{"id":165483,"date":"2025-10-15T05:35:13","date_gmt":"2025-10-15T05:35:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/165483\/"},"modified":"2025-10-15T05:35:13","modified_gmt":"2025-10-15T05:35:13","slug":"aise-it-agenzia-internazionale-stampa-estero-16","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/165483\/","title":{"rendered":"Aise.it &#8211; Agenzia Internazionale Stampa Estero"},"content":{"rendered":"<p><strong>MILANO\\ aise\\ &#8211;<\/strong> Fotografo per settant\u2019anni, <strong>Gianni Berengo Gardin<\/strong> \u00e8 stato uno degli autori pi\u00f9 attivi, prolifici e rappresentativi del panorama italiano. Ha realizzato innumerevoli reportage, pubblicato oltre 260 libri e creato moltissime mostre. Tutta la sua attivit\u00e0 \u00e8 stata caratterizzata da un intenso umanesimo venato d\u2019ironia. Il suo proverbiale understatement, che lo proteggeva da interpretazioni troppo violente, e il rispetto che dimostrava davanti alla realt\u00e0, hanno fatto di lui uno dei pi\u00f9 notevoli narratori della societ\u00e0 contemporanea.<br \/>La storia raccontata dalle immagini di Berengo si snoda in un mondo in bianco e nero, fatto di volti, gesti, paesaggi, architetture, eventi quotidiani, nel quale il fluire del tempo sembra fermarsi. In questo consiste il segreto della immutabile modernit\u00e0 dell\u2019opera di Berengo: nella capacit\u00e0 di conservare inalterato uno sguardo \u201cclassico\u201d e allo stesso tempo di accettare tutti gli incontri, tutte le sfide che la veloce realt\u00e0 contemporanea mette sul suo cammino. La sua \u00e8 una fotografia limpidamente essenziale, dagli intenti di sobria onest\u00e0, che non vuole interpretare o suggestionare ma solo raccontare. Con partecipazione, umorismo e grande poesia.<br \/>Il volume \u201cGianni Berengo Gardin\u201d (pp.440, euro 60) appena ristampato da<strong> Contrasto<\/strong> raccoglie la pi\u00f9 ampia retrospettiva del suo lavoro e della sua speciale \u201carte senza arte\u201d. Dalle prime immagini di una Venezia in bianco e nero, alle foto per Il Mondo di Pannunzio, alla Parigi degli anni Cinquanta, alla denuncia dei manicomi del \u201968, fino poi alla Luzzara di Zavattini, agli zingari, la vita nelle fabbriche, la quotidianit\u00e0 degli italiani\u2026 Momenti fermati dal pi\u00f9 grande fotografo italiano, attento e sensibile interprete. Il libro, introdotto da una conversazione con Goffredo Fofi e un\u2019intervista di Frank Horvat, \u00e8 accompagnato dalla bibliografia ragionata raccontata dallo stesso autore.<br \/>Un<strong> libro<\/strong> per ricordare, celebrare e continuare a guardare il mondo attraverso lo sguardo limpido e umano di Gianni Berengo Gardin.<br \/>Gianni Berengo Gardin, nato a Santa Margherita nel 1930, ha vissuto a Milano a partire dal 1962. Ha collaborato con le principali testate della stampa nazionale e internazionale, ma si \u00e8 soprattutto dedicato alla realizzazione di libri fotografici, con oltre 250 volumi pubblicati. Per il Touring Club Italiano ha realizzato un\u2019ampia serie di volumi sull\u2019Italia e sui Paesi europei. Ha lavorato per la Olivetti e le maggiori industrie italiane con reportage e monografie aziendali. Il suo archivio contiene circa due milioni di scatti che spaziano dal reportage umanista alla descrizione ambientale, dall\u2019indagine sociale alla foto industriale, dall\u2019architettura al paesaggio. Ha tenuto oltre 350 mostre personali in Italia e all\u2019estero e le sue immagini fanno parte delle collezioni dei pi\u00f9 importanti musei e fondazioni culturali internazionali. Tra i numerosi premi ricevuti, il Leica Oskar Barnack nel 1995, nel 2008 il Lucie Award alla carriera, nel 2014 il Premio Kapuscinski per il reportage e nel 2017 il Leica Hall of Fame Award. Gianni Berengo Gardin si \u00e8 spento a Genova il 6 agosto 2025. <strong>(aise)\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"MILANO\\ aise\\ &#8211; Fotografo per settant\u2019anni, Gianni Berengo Gardin \u00e8 stato uno degli autori pi\u00f9 attivi, prolifici e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":165484,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[19287,19289,4117,1608,14,184,203,768,19288,204,1537,90,89,1609,477,9151],"class_list":{"0":"post-165483","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-agenzia-aise","9":"tag-agenzia-internazionale-stampa-estero","10":"tag-aise","11":"tag-books","12":"tag-cronaca","13":"tag-economia","14":"tag-entertainment","15":"tag-esteri","16":"tag-giornale-online","17":"tag-intrattenimento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-libri","22":"tag-politica","23":"tag-spettacoli"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165483","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165483"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165483\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165484"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165483"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165483"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165483"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}