{"id":164574,"date":"2025-10-14T16:23:10","date_gmt":"2025-10-14T16:23:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/164574\/"},"modified":"2025-10-14T16:23:10","modified_gmt":"2025-10-14T16:23:10","slug":"edoardo-todaro-italia-under-20-o-maggiore-se-quesada-chiama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/164574\/","title":{"rendered":"Edoardo Todaro: &#8220;Italia Under 20 o Maggiore? Se Quesada chiama&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Da Milano a Northampton quando era un ragazzino, poi 3 mete in 3 partite all\u2019esordio in Premiership: l\u2019azzurrino pu\u00f2 sognare in grande e si racconta a OnRugby<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-291682\" class=\"wp-image-291682 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/EB36294-ph.-S.pessina.jpg\" alt=\"Edoardo Todaro ha spaccato la Premiership: \" qui=\"\" da=\"\" quando=\"\" ho=\"\" anni.=\"\" under=\"\" o=\"\" maggiore=\"\" se=\"\" quesada=\"\" chiama...=\"\" sebastiano=\"\" pessina=\"\" width=\"800\" height=\"533\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-291682\" class=\"wp-caption-text\">Edoardo Todaro ha spaccato la Premiership: \u201cQui da quando ho 14 anni. Under 20 o Maggiore? Se Quesada chiama\u2026\u201d (ph. Sebastiano Pessina)<\/p>\n<p>Tre partite, tre mete: Edoardo Todaro ha iniziato la Premiership (o PREM, come da nuova denominazione) in modo devastante. Il trequarti dell\u2019Italia under 20 (estremo, ala e centro) cresciuto nell\u2019Academy dei Northampton Saints a soli 19 anni ha gi\u00e0 esordito in prima squadra prendendosi di forza una maglia da titolare e <a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2025\/09\/29\/video-strepitoso-todaro-due-mete-allesordio-in-prem-rugby-e-doppietta-anche-per-vintcent\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">andando a segno due volte contro Exeter<\/a> e di nuovo contro i Tigers, con tanto di <a href=\"https:\/\/www.onrugby.it\/2025\/10\/12\/prem-rugby-edoardo-todaro-player-of-the-match-nel-derby-saints-tigers\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">player of the match<\/a>. Todaro, cresciuto tra Cus Milano e ASR Milano e trasferitosi a Northampton a soli 14 anni, \u00e8 gi\u00e0 un punto fermo della Nazionale under 20, sogna l\u2019esordio nella maggiore e intanto si gode il frutto di tanti sacrifici. Non \u00e8 stato facile cambiare vita cos\u00ec giovane: a 14 anni i ragazzi normali affrontano le sfide dell\u2019adolescenza, le prime esperienze, la scuola, Edoardo invece era gi\u00e0 a sgomitare per conquistare un posto tra i grandi del rugby. E ci sta riuscendo.<\/p>\n<p><strong>Edoardo, partiamo dal presente: 3 mete in 3 partite in Premiership a 19 anni, player of the match contro Leicester, se qualche mese fa ti avessero detto una cosa del genere ci avresti creduto?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNo, assolutamente no. Per me tutto questo \u00e8 ancora un sogno, anche se comunque \u00e8 successo in maniera graduale. La prima gioia era arrivata quando ero stato scelto per giocare in PREM Rugby Cup (la coppa nazionale, ndr), una grande soddisfazione ma comunque un livello pi\u00f9 basso rispetto alla Premership. Col passare delle giornate avevo immaginato che potesse accadere qualcosa di importante, anche perch\u00e9 avevamo tante assenze nel ruolo di ala, ma nell\u2019ultima partita mi ero fatto male al ginocchio ed ero uscito all\u2019intervallo. Sapevo di avere un\u2019opportunit\u00e0 di importante, fortunatamente l\u2019infortunio non era grave e quando nel meeting con lo staff \u00e8 stata annunciata la formazione e ho visto il mio nome ho provato una grande emozione. Forse \u00e8 meglio che sia stato tutto graduale, senza un impatto troppo forte. Ho intuito una settimana dopo l\u2019altra che poteva arrivare questa occasione\u201d.<\/p>\n<p><strong>Due mete all\u2019esordio in una partita folle contro Exeter, in vantaggio 33-7 e poi rimontati sul 33-33. Come l\u2019hai vissuta?