{"id":165124,"date":"2025-10-14T23:17:33","date_gmt":"2025-10-14T23:17:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/165124\/"},"modified":"2025-10-14T23:17:33","modified_gmt":"2025-10-14T23:17:33","slug":"domenico-starnone-ipotesi-romanzesche-su-quel-che-riserva-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/165124\/","title":{"rendered":"Domenico Starnone, ipotesi romanzesche su quel che riserva la vita"},"content":{"rendered":"<p>Dopo le riflessioni senili del Vecchio al mare, Domenico Starnone mette al centro di <strong>Destinazione errata<\/strong> (Einaudi 2025, \u20ac 17,50) una situazione diversa e perfino opposta. Stavolta la vita che si racconta non \u00e8 la rielaborazione di un ricordo n\u00e9 scorre in mezzo a lontane memorie, riattivate da qualche inattesa scintilla. L\u2019agire e il patire, che sono il contrassegno dell\u2019esistenza, rientrano in gioco prepotentemente nella trama di questa rinnovata esperienza. Equilibri apparentemente consolidati vacillano sotto i colpi del caso e la frenesia irrompe con la rudezza dei suoi assalti.<\/p>\n<p>La scintilla che avvia la trama di un sofisticato e appassionante congegno narrativo nasce da un banale disguido. Il protagonista maschile, scrittore di sceneggiati televisivi, invia per errore alla collega con cui lavora un messaggio indirizzato alla moglie: \u00abTi amo\u00bb. Un gesto involontario che potrebbe essere l\u2019origine di una gag, e invece, innesca un processo tellurico e mette in moto reazioni inattese. Prima che un altro messaggio annulli quello precedente, arriva una risposta velocissima, che dichiara la condivisione del medesimo sentimento. La destinazione errata mette in moto una catena di effetti, che il personaggio ricostruisce da un venerd\u00ec a un sabato nella forma di un racconto in prima persona.<\/p>\n<p>L\u2019io che scrive scava dentro la matassa dei suoi sentimenti. Ne definisce l\u2019irresolutezza, l\u2019ambivalenza, il rischio di perdere il proprio equilibrio, la necessit\u00e0 di assecondare l\u2019impulso e l\u2019esigenza di resistere. Niente pi\u00f9 resta come prima. Mentre le voglie del corpo si accendono, le sicurezze dell\u2019anima si destabilizzano e ogni cardine dell\u2019esistenza ordinaria vacilla. La consapevolezza di essere amato attiva due atteggiamenti complementari. Da una parte spinge a osservare meglio la persona che si ha di fronte, diventata all\u2019improvviso interessante: \u00abNuova mi risult\u00f2 lei, in maglioncino bianco, gonna scura, capelli tenuti su con bei fermagli, un buon profumo che forse era il suo di sempre ma a cui feci caso per la prima volta\u00bb.<\/p>\n<p>Dall\u2019altra parte, una sensibilit\u00e0 inedita innesca un altro processo, che riguarda la forza dell\u2019eros. L\u2019amore confessato smuove l\u2019immaginazione, eccita il desiderio, lo alimenta. La fantasia coltiva i suoi fantasmi e se ne nutre con un compiacimento voluttuoso fino ai dettagli: \u00abdovetti constatare che per la prima volta pensavo alla mia compagna di lavoro mentre dormiva. La immaginai a letto, ma non in pigiama e nemmeno in camicia da notte. Mi venne in mente col cappotto, gli scarponi, il metallo alle orecchie, i capelli sparsi sul cuscino. E quell\u2019immagine, invece di farmi ridere, mi emozion\u00f2, mi coinvolse. Toglierle le scarpe, sfilarle piano piano il cappotto mentre dormiva, scoprirla, esaminarla, apprenderla, comprenderla\u00bb.<\/p>\n<p>La volutt\u00e0 attiva scenari non pi\u00f9 cancellabili. \u00abLa gioia dello sconfinamento\u00bb rigenera i pensieri e i sensi. Minaccia i vincoli di un\u2019unione familiare apparentemente appagante, garantita da una moglie ineccepibile e allietata da tre figli. La furia che si \u00e8 accesa impedisce di tornare indietro: \u00abse ora avessi detto a Claudia: s\u00ec, ho scritto ti amo ma credevo di scrivere a mia moglie, e lei naturalmente, a sentirmi, mi avesse sibilato non ti voglio vedere mai pi\u00f9, un deserto polveroso mi si sarebbe allargato nel cervello, cosa che non avrei sopportato nemmeno per un minuto\u00bb. Questo groviglio di reazioni e di emozioni contraddittorie suggerisce a chi scrive un dubbio inatteso. La dichiarazione d\u2019amore, che era sembrata un errore beffardo, potrebbe avere una causa pi\u00f9 complessa. Non sarebbe l\u2019effetto di un momento confuso, ma esprimerebbe una verit\u00e0 nascosta nel sottosuolo della coscienza: \u00abforse dovevo ipotizzare \u2013 pur avendo dato sempre poco credito al pozzo nero dell\u2019inconscio \u2013 che in qualche pezzetto malconcio del cervello mi si era annidata la voglia di scrivere ti amo e sbagliare destinataria\u00bb.<\/p>\n<p>Descrivere gli impulsi di questa potenza nascosta, che influenza la vita oltre la ragione, \u00e8 di fatto il tema del grande romanzo di Starnone. In uno dei suoi passaggi un vecchio scrittore confessa che scrivere per lui significava \u00abormai ingannare il tempo sgualcendo ideuzze con parole insoddisfacenti\u00bb. Contrapposta a queste ideuzze e parole insoddisfacenti, egli identifica un\u2019altra direzione, che costituisce l\u2019obiettivo di un narratore autentico: \u00abOsservava parenti, conoscenti o anche solo passanti, deduceva dalla loro vita palese quella segreta, e via a scrivere cercando di essere fedele alla loro realt\u00e0\u00bb. Ritrovare la vita segreta, che pulsa sotto la vita palese, raccontarla con le parole e con la sintassi adeguate, \u00e8 l\u2019obiettivo a cui tende questo romanzo. E non sorprende che chiuda la vicenda arrestandosi dinanzi all\u2019enigma del possibile, che avvolge ininterrottamente l\u2019esistenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo le riflessioni senili del Vecchio al mare, Domenico Starnone mette al centro di Destinazione errata (Einaudi 2025,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":165125,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-165124","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165124","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165124"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165124\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165125"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165124"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165124"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165124"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}