{"id":162453,"date":"2025-10-13T12:19:11","date_gmt":"2025-10-13T12:19:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/162453\/"},"modified":"2025-10-13T12:19:11","modified_gmt":"2025-10-13T12:19:11","slug":"premio-nobel-per-leconomia-a-joel-mokyr-philippe-aghion-e-peter-howitt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/162453\/","title":{"rendered":"Premio Nobel per l&#8217;Economia a Joel Mokyr, Philippe Aghion e Peter Howitt"},"content":{"rendered":"<p><strong>Joel Mokyr, Philippe Aghion<\/strong> e <strong>Peter Howitt<\/strong> hanno vinto il Premio <strong>Nobel per l\u2019Economia<\/strong> 2025. Il premio \u00e8 stato assegnato a Mokyr per aver identificato i requisiti per la sostenibilit\u00e0 della crescita economica attraverso il progresso tecnologico e ad Aghion e Howitt per la loro teoria su come la \u201cdistruzione creativa\u201d (creative destruction) aiuti a sostenere la crescita.<\/p>\n<p>Il Premio della <strong>Banca di Svezia<\/strong> per le scienze economiche in memoria di Alfred Nobel non \u00e8 tecnicamente un Nobel come gli altri, in quanto non era previsto all\u2019interno del testamento di Alfred Nobel. \u00c8 stato assegnato per la prima volta nel 1968.<\/p>\n<p>Chi sono i vincitori del Nobel per l\u2019Economia 2025<\/p>\n<p>Il tema del Nobel per l\u2019Economia 2025 \u00e8 stato la crescita e la sua sostenibilit\u00e0 attraverso diversi mezzi. Per sostenibilit\u00e0 non si intende quella ambientale, ma quella prettamente economica. Le ricerche di <strong>Joel Mokyr, Philippe Aghion<\/strong> e <strong>Peter Howitt\u00a0<\/strong>hanno approfondito come sia possibile, per un\u2019economia, continuare a crescere attraverso la tecnologia o la \u201cdistruzione creativa\u201d.<\/p>\n<p><strong>Joel Mokyr,\u00a0<\/strong>ha 79 anni, \u00e8 nato a Leida, nei Paesi Bassi, da una famiglia sopravvissuta all\u2019Olocausto, e ha nazionalit\u00e0 israeliana e statunitense. Ha studiato prima a Gerusalemme e poi nella prestigiosa universit\u00e0 americana di Yale, dove ha ottenuto un dottorato di ricerca nel 1974. La sua opera pi\u00f9 importante \u00e8 A Culture of Growth: The Origins of the Modern Economy, nella quale offre ragioni alternative a quelle tradizionalmente proposte dalla storiografia per le origini della prima rivoluzione industriale in Inghilterra.<\/p>\n<p><strong>Philippe Aghion\u00a0<\/strong>ha 69 anni, \u00e8 nato a Parigi, in Francia, ed \u00e8 professore al Coll\u00e8ge de France e alla London School of Economics. Ha svolto i suoi studi tra la Sorbona e Harvard, dove ha conseguito un PhD. Insieme a Howitt, il terzo vincitore del Nobel per l\u2019Economia 2025, \u00e8 tra i teorici della distruzione creativa come modello di crescita economica. Ha anche studiato il funzionamento dell\u2019innovazione, lo sviluppo dei Paesi emergenti, le iniquit\u00e0 socio-economiche e la mobilit\u00e0 sociale.<\/p>\n<p><strong>Peter Howitt\u00a0<\/strong>\u00e8 un economista canadese che insegna alla Brown University, negli Usa. Si \u00e8 formato tra Canada e Stati Uniti e ha studiato soprattutto i meccanismi della crescita economica, ma ha pubblicato importanti ricerche di macroeconomia e politica monetaria.<\/p>\n<p>La teoria economica di Joel Mokyr che ha vinto il Nobel<\/p>\n<p>Come spiegato durante la presentazione dell\u2019Accademia reale svedese delle scienze, che ha assegnato il Nobel per l\u2019Economia, la teoria di Mokyr \u00e8 stata fondamentale per capire la ragione per cui, negli ultimi 200 anni, la<strong> crescita economica<\/strong> dei Paesi occidentali \u00e8 stata sostanzialmente stabile. Il Pil \u00e8 raddoppiato con ogni generazione passata, tranne per alcuni periodi relativamente brevi, le cui tendenze al ribasso sono state comunque rapidamente compensate da una successiva crescita straordinaria.<\/p>\n<p>Mokyr, con le sue teorie, ha mostrato come il progresso tecnologico sia fondamentale per questo risultato, ma non possa essere considerato l\u2019unico motore della crescita, in quanto il progresso \u00e8 sempre esistito, mentre la crescita economica costante \u00e8 una caratteristica degli ultimi 200 anni. Mokyr ha individuato altri <strong>fattori fondamentali per la crescita sostenibile<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>la \u201cconoscenza utile\u201d, un set di nozioni che spiegano sia come usare la tecnologia (conoscenza prescrittiva), sia le teorie sulle quali \u00e8 basata (conoscenza proposizionale);<\/li>\n<li>competenza meccanica, la capacit\u00e0 di ingegneri e altri specialisti di tradurre la conoscenza teorica in applicazioni pratiche;<\/li>\n<li>una societ\u00e0 aperta al cambiamento, in cui non ci sia un\u2019\u00e9lite politica che blocchi il cambiamento.