{"id":167399,"date":"2025-10-16T08:40:12","date_gmt":"2025-10-16T08:40:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/167399\/"},"modified":"2025-10-16T08:40:12","modified_gmt":"2025-10-16T08:40:12","slug":"intervista-a-micaela-paparella-sulla-pinacoteca-di-bari-la-pinacoteca-di-bari-tra-passato-e-futuro-intervista-sul-progetto-di-rilancio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/167399\/","title":{"rendered":"Intervista a Micaela Paparella sulla Pinacoteca di Bari La Pinacoteca di Bari tra passato e futuro. Intervista sul progetto di rilancio"},"content":{"rendered":"<p>Fondata nel 1928 e dedicata al pittore molfettese <strong>Corrado Giaquinto<\/strong>, la <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/pinacoteca-corrado-giaquinto\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/pinacoteca-corrado-giaquinto\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Pinacoteca di Bari<\/a> \u00e8 il luogo sul lungomare che caratterizza la citt\u00e0 pugliese che conserva la collezione dedicata soprattutto all\u2019arte del territorio, con opere dal XI al XX Secolo. Attraversando le epoche e anche i luoghi (con opere di Vivarini, Giordano, Veronese, Tintoretto, fino a De Nittis, Boldini e alle ben note Pozzanghere di <strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/artista-mostre-biografia\/pino-pascali\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/artista-mostre-biografia\/pino-pascali\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Pino Pascali<\/a><\/strong>), la Pinacoteca \u00e8 nota anche per essere stata sede della famosa mostra <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/editoria\/2025\/01\/libro-viaggio-italia-40-anni-dopo\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/editoria\/2025\/01\/libro-viaggio-italia-40-anni-dopo\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Viaggio in Italia<\/a> nel 1984, che proprio qui nacque.<\/p>\n<p><strong>Chi \u00e8 Micaela Paparella<\/strong><\/p>\n<p>Nel marzo 2025, <strong>Micaela Paparella<\/strong> viene nominata consigliera della Citt\u00e0 Metropolitana di Bari imprimendo un desiderio di rilancio ambizioso per questa istituzione e la sua storia. Paparella \u00e8 delegata alla pianificazione del territorio, alla tutela del paesaggio e alla valorizzazione e tutela del patrimonio della pinacoteca cittadina. Tra visioni e sfide, si punta alla valorizzazione delle collezioni, all\u2019apertura al contemporaneo e al dialogo costante con la citt\u00e0 per rendere il museo un riferimento culturale per Bari e l\u2019intera area metropolitana. La abbiamo intervistata per farci raccontare il suo progetto.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"964\" height=\"959\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/pinacoteca-metropolitana-di-bari-corrado-giaquinto-visita-guidata-1024x1024-1.jpg\" alt=\"pinacoteca metropolitana di bari corrado giaquinto visita guidata 1024x1024 1 La Pinacoteca di Bari tra passato e futuro. Intervista sul progetto di rilancio\" class=\"wp-image-1186812\"  \/>Pinacoteca \u201cCorrado Giaquinto\u201d, BariIntervista a Micaela Paparella<\/p>\n<p><strong>Quali sono le linee guida che stanno orientando il percorso di rilancio della Pinacoteca \u201cCorrado Giaquinto\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>La Pinacoteca deve essere vissuta come un centro culturale vivo, in dialogo costante con la citt\u00e0\u00a0e con il territorio. Per anni \u00e8 stata\u00a0intesa come uno spazio meramente espositivo: ora vogliamo valorizzare le collezioni storiche, riportare alla luce opere rimaste nei depositi, ma anche accogliere nuovi linguaggi artistici che sappiano interpretare il presente. L\u2019obiettivo \u00e8 restituire alla Pinacoteca un ruolo centrale e riconoscibile, facendo s\u00ec che diventi un punto di riferimento identitario e di crescita culturale. Non mancheranno, quindi, gli incontri con le artiste e gli artisti, le visite guidate e le attivit\u00e0 didattiche pensate per famiglie e studenti.