{"id":164506,"date":"2025-10-14T15:37:14","date_gmt":"2025-10-14T15:37:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/164506\/"},"modified":"2025-10-14T15:37:14","modified_gmt":"2025-10-14T15:37:14","slug":"il-percorso-in-mostra-a-palazzo-zabarella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/164506\/","title":{"rendered":"il percorso in mostra a Palazzo Zabarella"},"content":{"rendered":"<p>Il percorso espositivo \u00e8 articolato in sei sezioni, nelle quali i visitatori potranno ammirare una collezione d&#8217;arte con 65 opere di 30 artisti, provenienti da un importante polo culturale del Nord Europa. A <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/palazzo-zabarella\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Palazzo Zabarella<\/a><\/strong> di Padova, infatti, mercoled\u00ec s&#8217;inaugura la mostra intitolata &#8220;<strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/modigliani\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Modigliani<\/a><\/strong> <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/picasso\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Picasso<\/a><\/strong> e le Voci della modernit\u00e0 dal Museo LaM&#8221; curata da Jeanne-Bathilde Lacourt, che rimarr\u00e0 aperta sino al 25 gennaio. Promossa dalla Fondazione Bano in collaborazione con il Comune patavino, vede coinvolto nell&#8217;organizzazione il Lille M\u00e9tropole Mus\u00e9e d&#8217;art moderne, d&#8217;art contemporain et d&#8217;art brut.<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/video\/spettacoli\/picasso_asta_parigi_quadro_perduto_busto_donna_cappello_fiori-9075747.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/9075747_poster.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/nordest\/treviso\/picasso_van_gogh_eventi_biglietti-8989066.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/8989066_31203702_coglio.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>        &#13;<\/p>\n<p> DA BRAQUE A MIR\u00d3 <\/p>\n<p>La rassegna propone un approfondimento sull&#8217;avanguardia cubista grazie ai dipinti di Picasso, come &#8220;Pesci e bottiglie&#8221; del 1909, o &#8220;Donna con cappello&#8221; del 1942, e di Georges Braque, come &#8220;La Roche-Guyon&#8221; del 1909, o &#8220;Il Sacro Cuore di Montmartre&#8221; del 1910, per poi considerare il &#8220;Tubismo&#8221; di Fernard L\u00e9ger, rappresentato da sei opere, e le ulteriori versioni del cubismo testimoniate dai quadri di L\u00e9opold Survage, Eug\u00e8ne Nestor de Kermadec, Francisco Bor\u00e8s e dalle pietre policrome di Henri Laurens. Ci sono poi i capolavori di Amedeo Modigliani, tra cui il ritratto di &#8220;Mo\u00efse Kisling&#8221;, &#8220;Ragazzo dai capelli rossi&#8221;, &#8220;Nudo seduto con camicia&#8221; e &#8220;Maternit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Non mancano le testimonianze di ulteriori movimenti e avanguardie artistiche del primo e del secondo dopoguerra, come Joan Mir\u00f3, Andr\u00e9 Lanskoy, Youla Chapoval, Joaqu\u00edn Torres-Garc\u00eda, le opere di Alexander Calder, e i dipinti stratificati e materici di Eug\u00e8ne Leroy. Invece, &#8220;Il mazzo di fiori&#8221; di S\u00e9raphine de Senlis, &#8220;Il chiosco&#8221; di Gertrude O&#8217;Brady, &#8220;Composizione decorativa&#8221; di Augustin Lesage, &#8220;Dipinto meraviglioso n. 35&#8221; di Fleury Joseph Cr\u00e9pin faranno scoprire agli appassionati di pittura le vie alternative di un&#8217;arte &#8220;autodidatta&#8221;, pi\u00f9 spontanea, istintiva, na\u00eff come erano definiti questi artisti, in grado di esprimere altrettanta poesia e spiritualit\u00e0. Non solo quadri, per\u00f2, perch\u00e9 a Palazzo Zabarella ci si confronter\u00e0 pure con l&#8217;Art Brut attraverso due sculture in granito di Antoine Rabany, che lo stesso Dubuffet (presente in mostra con l&#8217;opera &#8220;Pane filosofico&#8221;) aveva contribuito a far conoscere e con un&#8217;opera in legno di Auguste Forestier.