{"id":1659,"date":"2025-07-22T22:36:17","date_gmt":"2025-07-22T22:36:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/1659\/"},"modified":"2025-07-22T22:36:17","modified_gmt":"2025-07-22T22:36:17","slug":"cancro-alle-ovaie-rimosso-con-un-mini-taglio-lintervento-record-allirccs-di-candiolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/1659\/","title":{"rendered":"Cancro alle ovaie rimosso con un mini taglio: l\u2019intervento record all\u2019Irccs di Candiolo"},"content":{"rendered":"<p>Intervento innovativo a bassissima invasivit\u00e0 per rimuovere un tumore ovarico attraverso un &#8216;micro-taglio&#8217; di 3 centimetro. L&#8217;Irccs di Candiolo (Torino) ha documentato, tra i primi centri al mondo, la fattibilit\u00e0 di un<strong> nuovo approccio chirurgico robotico nel trattamento di questo tipo di cancro<\/strong> in stadio iniziale che, <strong>a differenza della tradizionale laparatomia o laparoscopia, prevede l&#8217;utilizzo di una sola \u00abporta d&#8217;ingresso\u00bb. <\/strong>Questo significa che per rimuovere il tumore il chirurgo esegue soltanto una piccola incisione a livello dell&#8217;ombelico, <strong>anzich\u00e9 i soliti 4\/5 accessi di 2 cm circa l&#8217;uno, limitando in questo modo il numero delle cicatrici a 1 e riducendo il dolore post-operatorio,<\/strong> pur mantenendo la stessa efficacia e sicurezza degli interventi endoscopici tradizionali.<\/p>\n<p>I vantaggi della procedura sono stati descritti in un articolo pubblicato sull&#8221;International Journal of Gynecological Cancer&#8217;. Lo studio \u00e8 stato anche al centro di una sessione che si \u00e8 tenuta a Candiolo in occasione del congresso internazionale dal titolo How soon is now: from clinical practice to translational and precision medicine in ovarian cancer, un evento dedicato all&#8217;aggiornamento scientifico e clinico sul carcinoma ovarico. I ginecologi oncologi e i ricercatori stanno continuando a raccogliere esperienze ed evidenze su questo tipo di intervento, <strong>eseguito anche su altre pazienti,<\/strong> i cui risultati saranno poi presentati alla 34esima edizione del congresso annuale dell&#8217;European Society for Gynaecological Endoscopy (Esge), che si terr\u00e0 il prossimo ottobre a Istanbul.<\/p>\n<p> Impatto minimo <\/p>\n<p>\u00abL&#8217;innovativo intervento chirurgico robotico offre nuove speranze a tutte le pazienti con diagnosi di carcinoma ovarico allo stadio iniziale ed in particolare alle giovani donne\u00bb, spiega Luigi Carlo Turco, direttore dell&#8217;Ovarian Cancer Center dell&#8217; Istituto di Candiolo Irccs. \u00abNello specifico, il caso clinico oggetto dell&#8217;articolo &#8211; continua &#8211; \u00e8 quello di un tipo di<strong> tumore ovarico epiteliale raro (il 6% di tutti i tumori ovarici), spesso associato all&#8217;endometriosi <\/strong>e che \u00e8 noto per essere pi\u00f9 resistente alla chemioterapia standard. L&#8217;intervento &#8216;a porta singola&#8217; consente la rimozione del tumore, e nonostante l&#8217;unico piccolo accesso operativo, permette di eseguire tutte le procedure standard di <strong>stadiazione intensiva e conservativa del carcinoma ovarico, e, come in questo caso, preservando la possibilit\u00e0 di avere figli. <\/strong><\/p>\n<p>Questa nuova tecnica \u00e8 meno invasiva e mira a <strong>ridurre al minimo l&#8217;impatto estetico, quindi anche psicologico, di subire un intervento chirurgico per patologia oncologica<\/strong>, e ad accelerare il recupero post-operatorio\u00bb.<\/p>\n<p> La paziente <\/p>\n<p>Nell&#8217;articolo recentemente pubblicato i ricercatori hanno presentato il caso di una paziente di 30 anni con carcinoma ovarico a cellule chiare in stadio iniziale. <strong>L&#8217;intervento ha comportato la rimozione dell&#8217;ovaio interessato, un&#8217;attenta esplorazione della cavit\u00e0 addominale per valutare la presenza di eventuali altre localizzazioni del tumore e la linfoadenectomia pelvica e lomboaortica, <\/strong>ma tutto \u00e8 stato eseguito attraverso una piccola incisione ombelicale con il sistema robotico Da Vinci Sp, un&#8217;evoluzione rispetto alle versioni precedenti, che permette interventi mini-invasivi attraverso una sola &#8216;porta d&#8217;ingresso&#8217;. \u00abSecondo le linee guida internazionali, per il tumore ovarico, si prevede un intervento standard tramite un approccio pi\u00f9 invasivo chiamato laparotomia, che richiede un&#8217;incisione mediana pi\u00f9 grande che percorre quasi tutto l&#8217;addome per accedere alla cavit\u00e0 addominale e ai tessuti e agli organi in essa contenuti\u00bb, sottolinea Turco. \u00abLe medesime linee guida internazionali prevedono che solo nei centri oncologici specializzati ed in mani esperte si possa ricorrere a tecniche laparoscopiche che permettono di ridurre le complicazioni per la paziente mantenendo l&#8217;efficacia del trattamento del cancro. Tuttavia, questi <strong>interventi mini-invasivi, eseguiti anche con i robot, prevedono 4 piccole incisioni addominali attraverso le quali far passare gli strumenti chirurgici necessari<\/strong>. All&#8217;Istituto di Candiolo Irccs ci si \u00e8 spinti oltre, con la nuova procedura &#8216;a singola porta&#8217; di incisione ne basta una e questo riduce le dimensioni della ferita operatoria, la cicatrice, il dolore ed i tempi di degenza\u00bb, aggiunge Turco. \u00abQuesto risultato conferma la leadership dell&#8217;Irccs Candiolo nella chirurgia oncologica di precisione e rafforza il nostro impegno per l&#8217;innovazione al servizio delle pazienti\u00bb, conclude Salvatore Nieddu, direttore generale dell&#8217;Irccs.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Intervento innovativo a bassissima invasivit\u00e0 per rimuovere un tumore ovarico attraverso un &#8216;micro-taglio&#8217; di 3 centimetro. 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