<\/p>\n<p><strong>La programmazione culturale \u00e8 sempre pi\u00f9 strategica per i musei: quali sono le priorit\u00e0 e le iniziative in calendario nei prossimi mesi?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo principale \u00e8 la valorizzazione del patrimonio gi\u00e0 custodito tramite progetti espositivi, come quello in corso: \u201cIl dono dell\u2019arte. Donazioni, acquisizioni, restauri 2004-2025\u2033, a cura di <strong><a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/curatore-critico-arte\/nicola-zito\/\" target=\"_blank\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/curatore-critico-arte\/nicola-zito\/\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Nicola Zito<\/a><\/strong>, che fa emergere opere chiuse nei depositi. Nei prossimi giorni, la mostra sar\u00e0 arricchita dalle immagini del fotografo <strong>Stefano Di Marco<\/strong> che raccontano con sguardo poetico e intrigante la bellezza sospesa dei gessi e delle sculture di Filippo Cifariello avvolti nel cellophane. Ma prioritaria \u00e8 anche l\u2019apertura del museo ai linguaggi contemporanei e alle nuove acquisizioni.<\/p>\n<p><strong>Cosa c\u2019\u00e8 in programma su questo fronte?<\/strong><\/p>\n<p>In occasione della Giornata del Contemporaneo,\u00a0abbiamo presentato al pubblico il trittico Directionless\u00a0donato dall\u2019artista Jasmine Pignatelli e il suo video inedito Donne Meridiane, un\u2019azione urbana in forma di pubblica affissione dedicata a dieci donne pugliesi che hanno lasciato una importante eredit\u00e0 culturale e sociale. Nella nostra\u00a0collezione permanente entrer\u00e0 anche una nuova produzione, l\u2019opera site specific con cui per la prima volta la Pinacoteca Corrado Giaquinto si \u00e8 aggiudicata il Pac 2025 \u2013 Piano per l\u2019Arte Contemporanea. Si tratta di Le invisibili. Esistenze radicali dell\u2019artista pugliese <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/artista-mostre-biografia\/pamela-diamante\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/artista-mostre-biografia\/pamela-diamante\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Pamela Diamante<\/a> con la curatela di Roberto Lacarbonara. Quest\u2019anno la Pinacoteca sar\u00e0 anche partner della XI edizione del BIG Festival,\u00a0con la presenza\u00a0dell\u2019attivista e performer brasiliana <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/berna-reale\/\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.artribune.com\/tag\/berna-reale\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Berna Reale<\/a> il cui lavoro artistico impone una riflessione sulla violenza esercitata dallo Stato e dalla societ\u00e0.<\/p>\n<p><strong>La storia del museo \u00e8 legata non solo alla collezione, ma anche alla sua funzione istituzionale. Come immagina il ruolo della Pinacoteca all\u2019interno della vita culturale di Bari e, pi\u00f9 in generale, della Puglia? Quanto conta la memoria storica nella definizione della sua identit\u00e0 contemporanea?<\/strong><\/p>\n<p>La Pinacoteca, istituita quasi cento anni fa, nel 1928 e ospitata dal 1936 nel Palazzo della Provincia, custodisce un patrimonio che racconta la storia artistica e culturale della Puglia e non solo. Figure come quella della direttrice Pina Belli d\u2019Elia hanno avuto un ruolo decisivo, con scelte lungimiranti che hanno ampliato e qualificato le collezioni, aprendo la strada all\u2019arte contemporanea e alla fotografia. Valorizzare questa eredit\u00e0 significa rafforzare il legame con la comunit\u00e0 e offrire strumenti di conoscenza alle nuove generazioni per stimolare nuove forme di interpretazione e partecipazione.<\/p>\n<p><strong>Quali azioni sono state pensate per rafforzare l\u2019accessibilit\u00e0, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio?