{"id":167699,"date":"2025-10-16T12:16:15","date_gmt":"2025-10-16T12:16:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/167699\/"},"modified":"2025-10-16T12:16:15","modified_gmt":"2025-10-16T12:16:15","slug":"il-fotografo-di-ivrea-che-racconta-la-vita-senza-parole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/167699\/","title":{"rendered":"Il fotografo di Ivrea che racconta la vita &#8220;senza parole&#8221;"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"169\" data-end=\"633\">Sar\u00e0 <strong data-start=\"174\" data-end=\"183\">Ivrea<\/strong> ad accogliere sabato <strong data-start=\"205\" data-end=\"224\">25 ottobre 2025<\/strong>, alle ore <strong data-start=\"235\" data-end=\"241\">17<\/strong>, nella suggestiva <strong data-start=\"260\" data-end=\"280\">Sala Santa Marta<\/strong>, la presentazione del libro fotografico \u201cUn viaggio imperfetto\u201d di <strong data-start=\"350\" data-end=\"372\">Maurizio Gjivovich<\/strong>. L\u2019evento, promosso dall\u2019associazione <strong data-start=\"411\" data-end=\"438\">Nuovi Equilibri Sociali<\/strong>, vedr\u00e0 la partecipazione del giornalista e scrittore <strong data-start=\"492\" data-end=\"512\">Giorgio Terruzzi<\/strong>, che dialogher\u00e0 con il fotografo in un incontro dove arte e impegno civile si fondono in un\u2019unica, intensa narrazione.<\/p>\n<p data-start=\"635\" data-end=\"1039\">\u201cQuando abbiamo visto gli scatti di Maurizio, rappresentati in questo progetto, abbiamo subito sentito la necessit\u00e0 di presentarlo al pubblico\u201d, raccontano gli organizzatori. \u201cIl lavoro di Gjivovich \u00e8 conosciuto da molti \u2014 a Ivrea forse da tutti \u2014 ma abbiamo sentito il forte bisogno di dare alle sue immagini una voce, di ascoltarle raccontare e di poter sfogliare dal vivo le pagine di questo libro\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"1041\" data-end=\"1641\">Dentro Un viaggio imperfetto c\u2019\u00e8 l\u2019essere umano, con le sue fatiche, il dolore, la dignit\u00e0. Ci sono i volti, gli sguardi, i gesti che raccontano la sopravvivenza e la speranza nei luoghi di confine, nei campi profughi, nei margini del mondo. \u201cAbbiamo trovato nelle sue fotografie le stesse ingiustizie contro cui lottiamo ogni giorno, ma anche la fierezza negli occhi delle donne, degli uomini e dei bambini che vivono dietro l\u2019obiettivo\u201d, proseguono. \u201cQuelle immagini ci sono sembrate cos\u00ec vicine alla nostra realt\u00e0 vissuta che non potevamo far altro che partecipare alla loro divulgazione.\u201d<\/p>\n<p data-start=\"1643\" data-end=\"2058\">Per l\u2019associazione <strong data-start=\"1662\" data-end=\"1689\">Nuovi Equilibri Sociali<\/strong>, che da anni si impegna nel promuovere cultura, solidariet\u00e0 e partecipazione tra Ivrea e Biella, l\u2019arte non \u00e8 solo espressione estetica, ma parte di un percorso di cambiamento. \u201cCrediamo che Maurizio, con il suo lavoro, faccia parte del sentiero che abbiamo intrapreso\u201d, spiegano ancora. \u201cL\u2019arte pu\u00f2 essere un modo per guardare il mondo, ma anche per cambiarlo.\u201d<\/p>\n<p data-start=\"2060\" data-end=\"2425\">Il dialogo tra <strong data-start=\"2075\" data-end=\"2088\">Gjivovich<\/strong> e <strong data-start=\"2091\" data-end=\"2103\">Terruzzi<\/strong> promette di essere intenso, intimo e profondo. Da una parte un fotografo capace di raccontare il dolore e la bellezza del mondo con uno sguardo umano, mai compiacente; dall\u2019altra, un giornalista abituato a scavare tra le pieghe delle storie, capace di restituire con le parole ci\u00f2 che l\u2019immagine suggerisce e trattiene.<\/p>\n<p data-start=\"2427\" data-end=\"2648\">Il libro \u201cUn viaggio imperfetto\u201d sar\u00e0 disponibile per l\u2019acquisto direttamente in sala, in un pomeriggio che si annuncia non solo come una presentazione, ma come un\u2019esperienza condivisa di riflessione e consapevolezza.