{"id":163973,"date":"2025-10-14T09:31:14","date_gmt":"2025-10-14T09:31:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/163973\/"},"modified":"2025-10-14T09:31:14","modified_gmt":"2025-10-14T09:31:14","slug":"le-grandi-testate-americane-dichiarano-la-guerra-al-numero-uno-del-pentagono-hegseth-non-firmiamo-le-nuove-regole-sulla-stampa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/163973\/","title":{"rendered":"Le grandi testate americane dichiarano la guerra al numero uno del Pentagono Hegseth. \u00abNon firmiamo le nuove regole sulla stampa\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Dal Washington Post alla Cnn tutti si rifiutano ad aderire alle nuove normative per i cronisti nel dipartimento della Difesa. La Pentagon Press Association: \u00abCos\u00ec sono indebolite le tutele del Primo emendamento\u00bb<\/p>\n<p>Il segretario alla Guerra americano,\u00a0<strong>Pete Hegseth<\/strong>, ne ha combinata un\u2019altra. Dopo la \u00ab<a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/10\/10\/donald-trump-usa-pentagno-pete-hegseth-botox-rughe-trucco\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pete and Bobby Challenge<\/a>\u00bb per i militari Usa e <a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/10\/02\/pentagono-macchine-verita-traditori-paranoia-pete-hegseth\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">le macchine della verit\u00e0 a sorpresa per i funzionari del Pentagono<\/a> ora a dichiarargli guerra sono le maggiori testate internazionali. I <strong>giornalisti del Washington Post, del New York Times, ma anche l\u2019Atlantic, la Cnn e il Guardian<\/strong>, insieme alla rivista specializzata <strong>Breaking Defense<\/strong>, hanno annunciato che <strong>non accetteranno le nuove misure imposte sulla stampa dal dipartimento della Difesa<\/strong>. Nessuno firmer\u00e0 il documento, in scadenza domani, che stabilisce nuove regole per i giornalisti del settore. Norme secondo cui <strong>gli inviati non possono ottenere o sollecitare alcuna notizia non esplicitamente autorizzata dal Pentagono<\/strong>. Se non firmano avranno 24 ore di tempo per consegnare le proprie credenziali stampa e lasciare il dipartimento. <\/p>\n<p>\u00abIndebolite le tutele del Primo emendamento\u00bb<\/p>\n<p>Sulle nuove regole in casa Hegseth si \u00e8 espressa anche la Pentagon Press Association, condannando la misura. \u00abLe restrizioni proposte <strong>indeboliscono le tutele del Primo Emendamento<\/strong>, imponendo inutili vincoli alla raccolta e alla pubblicazione di informazioni\u00bb, ha scritto <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/business\/2025\/10\/13\/prominent-media-reject-new-pentagon-rules-before-signing-deadline\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Matt Murray<\/a>, direttore esecutivo del Post. Per Richard Stevenson, caporedattore dell\u2019ufficio di Washington del New York Times, le norme \u00ablimitano il modo in cui i giornalisti possono riferire sulle <strong>forze armate Usa finanziate annualmente con quasi mille miliardi di dollari di tasse dei contribuenti<\/strong>\u00bb. \u00abIl pubblico ha il diritto di sapere come operano il governo e le forze armate\u00bb, ha detto il direttore dell\u2019Atlantic, Jeffrey Goldberg, che all\u2019inizio di quest\u2019anno \u00e8 stato aggiunto a una chat di gruppo di Signal che includeva anche Hegseth, creando <a href=\"https:\/\/www.open.online\/2025\/03\/25\/usa-chat-attacco-yemen-signa-condivisa-giornalista\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il caso sulla diffusione un po\u2019 libertina dei piani di guerra contro gli Houthi<\/a>. In quel caso, nonostante il terremoto, Pete Hegseth rimase. E ad andarsene, stavolta, potrebbero esser le grandi firme del giornalismo americano. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal Washington Post alla Cnn tutti si rifiutano ad aderire alle nuove normative per i cronisti nel dipartimento&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":163974,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-163973","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163973","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=163973"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163973\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/163974"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=163973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=163973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=163973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}