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cQuando mi \u00e8 arrivato il pallone della prima meta ho pensato solo a schiacciarlo, poi \u00e8 esploso tutto: gli abbracci dei compagni, il boato dello stadio, \u00e8 stata una bella emozione. Ho cercato per\u00f2 di vivere tutto in maniera molto naturale. Alla fine purtroppo non c\u2019\u00e8 stato molto da festeggiare: era una partita da vincere e ce la siamo rovinata da soli, buttando via dei punti importanti, l\u2019abbiamo vissuta quasi come una sconfitta\u201d.<\/p>\n<p><strong>Contro Gloucester (vittoria 37-35) hai giocato di nuovo titolare, e contro Leicester (vittoria 32-26) hai segnato la tua terza meta in Premiership: come ti sei adattato cos\u00ec velocemente a un livello cos\u00ec alto?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cL\u2019impatto fisico e tecnico \u00e8 stato molto forte. Avevo giocato nell\u2019Academy e con l\u2019Italia al Mondiale under 20, ma chiaramente la Premiership \u00e8 completamente di un alto livello: dal punto di vista fisico si sente sotto ogni aspetto, dalle ruck all\u2019impatto palla in mano, e anche la velocit\u00e0 e il livello tecnico sono impressionanti, non ero abituato. Come mi sono adattato? Non ci ho pensato troppo in realt\u00e0. Ho pensato solo a dare il meglio di me: gioco a rugby da quando avevo 7 anni, lo sento \u2018dentro\u2019 e ho pensato a divertirmi e per fortuna \u00e8 andata bene. Dopo ogni partita acquisisco sempre pi\u00f9 sicurezza, mi rendo conto di migliorare ogni weekend e stare a contatto con cos\u00ec tanti campioni \u00e8 un grande aiuto. Lo staff \u00e8 sempre stato gentile e disponibile con me, cos\u00ec come i ragazzi, e avere qualche italiano tra i compagni aiuta. Fin dalla prima partita Danilo Fischetti mi ha aiutato a rimanere tranquillo e concentrato, e anche con Manfredi si \u00e8 creato subito un bel rapporto\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ai Saints stai giocando principalmente come ala, anche se in Under 20 sei stato un utility back giocando anche centro ed estremo. Qual \u00e8 il ruolo in cui ti senti pi\u00f9 a tuo agio e quello dove ti piacerebbe importi?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cNon so se a lungo termine il mio ruolo sar\u00e0 quello di ala, anche se devo dire che mi sto trovando molto bene perch\u00e9 ho tante opportunit\u00e0 di giocare col pallone: mi diverto, ho spazio e modo di imparare ancora. Forse a lungo termine mi sento pi\u00f9 un estremo, ma ci sar\u00e0 tempo per capire e decidere\u201d<\/p>\n<p><strong>Tornando indietro, tutto nasce dalla decisione di trasferiti in Inghilterra a 14 anni. Quando \u00e8 arrivata l\u2019occasione?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSono nato a Milano e avevo sempre giocato l\u00ec tra Cus e ASR. Era un periodo particolare perch\u00e9 a causa della pandemia stavamo giocando poco. L\u2019occasione si \u00e8 creata tramite Andrea Pozzi, che allenava gi\u00e0 in Inghilterra, e il mio allenatore al Cus Paolo Ragusi: ho deciso di prenderla al volo, anche se il processo di selezione \u00e8 stato davvero duro e stressante, per molto tempo non ho avuto la certezza che sarei andato a Northampton. I miei genitori sono stati fantastici e tutta la mia famiglia mi ha supportato e ha reso possibile tutto questo: lasciar andare via un figlio a 14 anni non \u00e8 per niente facile, ma loro sono stati i numeri uno. Non smetter\u00f2 mai di ringraziarli\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come funziona il processo di selezione?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cOltre alla valutazione rugbistica, tecnica e fisica, loro valutano molto anche la tua attitudine scolastica. Per essere ammesso all\u2019Academy dei Saints ho dovuto superare degli esami scritti e orali di inglese, matematica e logica. Per giocare l\u00ec bisognava andare bene a scuola: in Inghilterra danno grandissima importanza a questa cosa. Poi \u00e8 chiaro che a un certo punto bisogna fare una scelta e prediligere di pi\u00f9 una o l\u2019altra cosa: dei compagni di squadra magari hanno scelto materie pi\u00f9 semplici, altri pi\u00f9 complicate, ma in ogni caso \u00e8 necessario ottenere dei buoni risultati a scuola per poter restare e giocare a rugby. Questo \u00e8 imprescindibile per loro\u201d.