{"id":162264,"date":"2025-10-13T10:13:17","date_gmt":"2025-10-13T10:13:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/162264\/"},"modified":"2025-10-13T10:13:17","modified_gmt":"2025-10-13T10:13:17","slug":"giro-regioni-ciclocross-casasola-detta-legge-a-osoppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/162264\/","title":{"rendered":"GIRO REGIONI CICLOCROSS. CASASOLA DETTA LEGGE A OSOPPO"},"content":{"rendered":"<p><strong>Osoppo non \u00e8 solo una tappa del Giro delle Regioni Ciclocross. \u00c8 un luogo che vibra, respira, accoglie.<\/strong> \u00c8 un punto fermo nel calendario, ma anche un punto di partenza per chi cerca emozioni vere, per chi vuole capire dove sta andando il ciclocross italiano. E nel cuore del Parco del Rivellino tutto questo si \u00e8 manifestato con forza, bellezza e precisione.\n            <\/p>\n<p>Quasi 650 partenti hanno animato un weekend che ha avuto il sapore delle grandi occasioni. Il meteo, perfettamente autunnale, ha regalato colori e condizioni ideali per una giornata di gare intense, tecniche, veloci. Il tracciato, come sempre, ha fatto la sua parte: impegnativo, vario, con passaggi spettacolari e sezioni che hanno messo alla prova anche i pi\u00f9 esperti. Un percorso che non perdona, ma che premia chi sa interpretarlo con intelligenza e cuore.\n            <\/p>\n<p><strong>L\u2019atmosfera? Da Coppa del Mondo<\/strong>. Con il tendone pranzo affacciato direttamente sul percorso, i punti panoramici che permettono di seguire le gare da prospettive uniche, e un pubblico presente, partecipe, caloroso. Osoppo \u00e8 riuscita ancora una volta a creare quel mix perfetto tra agonismo e festa, tra tensione e condivisione.<\/p>\n<p><strong>Il livello tecnico \u00e8 stato altissimo. Le gare hanno offerto spunti preziosi per lo staff della nazionale italiana<\/strong>, presente per osservare, valutare, annotare. E non \u00e8 un caso: il parterre era di quelli importanti, con la presenza di squadre professionistiche come Alpecin, Corendon e Education First, e atleti del calibro di Sara Casasola, Stefano Viezzi, Mattia Agostinacchio. Nomi che non hanno bisogno di presentazioni, ma che oggi hanno confermato, se mai ce ne fosse bisogno, il loro valore e la loro centralit\u00e0 nel movimento.<\/p>\n<p>Dietro le quinte, il lavoro organizzativo \u00e8 stato impeccabile. La Jam\u2019s Bike Team Buja, in sinergia con l\u2019ASD Romano Scotti, ha costruito un evento che ha funzionato in ogni dettaglio. Dalla logistica alla comunicazione, dalla gestione dei flussi alla cura degli spazi, tutto ha contribuito a rendere Osoppo un modello. Il supporto delle istituzioni \u2014 Regione Friuli Venezia Giulia, Comuni di Buja, Osoppo, San Daniele e Gemona \u2014 ha dato ulteriore forza a un progetto che \u00e8 ormai patrimonio condiviso.<\/p>\n<p><strong>Ma Osoppo \u00e8 anche memoria. \u00c8 cuore. \u00c8 Jonathan Tabotta. Il suo nome \u00e8 inciso nel DNA di questa manifestazione.<\/strong> Il Memorial Tabotta, giunto alla 19\u00aa edizione, \u00e8 molto pi\u00f9 di una dedica: \u00e8 un abbraccio che si rinnova ogni anno, un modo per dire che Jonathan \u00e8 ancora qui, tra le curve, tra gli applausi, tra le emozioni. Oggi, mamma Amanda e il fratello erano presenti. E quando Amanda ha consegnato i premi sul podio, il silenzio si \u00e8 fatto rispetto, il rispetto si \u00e8 fatto commozione. Un momento che vale pi\u00f9 di mille parole.<\/p>\n<p>Osoppo ha scritto un\u2019altra pagina importante. E lo ha fatto con la sua solita eleganza, con la sua solita forza, con la sua solita verit\u00e0. Il ciclocross italiano ha bisogno di luoghi cos\u00ec. E Osoppo, come sempre, ha risposto presente.