{"id":165421,"date":"2025-10-15T04:22:10","date_gmt":"2025-10-15T04:22:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/165421\/"},"modified":"2025-10-15T04:22:10","modified_gmt":"2025-10-15T04:22:10","slug":"il-documento-e-negato-anche-in-caso-di-debiti-solo-per-sanzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/165421\/","title":{"rendered":"il documento \u00e8 negato anche in caso di debiti solo per sanzioni"},"content":{"rendered":"<p>\n                                Il documento resta bloccato in caso di debiti, anche se relativi solo alle sanzioni. I chiarimenti del Ministero del Lavoro sulla regola dello scostamento non grave\n                            <\/p>\n<p>L\u2019impresa che ha debiti per via di omissioni nel versamento della contribuzione non pu\u00f2 ottenere il <strong>DURC<\/strong>, il documento che attesta la regolarit\u00e0 contributiva.<\/p>\n<p>Il principio vale anche se i mancati versamenti sono stati sanati ma restano <strong>debiti<\/strong> nei confronti di INPS, INAIL e altre casse per le <strong>sanzioni<\/strong>.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 un\u2019eccezione legata all\u2019importo dovuto. A fornire i chiarimenti sulla regola dello <strong>scostamento non grave<\/strong> \u00e8 stato il Ministero del Lavoro, nella risposta all\u2019interpello n. 3 del 13 ottobre.<\/p>\n<p>DURC: il documento \u00e8 negato anche in caso di debiti per sanzioni<\/p>\n<p>Nessun <strong>DURC<\/strong> all\u2019impresa che ha debiti per <strong>omissioni contributive<\/strong>, anche se relativi solo alle sanzioni civili.<\/p>\n<p>L\u2019unica eccezione per ottenere la regolarit\u00e0 contributiva, \u00e8 che eventuali debiti contributivi, sanzioni e interessi, nel loro complesso, non superino l\u2019importo di <strong>150 euro<\/strong>, soglia limite per la regola dello \u201cscostamento non grave\u201d.<\/p>\n<p>Questo in sintesi il chiarimento del <strong>Ministero del Lavoro<\/strong> fornito con la risposta all\u2019interpello n. 3\/2025.<\/p>\n<p>Il Documento unico di regolarit\u00e0 contributiva (<strong>DURC<\/strong>) \u00e8 un documento fondamentale per i datori di lavoro dato che, oltre ad attestare la regolarit\u00e0, \u00e8 condizione imprescindibile per accedere a tutta una serie di benefici e agevolazioni, come ad esempio i bonus assunzione.<\/p>\n<p>Serve, infatti, ad attestare la <strong>regolarit\u00e0 contributiva<\/strong> nei confronti di INPS, INAIL e, per le imprese tenute ad applicare i contratti del settore dell\u2019edilizia, delle Casse edili.<\/p>\n<p>Ha validit\u00e0 <strong>120 giorni<\/strong> e pu\u00f2 essere rilasciato anche in caso di \u201c<strong>scostamento non grave<\/strong>\u201d, ovvero quando la differenza tra le somme dovute e quelle versate, con riferimento a ciascun ente, non supera la soglia massima di <strong>150 euro<\/strong>.<\/p>\n<p>Non viene, infatti, considerato grave uno scostamento di importo fino a 150 euro, comprese le sanzioni e gli interessi.<\/p>\n<p>Il quesito posto al Ministero riguarda proprio questo aspetto. In particolare \u00e8 stato chiesto se il DURC possa essere rilasciato nel caso in cui il <strong>debito<\/strong> sia formato esclusivamente da <strong>sanzioni e\/o interessi<\/strong> e non dall\u2019omesso versamento della contribuzione, in quanto gi\u00e0 sanato. In questo modo, il debito non sarebbe originato da una effettiva <strong>omissione contributiva<\/strong> ma solo dagli eventuali accessori di legge (appunto sanzioni\/interessi).<\/p>\n<p>I chiarimenti del Ministero del Lavoro<\/p>\n<p>Come evidenziato dal Ministero, la formulazione testuale della disposizione (art. 3, comma 3, del DM 30 gennaio 2015), per cui lo <strong>scostamento non grave<\/strong> tiene conto anche degli eventuali accessori di legge, non legittima l\u2019ipotesi prospettata.<\/p>\n<p>Questo perch\u00e9 \u201cle sanzioni costituiscono accessorio delle omissioni contributive e, come tali, le presuppongono\u201d.<\/p>\n<p>Le <strong>sanzioni civili<\/strong>, infatti, hanno la funzione di rafforzare l\u2019obbligazione contributiva e di risarcire il<br class=\"autobr\"\/><br \/>\ndanno causato all\u2019ente previdenziale, e si applicano in automatico in caso di mancato o ritardato<br class=\"autobr\"\/><br \/>\npagamento dei contributi.<\/p>\n<blockquote class=\"spip\">\n<p>\u201cLe sanzioni consistono quindi in una somma, predeterminata ex lege, il cui credito sorge de iure alla scadenza del termine legale per il pagamento del debito contributivo e rimangono funzionalmente connesse all\u2019omesso o ritardato pagamento dei contributi.\u201d<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Il DURC, dunque, non pu\u00f2 essere rilasciato in presenza di un debito composto dalle sole <strong>sanzioni civili<\/strong>, a meno che, ma questo vale anche per gli altri debiti contributivi, si possa applicare la regola dello <strong>scostamento non grave<\/strong>.<\/p>\n<p>Ai fini della regolarit\u00e0 contributiva, spiega pertanto il Ministero, \u00e8 necessario che eventuali debiti contributivi, sanzioni e interessi, nel loro complesso, non superino l\u2019importo massimo di <strong>150 euro<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/IMG\/pdf\/interpello-3-del-13102025.pdf\" class=\" spip_doc_lien\" title=\"PDF - 257.3 kio\" type=\"application\/pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/plugins-dist\/medias\/prive\/vignettes\/pdf.svg?1760090026\" width=\"64\" height=\"64\" alt=\"\"\/><\/a><\/p>\n<p><strong>Ministero del Lavoro &#8211; Interpello n. 3 del 13 ottobre 2025<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Applicazione della disciplina del Documento unico di regolarit\u00e0 contributiva (DURC)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il documento resta bloccato in caso di debiti, anche se relativi solo alle sanzioni. 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