{"id":164533,"date":"2025-10-14T15:56:10","date_gmt":"2025-10-14T15:56:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/164533\/"},"modified":"2025-10-14T15:56:10","modified_gmt":"2025-10-14T15:56:10","slug":"fir-benetton-e-zebre-competizioni-fuori-da-world-rugby-incompatibili-con-il-percorso-di-alta-prestazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/164533\/","title":{"rendered":"FIR, Benetton e Zebre: &#8220;Competizioni fuori da World Rugby incompatibili con il percorso di alta prestazione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il comunicato congiunto della Federazione e delle due franchigie sulla tutela dei giocatori e sulla sostenibilit\u00e0 del rugby di alta prestazione<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-291686\" class=\"wp-image-291686 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/A0A0048.jpg\" alt=\"Il comunicato congiunto di FIR, Benetton e Zebre: \" competizioni=\"\" fuori=\"\" da=\"\" world=\"\" rugby=\"\" incompatibili=\"\" con=\"\" il=\"\" percorso=\"\" di=\"\" alta=\"\" prestazione=\"\" width=\"850\" height=\"567\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-291686\" class=\"wp-caption-text\">Il comunicato congiunto di FIR, Benetton e Zebre: \u201cCompetizioni fuori da World Rugby incompatibili con il percorso di alta prestazione\u201d (ph. Sebastiano Pessina)<\/p>\n<p>La Federazione Italiana Rugby, in un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale, ha ribadito la propria posizione su temi fondamentali come la sicurezza dei giocatori e la sostenibilit\u00e0 del rugby di alta prestazione, rimarcando l\u2019importanza di continuare a seguire il modello attuale per un percorso di crescita costante e globale. Lo stesso comunicato e stato poi ripreso anche da Benetton Rugby e Zebre Parma, le quali hanno ribadito il loro pieno appoggio alla posizione della FIR.<\/p>\n<p>La Federazione infatti ha riaffermato con forza \u201cla piena adesione ai principi e agli standard internazionali di World Rugby e Six Nations Rugby in materia di alta prestazione, tutela del welfare degli atleti e, pi\u00f9 in generale, di integrit\u00e0 sportiva\u201d, rimarcando l\u2019importanza di una \u201crete coordinata di strutture di cui fanno parte le Nazionali Maschili e Femminili Seniores e U20, le Franchigie URC ed i Club di Serie A Elite\u201d.<\/p>\n<p><strong>Leggi anche:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2025\/10\/08\/perche-r360-e-un-pericolo-per-il-rugby-come-lo-conosciamo-adesso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Perch\u00e9 R360 \u00e8 un pericolo per il rugby come lo conosciamo adesso?<\/a><\/p>\n<p>Il riferimento, inevitabile, \u00e8 alla possibile formazione della nuova superlega R360, contro la quale sia la Fir sia gran parte delle Federazioni Tier 1 hanno preso una posizione netta: \u201cL\u2019adesione a iniziative o competizioni non riconosciute da World Rugby non saranno considerate da FIR compatibili con il proprio percorso di alta prestazione, e comporteranno l\u2019ineleggibilit\u00e0 di coloro che vi aderiranno per le Squadre Nazionali FIR\u201d.<\/p>\n<p>Dello stesso avviso anche le due franchigie italiane, Benetton e Zebre, che hanno riproposto il comunicato federale aggiungendo: \u201cBenetton Rugby e Zebre Parma, letto il comunicato stampa della Federazione Italiana Rugby, esprimono il pieno supporto alla posizione espressa dall\u2019organo di governo nazionale. L\u2019obiettivo condiviso da FIR e dalle Franchigie \u00e8 quello di raggiungere il massimo potenziale sportivo ed uno sviluppo armonico del rugby italiano di alta prestazione, mantenendo la tutela della salute degli atleti quale asset prioritario. L\u2019adesione alle attivit\u00e0 internazionali organizzate da World Rugby, Six Nations Rugby, URC, EPCR e dalla stessa FIR rappresenta oggi l\u2019unica condizione possibile per garantire la sostenibilit\u00e0 dell\u2019attuale modello sportivo: qualunque altra forma di competizione che non rispecchi tale modello \u00e8 incompatibile con il percorso nazionale di alta prestazione e, di conseguenza, con l\u2019operato delle Franchigie\u201d.<\/p>\n<p>Il comunicato completo della Federazione Italiana Rugby<\/p>\n<p>La Federazione Italiana Rugby intende riaffermare con forza la piena adesione ai principi e agli standard internazionali di World Rugby e Six Nations Rugby in materia di alta prestazione, tutela del welfare degli atleti e, pi\u00f9 in generale, di integrit\u00e0 sportiva.<\/p>\n<p>Il sistema di Alta Prestazione FIR, integrato e coordinato con la struttura tecnica federale, costituisce oggi il modello di riferimento per la crescita olistica e sostenibile delle atlete e degli atleti d\u2019interesse nazionale, garantendo loro l\u2019equilibrio necessario tra performance, salute e sviluppo personale.<\/p>\n<p>Tale modello di Alta Prestazione, basato sulla rete coordinata di strutture di cui fanno parte le Nazionali Maschili e Femminili Seniores e U20, le Franchigie URC ed i Club di Serie A Elite assicura un percorso uniforme per le giocatrici e i giocatori d\u2019interesse nazionale, un monitoraggio costante delle loro prestazioni e dei carichi di lavoro, un dialogo continuo tra staff federali, franchigie e club per la gestione dei piani di crescita tecnica, fisica e mentale.