{"id":166797,"date":"2025-10-15T22:36:18","date_gmt":"2025-10-15T22:36:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/166797\/"},"modified":"2025-10-15T22:36:18","modified_gmt":"2025-10-15T22:36:18","slug":"carlo-santi-e-il-cervello-remoto-ferrari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/166797\/","title":{"rendered":"Carlo Santi e il cervello remoto Ferrari"},"content":{"rendered":"<p>Nella <strong>Formula 1<\/strong> moderna, \u00e8 risaputo, la prestazione non nasce pi\u00f9 soltanto nei box o in pista. Esiste un \u201ccervello remoto\u201d che analizza, elabora e suggerisce in tempo reale, collegato digitalmente a ogni sensore della monoposto. \u00c8 il <b>Remote Garage<\/b>, il centro operativo che da Maranello assiste la Scuderia durante i weekend di gara. Tra i protagonisti silenziosi di questo ecosistema c\u2019\u00e8 <b>Carlo Santi<\/b>, Performance Engineer della <b><a href=\"https:\/\/formulacritica.it\/gp-usa-2025-ferrari-parla-vassuer\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Ferrari<\/a>, <\/b>una figura che rappresenta l\u2019intersezione tra simulazione, analisi e decisione strategica.<\/p>\n<p>In un\u2019intervista rilasciata al sito ufficiale della squadra, Santi racconta in prima persona la complessit\u00e0 del suo ruolo, la gestione dei weekend Sprint e il suo percorso umano e professionale che lo ha portato a vivere il sogno Ferrari.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-32449 perfmatters-lazy\" alt=\"Erik Van Der Veen\" width=\"900\" height=\"547\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Ferr-2.jpg\"  data-\/>\u201cIl Ragno\u201d, il simulatore della Ferrari<br \/>\n<b>Carlo Santi: \u201cDal Remote Garage diamo supporto live e facciamo da back-up ai colleghi in pista\u201c<\/b><\/p>\n<p>\u201cDal Remote Garage riusciamo a dare supporto live ed eventualmente fare anche da back-up ai performance engineer in pista, sia per quanto concerne questioni di routine che per criticit\u00e0 che possono emergere durante l\u2019evento. Come regola di base, nel remote garage cerchiamo di dedicarci ad attivit\u00e0 che prevedono un orizzonte temporale medio-lungo e che coinvolgono pi\u00f9 dipartimenti, mentre in pista ci si focalizza pi\u00f9 sull\u2019aspetto strettamente operativo\u201d.<\/p>\n<p>Le parole di Santi descrivono perfettamente la doppia anima della Formula 1 di oggi: da un lato il lavoro frenetico ai box, dall\u2019altro l\u2019elaborazione a distanza, con decine di ingegneri collegati in tempo reale ai dati della vettura.<\/p>\n<p>Il <b>Remote Garage<\/b> di Maranello non \u00e8 solo un centro di supporto, ma un\u2019estensione attiva del muretto box. Gli ingegneri analizzano flussi di telemetria, verificano correlazioni con le simulazioni e gestiscono scenari predittivi per anticipare problemi o opportunit\u00e0 strategiche.<\/p>\n<p>Santi sottolinea la differenza di orizzonte temporale: in pista si reagisce, da remoto si prevede. \u00c8 una distinzione fondamentale nella catena decisionale moderna: chi lavora in fabbrica ha pi\u00f9 tempo per interpretare i dati e suggerire correzioni strutturali, mentre chi \u00e8 in pista deve operare nell\u2019immediato, spesso sotto pressione.<\/p>\n<p><b>Carlo Santi: \u201cNei weekend Sprint la preparazione deve compensare la mancanza di tempo in pista\u201d<\/b><\/p>\n<p>\u201cI weekend Sprint richiedono una preparazione dell\u2019evento pi\u00f9 estesa di quanto occorra per un weekend di gara con formato tradizionale. La ragione principale risiede nel fatto che il tempo dedicato alle Free Practice \u00e8 molto ridotto, quindi \u00e8 necessario sopperire al tempo-pista che si perde con omologhe attivit\u00e0 al simulatore offline e al simulatore di guida\u201d.<\/p>\n<p>\u201cInoltre, il fatto che la vettura vada in parc ferm\u00e9 gi\u00e0 dopo la prima sessione di prove comporta la necessit\u00e0, in fase di preparazione del weekend, di aumentare la variabilit\u00e0 dei singoli parametri che prendiamo in considerazione, cos\u00ec da essere pronti per reagire al maggiore numero di scenari che possono presentarsi dal venerd\u00ec alla domenica\u201d.<\/p>\n<p>Qui emerge la complessit\u00e0 del lavoro di pianificazione: quando la Formula 1 adotta il formato <b>Sprint<\/b>, tutto si comprime. Una sola sessione di libere obbliga a fare in anticipo ci\u00f2 che normalmente si ottimizza in pista: testare configurazioni, prevedere bilanciamenti, verificare interazioni aerodinamiche. Santi spiega come, per compensare la riduzione del tempo effettivo sul tracciato, Ferrari si affidi a <b>simulazioni offline e sessioni al simulatore di guida<\/b>. \u00c8 il cuore del metodo moderno: ridurre al minimo l\u2019incertezza.