<\/p>\n<p><strong>Il racconto delle corse di giornata<\/strong><\/p>\n<p><strong>UOMINI OPEN \u2013<\/strong> Una delle gare pi\u00f9 spettacolari, incerte, veloci e combattute degli ultimi anni per questa categoria al Giro delle Regioni Ciclocross, con un parterre di altissimo livello.<\/p>\n<p>Fin dalle prime battute, Scappini ha cercato di imporre il proprio ritmo, spesso affiancato da Ceolin. La gara ha subito un colpo di scena gi\u00e0 alla prima curva del primo giro, con la caduta di Bertolini e Mattia Agostinacchio. Quest\u2019ultimo, portacolori della EF, ha poi dovuto fare i conti con una doppia scollatura della ruota posteriore, che ne ha compromesso la prestazione.<br \/>Viezzi parte male e, pur rimontando, resta intrappolato nel cuore del gruppo. Folcarelli tenta di guidare gli inseguitori, ma viene risucchiato dal ritmo imposto dai battistrada.<\/p>\n<p>A due tornate dal termine, Ceolin e Scappini danno vita a una serie serrata di scatti e controscatti. Nelle ultimissime curve, Scappini sorprende Ceolin con un allungo deciso. Quest\u2019ultimo non molla e resta incollato fino ai piedi della rampa finale, dove si decide tutto.<\/p>\n<p>L\u2019arrivo \u00e8 in volata: Scappini trionfa e conferma la sua doppia leadership, indossando sia la maglia viola che la maglia bianca. Ceolin chiude secondo. Sul terzo gradino del podio sale Bertolini, in maglia tricolore, bravo a recuperare dopo la caduta. Seguono Ferri, Cafueri, Viezzi e Folcarelli.<br \/>Il tricolore Gioele Bertolini ha commentato, lapidario: \u00abTanta fatica oggi e grande recupero. Tutti volevano essere in seconda o terza ruota, era un continuo rimescolamento di carte. Davanti hanno rallentato, ho sfruttato un po\u2019 di errori ne finale, ho interpretato al meglio la rampa. Oggi il podio era il massimo cui potessi ambire e podio \u00e8 stato\u00bb.<\/p>\n<p>Il veneziano Federico Ceolin sperava di poter trionfare nella gara pi\u00f9 vicina a casa ed \u00e8 andato a un passo dal sogno: \u00abLe gare non si vincono sempre con le gambe e un errorino nel finale mi \u00e8 costato la vittoria. Abbiamo fatto divertire e ci siamo divertiti, questo \u00e8 l\u2019importante. La gamba \u00e8 quella giusta per emergere man mano che si avvicinano gli appuntamenti europei\u00bb.<\/p>\n<p>La confermata maglia viola e maglia bianca Samuele Scappini ha commentato cos\u00ec la sua gara: \u00abCeolin ha avuto qualche difficolt\u00e0 su una curva, io sentivo di avere le gambe per fare la differenza e mi son detto il classico o la va o la spacca. Sono arrivato sin sull\u2019arrivo con tutte le forze che avevo, sono felice e testa gi\u00e0 al monte Zoncolan\u00bb.<\/p>\n<p>Ottimi gli spunti per il CT della nazionale Daniele Pontoni, che ha fatto visita al Memorial Tabotta dopo un bronzo conquistato ieri al mondiale gravel femminile: \u00abBel finale, Federico aveva qualche metro di vantaggio, \u00e8 stata una bella battaglia sino alla fine; per me \u2013 ha osservato il CT &#8211; l\u2019importante \u00e8 sapere che abbiano un\u2019ottima condizione. In 2 settimane 2 tipologie di percorso molto diverse e molti ottimi responsi\u00bb.<br \/>1\u00b0 Scappini Samuele (Team Cingolani-Specialized) &#8211; maglia viola e maglia bianca<br \/>2\u00b0 Ceolin Federico (Fas Airport Services Guerciotti)<br \/>3\u00b0 Bertolini Gioele (Ale Colnago Team Asd)<\/p>\n<p><strong>DONNE OPEN<\/strong> \u2013 Dopo una fase iniziale di gara controllata e caratterizzata da ritmi elevati, Sara Casasola rompe gli indugi nel penultimo giro, cercando di staccare le compagne di fuga Carlotta Borello ed Elisa Ferri. Casasola si distingue come l\u2019unica atleta capace di superare la rampa pi\u00f9 ripida del tracciato senza mettere piede a terra, consolidando cos\u00ec la sua posizione al comando.