{"id":162750,"date":"2025-10-13T15:44:24","date_gmt":"2025-10-13T15:44:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/162750\/"},"modified":"2025-10-13T15:44:24","modified_gmt":"2025-10-13T15:44:24","slug":"pasticciaccio-pastiche-e-pastis-intervista-a-giorgio-pinotti-editor-in-chief-di-adelphi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/162750\/","title":{"rendered":"Pasticciaccio, pastiche e past\u00ecs. Intervista a Giorgio Pinotti, editor in chief di Adelphi"},"content":{"rendered":"<p>Vero, ma lasci che sconfini verso aspetti da maniaco della traduzione. A contare c\u2019entra che lui a un certo punto ha deciso di spiccare il grande salto, come altri grandi, penso per esempio a Nabokov, cio\u00e8 di scrivere in un\u2019altra lingua. Lui ha scelto il francese, ma la sua percezione di quella lingua \u00e8 sempre stata molto molto singolare. Restava la percezione di uno straniero che, come dire, ha trovato la sua patria in Francia, ma non nella tradizione che a quella lingua fa capo. Di questo ti rendi conto solo se lo traduci. Cio\u00e8: riconosci che stai traducendo del francese, ma non uno scrittore francese. Quando leggo Michon avverto alle sue spalle una folla che preme, \u00e8 la folla della letteratura francese! Dietro Kundera la tradizione che preme \u00e8 tutt\u2019altra. Il suo francese \u00e8 un terrain vague, \u2018una terra di nessuno\u2019. Lui dice che Stravinskij, quando si \u00e8 allontanato dalla Russia, ha trovato nella musica la sua patria. Kundera non l\u2019ha trovata nella Francia, ma nel francese. Eppure \u00e8 pi\u00f9 complicato e doloroso di cos\u00ec. Quando tu traduci quel francese sai che sei, rispetto a quella lingua, straniero come lo era Kundera <strong>\u2013<\/strong> e questo da lettore-traduttore \u00e8 abbacinante e disorientante insieme.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Vero, ma lasci che sconfini verso aspetti da maniaco della traduzione. A contare c\u2019entra che lui a un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":162751,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1615,1608,1644,13539,203,4300,204,1537,90,89,10515,1609,13332],"class_list":{"0":"post-162750","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-arte","9":"tag-books","10":"tag-cultura","11":"tag-editoria","12":"tag-entertainment","13":"tag-francia","14":"tag-intrattenimento","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-letteratura","19":"tag-libri","20":"tag-traduzione"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162750","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=162750"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162750\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/162751"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=162750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=162750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=162750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}