{"id":164045,"date":"2025-10-14T10:23:09","date_gmt":"2025-10-14T10:23:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/164045\/"},"modified":"2025-10-14T10:23:09","modified_gmt":"2025-10-14T10:23:09","slug":"perche-fallirono-gli-accordi-di-oslo-dalla-stretta-di-mano-rabin-arafat-alla-pace-fragile-di-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/164045\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 fallirono gli accordi di Oslo? Dalla stretta di mano Rabin-Arafat alla pace (fragile) di oggi"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Lorenzo Cremonesi<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">I 20 punti di Trump appaiono molto pi\u00f9 incerti del progetto di pace di 32 anni fa. Ma oggi Trump \u00e8 l\u2019unico leader in grado di condizionare Israele e costringerlo a costruire uno Stato palestinese<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Resta tutta in salita la strada della pace in Medio Oriente.<b> Israele e Hamas non erano presenti al summit <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_ottobre_14\/incontro-segreto-witkoff-kushner-hamas-920a6d8b-957e-44bf-bc8d-c225fe211xlk.shtml\" title=\"Cos\u00ec Hamas ha accettato l&#039;accordo: Witkoff, Kushner e l&#039;incontro segreto con Khalil al-Hayya (che Israele aveva cercato di uccidere)\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ieri in Egitto<\/a>.<\/b> E vanno ancora chiariti i dettagli al momento assolutamente generici dei prossimi passi mirati a costruire il futuro dei territori occupati oltre a un&#8217;eventuale formula di accordo per la coesistenza tra Israele e i palestinesi, sommata all\u2019eventualit\u00e0 di <b>una pacificazione con l\u2019Iran<\/b> perorata dallo stesso Trump alla Knesset.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non \u00e8 inoltre affatto chiaro come potr\u00e0 essere riformata l\u2019Autorit\u00e0 palestinese costantemente snobbata dal governo di Benjamin Netanyahu gi\u00e0 prima del 7 ottobre 2023, senza dimenticare la scelta di lasciare che Hamas potesse imperare a Gaza proprio <b>con l\u2019obiettivo di indebolire l\u2019autorit\u00e0 di Ramallah,<\/b> e poi apertamente osteggiata.<\/p>\n<p>In poche parole, la <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_ottobre_14\/gaza-fase-2-disarmo-hamas-83dc70a7-b688-40de-97e2-29bcdfeb7xlk.shtml\" title=\"Gaza, inizia la fase 2: serviranno migliaia di soldati per la forza di pace, il nodo del disarmo di Hamas\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fase due<\/a> del programma di Trump rischia di impantanarsi subito dopo il suo inizio avviato gi\u00e0 ieri sera. Viene automatico ricordare che le prospettive di pace oggi appaiono meno favorevoli di quelle che si presentarono<b> al tempo degli accordi di Oslo 32 anni fa. <\/b>Con una differenza importante: oggi Trump \u00e8 l\u2019unico leader in grado di condizionare Israele e costringerlo a costruire uno Stato palestinese. Gran parte del prossimo futuro sar\u00e0 dunque dettato dalla <b>determinazione di Trump di fare pressione di Netanyahu<\/b>, anche a costo di arrivare allo scontro diretto.<br \/>\u00a0\u00a0<br \/>Per capire le difficolt\u00e0 odierne \u00e8 dunque utile ricordare quelle che portarono al flop di Oslo. <b>Terrorismo di Hamas, violenze dei coloni ebrei, l\u2019assassinio di Ytzhak Rabin, <\/b>crescita degli insediamenti ebraici in quelle stesse terre che avrebbero dovuto essere parte centrale dello Stato palestinese, corruzione e nepotismo nel governo creato da <b>Yasser Arafat <\/b>e poi continuato da <b>Mahmoud Abbas<\/b>: come si pu\u00f2 subito vedere, esse furono numerose e imputabili in gradi e modi diversi ai due campi opposti.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il dibattito resta aperto tra storici e commentatori su chi abbia <b>le responsabilit\u00e0 pi\u00f9 forti. <\/b>Quei nodi non furono risolti e oggi appaiono pi\u00f9 penalizzanti di prima a sottolineare la necessit\u00e0 di affinare e chiarire nei dettagli il piano di Trump. A tutti gli effetti, <b>i suoi 20 punti appaiono molto pi\u00f9 fragili e incerti <\/b>del progetto di pace di allora.<br \/>\u00a0\u00a0<br \/>Fulcro di quelle intese era la volont\u00e0 di trovare un compromesso sulla base del principio della <b>\u00abpace in cambio della terra\u00bb<\/b>, per cui Israele accettava di ritirarsi da gran parte delle regioni occupate nella guerra del 1967 (i confini erano oggetti di controversia, specie per Gerusalemme est) e <b>i palestinesi creavano un loro regime di autogoverno, <\/b>che alla lunga (i termini avrebbero dovuto essere definiti pi\u00f9 tardi) sarebbe diventato uno Stato indipendente. Ma i problemi furono subito gravissimi.