{"id":166491,"date":"2025-10-15T18:45:13","date_gmt":"2025-10-15T18:45:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/166491\/"},"modified":"2025-10-15T18:45:13","modified_gmt":"2025-10-15T18:45:13","slug":"trovati-resti-della-terra-primordiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/166491\/","title":{"rendered":"Trovati resti della Terra primordiale\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>Per questo i geologi hanno ricercato questa &#8220;spia&#8221;\u00a0in alcune delle rocce pi\u00f9 antiche del Pianeta, esaminando in particolare <strong>campioni<\/strong> provenienti <strong>dalla Groenlandia e dal Canada <\/strong>e <strong>depositi di lava raccolti alle Hawaii<\/strong>, dove i vulcani hanno portato in superficie alcuni dei materiali pi\u00f9 antichi e profondi dal mantello terrestre.\u00a0I campioni di polvere sono stati disciolti in acido per isolare gli isotopi di potassio e misurarne i rapporti grazie a uno speciale spettrometro di massa. A sorpresa \u00e8 emerso un deficit nell&#8217;isotopo potassio-40, diverso da quanto riscontrato nella maggior parte dei materiali sulla Terra. Per capire se i campioni potessero essere i resti della proto-Terra, il team ha simulato come questo materiale sarebbe cambiato dopo la caduta dei meteoriti e l&#8217;impatto gigante. Inoltre sono stati simulati anche i processi geologici che la Terra ha sperimentato nel tempo, come il riscaldamento e il rimescolamento del mantello. Alla fine, le simulazioni hanno prodotto una composizione simile a quella dei materiali terrestri moderni. I risultati dello studio suggeriscono quindi che i <strong>materiali<\/strong> con un <strong>deficit di potassio-40 <\/strong>sono probabilmente <strong>residui originali della proto-Terra<\/strong>.\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per questo i geologi hanno ricercato questa &#8220;spia&#8221;\u00a0in alcune delle rocce pi\u00f9 antiche del Pianeta, esaminando in particolare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":166492,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-166491","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166491","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166491"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166491\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166492"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166491"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166491"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166491"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}