{"id":166549,"date":"2025-10-15T19:31:09","date_gmt":"2025-10-15T19:31:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/166549\/"},"modified":"2025-10-15T19:31:09","modified_gmt":"2025-10-15T19:31:09","slug":"il-rendering-del-nuovo-laboratorio-di-quartiere-firmato-dallarchistar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/166549\/","title":{"rendered":"il rendering del nuovo &#8220;Laboratorio di quartiere&#8221; firmato dall&#8217;archistar"},"content":{"rendered":"<p>Una \u201cCasa delle idee\u201d firmata dalla pi\u00f9 grande archistar italiana vivente: \u00e8 targato Renzo Piano il futuro \u201cLaboratorio di quartiere\u201d, che verr\u00e0 realizzato all&#8217;Arcella.\u00a0<\/p>\n<p>Il progetto denominato \u201cLaboratorio di quartiere\u201d rientra nel programma nazionale G124, promosso dal Senatore a vita Renzo Piano, volto alla rigenerazione delle periferie urbane attraverso interventi architettonici puntuali, partecipati e sostenibili. L\u2019iniziativa interessa il quartiere Arcella di Padova, uno dei contesti urbani pi\u00f9 popolosi, multietnici e in continua trasformazione della nostra citt\u00e0. L\u2019idea guida del progetto, in linea con i principi del G124, \u00e8 quella di dare vita a un luogo di relazione, di produzione culturale, di spazi per la progettazione condivisa. Il Laboratorio di quartiere si configura quindi come un vero e proprio \u201ccontenitore di affetti e di intelligenze\u201d, come lo ha definito Renzo Piano, in cui coesistono funzioni educative, formative, creative e abitative. In un quartiere denso e complesso come l\u2019Arcella, questo intervento rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 concreta per innescare processi di rigenerazione urbana dal basso, attivando nuove energie sociali.<\/p>\n<p>Tale processo di rigenerazione prevede che i fabbricati esistenti, di attuale propriet\u00e0 della famiglia Bedeschi, siano demoliti. Il progetto prevede la trasformazione di questo spazio in disuso in un centro capace di ospitare funzioni diversificate e generare nuove centralit\u00e0 all\u2019interno del quartiere. Seguir\u00e0 la costruzione di un nuovo fabbricato con una cubatura inferiore rispetto all\u2019esistente (-41%), orientato sull\u2019asse Est-Ovest. Sar\u00e0 arretrata di 1 m rispetto all\u2019attuale confine di propriet\u00e0 e organizzata su due livelli fuori terra. Gli affacci di tutti gli ambienti della nuova costruzione sono delimitati a Nord e Sud con facciate continue in vetro ed alluminio, schermate da sistemi di tendaggi avvolgibili oscuranti posti all\u2019esterno, per ridurre l\u2019irraggiamento solare all\u2019interno degli ambienti. L\u2019accesso all\u2019edificio avverr\u00e0 attraverso una rampa e dei gradini, per superare il dislivello tra spazi esterni e interni.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019ingresso principale avverr\u00e0 in corrispondenza della terza campata da Ovest, che si immette nella hall a doppia altezza, da cui si snodano i percorsi verso gli ambienti del piano terra e del piano primo, che sono raggiungibili mediante una scala e una piattaforma elevatrice. I locali del piano terra ospiteranno principalmente attivit\u00e0 collettive e polifunzionali. In particolare, saranno realizzate tre sale polivalenti di diverse dimensioni, in cui svolgere workshop, incontri ed esposizioni. Il piano primo accoglier\u00e0 invece spazi pi\u00f9 riservati e destinati a funzioni direzionali e residenziali. Nell\u2019ala Est \u00e8 prevista la realizzazione di quattro uffici di circa 30 metri quadrati ciascuno, dotati di due servizi igienici e di due disimpegni tecnici. Nella parte restante del piano (ala Ovest) sar\u00e0 collocata una zona adibita ad alloggio-foresteria, progettata per ospitare temporaneamente professori, esperti e ricercatori interessati allo studio e alla pianificazione delle periferie e delle citt\u00e0 del futuro. Il progetto prevede che gli ambienti di socialit\u00e0 e relazione si affaccino sulla strada pubblica, mentre quelli della zona notte sono rivolti verso il giardino privato.<\/p>\n<p>Afferma in merito Renzo Piano: \u00abTrovo che questo progetto del \u201cLaboratorio di quartiere\u201d a Padova abbia la promessa di durata e voglio che sia un edificio semplicissimo, persino fin troppo semplice. E non \u00e8 detto che se le cose sono semplici non sono belle. Ad esempio, se chiudo gli occhi e immagino questo nuovo edificio a Padova, che ci mette a disposizione Mino Bedeschi, credo che sar\u00e0 molto bello. Sar\u00e0 un edificio semplice semplice, dell\u2019altezza giusta e sar\u00e0 illuminato giorno e notte, una specie di lanterna magica\u00bb.<\/p>\n<p>Il progetto prevede la realizzazione del manufatto in tempi brevi. A dicembre dovrebbero iniziare i lavori e completarsi per marzo\/aprile 2027. Il costo complessivo dell\u2019opera \u00e8 stato valutato nell\u2019ordine di due milioni di euro, per met\u00e0 coperti dalla Fondazione Cariparo e per l\u2019altra met\u00e0 da sostenitori privati. Il Laboratorio di quartiere diventer\u00e0 il centro nazionale di ricerche sulle periferie, il progetto G124, che il senatore Renzo Piano sta portando avanti oggi dalla sua sede senatoriale a palazzo Giustiniani a Roma e dal suo studio di Genova. Si tratta di un grande riconoscimento per l\u2019Universit\u00e0 di Padova che , da capofila di questo progetto nazionale G124, coordina dal 2018 altre sette universit\u00e0 italiane (Roma, Siracusa, Palermo, Milano, Bologna, Napoli, Bari) coinvolte nella rigenerazione delle loro periferie. Renzo Piano finanzia dal 2013 con il suo emolumento da Senatore a Vita le borse di studio rivolte ai giovani progettisti che portano avanti i progetti del G124.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una \u201cCasa delle idee\u201d firmata dalla pi\u00f9 grande archistar italiana vivente: \u00e8 targato Renzo Piano il futuro \u201cLaboratorio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":166550,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[74777,1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,102448,9839,2851,43607,82453],"class_list":{"0":"post-166549","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arcella","9":"tag-arte","10":"tag-arte-e-design","11":"tag-arteedesign","12":"tag-arts","13":"tag-arts-and-design","14":"tag-design","15":"tag-entertainment","16":"tag-intrattenimento","17":"tag-it","18":"tag-italia","19":"tag-italy","20":"tag-laboratorio-di-quartiere","21":"tag-padova","22":"tag-progetto","23":"tag-rendering","24":"tag-renzo-piano"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166549","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166549"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166549\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166550"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166549"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166549"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166549"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}