{"id":166580,"date":"2025-10-15T19:54:09","date_gmt":"2025-10-15T19:54:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/166580\/"},"modified":"2025-10-15T19:54:09","modified_gmt":"2025-10-15T19:54:09","slug":"ad-austin-per-la-quarta-sprint-della-stagione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/166580\/","title":{"rendered":"Ad Austin per la quarta Sprint della stagione"},"content":{"rendered":"<p>Va in scena questo weekend il Gran Premio degli Stati Uniti, 19\u00aa tappa del Mondiale di Formula 1, su un circuito che \u00e8 ormai un classico moderno, molto amato dai piloti, il Circuit of the Americas (COTA) di Austin, in Texas, la citt\u00e0 nota anche come \u201ccapitale della musica\u201d. Quello texano sar\u00e0 il quarto weekend Sprint dell\u2019anno, e metter\u00e0 quindi in palio 58 punti in totale.<\/p>\n<p><b>La pista.\u00a0<\/b>Il tracciato del COTA misura 5,513 metri e offre un\u2019interessante combinazione di curve ad alta, media e bassa velocit\u00e0, due zone DRS e un dislivello di oltre 40 metri. La salita verso curva 1, quasi un tornantino verso sinistra, \u00e8 un punto chiave per i sorpassi, cos\u00ec come le curve 12 e 13. Il settore finale presenta cambi di direzione impegnativi e tutta la pista richiede un\u2019attenta gestione degli pneumatici. Le temperature possono superare i 40 gradi e mettono alla prova sia le power unit che le gomme, che devono fare i conti anche con le caratteristiche dell\u2019asfalto e costituiscono pertanto una variabile importante di cui tenere conto nel pianificare le strategie, in qualifica come in gara.\u00a0<\/p>\n<p><b>L\u2019importanza della preparazione.\u00a0<\/b>Arrivare alla gara forti di un programma dettagliato svolto al simulatore e nelle riunioni preliminari in fabbrica \u00e8 sempre importante, ma come sempre diventa vitale quando il programma del weekend prevede il formato Sprint. A disposizione di piloti e costruttori ci sar\u00e0 infatti una sola ora di prove libere prima di andare in pista per la Sprint Qualifying del venerd\u00ec pomeriggio.<\/p>\n<p><b>Programma.\u00a0<\/b>L\u2019attivit\u00e0 in pista comincia venerd\u00ec con le prove libere alle 12.30 locali (19.30 CEST), seguite dalla Sprint Qualifying alle 16.30 (23.30 CEST). Sabato la gara Sprint prender\u00e0 il via alle 12 (19 CEST), seguita dalle qualifiche del Gran Premio alle 16 (23 CEST). Domenica la gara principale inizier\u00e0 alle 14 (21 CEST): ci sono da percorrere 56 giri, per un totale di 308,728 chilometri.<\/p>\n<p><b>Fred Vasseur<\/b> &#8211; Team Principal<\/p>\n<p>Dopo due circuiti cittadini, con il COTA torniamo su una pista permanente che offre un mix di curve molto interessante. \u00c8 un tracciato che richiede precisione da parte di tutti: la richiede al team per il set-up e ai piloti per il feeling con la vettura.<br \/>&#13;<br \/>\n Il weekend sar\u00e0 ancora pi\u00f9 impegnativo a causa del formato Sprint, che ci concede una sola sessione di prove libere prima di entrare subito nelle sessioni competitive.<br \/>&#13;<br \/>\n Sappiamo di non aver sfruttato al massimo il potenziale del nostro pacchetto nelle ultime gare, ma la squadra \u00e8 unita e pienamente determinata a cambiare rotta.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><b>FERRARI STATS<\/b><\/p>\n<p><b>GP Disputati:<\/b> 1116<br \/>&#13;<br \/>\n<b>Stagioni in F1:<\/b> 76<br \/>&#13;<br \/>\n<b>Debutto:<\/b> Monaco 1950 (A. Ascari 2nd; R. Sommer 4th; L. Villoresi ret.)<br \/>&#13;<br \/>\n<b>Vittorie:<\/b> 248 (22,22%)<br \/>&#13;<br \/>\n<b>Pole Positions:<\/b> 254 (22,76%)<br \/>&#13;<br \/>\n<b>Giri pi\u00f9 veloci:<\/b> 263 (23,57%)<br \/>&#13;<br \/>\n<b>Podi:<\/b> 834 (24,91%)<\/p>\n<p><b>FERRARI STATS \u2013 GP DISPUTATI NEGLI STATI UNITI<\/b><\/p>\n<p><b>GP Disputati:<\/b> 67<br \/>&#13;<br \/>\n<b>Debutto:<\/b> 1952 Indianapolis 500 Miles (A. Ascari ret.)