<\/strong><\/p>\n<p>Stiamo lavorando su pi\u00f9 fronti. Da un lato con politiche di comunicazione pi\u00f9 incisive, per far conoscere la Pinacoteca a coloro che non l\u2019hanno mai visitata; dall\u2019altro con interventi concreti sugli spazi e sugli allestimenti. Vogliamo rendere il museo pi\u00f9 accessibile, accogliente ed attrattivo per i visitatori. Abbiamo avviato un progetto ambizioso di recupero e rifunzionalizzazione che prevede nuovi spazi e allestimenti, ma anche il rifacimento degli impianti di illuminazione e di condizionamento, il recupero di luoghi del palazzo oggi inutilizzati, come la terrazza e la Torre dell\u2019Orologio. Ci sar\u00e0 anche la riapertura delle grandi finestre sul mare per restituire al pubblico una vista mozzafiato.<\/p>\n<p><strong>La relazione con il territorio e con le istituzioni locali \u00e8 cruciale per un\u2019istituzione culturale: come state costruendo queste sinergie e quali risultati stanno emergendo?<\/strong><\/p>\n<p>La mia convinzione \u00e8 che la Pinacoteca debba lavorare in rete con i comuni dell\u2019area metropolitana, con la Regione Puglia e gli enti ministeriali, ma anche con le fondazioni, i festival d\u2019arte e le universit\u00e0.\u00a0Solo attraverso collaborazioni stabili possiamo rafforzare la funzione del museo come centro propulsore di cultura. Abbiamo gi\u00e0 attivato progetti condivisi e politiche di prestito di opere con altre istituzioni museali. La collaborazione \u00e8 la strada giusta per dare maggiore visibilit\u00e0 e forza al patrimonio che custodiamo e, soprattutto, per avvicinare un pubblico sempre pi\u00f9\u00a0eterogeneo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"527\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/154713904-098901a3-0171-4241-8c04-d362c7eb987c-1-1024x527.webp.webp\" alt=\"154713904 098901a3 0171 4241 8c04 d362c7eb987c 1 La Pinacoteca di Bari tra passato e futuro. Intervista sul progetto di rilancio\" class=\"wp-image-1186826\"  \/>Pino Pascali, 9 mq. di pozzanghere, 1967<\/p>\n<p><strong>Come si inserisce in questo percorso di rilancio l\u2019opera \u201c9 mq di pozzanghere\u201d di Pino Pascali? Quale significato assume per la Pinacoteca e per il dialogo con il pubblico?<\/strong><\/p>\n<p>9 mq di pozzanghere \u00e8 un\u2019opera straordinaria, che porta con s\u00e9 tutta la forza innovativa e poetica di Pascali. Entr\u00f2 a far parte del patrimonio della Pinacoteca nel 1981, grazie alla lungimiranza della direttrice Pina Belli d\u2019Elia che comprese l\u2019importanza di acquisire e custodire un\u2019opera cos\u00ec significativa per la storia dell\u2019arte. Recentemente grazie all\u2019esposizione nella retrospettiva dedicata a Pino Pascali alla Fondazione Prada e al Padiglione Italia di Expo Osaka 2025, quest\u2019opera ha ricevuto una grandissima attenzione, affermandosi come la pi\u00f9 visitata e la pi\u00f9 richiesta dal pubblico.<\/p>\n<p><strong>In cosa risiede il fascino di quest\u2019opera?<\/strong><\/p>\n<p>Nel saper coinvolgere chiunque, anche i bambini. Infatti, l\u2019installazione multimediale di touch design \u201cAttraverso l\u2019opera\u201d che abbiamo realizzato insieme all\u2019associazione Mamamma \u00e8 ispirata a questo lavoro. Con un semplice tocco, ogni bambino d\u00e0 vita a suoni e visioni che rendono l\u2019esperienza divertente. \u00c8 un progetto immersivo che recupera la dimensione ludica e performativa dell\u2019arte di Pascali e i giochi rurali della sua infanzia.<\/p>\n<p>Mario Pennelli<\/p>\n<p><strong>Libri consigliati:<\/strong><\/p>\n<p>(Grazie all\u2019affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti)<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fondata nel 1928 e dedicata al pittore molfettese Corrado Giaquinto, la Pinacoteca di Bari \u00e8 il luogo sul&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":167400,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-167399","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167399","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=167399"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167399\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/167400"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=167399"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=167399"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=167399"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}