{"id":163824,"date":"2025-10-14T07:42:11","date_gmt":"2025-10-14T07:42:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/163824\/"},"modified":"2025-10-14T07:42:11","modified_gmt":"2025-10-14T07:42:11","slug":"milano-resta-gemellata-con-tel-aviv-e-rinvia-il-patto-di-amicizia-con-gaza-scontri-in-piazza-verdi-delusi-e-pd-diviso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/163824\/","title":{"rendered":"Milano resta gemellata con Tel Aviv e rinvia il patto di amicizia con Gaza. Scontri in piazza, Verdi delusi e Pd diviso"},"content":{"rendered":"<p>I mille, forse duemila in attesa, in piazza Scala, l&#8217;avevano promesso: o si interrompe il gemellaggio con Tel Aviv o si blocca Palazzo Marino. Quando, alle sei e venti di luned\u00ec 13 ottobre, si \u00e8 saputo che i \u201cno\u201d avevano appena prevalso sui \u201cs\u00ec\u201d al punto specifico dell&#8217;ordine del giorno presentato dai Verdi, non sono riusciti a entrare, ma hanno scatenato <a href=\"https:\/\/www.milanotoday.it\/cronaca\/scontri-propal-13-ottobre-2025.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">tafferugli<\/a> con le forze dell&#8217;ordine (un agente ferito alla mano) e poi si sono diretti in corteo (pacifico) verso piazzale Loreto.<\/p>\n<p>Dentro Palazzo Marino, intanto, fin dall&#8217;inizio della seduta del consiglio comunale si sapeva gi\u00e0 come sarebbe andata a finire. Complice la mutata situazione internazionale, con l&#8217;accordo firmato proprio luned\u00ec a Sharm, il punto sull&#8217;interruzione del gemellaggio era diventato superato per buona parte dei consiglieri del Partito democratico, che pure l&#8217;avevano sottoscritto e, luned\u00ec 6 ottobre, avrebbero votato a favore (ma era <a href=\"https:\/\/www.milanotoday.it\/politica\/sospensione-gemellaggio-tel-aviv-non-votata.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">mancato<\/a> il numero legale su un punto precedente).\u00a0<\/p>\n<p>Segnale forte\u00a0<\/p>\n<p>Delusa, senza provare a nasconderlo, Francesca Cucchiara, consigliera dei Verdi iniziale presentatrice del testo, che indossava una kefiah come il suo collega di partito Tommaso Gorini. \u201cDispiace che il punto saliente sia stato affossato\u201d, ha detto dopo il voto: \u201cEra una richiesta semplice: la sospensione del gemellaggio fino alla cessazione delle violazioni accertate, che non sono soltanto le bombe ma anche, ad esempio, l&#8217;occupazione illegale in Cisgiordania o il blocco navale illegittimo. Sarebbe stato un segnale forte da parte di Milano\u201d.<\/p>\n<p>Il no all&#8217;interruzione del gemellaggio<\/p>\n<p>Si dice che ai \u201cdem\u201d milanesi fossero arrivate anche indicazioni da Roma per soprassedere. Vero o non vero, i \u201cdem\u201d milanesi hanno soprasseduto. Non tutti, certo. In quattro hanno tenuto il punto e si sono espressi per interrompere il gemellaggio: Federico Bottelli, Alessandro Giungi, Michele Albiani e Rosario Pantaleo. Altre tre, invece, hanno votato contro: Elena Buscemi, Roberta Osculati e Alice Arienta. E in sei si sono astenuti: Beatrice Uguccioni, Bruno Ceccarelli, Luca Costamagna, Natascia Tosoni, Elisabetta Nigris e Simonetta D&#8217;Amico. Che il Pd fosse comunque spaccato sull&#8217;argomento si era notato, gi\u00e0 luned\u00ec l&#8217;altro, da due elementi: varie assenze (che stavolta si sono riprodotte o hanno portato linfa ai \u201cno\u201d) e circa un&#8217;ora di sospensione per capire come procedere.<\/p>\n<p>Scontato il \u201cno\u201d di tutto il centrodestra e dei tre Riformisti (due di Azione: Daniele Nahum e Giulia Pastorella, uno di Italia Viva: Gianmaria Radice), a cui si sono aggiunti i consiglieri della Lista Sala Marco Mazzei e Paolo Petracca. I restanti favorevoli sono stati Francesca Cucchiara, Tommaso Gorini e Carlo Monguzzi (Europa Verde), Marco Fumagalli (Lista Sala) ed Enrico Fedrighini (gruppo misto).<\/p>\n<p>Approvato l&#8217;invito a riconoscere la Palestina<\/p>\n<p>Le altre parti del testo sono state invece approvate. Tra queste, l&#8217;invito a riconoscere lo Stato palestinese e a sospendere la vendita di armi a Israele, nonch\u00e9 a sostenere il \u201cPiano arabo\u201d per la futura amministrazione di Gaza e sanzioni europee contro Israele e i coloni in Cisgiordania. E sospendere l&#8217;accordo di associazione tra l&#8217;Unione europea e Israele. \u201cSono stati approvati punti ben pi\u00f9 rilevanti dello stop al gemellaggio\u201d, ha commentato Michele Albiani del Pd: \u201cPurtroppo l&#8217;attenzione sul tema ha generato la solita polarizzazione e i tentativi di tirarci per la giacchetta, come se fossimo marionette da indirizzare\u201d.<\/p>\n<p>L&#8217;alternativa (rimandata): amicizia con Gaza City<\/p>\n<p>La soluzione a cui aveva pensato il Pd sembrava l&#8217;uovo di Colombo, ma non ha funzionato. Era gi\u00e0 in calendario un ordine del giorno di un suo consigliere (Valerio Pedroni) con cui si proponevano tutt&#8217;altre iniziative (ad esempio, che MM collaborasse alla ricostruzione di Gaza con la sua esperienza in fatto di acquedotti). Il testo \u00e8 stato quasi cancellato e sostituito con gran parte di quello dei Verdi, inserendovi l&#8217;invito a un patto di amicizia con Gaza City per la ricostruzione e la possibilit\u00e0 di sospendere in futuro il gemellaggio con Tel Aviv se la tregua non funzionasse.