<\/p>\n<p>    Le colonie non smantellate<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Arafat negoziava da una posizione di estrema debolezza. L\u2019Intifada, la rivolta palestinese scoppiata nel dicembre 1987 nei territori occupati, l<b>\u2019aveva completamente spiazzato. <\/b>Inoltre, la sua scelta di sostenere l\u2019invasione del Kuwait da parte di Saddam Hussein lo aveva isolato nel mondo arabo e privato degli aiuti finanziari. La sua fretta di accettare Oslo era motivata dalla necessit\u00e0 di tornare ad essere il massimo rappresentante dell\u2019universo palestinese. <b>Fu questo il motivo principale per cui non pose come condizione fondamentale il blocco delle colonie<\/b> e ancora meno il loro smantellamento.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La destra israeliana, pur osteggiata dal governo del premier laburista Ytzhak Rabin, <b>reag\u00ec intensificando la presenza ebraica, specie in Cisgiordania.<\/b> Tra il 1993 e il 2000 il numero dei coloni, esclusa Gerusalemme est che pure \u00e8 parte delle zone occupate, crebbe da 115.700 e circa 220.000, con uno sviluppo molto aggressivo dei movimenti del <b>radicalismo nazional-religioso<\/b> che li sosteneva.<\/p>\n<p>    Il massacro di Hebron<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Momento di svolta fu l\u2019uccisione di 29 palestinesi e il ferimento di altri 125 all\u2019interno della moschea-sinagoga nella Grotta dei Patriarchi nel cuore di Hebron <b>da parte del colono Baruch Goldstein<\/b>. Era il 25 febbraio 1994, Goldtstein era medico nella colonia estremista di Kryat Arba, prese il suo mitra e spar\u00f2 a freddo contro i musulmani inginocchiati in preghiera, ne segu\u00ec lo scontro con i sopravvissuti che lo linciarono a morte.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le conseguenze furono tragiche. Da allora Hamas lanci\u00f2 con successo <b>la lunga serie di attentati kamikaze <\/b>che avrebbero insanguinato le strade di Israele per diversi anni. Va detto che nel 1993 vi erano gi\u00e0 stati due Kamikaze, ma dall\u2019aprile 1994, dopo i 40 giorni del lutto musulmano per il massacro di Hebron, il loro numero vide una progressione impressionante con centinaia di morti: <b>nel 1994 gli attentati suicidi furono 5, nel 2001 ben 34<\/b> e i numeri sarebbero stati tragici sino al 2005.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il senso di insicurezza tra gli israeliani condusse rapidamente al diffondersi dello scetticismo nei confronti dell\u2019idea del compromesso territoriale. <b>Gli opposti estremismi si alimentavano a vicenda.<\/b> Arafat perdeva punti di fronte ad Hamas, mentre la sinistra pacifista israeliana diventava sempre pi\u00f9 debole.<\/p>\n<p>    L&#8217;assassinio di Rabin<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma il colpo pi\u00f9 grave volutamente inferto agli accordi di Oslo fu l\u2019assassionio di Ytzhak Rabin la sera del 4 novembre 1995 per mano di <b>Yigal Amir, un ebreo religioso estremista di 25 anni.<\/b> Per decenni il pubblico israeliano era stato ossessionato dal timore di un grave assassinio politico da parte dei palestinesi e invece il criminale fu un giovane con la kippah legato ai rabbini tra i coloni.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Da allora \u00e8 sempre pi\u00f9 radicata la convinzione che, se si fosse cercato di cancellare le colonie, <b>il Paese sarebbe stato a rischio guerra civile<\/b>. Non avvenne ai tempi dell\u2019evacuazione di Gaza nel settembre 2005 voluta dall\u2019allora premier \u00abfalco\u00bb <b>Ariel Sharon<\/b>, eppure oggi la minaccia \u00e8 ancora pi\u00f9 incombente.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Allora neppure l\u2019assassinio ordito dalla destra riusc\u00ec a cambiare gli umori di un\u2019opinione pubblica <b>sempre pi\u00f9 nazionalista, religiosa e decisa a non abbandonare i territori occupati.<\/b> Trent\u2019anni dopo, la morte di Rabin resta una minaccia nel un nuovo governo israeliano dovesse cercare di smantallare le colonie.<\/p>\n<p>    La debolezza dell&#8217;Autorit\u00e0 palestinese<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un altro elemento di incertezza fu la corruzione e il nepotismo imperanti nel governo dell\u2019Autonomia palestinese in Cisgiordania e Gaza.