<\/p>\n<p>L\u2019aspetto pi\u00f9 tecnico riguarda la <b>variabilit\u00e0 dei parametri<\/b>. In termini pratici, significa che in fase di preparazione vengono generate centinaia di combinazioni di assetto, pressioni, altezze da terra, angoli sospensivi e mappe motore. Una sorta di \u201cmatrice di scenari\u201d che consente agli ingegneri, una volta in parc ferm\u00e9, di sapere in anticipo come la vettura reagir\u00e0 a condizioni di pista o meteo diverse.<\/p>\n<p>\u00c8 un lavoro che mescola fisica, matematica e intuizione e che spiega perch\u00e9, in un weekend Sprint, il contributo del Remote Garage diventa ancora pi\u00f9 cruciale: meno prove in pista, pi\u00f9 responsabilit\u00e0 in fabbrica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-30625 perfmatters-lazy\" alt=\"News F1\" width=\"1200\" height=\"800\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Pioggia.jpg\"  data-\/>Il muretto Ferrari nella pioggia di Interlagos, Gp Brasile 2024<br \/>\n<b>Carlo Santi e il sogno rosso\u00a0<\/b><\/p>\n<p>\u201cFin da bambino ho considerato che lavorare in Scuderia fosse il mio punto di arrivo. Tuttavia, il percorso che mi ha portato qui \u00e8 stato un po\u2019 tortuoso. Dopo essermi laureato in ingegneria meccanica con indirizzo veicoli terrestri al Politecnico di Milano, ho deciso di accettare una borsa di studio per accedere a un progetto presso il Centro Ricerche FIAT a Torino, al termine del quale sono poi entrato nel gruppo di dinamica veicolo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl mio ingresso nel mondo delle corse \u00e8 avvenuto cinque anni dopo, quando ho colto l\u2019opportunit\u00e0 di entrare a far parte di un team Endurance come performance engineer. In seguito ho finalmente avuto la possibilit\u00e0 di lavorare per Scuderia come model engineer del primo simulatore di guida, che era in procinto di nascere\u201c.<\/p>\n<p>\u201cDopo oltre quindici anni, passando attraverso simulatore di guida, dinamica veicolo, race engineering e prestazione veicolo, sono ancora qui a soffrire dopo ogni gara persa e a gioire dopo ogni gara vinta\u201d.<\/p>\n<p>In un ambiente dominato da algoritmi e simulazioni, la dimensione umana emerge con forza. Santi non \u00e8 solo un tecnico: \u00e8 un uomo che vive la Ferrari come un\u2019appartenenza, non come un impiego. Il suo racconto \u00e8 un piccolo compendio dell\u2019evoluzione tecnologica del <strong>Cavallino Rampante<\/strong>: dal primo simulatore di guida alle moderne infrastrutture digitali, passando per la dinamica veicolo e l\u2019analisi prestazionale.<\/p>\n<p>\u00c8 la testimonianza di chi ha visto cambiare la Formula 1 da dentro, senza mai perdere il senso della passione. La frase finale \u2013 \u201csoffrire dopo ogni gara persa e gioire dopo ogni gara vinta\u201d \u2013 riassume perfettamente la filosofia Ferrari: non c\u2019\u00e8 distanza sufficiente, neppure quella che separa Maranello dai circuiti del mondo, capace di attenuare il coinvolgimento emotivo di chi ne fa parte.<\/p>\n<p>Carlo Santi rappresenta quella categoria di ingegneri meno in vista, quelli che non rilasciano dichiarazioni roboanti ma costruiscono, con metodo e rigore, la base su cui si giocano i decimi. Nel linguaggio tecnico di un performance engineer c\u2019\u00e8 la chiave di un\u2019evoluzione silenziosa ma decisiva: <b>integrazione tra pista e remoto, simulazione predittiva e adattabilit\u00e0<\/b>. La Ferrari di oggi, e soprattutto quella che sta progettando il salto verso il 2026, non pu\u00f2 prescindere da figure come la sua: competenza trasversale, capacit\u00e0 di leggere il dato e, soprattutto, lucidit\u00e0 nell\u2019interpretarlo.<\/p>\n<p>In un team dove spesso si discute di strategie e di leadership, Carlo Santi ricorda che la Formula 1 resta una scienza applicata alla sensibilit\u00e0. \u00c8 l\u00ec, tra il bit e il cuore, che nasce la vera performance.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/x.com\/formulacritica\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">Crediti foto:<\/a> Scuderia Ferrari HP<\/p>\n<p><b>Seguici e commenta sul nostro canale YouTube<\/b>:<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/@formulacritica\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"> clicca qui<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella Formula 1 moderna, \u00e8 risaputo, la prestazione non nasce pi\u00f9 soltanto nei box o in pista. 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