<br \/>&#13;<br \/>\n<b>Vittorie:<\/b> 14 (20,89%)<br \/>&#13;<br \/>\n<b>Pole Positions:<\/b> 18 (26,86%)<br \/>&#13;<br \/>\n<b>Giri pi\u00f9 veloci:<\/b> 16 (23,88%)<br \/>&#13;<br \/>\n<b>Podi:<\/b> 47 (23,38%)<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><b>TRE DOMANDE A..<\/b><\/p>\n<p><b>Carlo Santi<\/b><br \/>&#13;<br \/>\nScuderia Ferrari HP, Performance Engineer<\/p>\n<p><b>1. Quale supporto riesce a dare un performance engineer dal Remote Garage?<\/b><br \/>&#13;<br \/>\nDal Remote Garage riusciamo a dare supporto live ed eventualmente fare anche da back-up ai performance engineer in pista, sia per quanto concerne questioni di routine che per criticit\u00e0 che possono emergere durante l\u2019evento. Come regola di base, nel remote garage cerchiamo di dedicarci ad attivit\u00e0 che prevedono un orizzonte temporale medio-lungo e che coinvolgono pi\u00f9 dipartimenti, mentre in pista ci si focalizza pi\u00f9 sull\u2019aspetto strettamente operativo.<\/p>\n<p><b>2. Nello specifico come cambia il tuo lavoro quando c&#8217;\u00e8 un weekend Sprint?<\/b><br \/>&#13;<br \/>\nI weekend Sprint richiedono una preparazione dell\u2019evento pi\u00f9 estesa di quanto occorra per un weekend di gara con formato tradizionale. La ragione principale risiede nel fatto che il tempo dedicato alle Free Practice \u00e8 molto ridotto, quindi \u00e8 necessario sopperire al tempo-pista che si perde con omologhe attivit\u00e0 al simulatore offline e al simulatore di guida. Inoltre, il fatto che la vettura vada in parc ferm\u00e9 gi\u00e0 dopo la prima sessione di prove comporta la necessit\u00e0, in fase di preparazione del weekend, di aumentare la variabilit\u00e0 dei i singoli parametri che prendiamo in considerazione, cos\u00ec da essere pronti per reagire al maggiore numero di scenari che possono presentarsi dal venerd\u00ec alla domenica.<\/p>\n<p><b>3. Dicci un po&#8217; di te: quale percorso ti ha portato a lavorare in Scuderia Ferrari HP?<\/b><br \/>&#13;<br \/>\nFin da bambino ho considerato che lavorare in Scuderia fosse il mio punto di arrivo. Tuttavia, il percorso che mi ha portato qui \u00e8 stato un po&#8217; tortuoso. Dopo essermi laureato in ingegneria meccanica con indirizzo veicoli terrestri al Politecnico di Milano, ho deciso di accettare una borsa di studio per accedere a un progetto presso il Centro Ricerche FIAT a Torino, al termine del quale sono poi entrato nel gruppo di dinamica veicolo. Il mio ingresso nel mondo delle corse \u00e8 avvenuto cinque anni dopo, quando ho colto l\u2019opportunit\u00e0 di entrare a far parte di un team Endurance come performance engineer. In seguito ho finalmente avuto la possibilit\u00e0 di lavorare per Scuderia come model engineer del primo simulatore di guida, che era in procinto di nascere. Dopo oltre quindici anni, passando attraverso simulatore di guida, dinamica veicolo, race engineering e prestazione veicolo, sono ancora qui a soffrire dopo ogni gara persa e a gioire dopo ogni gara vinta.<\/p>\n<p><b>Profile:<\/b><br \/>&#13;<br \/>\nCarlo Santi, nato a Verona il 15\/02\/1974<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><b>GRAN PREMIO DEGLI STATI UNITI: NUMERI E CURIOSITA&#8217;<\/b><\/p>\n<p><b>13.<\/b> <b>Le moonlight tower ancora esistenti ad Austin.<\/b>\u00a0Furono installate tra il 1894 e il 1895 per illuminare diverse aree della citt\u00e0, misuravano circa 50 metri di altezza e garantivano un\u2019illuminazione pi\u00f9 efficiente dei tradizionali lampioni.