<\/p>\n<p>Un&#8217;operazione macchinosa, dettata dall&#8217;impossibilit\u00e0 in questa seduta di presentare nuovi testi, che non ha retto alla contestazione del centrodestra, inviperito per essersi trovato di fronte un ordine del giorno in teoria su un tema ma in realt\u00e0 su tutt&#8217;altro tema. Il regolamento del consiglio comunale non parla esplicitamente di \u201cquanto\u201d si pu\u00f2 modificare un ordine del giorno prima di votarlo, ma \u00e8 prassi che non sia stravolto. Cos\u00ec, per non complicare troppo la situazione, la maggioranza ha infine deciso di \u201csospendere\u201d la discussione di quel testo. Luned\u00ec 20 ottobre verr\u00e0 \u201ccopiaincollato\u201d in un ordine del giorno nuovo, da depositare.<\/p>\n<p>Delusione tra i Verdi<\/p>\n<p>Le conclusioni. Primo, Verdi ancora delusi dal resto della maggioranza, come se non bastasse gi\u00e0 tanta carne al fuoco (San Siro <a href=\"https:\/\/www.milanotoday.it\/politica\/stadio-san-siro-vendita-milan-inter.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">venduto<\/a> a Milan e Inter con l&#8217;astensione \u201cfavorevole\u201d di Forza Italia, inchieste sull&#8217;urbanistica, legge salva-Milano sempre sull&#8217;urbanistica, cambi di passo che non sembrano arrivare), e nonostante proprio domenica 12 ottobre avessero <a href=\"https:\/\/www.milanotoday.it\/politica\/verdi-maggioranza-sala-2025.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">deciso<\/a> di dare un&#8217;altra chance all&#8217;amministrazione di Beppe Sala. \u201cInterrompere il gemellaggio con Tel Aviv sarebbe stato un segno di dignit\u00e0, perch\u00e9 il genocidio non si pu\u00f2 dimenticare e le violenze non sono finite\u201d, ha commentato Francesca Cucchiara a fine giornata. \u201cDistanza sempre pi\u00f9 grande tra il Palazzo e la piazza\u201d, ha aggiunto Tommaso Gorini.<\/p>\n<p>Pd diviso<\/p>\n<p>Secondo, Partito democratico diviso in due tronconi sulla politica estera. E questa non \u00e8 nemmeno una notizia, ma la conferma delle varie anime di cui il Pd, partito plurale fin dalla fondazione, \u00e8 composto (lo si vede anche con l&#8217;aggressione russa all&#8217;Ucraina).<\/p>\n<p>Terzo, alla fine si approver\u00e0 l&#8217;auspicio che Milano stipuli un patto di amicizia con Gaza City. \u201cArriviamo tardi, ma ci arriviamo, e ci riusciamo anche perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 stata una spinta importante dal basso\u201d, aveva detto Francesca Cucchiara quando ancora si pensava che ci si potesse arrivare luned\u00ec 13. Sar\u00e0 invece ancora pi\u00f9 tardi. \u201cC&#8217;\u00e8 sempre stata tanta timidezza sulla Palestina\u201d, aveva aggiunto.<\/p>\n<p>Gli altri voti: l&#8217;incontro Milano-Betlemme-Tel Aviv<\/p>\n<p>Intanto, nel resto della seduta \u00e8 arrivato il \u201cs\u00ec&#8221; unanime alla mozione di Daniele Nahum (Azione) e Gianmaria Radice (Italia Viva) con cui si impegna il sindaco di Milano a organizzare un incontro con i rappresentanti delle citt\u00e0 gemellate di Betlemme e Tel Aviv per \u201cindividuare percorsi di rilancio del processo di pace\u201d e \u201cpromuovere la convivenza pacifica tra i due popoli con il supporto di Milano\u201d. E, solo perch\u00e9 non tutti i capigruppo erano d&#8217;accordo, non si \u00e8 discussa una mozione di Marzia Pontone (Lista Sala) per organizzare a Milano un \u201cconcerto per la pace\u201d. Bocciato infine il richiamo di una mozione di Enrico Fedrighini (gruppo misto) per concedere la cittadinanza onoraria di Milano a Francesca Albanese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I mille, forse duemila in attesa, in piazza Scala, l&#8217;avevano promesso: o si interrompe il gemellaggio con Tel&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":163825,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,73,100891,60539,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-163824","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-gaza","12":"tag-gemellaggi","13":"tag-guerra-a-gaza","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-ultime-notizie","20":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","21":"tag-ultime-notizie-italia","22":"tag-ultimenotizie","23":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","24":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163824","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=163824"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163824\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/163825"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=163824"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=163824"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=163824"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}