{"id":161542,"date":"2025-10-12T22:46:11","date_gmt":"2025-10-12T22:46:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/161542\/"},"modified":"2025-10-12T22:46:11","modified_gmt":"2025-10-12T22:46:11","slug":"la-cina-frena-lexport-di-terre-rare-trump-sbotta-mondo-sotto-scacco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/161542\/","title":{"rendered":"La Cina frena l\u2019export di terre rare. Trump sbotta: mondo sotto scacco"},"content":{"rendered":"<p>\n        Xi Jinping e Donald Trump (Ansa)\n    <\/p>\n<p>Xi Jinping impone le limitazioni come arma negoziale sui dazi sfruttando la dipendenza dell\u2019industria americana. Ma il tycoon annuncia ulteriori tariffe al 100% sui prodotti asiatici. E l\u2019Unione europea \u00e8 sempre spettatrice.Dal 1\u00b0 novembre gli Stati Uniti imporranno dazi aggiuntivi del 100% su tutte le importazioni dalla Cina, insieme a controlli sulle esportazioni di software critici. L\u2019annuncio di Donald Trump, avvenuto venerd\u00ec sera con un post sul suo social Truth, \u00e8 una reazione diretta alle mosse di Pechino, che negli ultimi giorni ha alzato il livello dello scontro commerciale con una serie di misure contro l\u2019industria americana.Il provvedimento cinese pi\u00f9 insidioso riguarda le terre rare e colpisce non solo gli Stati Uniti ma tutto il mondo. Il ministero del Commercio cinese ha stabilito infatti che qualsiasi prodotto contenente anche solo lo 0,1% di terre rare cinesi, dal 1\u00b0 dicembre prossimo, dovr\u00e0 ottenere un\u2019autorizzazione speciale all\u2019export. Una soglia cos\u00ec bassa da colpire una massa enorme di prodotti e componenti strategici come magneti, motori, semiconduttori e materiali per la difesa, l\u2019elettronica e l\u2019informatica. La Cina controlla circa il 70% dell\u2019estrazione e oltre il 90% della raffinazione globale di questi elementi, fondamentali per automotive, difesa e tecnologie avanzate. Le nuove regole vietano inoltre l\u2019export per uso militare straniero e prevedono licenze per prodotti destinati alla produzione di chip o alla ricerca sull\u2019Intelligenza artificiale. Non \u00e8 chiaro come sar\u00e0 applicata la norma, ma l\u2019ambiguit\u00e0 appare intenzionale poich\u00e9 Pechino vuole riservarsi margine negoziale.Non \u00e8 l\u2019unica mossa. Il governo di Xi Jinping ha imposto tasse portuali alle navi Usa, introdotto controlli su batterie al litio e materiali per la loro produzione, e avviato una campagna mirata contro le aziende tecnologiche americane. Il caso pi\u00f9 notevole \u00e8 quello di Qualcomm, colosso dei semiconduttori con sede a San Diego, che ricava quasi met\u00e0 del suo fatturato dalla Cina. L\u2019autorit\u00e0 antitrust cinese ha annunciato un\u2019indagine sulla recente acquisizione della startup israeliana Autotalks, accusando Qualcomm di non aver chiarito l\u2019impatto dell\u2019operazione sulla concentrazione di mercato. Le sanzioni potrebbero essere pesanti.A questo si aggiunge l\u2019aggiornamento della \u00ablista delle entit\u00e0 inaffidabili\u00bb, strumento con cui Pechino sanziona le aziende straniere considerate ostili. Insomma, in due giorni, Pechino ha scatenato un\u2019offensiva che minaccia di far deragliare il fragile negoziato con Washington. L\u2019impatto di queste restrizioni \u00e8 potenzialmente enorme, tale da giustificare una reazione molto forte.Venerd\u00ec, le azioni statunitensi hanno subito un forte calo dopo il post di Trump, con il Nasdaq (molto spostato sui titoli tecnologici) che ha perso oltre il 3,5%. L\u2019S&amp;P 500 \u00e8 sceso del 2,7% mentre l\u2019indice Dow Jones ha perso 900 punti. A scatenare il crollo \u00e8 stato l\u2019annuncio dei dazi di Trump. Gli Usa importano molte merci di consumo dalla Cina, oltre a beni strategici, e il timore \u00e8 di un aumento dell\u2019inflazione.Il vertice tra Trump e Xi, previsto a margine del forum di Cooperazione economica