<\/p>\n<p>La gestione del sistema di Alta Prestazione, di competenza della struttura tecnica federale e dalla direzione tecnico\/sportiva, opera in pieno raccordo con i Direttori Sportivi e i Responsabili Tecnici delle due Franchigie e dei Club di Serie A Elite attraverso la Commissione Tecnica Federale Internazionale: condivisione dei programmi di sviluppo individuale e allenamento di atlete e atleti d\u2019interesse nazionale, armonizzazione dei calendari per garantire equilibrio tra l\u2019attivit\u00e0 di Club e Franchigie e Squadre Nazionali, verifiche mensili dei protocolli medici e della corretta applicazione delle linee guida sui carichi di lavoro individuali, approvazione congiunta e condivisa con atlete e atleti dei piani individuali di crescita costituiscono il core del sistema di alta prestazione italiano.<\/p>\n<p>All\u2019interno di questo contesto, il Player Welfare Framework della FIR fissa principi e linee guida obbligatori e non negoziabili, per la tutela integrale della persona-atleta, promuovendo un ambiente di eccellenza condiviso, il cui obiettivo comune \u00e8 quello di garantire che la prestazione sportiva avvenga sempre nel rispetto della salute, della sicurezza e della dignit\u00e0 dell\u2019atleta quali valori fondanti del rugby italiano, definendo in modo trasparente e condiviso:<\/p>\n<p>\u2013 il numero massimo di match annuali e periodi di recupero per giocatrici e giocatori<br \/>\u2013 standard medici, fisioterapici e psicologici<br \/>\u2013 tutela contrattuale e assicurative delle atlete e degli atleti di alta prestazione e d\u2019interesse nazionale<br \/>\u2013 monitoraggio condiviso con World Rugby<br \/>\u2013 formazione continua di staff tecnici e sanitari<\/p>\n<p>La sostenibilit\u00e0 e la continuit\u00e0 di tale modello rappresenta la condizione imprescindibile per la continuit\u00e0 e lo sviluppo del rugby italiano di alta prestazione.<\/p>\n<p>La Federazione Italiana Rugby intende sottolineare con decisione come ogni attivit\u00e0 di alta prestazione svolta in Italia, o nelle manifestazioni internazionali e domestiche riconosciute da World Rugby, Six Nations, URC, EPCR e da FIR stessa, debba rispettare primariamente i principi espressi dal Player Welfare Framework di FIR, garantendo la tutela di giocatrici e giocatori quale priorit\u00e0 assoluta e condizione necessaria per la sostenibilit\u00e0 del sistema.<\/p>\n<p>L\u2019adesione a iniziative o competizioni non riconosciute da World Rugby non saranno considerate da FIR compatibili con il proprio percorso di alta prestazione, e comporteranno l\u2019ineleggibilit\u00e0 di coloro che vi aderiranno per le Squadre Nazionali FIR.<\/p>\n<p>Andrea Duodo, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: \u201cL\u2019Alta Prestazione di FIR \u00e8 orientata a valorizzare le competenze italiane e promuovere un ambiente di eccellenza condiviso, che ha nella tutela delle atlete, degli atleti e del nostro modello il proprio focus primario. High performance e Player Welfare Framework rappresentano la piattaforma su cui si costruisce il futuro del rugby italiano: un modello che unisce crescita umana, sviluppo tecnico, sicurezza e responsabilit\u00e0. Con il supporto di tutti gli stakeholder nazionali di riferimento, desideriamo confermare la volont\u00e0 comune di proseguire insieme in questo percorso, fondato sulla coerenza con il modello internazionale, che garantisce la sostenibilit\u00e0 del sistema-rugby nel mondo, contribuendo in modo leale e costruttivo alla crescita del Gioco globale sotto l\u2019egida di World Rugby\u201d.\t<\/p>\n<p>onrugby.it \u00a9 riproduzione riservata<\/p>\n<p>Cari Lettori,<\/p>\n<p>OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un\u2019informazione puntuale e quotidiana sul<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\tmondo della palla ovale. <b>Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicit\u00e0, in particolare quella personalizzata.<\/b><\/p>\n<p>Quando Vi viene proposta l\u2019informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il comunicato congiunto della Federazione e delle due franchigie sulla tutela dei giocatori e sulla sostenibilit\u00e0 del rugby&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":164534,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[1537,90,89,1840,245,244],"class_list":{"0":"post-164533","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-rugby","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164533","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164533"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164533\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164534"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164533"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164533"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164533"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}