{"id":166915,"date":"2025-10-16T00:33:26","date_gmt":"2025-10-16T00:33:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/166915\/"},"modified":"2025-10-16T00:33:26","modified_gmt":"2025-10-16T00:33:26","slug":"il-ritorno-del-dio-fluviale-di-michelangelo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/166915\/","title":{"rendered":"Il ritorno del Dio Fluviale di Michelangelo"},"content":{"rendered":"<p>                        di<br \/>\n\t\t\t\t                    <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/1846p_redazione-finestre-sull-arte.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Redazione <\/a><br \/>\n                    , scritto il 07\/10\/2025<br \/>\n\t\t<br \/>Categorie:  <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/flash-news\/11c-arte-antica.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte antica<\/a>                             \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-antica.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte antica<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/michelangelo-buonarroti.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Michelangelo Buonarroti<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/arte-rinascimentale.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Arte Rinascimentale<\/a> <\/p>\n<p>\n                Dal 19 ottobre 2025 il modello michelangiolesco concepito per la Sagrestia Nuova di San Lorenzo sar\u00e0 nuovamente esposto nella sede dell\u2019Accademia delle Arti del Disegno a Firenze, in una sala dedicata che ospita anche capolavori di Granacci e della bottega dei Sangallo.            <\/p>\n<p>Dal 19 ottobre 2025 <strong>Firenze<\/strong> riaccoglie uno dei modelli pi\u00f9 straordinari del <strong>Rinascimento<\/strong>. Il Dio Fluviale di<strong>Michelangelo<\/strong>, ideato per le tombe medicee della <strong>Sagrestia Nuova di San Lorenzo<\/strong>, torna all\u2019<strong>Accademia delle Arti del Disegno,<\/strong> dove fu donato nel 1583 da <strong>Bartolomeo Ammannati<\/strong> per essere studiato dai giovani artisti. Dopo secoli di spostamenti e un complesso restauro, l\u2019opera \u00e8 ora esposta in una sala progettata per valorizzarne la forza plastica e la rilevanza storica, insieme a una lunetta di <strong>Francesco Granacci<\/strong> e a un Crocifisso ligneo della<strong> bottega dei Sangallo<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa \u00e8 il risultato di un lungo percorso di tutela e valorizzazione promosso dal Segretario Generale <strong>Giorgio Bonsanti<\/strong>, che ha seguito negli anni le vicende del modello michelangiolesco, e dalla Presidente <strong>Cristina Acidini<\/strong>, che ha guidato la campagna di raccolta fondi necessaria al recupero, affiancata dal segretario tecnico <strong>Enrico Sartoni<\/strong> e dall\u2019assistente <strong>Laura<\/strong> <strong>Turchi<\/strong>. Il progetto di allestimento porta la firma degli architetti <strong>David Palterer <\/strong>e <strong>Norberto Medardi<\/strong>, che hanno ideato un ambiente sobrio e meditato per offrire al pubblico una fruizione ravvicinata dell\u2019opera.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Dio Fluviale di Michelangelo all\u2019Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Foto: Elena Foresto\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/dio-fluviale-accademia-1.jpg\" width=\"750\" height=\"500\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nIl Dio Fluviale di Michelangelo all\u2019Accademia delle Arti del Disegno di Firenze. Foto: Elena Foresto&#13;<\/p>\n<p>Fondata da Giorgio Vasari nel 1563 per volont\u00e0 di Cosimo I de\u2019 Medici, l\u2019Accademia delle Arti del Disegno \u00e8 la pi\u00f9 antica istituzione artistica del mondo occidentale. Nata per elevare lo status sociale degli artisti e offrire uno spazio di confronto sulle arti, aveva in Michelangelo il suo padre e maestro ideale. Ancora oggi l\u2019Accademia porta avanti quella missione originaria, promuovendo arti visive, musica, spettacolo e discipline umanistiche e scientifiche. La presentazione ufficiale del nuovo allestimento avverr\u00e0 il 18 ottobre, festa di San Luca evangelista, patrono degli artisti, con un evento riservato agli Accademici, mentre l\u2019apertura al pubblico \u00e8 prevista per il giorno seguente. Il Dio Fluviale, modellato tra il 1526 e il 1527, era destinato a completare il complesso monumentale dedicato a Giuliano e Lorenzo de\u2019 Medici, uno dei cantieri simbolo della Firenze rinascimentale. La figura, che richiama le sculture fluviali dell\u2019antichit\u00e0 classica, era concepita per essere collocata distesa ai piedi del sepolcro di Lorenzo duca d\u2019Urbino, evocando simbolicamente lo scorrere della vita. Realizzato in terra cruda con fibre vegetali e animali, caseina e un\u2019anima di filo di ferro, il modello rappresenta un esempio eccezionale del metodo creativo di Michelangelo, basato su continue sperimentazioni e un profondo studio dell\u2019anatomia. Il suo stato di conservazione, nonostante la fragilit\u00e0 dei materiali, costituisce un fatto straordinario che permette di osservare da vicino il processo progettuale dell\u2019artista.