{"id":167278,"date":"2025-10-16T06:58:10","date_gmt":"2025-10-16T06:58:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/167278\/"},"modified":"2025-10-16T06:58:10","modified_gmt":"2025-10-16T06:58:10","slug":"tre-cose-da-non-fare-prima-e-dopo-il-vaccino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/167278\/","title":{"rendered":"tre cose da non fare prima (e dopo) il vaccino"},"content":{"rendered":"<p>La campagna vaccinale antinfluenzale 2025-2026 ha preso ufficialmente il via il primo ottobre, ma, come previsto dall\u2019autonomia organizzativa del Servizio sanitario nazionale, la partenza effettiva varia da Regione a Regione. Alcuni territori, come anche la nostra <a href=\"https:\/\/www.quicomo.it\/benessere\/salute\/vaccini-antinfluenzali-2025-lombardia-come-prenotare.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lombardia<\/a>, hanno gi\u00e0 iniziato immediatamente con la distribuzione alle categorie pi\u00f9 a rischio, mentre altri hanno adottato un avvio \u201ca scaglioni\u201d, privilegiando prima le strutture sanitarie e le RSA per poi estendere la somministrazione ai medici di famiglia e alle farmacie.<\/p>\n<p>Il vaccino \u00e8 offerto gratuitamente a un\u2019ampia platea: over 60, donne in gravidanza, operatori sanitari, caregiver, bambini tra i sei mesi e i sei anni, oltre a tutte le persone con patologie croniche o condizioni che indeboliscono il sistema immunitario.\u00a0<\/p>\n<p>Come ottimizzare l&#8217;efficacia del vaccino<\/p>\n<p>Il vaccino antinfluenzale resta lo strumento pi\u00f9 efficace per prevenire complicanze gravi come polmoniti, riacutizzazioni di malattie croniche respiratorie e ricoveri ospedalieri. Tuttavia, ci\u00f2 che pochi sanno \u00e8 che alcune abitudini apparentemente innocue &#8211; come assumere un antidolorifico \u201cper precauzione\u201d o allenarsi intensamente subito dopo &#8211; possono ridurne l\u2019efficacia o peggiorare la risposta dell\u2019organismo. Vaccinarsi \u00e8 importante, ma vaccinarsi bene lo \u00e8 ancora di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Attenzione all\u2019uso improprio di antidolorifici<\/p>\n<p>Uno dei comportamenti pi\u00f9 diffusi \u00e8 quello di ricorrere agli antinfiammatori prima della vaccinazione per prevenire dolore al braccio o febbre leggera. Ma i medici concordano nel considerarlo un errore da evitare. Diversi studi hanno dimostrato che i farmaci antinfiammatori non steroidei, come l\u2019ibuprofene, interferiscono con la risposta immunitaria, attenuando il processo infiammatorio necessario alla produzione di anticorpi. L\u2019infiammazione, in questo contesto, non \u00e8 un effetto collaterale da sopprimere, ma una parte essenziale del meccanismo di difesa attivato dal vaccino.<\/p>\n<p>Anche il paracetamolo, pur considerato pi\u00f9 sicuro, non dovrebbe essere assunto in via preventiva. Alcune ricerche suggeriscono che anche un utilizzo pre-vaccinazione di questo analgesico possa ridurre l&#8217;efficacia del vaccino in modo simile agli antinfiammatori.<\/p>\n<p>I rischi legati all\u2019abuso<\/p>\n<p>Inoltre, abusare di analgesici presenta rischi che vanno ben oltre la vaccinazione. Un ampio studio condotto su oltre mezzo milione di persone con pi\u00f9 di 65 anni ha rilevato che un uso regolare di paracetamolo \u2014 anche solo due volte nell\u2019arco di sei mesi \u2014 \u00e8 associato a un aumento del rischio di ulcere gastriche, insufficienza cardiaca ed emorragie intestinali. Il prof. Weiya Zhang, della University of Nottingham, che ha coordinato lo studio, invita alla prudenza: \u201cAssumetelo solo quando ne avete realmente bisogno, e non in modo continuativo, perch\u00e9 pu\u00f2 causare problemi seri, soprattutto se assunto alla massima dose giornaliera per periodi prolungati\u201d.<\/p>\n<p>Il messaggio degli esperti \u00e8 chiaro: dopo il vaccino, gli antidolorifici possono essere utilizzati, ma solo se compaiono sintomi fastidiosi, come dolore al braccio e febbre bassa, e sempre alla dose minima efficace.<\/p>\n<p>Il consumo di alcol pu\u00f2 indebolire la risposta immunitaria<\/p>\n<p>Anche il consumo di alcolici prima o dopo la vaccinazione non \u00e8 privo di effetti. Un bicchiere di vino non \u00e8 considerato dannoso, ma un consumo eccessivo pu\u00f2 indebolire il sistema immunitario, riducendo l\u2019efficienza dei globuli bianchi e aumentando il rischio di infezioni concomitanti. Chi beve troppo tende inoltre a sperimentare pi\u00f9 affaticamento, dolori muscolari e indolenzimento nella zona dell\u2019iniezione. C\u2019\u00e8 poi un altro aspetto spesso sottovalutato: l\u2019alcol \u00e8 un potente diuretico e favorisce la disidratazione.<\/p>\n<p>Alcuni studi hanno evidenziato come una scarsa idratazione possa ritardare la produzione di anticorpi, rendendo il vaccino leggermente meno efficace, ma anche aumentare le probabilit\u00e0 di manifestare effetti collaterali, come mal di testa o dolori muscolari. Limitare gli alcolici e bere molta acqua resta dunque la scelta migliore per favorire una corretta risposta immunitaria.<\/p>\n<p>Quando non fare attivit\u00e0 fisica<\/p>\n<p>L\u2019esercizio fisico, se ben calibrato, pu\u00f2 rappresentare un alleato prezioso. \u00c8 sconsigliato sottoporsi ad allenamenti intensi nelle 24-48 ore successive alla vaccinazione, perch\u00e9 lo sforzo elevato pu\u00f2 aumentare mal di testa, stanchezza e sintomi transitori. Al contrario, l\u2019attivit\u00e0 moderata sembra avere un effetto positivo. Uno studio del 2022 ha messo in evidenza che le persone che, subito dopo la vaccinazione antinfluenzale, avevano svolto 90 minuti di camminata veloce, corsa leggera o bicicletta hanno sviluppato pi\u00f9 anticorpi rispetto a chi non aveva fatto alcuna attivit\u00e0, senza registrare un aumento degli effetti collaterali. Un dato che conferma quanto il movimento, se praticato con buon senso, possa diventare parte integrante della prevenzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La campagna vaccinale antinfluenzale 2025-2026 ha preso ufficialmente il via il primo ottobre, ma, come previsto dall\u2019autonomia organizzativa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":167279,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240,3976],"class_list":{"0":"post-167278","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute","13":"tag-vaccinazione"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167278","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=167278"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167278\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/167279"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=167278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=167278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=167278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}