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tutti questi fattori sono giunti a maturazione soltanto con l\u2019<strong>illuminismo<\/strong> e hanno aperto alla possibilit\u00e0 della rivoluzione industriale. In questo modo \u00e8 nata la crescita economica sostenuta che i Paesi occidentali hanno vissuto negli ultimi 200 anni.<\/p>\n<p>La \u201cdistruzione creativa\u201d di Aghion e Howitt<\/p>\n<p><strong>Aghion e Howitt<\/strong> hanno invece spiegato un\u2019apparente contraddizione nella crescita economica: il fatto che questa, al livello non macroeconomico, ma delle singole realt\u00e0, sia molto distruttiva, ma che nonostante questo riesca a mantenersi sostenibile a livello macroeconomico per l\u2019intera societ\u00e0.<\/p>\n<p>I due economisti, in un articolo del 1992, hanno denominato questo meccanismo \u201c<strong>distruzione creativa<\/strong>\u201c. Attraverso modelli matematici hanno elaborato concetti fondamentali nell\u2019analisi economica, come il tasso di crescita economico medio. La distruzione creativa, funziona in diversi passaggi:<\/p>\n<ul>\n<li>le imprese investono in ricerca e sviluppo, per innovare i prodotti esistenti;<\/li>\n<li>se hanno successo, diventano leader in un settore e ricavano profitto (effetto business stealing);<\/li>\n<li>di conseguenza, le imprese che non innovano finiscono fuori dal mercato.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Da questo meccanismo, Aghion e Howitt hanno indicato due diversi approcci che la <strong>politica<\/strong> deve avere in relazione agli effetti della distruzione creative:<\/p>\n<ul>\n<li>da una parte deve sostenere gli innovatori, perch\u00e9 sono loro il motore della crescita;<\/li>\n<li>dall\u2019altra deve limitare i danni del business stealing.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tra i compiti della politica, quindi, c\u2019\u00e8 anche quello di considerare gli effetti che la distruzione creativa ha sui lavoratori che vengono penalizzati dall\u2019<strong>avanzamento tecnologico<\/strong> e che rischiano di rimanere senza un impiego. Un tema particolarmente attuale, soprattutto dopo l\u2019introduzione dell\u2019<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lavoro\/intelligenza-artificiale-realta-virtuale-nuovi-rischi\/929335\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">intelligenza artificiale generativa<\/a> in moltissimi campi dove si pensava, fino a pochi anni fa, che la tecnologia avrebbe avuto un impatto limitato sul numero di posti di lavoro disponibili.<\/p>\n<p>Le conclusioni dell\u2019Accademia di Svezia sulla crescita<\/p>\n<p>In conclusione alla presentazione sui vincitori del Nobel, l\u2019<strong>Accademia di Svezia<\/strong> ha tenuto a sottolineare gli effetti positivi della crescita economica che le teorie presentate hanno aiutato a comprendere. Al contempo per\u00f2, ha notato come un periodo di 200 anni sia, in tempi storici, relativamente breve se confrontato ai millenni di stagnazione che lo hanno preceduto.<\/p>\n<p>Il progresso e la crescita sostenibile, quindi non vanno dati per scontati. La societ\u00e0 deve tenere presente i meccanismi spiegati da Mokyr, mantenendosi aperta ai cambiamenti tecnologici senza paure legate agli <strong>effetti negativi che la crescita<\/strong> pu\u00f2 avere a livello microeconomico. Al contempo, la politica deve seguire le indicazioni di Aghion e Howitt, favorendo chi innova, ma senza dimenticarsi di agire su chi subisce l\u2019innovazione. Questo, sia per migliorare le condizioni di vita di questi lavoratori, ma anche per evitare l\u2019insorgere di un sentimento avverso all\u2019innovazione, che potrebbe portare a una chiusura della societ\u00e0 e alla fine del ciclo di crescita sostenibile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Joel Mokyr, Philippe Aghion e Peter Howitt hanno vinto il Premio Nobel per l\u2019Economia 2025. 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