{"id":164245,"date":"2025-10-14T12:34:17","date_gmt":"2025-10-14T12:34:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/164245\/"},"modified":"2025-10-14T12:34:17","modified_gmt":"2025-10-14T12:34:17","slug":"morbo-di-parkinson-individuata-una-proteina-che-potrebbe-fermarlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/164245\/","title":{"rendered":"Morbo di Parkinson: individuata una proteina che potrebbe fermarlo"},"content":{"rendered":"<p>Gli scienziati dell&#8217;Universit\u00e0 di Bath (Regno Unito), in collaborazione con i ricercatori delle Universit\u00e0 di Oxford e di Bristol, hanno individuato una <strong>molecola<\/strong> che impedisce ad una proteina chiave legata al <strong>morbo di Parkinson<\/strong>, l&#8217;alfa-sinucleina, di aggregarsi. Il team ha dimostrato che tale molecola funziona in un modello animale e ritiene che un giorno potrebbe costituire la base di un trattamento in grado di rallentare la progressione della malattia. Lo<a href=\"https:\/\/pubs.acs.org\/doi\/10.1021\/jacsau.5c00694\" title=\"Stabilizing\" data-datalayer-click-event-target=\"external\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong> studio<\/strong><\/a> \u00e8 stato pubblicato sulla rivista &#8220;JACS Au&#8221;.<\/p>\n<p>Cos&#8217;\u00e8 il morbo di Parkinson<\/p>\n<p>Il morbo di Parkinson, un <strong>disturbo neurodegenerativo<\/strong> a lenta ma progressiva evoluzione, \u00e8 caratterizzato dalla neurodegenerazione dei neuroni della <strong>substantia nigra<\/strong>, ovvero una piccola area del sistema nervoso centrale. Il loro compito \u00e8 quello di produrre la dopamina, una molecola fondamentale per il controllo del movimento e della postura.<\/p>\n<p>Nella substantia nigra di un paziente parkinsoniano si riscontra un accumulo di <strong>corpi di Lewy<\/strong>. Si tratta di inclusioni sferiche formate da aggregati di una proteina nota come alfa-sinucleina. Proprio l&#8217;eccesso di corpi di Lewy \u00e8 responsabile della <strong>sintomatologia<\/strong> che, tra l&#8217;altro, include tremore, problematiche della deambulazione, bradicinesia, dolori e parestesie diffuse.<\/p>\n<p>Le cause del morbo di Parkinson<\/p>\n<p>Attualmente le cause del morbo di Parkinson sono ancora sconosciute, tuttavia la scienza concorda in merito alla sua genesi multifattoriale. Da un punto di vista genetico sono state individuate forme ereditarie (10-15% dei casi) provocate dalla <strong>mutazione di determinati geni<\/strong>: alfa-sinucleina, parkina, glucocerebrosidasi, PINK1, DJ1, LRRK2-dardarina.<\/p>\n<p>Esiste poi una correlazione tra l&#8217;insorgenza della malattia e alcuni <strong>fattori ambientali<\/strong>. Si pensi allo stile di vita (fumo di sigaretta, dieta sbilanciata) e all&#8217;esposizione a sostanze tossiche (metalli pesanti, pesticidi, insetticidi, idrocarburi, prodotti chimici industriali e usati in ambito agricolo.<\/p>\n<p>Non dimentichiamo, infine, il ruolo dei<strong> fattori endogeni<\/strong>. Tra questi figurano l&#8217;accumulo di ferro nella substantia nigra, lo stress ossidativo, le disfunzioni mitocondriali e il fenomeno dell&#8217;eccito-tossicit\u00e0.<\/p>\n<p>Lo studio<\/p>\n<p>Come abbiamo visto, l&#8217;<strong>alfa-sinucleina<\/strong> \u00e8 una proteina che si trova principalmente nelle cellule cerebrali e qui ha il compito di aiutare a controllare il rilascio di <strong>dopamina<\/strong>, il neurotrasmettitore che consente ai neuroni di comunicare tra loro. Nel morbo di Parkinson l&#8217;alfa-sinucleina si aggrega fino a formare cluster tossici che, uccidendo le cellule nervose, scatenano i sintomi.<\/p>\n<p>Nel suo stato normale l&#8217;alfa-sinucleina \u00e8 un filamento flessibile, ma quando diventa attiva si ripiega dando luogo ad un&#8217;elica. Questa forma le consente di trasportare e fornire dopamina all&#8217;interno del cervello. Gli scienziati hanno sviluppato un <strong>peptide<\/strong> <strong>corto<\/strong> che bloccando la proteina nella sua forma elicoidale sana, le impedisce di trasformarsi nei <strong>cluster tossici<\/strong> prima menzionati.<\/p>\n<p>Prospettive future<\/p>\n<p>Gli esperimenti di laboratorio hanno rivelato che il peptide rimane stabile. Inoltre esso pu\u00f2 penetrare nelle cellule cerebrali e qui, non solo riduce l&#8217;accumulo di depositi proteici tossici, ma migliora altres\u00ec i<strong> movimenti <\/strong>e la <strong>deambulazione<\/strong>, aspetti questi critici nei pazienti parkinsoniani.<\/p>\n<p>I risultati segnano un passo significativo verso lo sviluppo di nuovi trattamenti a base di peptidi per il morbo di Parkinson e anche per altre condizioni neurodegenerative attualmente non trattabili. Il professor <strong>Jody Mason<\/strong> del Dipartimento di Scienze della vita dell&#8217;Universit\u00e0 di Bath ha dichiarato:<\/p>\n<p>\u00abIl nostro lavoro dimostra che \u00e8 possibile progettare razionalmente piccoli peptidi che prevengono\n<\/p>\n<p>l&#8217;aggregazione proteica dannosa. Non vediamo l&#8217;ora di passare alla fase successiva della ricerca. Sono ovviamente necessari ulteriori<strong> approfondimenti<\/strong>, ma ci dichiariamo ottimisti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Leggi anche:<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gli scienziati dell&#8217;Universit\u00e0 di Bath (Regno Unito), in collaborazione con i ricercatori delle Universit\u00e0 di Oxford e di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":164246,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,3405,240,32478],"class_list":{"0":"post-164245","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-morbo-di-parkinson","13":"tag-salute","14":"tag-studi-scientifici"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164245","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164245"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164245\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164246"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164245"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164245"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164245"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}