{"id":163359,"date":"2025-10-13T23:36:15","date_gmt":"2025-10-13T23:36:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/163359\/"},"modified":"2025-10-13T23:36:15","modified_gmt":"2025-10-13T23:36:15","slug":"neonata-morta-a-treviso-per-crisi-respiratoria-dopo-parto-in-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/163359\/","title":{"rendered":"Neonata morta a Treviso per crisi respiratoria dopo parto in casa"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 morta all&#8217;ospedale Ca&#8217; Foncello di Treviso la neonata che si era aggravata con sintomi di asfissia dopo il parto avvenuto in casa ieri, a Borso del Grappa (Treviso). Ne ha dato notizia l&#8217;azienda Ulss 2 della Marca Trevigiana. Il decesso, secondo quanto ha riferito l&#8217;Ulss, \u00e8 avvenuto due ore dopo il ricovero in ospedale, nel reparto di terapia intensiva dell&#8217;ospedale Ca&#8217; Foncello. La bambina era venuta alla luce ieri mattina con un parto in ambiente domestico ed era stata colta poco dopo da una crisi dovuta a choc emorragico. L&#8217;elisoccorso era stato fatto giungere sul posto dalle ostetriche che hanno assistito la puerpera, figure non appartenenti al servizio sanitario pubblico. Sull&#8217;episodio stanno compiendo accertamenti i carabinieri.\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\tLa societ\u00e0 di Neonatologia: &#8220;Non esistono parti a rischio zero&#8221;<\/p>\n<p>Sulla pratica del parto in casa,\u00a0Carlo Dani, del Consiglio Direttivo della Societ\u00e0 Italiana di Neonatologia (Sin) e Direttore Struttura Operativa Dipartimentale Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell&#8217;Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze, ricorda che non esistono parti &#8220;a rischio zero&#8221;. &#8220;Nel complesso alla nascita il neonato pu\u00f2 aver bisogno, per agevolarne la respirazione, di manovre semplici (come massaggiare il dorso del bambino) in circa il 10% dei nati e di rianimazione avanzata (intubazione endotracheale, massaggio cardiaco e somministrazione di farmaci) in poco meno dell&#8217;1%&#8221;,\u00a0 spiega Dani. &#8220;Se selezioniamo le gravidanze a basso rischio queste percentuali scendono al 3-6% dei nati, e a circa uno su mille rispettivamente&#8221;. Il rischio pi\u00f9 comune che pu\u00f2 correre il neonato, spiega, \u00e8 il danno ipossico-ischemico, o encefalopatia ipossico-ischemica, ovvero un deficit di ossigeno agli organi del bambino specie al cervello. Se la durata dell&#8217;ipossia \u00e8 elevata si arriva al decesso, o se il piccolo sopravvive ci possono essere lesioni cerebrali e danni permanenti, da paralisi a deficit sensoriali, spiega ancora Dani, ricordando che mediamente il parto in casa rappresenta lo 0.5-2% dei casi a seconda delle aree geografiche. In Italia non ci sono dati precisi, ma si stimano circa 500 parti all&#8217;anno a domicilio o in casa maternit\u00e0 su un totale di circa 370 mila nati nel 2024. &#8220;Partorendo a casa &#8211; insiste Dani &#8211; rinunci alla possibilit\u00e0 di avvalerti di tutta una serie di esami per valutare eventuali sofferenze del cuore del neonato o alla possibilit\u00e0 di fare immediata rianimazione se necessaria&#8221;. &#8220;Noi come Sin &#8211; ricorda &#8211; da sempre esprimiamo il nostro dissenso sul parto a domicilio, ancorch\u00e9 con presenza di personale sanitario qualificato; la Sin ha sempre sostenuto che gli ospedali di oggi non sono pi\u00f9 quelli di anni fa in cui il parto era molto medicalizzato, un parto a basso rischio pu\u00f2 essere seguito dall&#8217;ostetrica, ma se succede qualcosa ginecologo e neonatologo possono intervenire immediatamente, senza medicalizzazione del parto&#8221;. \u00c8 importante l&#8217;informazione ai futuri genitori sul fatto che al domicilio non \u00e8 possibile garantire il massimo della sicurezza, conclude Dani.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 morta all&#8217;ospedale Ca&#8217; Foncello di Treviso la neonata che si era aggravata con sintomi di asfissia dopo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":163360,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,15771,7,15,7871,442,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-163359","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-neonata","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-parto","18":"tag-treviso","19":"tag-ultime-notizie","20":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","21":"tag-ultime-notizie-italia","22":"tag-ultimenotizie","23":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","24":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163359","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=163359"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163359\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/163360"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=163359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=163359"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=163359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}