<b> Arafat port\u00f2 dall\u2019estero i suoi 10.000 fedelissimi<\/b> che l\u2019avevano accompagnato in Giordania, Libano e infine nella gestione della macchina governativa inaugurata a Oslo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ben presto la sua popolarit\u00e0 cadde ai minimi storici e l\u2019arrivo di Mahmoud Abbas, dopo la sua morte nel novembre 2004, non fece che peggiorare le cose. <b>La vittoria elettorale di Hamas nel gennaio 2006 <\/b>fu a tutti gli effetti una plateale bocciatura dell\u2019inefficenza del governo dell\u2019Olp. Il primo ministro palestinese Salam Fayyad prov\u00f2 nel 2013 a pacificare i due movimenti, ma fall\u00ec e venne esautorato da Abbas.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Oggi lo scontro interno tra i palestinesi resta acuto,<\/b> come del resto testimoniano anche <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_ottobre_13\/gaza-lotta-potere-hamas-clan-d3114da6-d91c-45c3-a859-9a273497fxlk.shtml\" title=\"La lotta per il potere nella Striscia di Gaza: Hamas lancia la repressione dei clan rivali. L\u2019assalto ai Tir e il nodo dei tunnel\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">gli scontri tra Hamas e trib\u00f9 locali<\/a> gi\u00e0 in corso a Gaza. La scelta israeliana di non liberare il leader dei gruppi giovanili dell\u2019Olp, Marwan Barghouti, \u00e8 letta da molti come la prova del rifiuto di riconoscere il desiderio di libert\u00e0 e indipendenza della controparte.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-14T09:57:09+02:00\">14 ottobre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Lorenzo Cremonesi I 20 punti di Trump appaiono molto pi\u00f9 incerti del progetto di pace di 32&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":164046,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[865,1471,101049,68868,39365,72302,48780,917,10166,391,875,17339,13760,34272,34434,101053,101054,5621,101055,101056,101057,101058,4933,101059,14,164,165,10175,3177,5114,2391,1907,2096,7625,19961,73,784,47642,4941,101060,101061,3336,830,77,75,101050,53178,101062,101063,955,72,101064,101065,886,760,15146,381,166,964,7,15,30703,45920,402,785,771,1292,101048,1434,1360,14857,35171,46443,379,11,167,12,168,161,162,163,101051,101052],"class_list":{"0":"post-164045","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-abbas","9":"tag-accordi","10":"tag-accordi-oslo","11":"tag-appaiono","12":"tag-arafat","13":"tag-assassinio","14":"tag-attentati","15":"tag-autorita","16":"tag-autorita-palestinese","17":"tag-ben","18":"tag-cisgiordania","19":"tag-coloni","20":"tag-colonie","21":"tag-compromesso","22":"tag-condizionare","23":"tag-condizionare-israele","24":"tag-condizionare-israele-costringerlo","25":"tag-corruzione","26":"tag-corruzione-nepotismo","27":"tag-costringerlo","28":"tag-costringerlo-costruire","29":"tag-costringerlo-costruire-palestinese","30":"tag-costruire","31":"tag-costruire-palestinese","32":"tag-cronaca","33":"tag-dal-mondo","34":"tag-dalmondo","35":"tag-debolezza","36":"tag-destra","37":"tag-dettagli","38":"tag-diversi","39":"tag-dovuto","40":"tag-effetti","41":"tag-est","42":"tag-estremista","43":"tag-gaza","44":"tag-gerusalemme","45":"tag-gerusalemme-est","46":"tag-grado","47":"tag-grado-condizionare","48":"tag-grado-condizionare-israele","49":"tag-gran","50":"tag-grave","51":"tag-guerra","52":"tag-hamas","53":"tag-hebron","54":"tag-incerti","55":"tag-incerti-progetto","56":"tag-incerti-progetto-pace","57":"tag-interno","58":"tag-israele","59":"tag-israele-costringerlo","60":"tag-israele-costringerlo-costruire","61":"tag-israeliana","62":"tag-israeliano","63":"tag-kamikaze","64":"tag-leader","65":"tag-mondo","66":"tag-morte","67":"tag-news","68":"tag-notizie","69":"tag-occupati","70":"tag-oslo","71":"tag-pace","72":"tag-palestinese","73":"tag-palestinesi","74":"tag-punti","75":"tag-rabin","76":"tag-resta","77":"tag-scelta","78":"tag-scontro","79":"tag-territori","80":"tag-territori-occupati","81":"tag-trump","82":"tag-ultime-notizie","83":"tag-ultime-notizie-di-mondo","84":"tag-ultimenotizie","85":"tag-ultimenotiziedimondo","86":"tag-world","87":"tag-world-news","88":"tag-worldnews","89":"tag-ytzhak","90":"tag-ytzhak-rabin"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164045","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164045"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164045\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164046"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164045"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164045"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164045"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}