<\/p>\n<p>In difficolt\u00e0 Rebecca Gariboldi, che non riesce a tenere il passo delle migliori (chiuder\u00e0 quinta al traguardo). Al suono della campana dell\u2019ultimo giro, Elisa Ferri tenta l\u2019allungo su Borello, mostrando grande determinazione.<\/p>\n<p>Nel giro finale, Ferri si scatena e costringe Casasola a spingere fino agli ultimi metri per mantenere il vantaggio. Al traguardo \u00e8 Sara Casasola a trionfare, con Elisa Ferri seconda \u2014 un risultato di prestigio nella sua prima gara da Under 23 con la maglia Guerciotti. Carlotta Borello chiude terza, confermando la leadership nel GRC, mentre Beatrice Fontana conquista la quarta posizione.<\/p>\n<p>Sara Casasola: \u00abHo sempre cercato di fare la rampa in testa, che era un punto molto critico. Ma sono stata fortunata anche ad avere la strada libera, ho attaccato sul tecnico, \u00e8 stata dura perch\u00e9 Elisa era in rimonta durante l\u2019ultimo giro, cos\u00ec ho dovuto dare un surplus. Essendo davanti sembra sempre di avere il fiato sul collo. Poi ho spinto sino all\u2019arrivo e sono riuscita a spuntarla. Ora sar\u00f2 in Belgio e la prossima settimana avr\u00f2 gare di Superprestige, poi Europei e Coppe del Mondo, calendario pieno insomma\u00bb.<br \/>1^ Casasola Sara (Crelan-Corendon)<br \/>2^ Ferri Elisa (Fas Airport Services Guerciotti)<br \/>3^ Borello Carlotta (Team Cingolani-Specialized) &#8211; maglia viola<\/p>\n<p><strong>DONNE JUNIORES<\/strong> \u2013 Giorgia Pellizzotti \u00e8 costretta al ritiro nel corso del secondo giro, lasciando la competizione prematuramente. La friulana Azzurra Rizzi, in maglia bianca per la Jam\u2019s Bike, prende l\u2019iniziativa nel penultimo giro con una poderosa azione solitaria che la porta a guadagnare terreno sulle avversarie. Tuttavia, nel corso dell\u2019ultimo giro, Nicole Azzetti riesce a ricucire lo strappo: prima si avvicina, poi la raggiunge e infine la supera con decisione. La rincorsa della Azzetti si conclude con un trionfo a braccia alzate sul traguardo. Sul terzo gradino del podio si piazza Nicole Righetto.<br \/>Una radiosa Azzetti ha cos\u00ec commentato la corsa: \u00abMi sono ripresa giusto ieri, sono state due settimane difficilissime a livello fisico, soprattutto questa. Ma sento che \u00e8 andata bene. Ho fatto una gara sempre in spinta e in recupero. Al primo giro ci hanno sorpassate in molte per una caduta avanti a me. Ma questo percorso mi piace tantissimo e mi ha dato la forza di spingere sino alla fine. Dedico questa vittoria alla nuova squadra, alla mia famiglia e a me stessa per continuare a chiederci nonostante le settimane dure\u00bb.<br \/>1^ Azzetti Nicole (Ale Colnago Team Asd)<br \/>2^ Rizzi Azzurra (Jam&#8217;S Bike Team Buja) &#8211; maglia bianca<br \/>3^ Righetto Nicole (Fas Airport Services Guerciotti)<\/p>\n<p><strong>JUNIORES \u2013<\/strong> La coppia formata da Filippo Grigolini e Tommaso Cingolani prende subito il comando della corsa, mentre alle loro spalle inseguono Patrik Pezzo Rosola e il compagno Francesco Dell\u2019Olio. Durante il terzo giro, Grigolini piazza un allungo deciso che gli consente di guadagnare oltre 30 secondi di vantaggio su Cingolani e Pezzo Rosola.<br \/>La gara si conclude con il trionfo di Filippo Grigolini, medaglia di bronzo agli ultimi campionati del mondo, che taglia il traguardo in solitaria. Tommaso Cingolani conquista il secondo posto, mentre Francesco Dell\u2019Olio completa il podio con il terzo posto.