\u00a0<b>Originariamente Austin ne contava 31<\/b>, importate da Detroit. La pi\u00f9 celebre \u00e8 quella di Zilker Park, che ogni anno diventa lo \u201cZilker Holiday Tree\u201d durante le festivit\u00e0. Austin \u00e8 l\u2019unica citt\u00e0 al mondo ad avere ancora un esemplare funzionante, oggi con lampade moderne. Dal 1976 le moolight tower sono riconosciute come monumenti storici e tutelate come simbolo unico della citt\u00e0.<\/p>\n<p><b>69.2.<\/b> <b>Il valore in miliardi di dollari dell\u2019industria del motorsport negli Stati Uniti secondo l\u2019ultimo studio del Performance Racing Industry office<\/b>. Le persone complessivamente impegnate nell\u2019indotto sono circa 318.000 (team, costruttori, distributori, servizi, piste, organizzatori). Il gettito fiscale generato \u00e8 superiore agli 8,2 miliardi di dollari, di cui circa 5 a livello federale e 3,2 a livello statale e locale.<\/p>\n<p><b>173.<\/b> <b>I locali che propongono musica dal vivo ad Austin, dato aggiornato a maggio 2025.<\/b> La citt\u00e0 \u00e8 nota come la &#8220;Live Music Capital of the World&#8221; con locali che spaziano da intimi bar e club a grandi arene e teatri storici che ospitano una variet\u00e0 di generi musicali, che vanno dal rock al blues, dal jazz alla musica country. La scena musicale di Austin \u00e8 supportata da eventi come il festival gratuito Hot Summer Nights, che nel 2025 ha visto oltre 150 artisti esibirsi in 18 locali del Red River Cultural District.<\/p>\n<p><b>300.<\/b> <b>I giorni di sole di cui Austin gode ogni anno, il che la rende una delle citt\u00e0 pi\u00f9 soleggiate degli Stati Uniti<\/b>. Le temperature estive possono raggiungere punte di 38-40 \u00b0C, mentre in inverno le minime scendono raramente sotto lo zero. Le giornate lunghe e luminose contribuiscono anche alla crescita di parchi, giardini e spazi verdi come il gi\u00e0 citato Zilker Park. La combinazione di sole costante e temperature miti in gran parte dell\u2019anno rende Austin ideale per gli eventi all\u2019aperto.<\/p>\n<p><b>1964.<\/b> <b>L\u2019anno della prima edizione dell\u2019Eeyore\u2019s Birthday Party,<\/b> una tradizione unica di Austin, che celebra il compleanno dell\u2019asinello Eeyore (Ih-Oh in italiano), personaggio malinconico di Winnie the Pooh. Nato come picnic studentesco all&#8217;Universit\u00e0 del Texas, l&#8217;evento si \u00e8 evoluto in un festival gratuito che si tiene ogni anno l&#8217;ultima domenica di aprile al District Park. Organizzato dalla Friends of the Forest Foundation, l&#8217;evento \u00e8 gestito interamente da volontari e supporta oltre 80 organizzazioni no-profit locali. Il parco in quei giorni si anima con cerchi di tamburi, musica dal vivo, costumi eccentrici, giochi per bambini, pittura facciale e stand gastronomici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Va in scena questo weekend il Gran Premio degli Stati Uniti, 19\u00aa tappa del Mondiale di Formula 1,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":166581,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[3004,3403,1770,683,1771,1537,90,89,2244,1782,7652,245,244],"class_list":{"0":"post-166580","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-3004","9":"tag-charles-leclerc","10":"tag-f1","11":"tag-formula-1","12":"tag-formula1","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-lewis-hamilton","17":"tag-scuderia-ferrari","18":"tag-sf-25","19":"tag-sport","20":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166580","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166580"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166580\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166581"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}