<\/p>\n<p>La storia del Dio Fluviale \u00e8 segnata da secoli di attenzione e interventi conservativi. Donato da Ammannati per finalit\u00e0 didattiche, nel tempo fu oggetto di restauri pi\u00f9 o meno invasivi, come l\u2019inserimento di elementi metallici nel Settecento. Documenti d\u2019archivio attestano l\u2019uso di strutture in legno e castagno per facilitarne gli spostamenti senza comprometterne l\u2019integrit\u00e0. Dopo periodi di oblio, l\u2019opera fu riscoperta nel 1906 nella Sala dei Gessi dell\u2019Accademia di Belle Arti e trasferita in deposito alla Galleria dell\u2019Accademia. Nel 1964 fu depositata alla Casa Buonarroti per garantirne migliori condizioni conservative, su iniziativa del direttore Charles de Tolnay. Negli anni Ottanta il restauratore <strong>Guglielmo Galli <\/strong>segnal\u00f2 gravi problemi strutturali, tra cui fessurazioni e deformazioni, aggravati dalla presenza di una bronzatura antica che ne alterava colore e leggibilit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Dio Fluviale di Michelangelo prima del restauro\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/dio-fluviale-prima-del-restauro.jpg\" width=\"750\" height=\"532\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nDio Fluviale di Michelangelo prima del restauro&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Dio Fluviale di Michelangelo dopo del restauro\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/dio-fluviale-dopo-il-restauro.jpg\" width=\"750\" height=\"515\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nDio Fluviale di Michelangelo dopo del restauro&#13;<\/p>\n<p>Le complesse difficolt\u00e0 tecniche del restauro portarono per lungo tempo a rinviare l\u2019intervento. La svolta giunse nel 2015, quando la richiesta di prestito per la mostra I Medici e le Arti a Firenze nel secondo Cinquecento a <strong>Palazzo<\/strong><strong>Strozzi<\/strong> rese necessaria un\u2019operazione radicale. Il restauro, eseguito da <strong>Rosanna Moradei <\/strong>dell\u2019Opificio delle Pietre Dure con il sostegno dei Friends of Florence e sotto la direzione di Giorgio Bonsanti e <strong>Laura<\/strong> <strong>Speranza<\/strong>, si svolse tra il 2015 e il 2017. Dopo un trattamento antitarlo, si intervenne sulla struttura interna e sulle superfici con consolidamenti mirati. La bronzatura fu rimossa e la superficie liberata grazie a microaspirazioni e solvent-gel, restituendo la matericit\u00e0 originaria dell\u2019opera senza cancellare le tracce del tempo e delle modifiche subite. Dopo l\u2019esposizione a Palazzo Strozzi, il modello fu trasferito nella sede di via Orsanmichele, dove rimase protetto fino al completamento della nuova sala.<\/p>\n<p>Il progetto espositivo di Palterer e Medardi ha previsto uno spazio essenziale, dominato da toni neutri e pensato per valorizzare la monumentalit\u00e0 del modello. La statua \u00e8 collocata su una base di legno all\u2019interno di un parallelepipedo di vetro realizzato a Venezia, che richiama il fluire dell\u2019acqua, ed \u00e8 dotata di dispositivi antisismici per garantirne la sicurezza. La nuova sala ospita anche due opere importanti del primo Cinquecento, entrambe conferite all\u2019Accademia agli inizi dell\u2019Ottocento. La lunetta con l\u2019Adorazione dei Pastori di <strong>Francesco<\/strong> <strong>Granacci<\/strong>, datata intorno al 1500, testimonia il legame artistico e personale con Michelangelo e, dopo il recente restauro, ha recuperato la brillantezza originaria della sua tavolozza. Accanto ad essa, il Crocifisso ligneo della bottega dei Sangallo (1510-1520), proveniente dalla Cappella di San Luca, rappresenta uno dei rari esemplari di grandi dimensioni giunti fino a oggi e si distingue per qualit\u00e0 e stato di conservazione. Il restauro ha eliminato le ridipinture scure stratificatesi nel tempo, restituendo la policromia originale in tutta la sua luminosit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Firenze, Dio Fluviale di Michelangelo nella Sagrestia Nuova di San Lorenzo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/dio-fluviale-nella-sagrestia-nuova-san-lorenzo.jpg\" width=\"750\" height=\"1000\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nFirenze, il Dio Fluviale di Michelangelo nella Sagrestia Nuova di San Lorenzo&#13;<\/p>\n<p>La sala avr\u00e0 un ingresso dedicato in via Orsanmichele 6 e sar\u00e0 visitabile grazie alla collaborazione dell\u2019associazione <strong>Amici dei Musei<\/strong> di Firenze e di alcuni professori dell\u2019Accademia. L\u2019apertura \u00e8 prevista nei giorni di luned\u00ec, marted\u00ec, mercoled\u00ec e venerd\u00ec, con orario 10.00-13.00 e 14.00-17.00 in inverno, e 10.00-12.30 e 16.00-18.00 in estate. Per le aperture del sabato e della domenica si invita a consultare il sito <a href=\"http:\/\/www.aadfi.it\/\" target=\"_new\" rel=\"nofollow noopener\">www.aadfi.it<\/a>. L\u2019ingresso \u00e8 soggetto a una donazione volontaria non inferiore a cinque euro.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>                Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n                    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione , scritto il 07\/10\/2025 Categorie: Arte antica \/ Argomenti: Arte antica &#8211; Michelangelo Buonarroti &#8211; Arte&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":166916,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1657,1613,102604,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,102603],"class_list":{"0":"post-166915","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-antica","10":"tag-arte-e-design","11":"tag-arte-rinascimentale","12":"tag-arteedesign","13":"tag-arts","14":"tag-arts-and-design","15":"tag-design","16":"tag-entertainment","17":"tag-intrattenimento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-michelangelo-buonarroti"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166915","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166915"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166915\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166916"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166915"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166915"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166915"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}