<\/p>\n<p><strong>Andavi bene a scuola?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, devo dire che sono sempre andato bene. Mi piaceva molto le materie economiche, infatti fra poco inizier\u00f2 l\u2019universit\u00e0 e studier\u00f2 proprio questo. Ho trovato la mia strada anche nello studio\u201d<\/p>\n<p><strong>Com\u2019\u00e8 stato ad adattarsi in un Paese nuovo a 14 anni? Hai mai pensato di mollare tutto?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl primo anno \u00e8 stato pi\u00f9 difficile di quanto pensassi, anche se tutti sono stati davvero gentili e disponibili. Le difficolt\u00e0 per\u00f2 c\u2019erano: la lingua, una vita indipendente, una cultura diversa, e poi mi mancava l\u2019Italia, i miei amici, la famiglia, il cibo. Ho sentito molto la mancanza di casa. Alla fine del primo anno ho anche pensato di tornare in Italia, ho avuto questo dubbio, ma col passare del tempo mi sono sentito sempre pi\u00f9 a casa ed \u00e8 andato tutto a gonfie vele. Certo, non \u00e8 sempre facile e quest\u2019anno diventando un giocatore di rugby a tempo pieno lo spazio per la vita privata \u00e8 diminuito, ma cerco sempre di ritagliarmi tempo e spazio per vedere gli amici che ho conosciuto in questi anni di scuola e per sentire gli amici e i parenti che sono in Italia, poi vengono anche a vedere le mie partite quindi sono molto felice delle persone che ho intorno a me\u201d.<\/p>\n<p><strong>Ti manca il cibo italiano?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cEh un po\u2019 s\u00ec. Sono un amante della pizza e soprattutto della mozzarella di bufala: quando torno in Italia i miei genitori me la fanno sempre trovare in frigo\u201d.<\/p>\n<p><strong>In teoria avresti davanti un altro anno di Italia Under 20, ma dopo queste prestazioni ti stuzzica l\u2019idea di fare subito il \u201csalto\u201d tra nella Nazionale maggiore? Hai parlato con Quesada?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa maglia dell\u2019Italia \u00e8 un obiettivo per chiunque giochi a rugby e per chiunque faccia sport, \u00e8 sempre un sogno che rimane nel cuore. Con il coach ho parlato dopo alcune partite del Mondiale under 20 ed \u00e8 stato molto bello\u201d.<\/p>\n<p><strong>E se ti dicesse \u201cniente Under 20, vieni direttamente con noi\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cBeh, sarebbe il problema che ogni giocatore al mondo vorrebbe avere (ride, ndr). Credo che comunque il sogno della Nazionale maggiore vincerebbe\u201d.<\/p>\n<p><strong>Negli ultimi anni sempre pi\u00f9 italiani si stanno trasferendo all\u2019estero, dopo anni in cui il rugby azzurro \u00e8 stato \u201csnobbato\u201d dai grandi campionati. A cosa \u00e8 dovuto questo cambiamento secondo te?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPosso parlare per la mia esperienza personale. A Northampton non c\u2019\u00e8 mai stato alcun tipo di pregiudizio sulla provenienza rugbistica, hanno sempre e solo badato al talento: non mi sono mai sentito \u2018secondo\u2019 rispetto a un inglese. Credo che semplicemente il rugby italiano negli ultimi anni sia cresciuto tantissimo e di conseguenza tanti club importanti hanno messo gli occhi suoi nostri talenti\u201d.<\/p>\n<p><strong>Al Mondiale under 20 l\u2019Italia ha ottenuto il miglior piazzamento della sua storia (7\u00b0) anche se non tutte le partite sono state esaltanti: per te \u00e8 stato un torneo soddisfacente?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPersonalmente lo ricordo come un periodo bellissimo anche se molto faticoso. Siamo partiti bene con la Nuova Zelanda e poi vincendo con l\u2019Irlanda, anche se con Georgia e Australia siamo calati non abbiamo fatto il massimo, per poi vincere bene con il Galles alla fine. Il Mondiale under 20 \u00e8 un torneo particolare perch\u00e9 si gioca ogni 5 giorni e a 19-20 anni non \u00e8 facile mantenere una certa costanza di rendimento. Il nostro obiettivo per\u00f2 era ottenere il miglior risultato italiano di sempre, e ci siamo riusciti, quindi siamo tutti contenti di esserci riusciti\u201d.