{"id":164296,"date":"2025-10-14T13:06:09","date_gmt":"2025-10-14T13:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/164296\/"},"modified":"2025-10-14T13:06:09","modified_gmt":"2025-10-14T13:06:09","slug":"giulia-cecchettin-turetta-rinuncia-allappello-presentato-dei-suoi-avvocati-accetto-lergastolo-sono-pentito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/164296\/","title":{"rendered":"Giulia Cecchettin, Turetta rinuncia all&#8217;appello presentato dei suoi avvocati: &#8220;Accetto l&#8217;ergastolo, sono pentito&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Palermo, 14 ott. (Adnkronos) &#8211; &#8220;Quello che \u00e8 successo a Paolo \u00e8 gravissimo, assurdo, ma purtroppo \u00e8 il punto apicale di una quotidianit\u00e0 fatta di prepotenza, di soprusi, di regole che non sono pi\u00f9 rispettate&#8221;. A parlare con l&#8217;Adnkronos \u00e8 padre Giovanni Giannalia, parroco della chiesa di San Filippo Neri nel quartiere Zen di Palermo. Lo stesso quartiere dove viveva Gaetano Maranzana l&#8217;uomo che sabato notte, con un colpo di pistola, ha ucciso Paolo Taormina, un ragazzo di 21 anni &#8216;colpevole&#8217; di aver cercato di sedare una rissa fuori dal suo locale in centro. E dello Zen erano anche i ragazzi responsabili della sparatoria avvenuta a Monreale, ad aprile, e in cui hanno perso la vita altri tre giovani.  <\/p>\n<p>&#8220;In questo quartiere c&#8217;\u00e8 stato un abbassamento della guardia da parte di chi deve tutelare l&#8217;ordine e sono emerse in maniera sempre pi\u00f9 prepotente figure che hanno fatto un po&#8217; scuola &#8211; racconta il parroco &#8211; C&#8217;\u00e8 tanta gente che non pu\u00f2 reagire, vede prepotenti in giro ma non pu\u00f2 dire nulla. Il nostro \u00e8 un quartiere popolare in cui vivono oltre 30mila persone, la maggior parte umili e laboriose, madri e padri che oggi sono addolorati e si identificano con questa donna (la mamma di Paolo Taormina ndr) che ha perso il figlio in una maniera cos\u00ec assurda. Tutti concordi nel condannare e nel chiedersi se sia possibile che un ragazzo esca di casa la sera e non torni pi\u00f9&#8221;. E poi c&#8217;\u00e8 la rabbia. &#8220;Grande rabbia &#8211; spiega padre Giovanni &#8211; perch\u00e9 quello che \u00e8 successo \u00e8 il punto apicale di una quotidianit\u00e0 in cui le regole non vengono rispettate, fatta di prepotenza e di soprusi&#8221;. <\/p>\n<p>Per padre Giovanni, l&#8217;assassino di Paolo &#8220;\u00e8 come se fosse cresciuto dentro una bolla in cui tutto gli \u00e8 concesso, una specie di delirio di onnipotenza &#8211; dice &#8211; come denota il video che ha pubblicato sui social. Purtroppo per\u00f2 non \u00e8 solo lui a sentirsi un semidio. E&#8217; un delirio per colpa del quale nell&#8217;arco di pochi mesi sono gi\u00e0 morte quattro persone. E&#8217; un&#8217;emergenza su cui bisogna intervenire, non si pu\u00f2 lasciar correre&#8221;. &#8220;Qui nel quartiere questi personaggi non dovrebbero dominare, ci dovrebbe essere un&#8217;azione pi\u00f9 incisiva dello Stato nel perseguirli con gli strumenti ad hoc &#8211; dice &#8211; Qui, l&#8217;unico linguaggio che si conosce \u00e8 quello della forza e se lo Stato \u00e8 meno forte, hanno vinto loro e comandano. Non c&#8217;\u00e8 altra strada&#8221;. <\/p>\n<p>Per padre Giannalia &#8220;non si tratta di integrare in maniera estemporanea il numero delle forze dell&#8217;ordine. Bisogna riconsiderare quello che sta accadendo in un modo nuovo, guardarlo come un pericolo, un&#8217;emergenza e, in quanto tale, affrontarla con strumenti particolari. Io non voglio fare il loro lavoro, non sono in grado, ma c&#8217;\u00e8 una situazione che sta diventando grave, che sfugge di mano e su cui bisogna intervenire. Non possono essere questi &#8216;deficienti&#8217; a comandare&#8221;. &#8220;Le forze dell&#8217;ordine stanno facendo tanto a livello di indagini &#8211; aggiunge padre Giannalia &#8211; ma la percezione di chi vive allo Zen \u00e8 quella di un posto dove comandano questi scemi. Qui fino a tarda notte girano in auto con il volume dello stereo cos\u00ec alto che tutti si svegliano, ci sono i ragazzi che scorazzano con i motori facendosi 100 metri con una sola ruota senza che nessuno gli dica nulla. C&#8217;\u00e8 un atteggiamento prevaricatorio diffuso e quando la situazione \u00e8 questa, la percezione \u00e8 che non ci siano regole e dove mancano le regole comandano personaggi come l&#8217;autore dell&#8217;omicidio di Paolo che, alla fine, diventano modelli vincenti per giovani fragili e deboli&#8221;.  <\/p>\n<p>Padre Giovanni si rende conto che &#8220;\u00e8 una sfida pesante e che richiede un impegno enorme, ma \u00e8 una sfida che lo Stato deve raccogliere. E&#8217; proprio qui, e in quartieri come lo Zen, che lo Stato deve mettere ordine e non considerarlo pi\u00f9 come un luogo in cui concentrare tutto il peggio tanto da qui non esce. Perch\u00e9 non \u00e8 cos\u00ec. Quello che sta succedendo \u00e8 proprio che il disordine non sta rimanendo fra questi palazzi ma sta avendo conseguenze su tutta la societ\u00e0. Lo Stato deve farsi sentire&#8221;. (di Manuela Azzarello)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Palermo, 14 ott. 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