<\/p>\n<p>\u00abNell&#8217;ambito del dialogo avviato negli ultimi anni dalla nostra Fondazione con istituzioni museali di rilevanza internazionale ha sottolineato il presidente Federico Bano tra cui il Brooklyn Museum di New York e quello di Grenoble, ora \u00e8 la volta del LaM. Nella fattispecie, ai protagonisti delle avanguardie storiche e agli artisti pi\u00f9 noti, se ne aggiungeranno altri che aprono a scenari artistici inediti pi\u00f9 vicini alla contemporaneit\u00e0. Tra i numerosi capolavori che si potranno vedere a Palazzo Zabarella spiccano cinque dipinti di Picasso e sei di Modigliani\u00bb.<\/p>\n<p>LA STORIA <\/p>\n<p>Il Lille M\u00e9tropole Mus\u00e9e \u00e8 situato nel cuore del parco di Villeneuve d&#8217;Ascq. Il suo allestimento, che risale al 1983, si deve al lascito di Genevi\u00e8ve (1922-2003) e Jean Masurel (1908-1991), che appartenevano a una nota famiglia di produttori tessili del nord della Francia. La donazione comprendeva le opere acquistate da Jean Masurel e quelle avute in eredit\u00e0 dallo zio Roger Dutilleul (1872-1956), industriale e appassionato d&#8217;arte, e uno dei pi\u00f9 importanti collezionisti dei lavori di Modigliani. In un arco temporale compreso tra i primi anni del Novecento e gli anni Settanta del secolo scorso, Dutilleul (affascinato dalla pittura di Georges Braque e Pablo Picasso \u00e8 diventato uno dei primi sostenitori dell&#8217;arte cubista) e il nipote Masurel hanno messo insieme una rilevante collezione basata sul gusto personale e nel contempo rappresentativa anche dei principali movimenti artistici della prima met\u00e0 del Novecento in Francia.<\/p>\n<p>Da quel momento, pertanto, il LaM \u00e8 diventato un&#8217;istituzione di riferimento sulla scena culturale europea e si \u00e8 ancor pi\u00f9 arricchito nel 1999 in seguito alla donazione di oltre 3.500 opere d&#8217;arte brut, effettuata dall&#8217;associazione L&#8217;Aracine, fondata da Madeleine Lommel, Claire Teller e Michel Nedjar: da questo momento ha assunto la denominazione definitiva di Lille M\u00e9tropole Mus\u00e9e d&#8217;art moderne, d&#8217;art contemporain et d&#8217;art brut.<br \/>Attualmente conta sulla presenza di oltre 8.500 opere d&#8217;arte, pertanto il LaM \u00e8 considerato il primo polo culturale francese a riunire questi ambiti artistici, offrendo un panorama esaustivo dell&#8217;arte del XX e XXI secolo di cui si potr\u00e0 vedere una selezione nella rassegna che sta per debuttare nel capoluogo del Santo.<\/p>\n<p> L&#8217;AMMINISTRAZIONE <\/p>\n<p>L&#8217;arrivo dell&#8217;esposizione ha incassato il plauso di Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune patavino. \u00abSi consolida negli anni il ruolo centrale di Padova ha sottolineato rispetto alla programmazione delle nuove mostre che vede protagonisti di questo &#8220;gioco a due&#8221; il Centro San Gaetano e Palazzo Zabarella. Ci si alterna, o addirittura si fanno rassegne espositive in simultanea, come quando abbiamo proposto quella dedicata Monet che ha consentito di staccare 400mila biglietti. \u00c8 un gioco di squadra che ha constato alla nostra citt\u00e0 di ritagliarsi un ruolo tra i pi\u00f9 prestigiosi nell&#8217;ambito della progettazione appunto delle grandi mostre nel contesto del nordest\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il percorso espositivo \u00e8 articolato in sei sezioni, nelle quali i visitatori potranno ammirare una collezione d&#8217;arte con&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":164507,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,43761,53283,24291],"class_list":["post-164506","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-modigliani","tag-palazzo-zabarella","tag-picasso"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164506","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164506"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164506\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164507"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}