<br \/>Il vincitore Grigolini ha confessato che: \u00ab\u00c8 da tanto che aspettavo questa gara, la mia preferita in Italia. Avevo cerchiato la data in rosso sul calendario e sono contento. All\u2019inizio guadagnavo pochi secondo al giro, poi l\u2019exploit. Abbiamo fatto un terzo di gara con gioco di squadra, poi ho sentito la gamba e mi sono involato solo. Ora vorrei far bene come lo scorso anno, se non di pi\u00f9\u00bb.<br \/>1\u00b0 Grigolini Filippo (Team Cingolani-Specialized)<br \/>2\u00b0 Cingolani Tommaso (Team Cingolani-Specialized) &#8211; maglia viola<br \/>3\u00b0 Dell&#8217;Olio Francesco (Fas Airport Services Guerciotti)<\/p>\n<p><strong>ALLIEVI UOMINI 1\u00b0 ANNO<\/strong> \u2013 Novantacinque al via, tra primo e secondo anno: una vera centuria di gladiatori, pronti a sfidarsi nell\u2019arena naturale di Osoppo, incorniciata da due ali di pubblico e da un\u2019atmosfera che sa di grande ciclocross. La gara pi\u00f9 attesa di giornata ha preso il via con una caduta che ha subito frazionato il gruppo, lasciando la prima met\u00e0 a condurre compatta per gran parte della corsa. Tensione e controllo sono stati i fili conduttori di una prova tattica, dove nessuno ha voluto esporsi troppo presto.<br \/>Solo nel finale si \u00e8 sbloccata la situazione, quando il piemontese Maglietti ha deciso di rompere gli indugi. Con un\u2019azione decisa ha sgranato il gruppetto di testa, presentandosi sul traguardo da vincitore, con un vantaggio minimo ma sufficiente su Pazzaglini, che conserva la maglia bianca, e su Carrer.<br \/>P<\/p>\n<p>roprio Carrer merita un plauso particolare: il corridore pugliese \u00e8 stato vittima di una scivolata che ha compromesso la trasmissione e il cambio della sua bici. Nonostante le difficolt\u00e0 meccaniche, ha stretto i denti e difeso con grinta la terza posizione fino alla linea d\u2019arrivo. Chapeau.<br \/>1\u00b0Maglietti Nicol\u00f2 (Cx Devo Accademy)<br \/>2\u00b0Pazzaglini Alessandro (Gs Pianello) \u2013 maglia bianca<br \/>3\u00b0Carrer Oscar (Asd Fusion Bike)<\/p>\n<p><strong>ALLIEVI UOMINI 2\u00b0 ANNO<\/strong> \u2013 Per oltre met\u00e0 gara sembrava potesse bastare l\u2019assolo. Michel Careri, in maglia tricolore, aveva preso il largo con decisione, gestendo la corsa con autorevolezza e ritmo. Il vantaggio accumulato lasciava presagire un epilogo scontato, ma il ciclocross, si sa, non fa sconti. Un incidente lo ha costretto a rallentare, rimescolando le carte e riportandolo nel vivo del gruppo a met\u00e0 del penultimo giro.<br \/>La gara si \u00e8 riaperta, ma Careri non ha perso lucidit\u00e0. Ha rilanciato con forza, sfruttando ogni metro disponibile, e nel finale ha saputo nuovamente fare la differenza. Sul traguardo \u00e8 lui a imporsi, con una vittoria che vale doppio: per come l\u2019ha costruita e per come l\u2019ha difesa.<br \/>Alle sue spalle, un gruppetto compatto di quattro o cinque unit\u00e0 ha animato l\u2019inseguimento per tutta la seconda parte di gara. Tra i pi\u00f9 attivi, Borile, in maglia azzurra, e Antonio Pini, protagonisti di una prova generosa e tatticamente brillante.<br \/>1\u00b0 Careri Michel (Cx Devo Accademy)<br \/>2\u00b0 Borile Alessio (Asd Dp66 Pinarello) &#8211; maglia azzurra<br \/>3\u00b0 Pini Simone Antonio (Ktm Spada Powered By Brenta Brakes)<\/p>\n<p><strong>DONNE ALLIEVE<\/strong> \u2013 La gara si \u00e8 aperta con un lungo tratto a gruppo compatto, dove nessuna atleta \u00e8 riuscita a fare la differenza. Poi, con un\u2019azione decisa, Irene Righetto si \u00e8 lanciata in un assolo solitario, resistendo con determinazione all\u2019inseguimento agguerrito delle avversarie.