{"id":165989,"date":"2025-10-15T12:03:09","date_gmt":"2025-10-15T12:03:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/165989\/"},"modified":"2025-10-15T12:03:09","modified_gmt":"2025-10-15T12:03:09","slug":"perche-servono-45-miliardi-dalle-banche-per-finanziare-la-manovra-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/165989\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 servono 4,5 miliardi dalle banche per finanziare la Manovra 2026"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 parlato pi\u00f9 volte in queste ultime settimane di un <strong>possibile accordo con le banche<\/strong>, e piano piano, da quella che inizialmente sembrava quasi una fantasia, \u00e8 un\u2019idea sempre pi\u00f9 tangibile e che sta prendendo forma.<\/p>\n<p>Tutto nasce dal fatto che<strong> mancano ancora i soldi<\/strong> per chiudere la Manovra 2026. Il Governo ne cerca circa 4,5 miliardi e li sta chiedendo alle banche. Come? <strong>Non con una nuova tassa sugli extraprofitti<\/strong>, troppo rischioso sul piano politico (Forza Italia \u00e8 gi\u00e0 sul piede di guerra, gi\u00f9 le mani dalle banche), ma con un accordo fatto a tavolino.<\/p>\n<p>La proposta \u00e8 questa: le banche possono liberare parte delle riserve accantonate nel 2023 e versarle allo Stato, pagando un\u2019imposta ridotta (circa il 26%). In cambio, niente tasse extra e la possibilit\u00e0 di dire che si tratta di un contributo volontario.<\/p>\n<p>Tecnicamente non \u00e8 una forzatura, ma a questo punto non \u00e8 nemmeno del tutto opzionale. Senza quei soldi, la copertura per Irpef, sanit\u00e0 e famiglie non regge.\n<\/p>\n<p>Una Manovra ancora aperta e il nodo delle coperture<\/p>\n<p>Le misure previste nella Legge di Bilancio restano legate a una variabile che pesa pi\u00f9 delle altre: il contributo delle banche. \u00c8 da l\u00ec che il Governo conta di ottenere circa 4,5 miliardi, ma l\u2019intesa non \u00e8 ancora definita.<\/p>\n<p>Il comitato esecutivo dell\u2019<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/banche-manovra-2026-abi\/933076\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Abi<\/a> ha esaminato le proposte tecniche elaborate dal Mef. Lo schema, per ora, si muove su due direttrici:<\/p>\n<ul>\n<li>riduzione dell\u2019aliquota sulla tassa sugli extraprofitti, dal 40% al 26%;<\/li>\n<li>tassazione dei dividendi distribuiti agli azionisti, sempre con aliquota al 26%.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La combinazione dovrebbe portare a circa <strong>2,8 miliardi<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>1,6 dalle riserve accantonate nel 2023;<\/li>\n<li>1,2 dai dividendi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>A completare il pacchetto, ci sarebbero <strong>1,3 miliardi derivanti dal rinvio delle deduzioni sulle imposte differite attive,<\/strong> misura gi\u00e0 concordata un anno fa. Questo vuol dire che lo Stato incassa subito i soldi ma chiede alle banche di rimandare l\u2019uso dei loor crediti fiscali. L\u2019intera operazione permetterebbe allo <strong>Stato di incassare senza forzature<\/strong> e agli istituti di credito di restare dentro i margini.<\/p>\n<p>Il segretario generale della Fabi, Lando Sileoni, ha ricordato che il settore non si \u00e8 mai sfilato davanti a richieste di tipo solidaristico. Il resto dipender\u00e0 da come andr\u00e0 avanti la trattativa. Per ora, ancora nulla \u00e8 deciso.<\/p>\n<p>La trattativa sul <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/manovra-2026-18-miliardi-cosa-cambia\/933190\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">contributo straordinario delle banche<\/a> va avanti da settimane, senza una direzione chiara. Il Governo cerca almeno 4,5 miliardi, come abbiamo accennato, ma non riesce a trovare una formula che tenga insieme le esigenze di cassa e la tenuta del rapporto con le banche. Da qui si apre un <strong>negoziato lungo, incerto<\/strong>, che riflette una difficolt\u00e0 pi\u00f9 ampia: costruire una politica economica stabile, senza affidarsi a misure occasionali o a richieste una tantum.<\/p>\n<p>Luned\u00ec sera, il comitato esecutivo dell\u2019Abi ha confermato la disponibilit\u00e0 a proseguire con i versamenti pluriennali al bilancio dello Stato, sul modello dell\u2019intesa del 2024.<\/p>\n<p>La posizione dei partiti di maggioranza<\/p>\n<p>Una posizione che trova sponda in <strong>Forza Italia<\/strong>, storicamente contraria ai prelievi sul settore bancario. Il partito ha ribadito che non voter\u00e0 alcuna norma che riproponga una<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/giorgetti-extraprofitti-banche-bestemmia\/856754\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> tassa sugli extraprofitti<\/a>. Piuttosto, insiste su accordi negoziati, protetti dal consenso degli istituti.<\/p>\n<p>La distanza tra alleati, per\u00f2, resta. <strong>La Lega punta a un contributo pi\u00f9 ampio, almeno 5 miliardi.<\/strong> Le banche, dal canto loro, non scoprono le carte: confermano solo la disponibilit\u00e0 a mantenere lo schema gi\u00e0 visto, senza sbilanciarsi sulle cifre.<\/p>\n<p>Sul piano tecnico, il Mef lavora a una soluzione che <strong>renda obbligatorio il versamento<\/strong>, senza presentarlo come una tassa. Forza Italia e l\u2019area liberale frenano. A pesare non \u00e8 solo la linea politica, ma anche l\u2019influenza diretta di realt\u00e0 come Mediolanum, vicina al partito. Insomma, come ha ribadito Giorgetti, la Manovra \u00e8 ancora \u201caperta\u201d, nel senso che ora tutto dipende dalle banche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si \u00e8 parlato pi\u00f9 volte in queste ultime settimane di un possibile accordo con le banche, e piano&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":165990,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[3721,14,93,94,184,25429,1537,90,89,7,15,32919,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-165989","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-banche","9":"tag-cronaca","10":"tag-cronaca-italiana","11":"tag-cronacaitaliana","12":"tag-economia","13":"tag-forza-italia","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-tasse-e-contributi","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","22":"tag-ultime-notizie-italia","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","25":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165989","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165989"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165989\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165990"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165989"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165989"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165989"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}