{"id":164971,"date":"2025-10-14T21:07:12","date_gmt":"2025-10-14T21:07:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/164971\/"},"modified":"2025-10-14T21:07:12","modified_gmt":"2025-10-14T21:07:12","slug":"sclerosi-multipla-lo-studio-unipd-apre-la-via-a-nuove-possibili-terapie-mirate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/164971\/","title":{"rendered":"Sclerosi multipla, lo studio Unipd apre la via a nuove possibili terapie mirate"},"content":{"rendered":"<p>La sclerosi multipla, una malattia autoimmune cronica che colpisce 2,5 milioni di persone in tutto il mondo, \u00e8 caratterizzata dall\u2019infiltrazione di cellule T autoreattive nel sistema nervoso centrale, che porta alla distruzione della mielina e a deficit neurologici.\u00a0<\/p>\n<p>Le terapie attuali spesso mancano di specificit\u00e0, con conseguente immunosoppressione generalizzata e potenziali effetti collaterali. Il gruppo di ricerca coordinato dalla professoressa Ildiko Szabo del dipartimento di Biologia dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, in collaborazione con il professor Paolo Gallo e il dottor Marco Puthenparampil del Dipartimento di Neurologia dell\u2019Universit\u00e0 di Padova, e il professor Erich Gulbins dell\u2019Universit\u00e0 di Essen, ha identificato una nuova strategia terapeutica che prende di mira il canale mitocondriale Kv1.3 nei linfociti T autoreattivi, offrendo un approccio pi\u00f9 selettivo per mitigare la patologia in modelli preclinici. La ricerca <a href=\"https:\/\/www.embopress.org\/doi\/full\/10.1038\/s44321-025-00307-2\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Selective inhibition of mitochondrial Kv1.3 prevents and alleviates multiple sclerosis in vivo<\/a> \u00e8 stata pubblicata sulla prestigiosa rivista \u201cEMBO Molecular Medicine\u201d. \u00abL\u2019inibitore del canale di potassio Kv1.3 mitocondriale (PAPTP), sintetizzato presso il laboratorio di prof. Andrea Mattarei all\u2019Universit\u00e0 di Padova, si era gi\u00e0 dimostrato capace di uccidere cellule cancerose. Il nostro studio ha ora dimostrato che il PAPTP \u00e8 in grado di uccidere selettivamente le cellule T autoreattive nel sangue periferico delle persone affette da sclerosi multipla\u00bb, spiega la professoressa Ildiko Szabo.<\/p>\n<p>Aggiungono le dottoresse Beatrice Angi e Tatiana Varnita del dipartimento di Biologia dell\u2019Universit\u00e0 di Padova e prime autrici dello studio: \u00abIl nostro studio ha evidenziato che il trattamento con PAPTP nei topi dopo i primi segni di manifestazione clinica ha ridotto significativamente i deficit clinici, incluso la demielinizzazione dei neuroni. L\u2019analisi del sangue ha confermato la morte selettiva delle cellule T autoreattive nei topi trattati, senza influenzare altre popolazioni immunitarie e provocare immunosoppressione generalizzata o tossicit\u00e0 sistemica\u00bb. In conclusione, questi risultati offrono una strada promettente per lo sviluppo di una nuova terapia mirata con cellule T per migliorare la qualit\u00e0 della vita e gli esiti nelle persone affette dalla sclerosi multipla. Lo studio \u00e8 stato sostenuto dal finanziamento dell\u2019Associazione Italiana Sclerosi Multipla e, in parte, da AIRC e PNRR.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La sclerosi multipla, una malattia autoimmune cronica che colpisce 2,5 milioni di persone in tutto il mondo, \u00e8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":164972,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,101661,614,240,13526,2128,16661,5276],"class_list":{"0":"post-164971","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-paptp","13":"tag-ricerca","14":"tag-salute","15":"tag-sclerosi-multipla","16":"tag-studio","17":"tag-terapie","18":"tag-universita-degli-studi-di-padova"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164971","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164971"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164971\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164972"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164971"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164971"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}