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 il giocatore che pi\u00f9 di tutti ti ha colpito di questa Under 20? Quale quello che ti ha sorpreso pi\u00f9 in positivo?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSiamo davvero un bel gruppo e ci sono tanti ragazzi con grande futuro. Se devo fare dei nomi ti dico Nelson Casartelli, Federico Zanandrea e Alessandro Drago, ma ce ne sono davvero tanti e non vorrei dimenticare nessuno. Per quanto riguarda il giocatore che secondo me \u00e8 migliorato di pi\u00f9 dico Enoch Opoku. Al Sei Nazioni magari faceva ancora un po\u2019 di fatica a sfruttare al massimo la sua grande fisicit\u00e0, al Mondiale invece \u00e8 stato strepitoso, ha avuto una crescita impressionante nel giro di pochi mesi\u201d.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un italiano al quale ti ispiri?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cMenoncello \u00e8 senza dubbio il pi\u00f9 forte che abbiamo. A inizio 2025 per\u00f2 con l\u2019Under 20 abbiamo avuto l\u2019occasione di allenarci con la maggiore, e mi sono reso conto di quanto Nacho Brex fosse sottovalutato. Ha un\u2019intelligenza incredibile, non sbaglia mai una scelta n\u00e9 in attacco n\u00e9 in difesa. Andando pi\u00f9 indietro, ovviamente, il mito di tutti noi era Sergio Parisse: \u00e8 un giocatore simbolo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Tra gli internazionali?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cDa piccolo ho iniziato ispirandomi a Owen Farrell, era il mio idolo. Poi cambiando modo di giocare sono cambiati anche i riferimenti, adesso vedo soprattutto McKenzie, anche perch\u00e9 \u00e8 un utility back come me\u201d.<\/p>\n<p><strong>Pur non essendo un mediano al Mondiale ti abbiamo visto anche piazzare. \u00c8 una cosa sulla quale ti piacerebbe continuare a lavorare?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cFin da piccolo mi \u00e8 sempre piaciuto calciare e ho sempre allenato questa caratteristica. Ultimamente ho avuto meno tempo per lavorare dalla piazzola perch\u00e9 in vista dell\u2019esordio ci siamo concentrati su altre cose, anche se ne ho parlato con i Saints e mi piacerebbe continuare su questa strada, anche se al momento non \u00e8 una mia priorit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><strong>Francesco Palma<\/strong>\t<\/p>\n<p>onrugby.it \u00a9 riproduzione riservata<\/p>\n<p>Cari Lettori,<\/p>\n<p>OnRugby, da oltre 10 anni, Vi offre gratuitamente un\u2019informazione puntuale e quotidiana sul<br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t\tmondo della palla ovale. <b>Il nostro lavoro ha un costo che viene ripagato dalla pubblicit\u00e0, in particolare quella personalizzata.<\/b><\/p>\n<p>Quando Vi viene proposta l\u2019informativa sul rilascio di cookie o tecnologie simili, Vi chiediamo di sostenerci dando il Vostro consenso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Da Milano a Northampton quando era un ragazzino, poi 3 mete in 3 partite all\u2019esordio in Premiership: l\u2019azzurrino&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":164575,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[1537,90,89,1840,245,244],"class_list":{"0":"post-164574","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-rugby","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164574","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164574"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164574\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164575"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164574"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164574"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164574"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}