<br \/>Al traguardo \u00e8 proprio Righetto a imporsi, precedendo Anna Mombello e Zoe Del Ponte, rispettivamente seconda e terza. Rebecca Anzisi chiude al quarto posto, cedendo la maglia azzurra, mentre Martina De Franceschi completa la top five.<br \/>A fine gara, Irene Righetto ha commentato: \u00abOggi non era facile far la differenza, non essendoci lunghe salite. Era molto veloce, non adattissimo alle mie caratteristiche, quindi ho dovuto far tesoro di piccoli minuscoli vantaggi\u00bb.<br \/>1^ Righetto Irene (A.S.D. Team Velociraptors)<br \/>2^ Mombello Anna (Cx Devo Accademy)<br \/>3^ Del Ponte Zoe (Soc. Sport.Sanfiorese)<\/p>\n<p><strong>ESORDIENTI UOMINI \u2013<\/strong> Tre corridori si sono contesi il gradino pi\u00f9 alto del podio: Thomas Vitaloni, Luca Bacchin e Francesco Barazzuol hanno preso il comando nella seconda met\u00e0 di gara, dopo una prima fase condotta alla testa di un gruppo pi\u00f9 ampio.<br \/>Al suono della campana dell\u2019ultimo giro, Vitaloni e Bacchin hanno tentato l\u2019allungo decisivo, ma Barazzuol \u00e8 riuscito a rimanere agganciato, tenendoli nel mirino. La svolta arriva sulla rampa pi\u00f9 impegnativa del tracciato: una scivolata di Bacchin gli fa perdere terreno, quel tanto che basta a Thomas Vitaloni per involarsi verso il traguardo e vincere a braccia alzate. A completare il podio \u00e8 Santiago Bembo, il vincitore delle prime due tappe, autore di una rimonta brillante su un Barazzuol in calo nella parte finale di gara.<\/p>\n<p>Thomas Vitaloni ha riconosciuto l\u2019avversario con fair play: \u00abHo dato tutto nel rettilineo prima della rampa, sono riuscito a rilanciare in piedi e o approfittato dell\u2019indecisione di Bacchin, che \u00e8 stato bravo in tutta questa gara, insieme abbiamo fatto un buon lavoro per distanziare gli inseguitori\u00bb.<br \/>1\u00b0 Vitaloni Thomas (A Favore Del Ciclismo A.S.D.)<br \/>2\u00b0 Bacchin Luca (Soc. Sport.Sanfiorese)<br \/>3\u00b0 Bembo Santiago (G.S. Mosole) &#8211; maglia azzurra<\/p>\n<p><strong>DONNE ESORDIENTI<\/strong> \u2013 Gara in solitaria per Giorgia Vottero, il cui successo non \u00e8 mai stato in discussione sin dalle prime curve di gara. Alle sue spalle, sul podio, Melissa Plaino e Aurora Cerame: \u00abCi siamo messe un po\u2019 a tirare e quando ho capito di averne me ne sono andata in solitaria su un percorso molto bello e soprattutto completo \u2013 ha illustrato la piemontese &#8211; Non ho preferenze tra polvere e fano, cerco di esprimermi al meglio su entrambi i terreni\u00bb.<br \/>1^ Vottero Giorgia (Cx Devo Accademy)<br \/>2^ Plaino Melissa (Jam&#8217;S Bike Team Buja) &#8211; maglia azzurra<br \/>3^ Cerame Aurora (Asd Dp66 Pinarello)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Osoppo non \u00e8 solo una tappa del Giro delle Regioni Ciclocross. \u00c8 un luogo che vibra, respira, accoglie.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":162265,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,21184,1825,27352,1537,90,89,99999,99998,245,244],"class_list":{"0":"post-162264","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-ciclocross","10":"tag-cycling","11":"tag-giro-delle-regioni","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-memorial-tabotta","16":"tag-osoppo","17":"tag-sport","18":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162264","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=162264"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162264\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/162265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=162264"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=162264"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=162264"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}