Asia-Pacifico in Corea del Sud a fine mese, poteva essere una occasione per annunciare quell\u2019accordo con la Cina che da tempo Trump insegue. Gli sherpa dei due governi si sono visti diverse volte a Madrid e Stoccolma, dopo una parziale risoluzione sulla questione delle terre rare a Londra mesi fa.Ma l\u2019annuncio cinese di gioved\u00ec ha rimesso tutto in discussione, suscitando rabbia a Washington. \u00ab\u00c8 stata una vera sorpresa, non solo per me, ma per tutti i leader del mondo libero\u00bb, ha scritto Trump. \u00abAvrei dovuto incontrare il presidente Xi tra due settimane, ma ora sembra non esserci pi\u00f9 motivo di farlo\u00bb. In seguito, per\u00f2, Trump ha lasciato aperta la porta ad un vertice: \u00abSar\u00f2 l\u00ec comunque, quindi presumo che potremmo farlo\u00bb.Anche la finestra negoziale resta aperta. Le scadenze differenti &#8211; 1\u00b0 novembre per i dazi Usa, 1\u00b0 dicembre per le restrizioni cinesi &#8211; offrono margine per un compromesso. Trump per\u00f2 \u00e8 stato chiaro: \u00abNon c\u2019\u00e8 modo che alla Cina venga permesso di tenere il mondo prigioniero\u00bb. Pechino avrebbe agito \u00abin agguato\u00bb, preparando una stretta commerciale mentre le relazioni sembravano distese.In tutto ci\u00f2, si segnala ancora una volta l\u2019assenza della Ue. Le restrizioni cinesi colpiscono anche l\u2019industria europea, che dipende in larga parte dalle forniture di terre rare e materiali critici cinesi. A differenza degli Stati Uniti, che stanno cercando di costruire una filiera autonoma, Bruxelles non ha ancora avviato un piano credibile di diversificazione. Il Critical raw materials act del 2023 \u00e8 una cornice vuota e di fatto inutile, mentre solo qualche giorno fa Bruxelles si \u00e8 decisa a mettere dazi sull\u2019acciaio, con l\u2019industria siderurgica europea sull\u2019orlo del collasso. L\u2019ambiguit\u00e0 strategica europea sta diventando insostenibile. Le mosse cinesi raccontano di una militarizzazione del commercio. Se Pechino intende usare le proprie esportazioni critiche in questo modo, come reagir\u00e0 l\u2019Unione europea, cos\u00ec invischiata con la Cina da non poterne fare a meno? Trump sta tracciando una linea e la sensazione \u00e8 che, ancora una volta, l\u2019Europa arriver\u00e0 tardi e male ad un altro appuntamento con la storia.\n<\/p>\n<p>\n        Simona Marchini (Getty Images)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Xi Jinping e Donald Trump (Ansa) Xi Jinping impone le limitazioni come arma negoziale sui dazi sfruttando la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":161543,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[356,14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,379,11,80,84,12,81,85,410,17214,380,99653],"class_list":{"0":"post-161542","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cina","9":"tag-cronaca","10":"tag-headlines","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-notizie-di-cronaca","17":"tag-notizie-principali","18":"tag-notiziedicronaca","19":"tag-notizieprincipali","20":"tag-titoli","21":"tag-trump","22":"tag-ultime-notizie","23":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","24":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","25":"tag-ultimenotizie","26":"tag-ultimenotiziedicronaca","27":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","28":"tag-usa","29":"tag-usa-cina","30":"tag-xi","31":"tag-xi-trump"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161542","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=161542"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161542\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/161543"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=161542"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=161542"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=161542"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}