{"id":161944,"date":"2025-10-13T06:15:11","date_gmt":"2025-10-13T06:15:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/161944\/"},"modified":"2025-10-13T06:15:11","modified_gmt":"2025-10-13T06:15:11","slug":"bologna-i-primi-200-anni-della-libreria-nanni-tre-generazioni-e-tanti-lettori-ci-ha-salvato-la-specializzazione-e-questo-luogo-unico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/161944\/","title":{"rendered":"Bologna, i primi 200 anni della libreria Nanni: \u00abTre generazioni e tanti lettori. Ci ha salvato la specializzazione e questo luogo unico\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Piero Di Domenico<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Gioved\u00ec 16 ottobre alle 18,30 un incontro e il brindisi. Andrea Nanni: \u00abQui anche tanti personaggi famosi e intellettuali, da Umberto Eco a Lucio Dalla. ogni libreria ha il suo pubblico, quindi bisogna capire con chi si ha a che fare\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La <b>pi\u00f9 antica libreria di Bologna festeggia gioved\u00ec 16 ottobre 200 anni di attivit\u00e0<\/b>. Sotto<b> il Portico della Mort<\/b>e, con le sue inconfondibili bancarelle in stile parigino, la<b> Libreria Nanni<\/b> \u00e8 stata <b>fondata dalla famiglia Marchesi nel 1825<\/b>, nei locali gi\u00e0 occupati in precedenza dall\u2019Antica Stamperia della Colomba. Venne poi <b>rilevata nel 1928 da Arnaldo Nanni<\/b> <b>e portata avanti dal figlio Nerio e dal nipote Andrea<\/b>. Un <a href=\"https:\/\/corrieredibologna.corriere.it\/notizie\/cronaca\/25_luglio_28\/drogheria-della-pioggia-la-bottega-storica-di-bologna-che-resiste-al-commercio-moderno-costi-alti-e-zero-margini-ma-c-e-ancora-b72fbcc9-aee7-4335-9843-74daebb53xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">luogo<\/a> ricordato con affetto da Pasolini e frequentato negli anni da Enzo Biagi, Umberto Eco e Lucio Dalla.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Andrea Nanni, come avete fatto a resistere per due secoli?<\/b><br \/>\u00abSiamo passati da un mondo in cui i libri si trovavano solo in libreria a uno in cui erano invece dappertutto, in supermercati e aree di servizio. Quello che ci ha salvato \u00e8 la specializzazione. Abbiamo anche alzato il livello dell\u2019offerta, oltre a poter contare su un luogo unico, vicino piazza Maggiore\u00bb.<br \/>\u00a0<br \/><b>Che cosa propone oggi la libreria?<\/b><br \/>\u00abAbbiamo anche fuori catalogo e usato accanto a narrativa e saggistica. Lavoriamo sui libri a met\u00e0 prezzo oltre che sulla scolastica, nuova e usata\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Chi sono i vostri clienti?<\/b><br \/>\u00abIn Italia abbiamo una percentuale di lettori pi\u00f9 bassa che in altri Paesi, ma sono appassionati che resistono anche a strumenti come ebook e device vari. Sono lettori che si sono resi conto che la lettura sulla carta d\u00e0 pi\u00f9 soddisfazione. Noi abbiamo molti appassionati di thriller di qualit\u00e0, di scrittori di livello prestati al genere. In tanti cercano i classici, i collezionisti guardano alle prime edizioni, che vendiamo molto online. Abbiamo superato pure il Covid, un periodo davvero difficile, e oggi ci sono anche tanti turisti che chiedono magliette e ricordi. Preferendo una libreria che ha 200 anni a una tabaccheria o un\u2019edicola\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come si vive il peso di una storia lunga 200 anni?<\/b><br \/>\u00abCon un grande senso di responsabilit\u00e0. Ricordo quand\u2019ero piccolo e con mia nonna andavamo in stazione ad aspettare il nonno, libraio in trasferta che tornava da Milano, perch\u00e9 avevamo aperto una libreria in corso Buenos Aires. Lui \u00e8 andato in libreria tutta la vita, sino alla fine dei suoi giorni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lo storico direttore allora era Carmine Marchesi.<\/b><br \/>\u00abEra un amico di Pasolini, di Biagi, un punto di riferimento per i lettori di tutt\u2019Italia, un archivio vivente del mondo dei libri quando i computer ancora non c\u2019erano. Conosceva tutte le pubblicazioni, anche quelle francesi\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Tre generazioni a partire da nonno Arnaldo.<\/b><br \/>\u00abAveva iniziato a lavorare prestissimo, a 8 anni, perch\u00e9 ce n\u2019era bisogno, trasportava uova in bicicletta. Era un autodidatta, ma io lo ricordo seduto in poltrona a leggere in ogni momento che aveva libero\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Poi \u00e8 arrivato suo padre Nerio.<\/b><br \/>\u00abA lui la passione per i libri \u00e8 venuta con gli anni, perch\u00e9 lui \u00e8 stato un mercante d\u2019arte contemporanea. A fianco della libreria aveva infatti una galleria d\u2019arte. Poi nel tempo ha prevalso la passione per i libri\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei invece in mezzo ai libri c\u2019\u00e8 sempre stato.<\/b><br \/>\u00abLa passione ce l\u2019ho sin da bambino. Ho iniziato nel 1992, poi c\u2019\u00e8 stato l\u2019avvio in via Indipendenza della Libreria Duomo, che era aperta anche di sera. In seguito la Libreria dei Colli e infine il ritorno nella libreria di famiglia nel 2019. Ma devo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato alla Nanni, \u00e8 grazie a loro che siamo ancora sulla breccia dopo tanto tempo. Quello che ho capito \u00e8 che ogni libreria ha il suo pubblico, quindi bisogna annusare e capire con chi si ha a che fare. Il primo compito di un libraio \u00e8 ascoltare e comprendere chi si ha davanti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Da voi sono passati tanti personaggi noti.<\/b><br \/>\u00abPer noi \u00e8 un motivo d\u2019orgoglio che Pasolini citi il Portico della Morte come il ricordo pi\u00f9 caro di Bologna. Biagi aveva molto affetto per mio nonno e per Marchesi, per aver creato generazioni di lettori. Mi ricordo anche di Spadolini, che era un autentico bibliofilo, e poi Dario Fo, Lucio Dalla, molto simpatico e divertente. E chiss\u00e0 quanti me ne dimentico\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ci sono lettori giovani che vengono da voi?<\/b><br \/>\u00abMagari non saranno una grande percentuale, ma i giovani sono lettori competenti e appassionati. Molto interessati ai temi politici e sociali e a ci\u00f2 che sta succedendo nel mondo, come per la Palestina. Per quanto riguarda la narrativa, vendiamo sempre bene i Premi Strega. Poi Don Winslow, anche Carlotto, Pulixi, Ardone, Murgia e Cognetti. Tra i bolognesi, Silvia Avallone, Lucarelli, Varesi e Macchiavelli. Una cosa che funziona moltissimo \u00e8 lo spazio con i nostri consigli, perch\u00e9 in tempi di librerie open space dove ci si ritrova soli da noi il libraio ha ancora grande importanza\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/corrieredibologna.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_bologna\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Bologna<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=38&amp;intcmp=NL-artic_nd_050624_corriere_ss_bologna\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter del Corriere di Bologna<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-11T19:15:17+02:00\">13 ottobre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Piero Di Domenico Gioved\u00ec 16 ottobre alle 18,30 un incontro e il brindisi. 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