{"id":162390,"date":"2025-10-13T11:41:10","date_gmt":"2025-10-13T11:41:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/162390\/"},"modified":"2025-10-13T11:41:10","modified_gmt":"2025-10-13T11:41:10","slug":"raccontare-la-salute-mentale-attraverso-i-libri-il-progetto-delle-biblioteche-umane-a-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/162390\/","title":{"rendered":"raccontare la salute mentale attraverso i &#8220;libri&#8221;. il progetto delle biblioteche umane a milano"},"content":{"rendered":"<p>          Nota &#8211; Questo comunicato \u00e8 stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non \u00e8 pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday <\/p>\n<p>Esistono delle biblioteche in cui a essere letti non sono i libri ma le persone. Le trame di saggi o romanzi lasciano spazio ai ricordi di chi ha deciso di condividere la sua storia con degli sconosciuti. \u00c8 un esperimento sociale che si chiama \u201chuman library\u201d -\u201cbiblioteca umana\u201d- e verr\u00e0 utilizzato sabato 11 ottobre al Teatro Franco Parenti di Milano per affrontare il tema del disagio psichico, in occasione della Giornata mondiale dedicata alla salute mentale (venerd\u00ec 10 ottobre). Per la ricorrenza internazionale che dal 1992 sensibilizza le persone sui temi della salute mentale, la Fondazione Empatia, insieme a diverse organizzazioni partner tra cui la Cooperativa Lotta contro l\u2019emarginazione (socia del CNCA Lombardia), ha scelto di far raccontare a 14 \u201clibri\u201d, ovvero persone che hanno vissuto o stanno vivendo un disagio mentale, la propria storia. Le regole sono semplici: come in una qualsiasi biblioteca, ogni visitatore trover\u00e0 all\u2019ingresso un \u201cbibliotecario\u201d che gli mostrer\u00e0 un catalogo di \u201clibri-persone\u201d, in cui con un titolo e una breve descrizione verranno presentate le storie dei 14 libri coinvolti. Il lettore potr\u00e0 quindi scegliere quale \u201clibro\u201d ascoltare, in un colloquio individuale di circa mezz\u2019ora, uno di fronte all\u2019altro. Lo scopo \u00e8 quello di promuovere l\u2019incontro, rompendo i pregiudizi che accerchiano le persone portatrici di disagio mentale, gli operatori e le famiglie. \u201cLe biblioteche umane -spiega Cristina Savino, responsabile della formazione per Fondazione Empatia- ambiscono a cambiare la prospettiva della narrazione: non pi\u00f9 riportata da tecnici, ma dal basso, da chi ha attraversato il disagio o lo sta ancora abitando&#8221;. Per il CNCA Lombardia la forza di questo strumento sono proprio le storie raccontate: &#8220;In un\u2019epoca in cui siamo sempre con lo sguardo basso a guardare il telefono -aggiunge Paolo Cattaneo- quest\u2019esperienza porta a osservarsi negli occhi, a prestare attenzione, in una conversazione intima e diretta dove si conosce l\u2019altro per poi ritornare a s\u00e9 stessi arricchiti\u201d. Iniziative come le biblioteche umane erano gi\u00e0 arrivate a Milano in diversi luoghi della citt\u00e0, tra cui il Museo del Novecento, il Mudec, il Palazzo della Regione Lombardia e varie universit\u00e0. Come racconta Davide Motto, responsabile area salute mentale di Cooperativa lotta contro l\u2019emarginazione, uno degli aspetti pi\u00f9 interessanti delle biblioteche viventi \u00e8 proprio quello di riuscire a raggiungere tantissime persone che non hanno necessariamente una correlazione con la salute mentale. \u201c\u00c8 quasi come andare a teatro, ma i racconti sono veri\u201d. I 14 \u201clibri\u201d sono inseriti in progetti cofinanziati dal Comune di Milano, come AccogliMi Plus per i pi\u00f9 giovani e R3 insieme per Recovery per gli adulti. L\u2019appuntamento \u00e8 sabato 11 ottobre dalle 9.30 alle 12.30, al Teatro Franco Parenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nota &#8211; Questo comunicato \u00e8 stato pubblicato integralmente come contributo esterno. 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