<\/p>\n<p data-start=\"2650\" data-end=\"2941\">La grafica dell\u2019evento \u00e8 curata da <strong data-start=\"2685\" data-end=\"2707\">Andrea Lancellotti<\/strong>, mentre l\u2019organizzazione porta la firma del gruppo <strong data-start=\"2759\" data-end=\"2799\">Nuovi Equilibri Sociali Ivrea\u2013Biella<\/strong>, che rinnova cos\u00ec il proprio impegno nel portare in citt\u00e0 momenti di cultura capaci di scuotere coscienze e costruire ponti tra le persone.<\/p>\n<p data-start=\"2650\" data-end=\"2941\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/PHOTO-2025-10-14-12-17-06-1760513954531.jpg\" alt=\"d\" width=\"1132\" height=\"1509\"\/><\/p>\n<p data-start=\"436\" data-end=\"864\">C\u2019\u00e8 chi fotografa per fermare un momento, e chi fotografa per restituire un senso. <strong data-start=\"519\" data-end=\"541\">Maurizio Gjivovich<\/strong>, nato a <strong data-start=\"550\" data-end=\"577\">Ivrea il 22 maggio 1975<\/strong>, appartiene a questa seconda, rarissima categoria. Nei suoi scatti non c\u2019\u00e8 mai compiacimento, ma una ricerca continua di umanit\u00e0. La sua \u00e8 una fotografia che nasce dal rispetto, dalla vicinanza, dalla consapevolezza che ogni volto racchiude una storia che merita di essere raccontata.<\/p>\n<p data-start=\"866\" data-end=\"1274\">Dopo aver mosso i primi passi negli studi torinesi come assistente di fotografia, Gjivovich sceglie di seguire la propria inquietudine e di trasformarla in linguaggio. Comincia cos\u00ec un viaggio che non ha mai smesso di compiere, con la macchina fotografica come strumento di conoscenza e testimonianza. Non gli interessa l\u2019estetica perfetta, ma ci\u00f2 che rimane quando la luce cala e resta soltanto la verit\u00e0.<\/p>\n<p data-start=\"1276\" data-end=\"1714\">Negli anni ha attraversato la <strong data-start=\"1306\" data-end=\"1316\">Bosnia<\/strong>, il <strong data-start=\"1321\" data-end=\"1331\">Kosovo<\/strong>, la <strong data-start=\"1336\" data-end=\"1349\">Palestina<\/strong>, lo <strong data-start=\"1354\" data-end=\"1367\">Sri Lanka<\/strong>, e pi\u00f9 di recente le frontiere d\u2019Europa e i campi che ospitano i profughi della <strong data-start=\"1448\" data-end=\"1469\">guerra in Ucraina<\/strong>. Ovunque sia andato, ha scelto di guardare il mondo dal basso, dallo stesso punto di vista di chi soffre. Perch\u00e9 il dolore, nelle sue fotografie, non \u00e8 mai spettacolo ma racconto. \u00c8 l\u2019incontro con l\u2019altro, con la sua fragilit\u00e0 e la sua forza.<\/p>\n<p data-start=\"1716\" data-end=\"2194\">Le sue immagini sono apparse su <strong data-start=\"1748\" data-end=\"1765\">La Repubblica<\/strong>, <strong data-start=\"1767\" data-end=\"1781\">L\u2019Espresso<\/strong>, su piattaforme internazionali come <strong data-start=\"1818\" data-end=\"1833\">LensCulture<\/strong> e <strong data-start=\"1836\" data-end=\"1852\">Getty Images<\/strong>, e hanno fatto il giro di mostre e festival fotografici in Italia e all\u2019estero. Nel 2008 ha ricevuto il <strong data-start=\"1957\" data-end=\"1978\">Premio TAU Visual<\/strong>, riconoscimento assegnato ai migliori autori della fotografia italiana, ma il suo percorso non \u00e8 mai stato una corsa ai premi: \u00e8 un cammino, costante e coerente, alla ricerca del senso pi\u00f9 profondo dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p data-start=\"2196\" data-end=\"2642\">Il suo stile \u00e8 inconfondibile. Ama il <strong data-start=\"2234\" data-end=\"2251\">bianco e nero<\/strong>, che usa non per nostalgia ma per essenzialit\u00e0: elimina il superfluo, scava nell\u2019emozione, lascia emergere la luce interiore. In ogni suo lavoro, il soggetto \u00e8 sempre l\u2019essere umano \u2014 con la sua dignit\u00e0, le sue contraddizioni, la sua forza silenziosa. Nei suoi scatti si percepisce la fiducia reciproca tra chi fotografa e chi si lascia fotografare: uno sguardo che non ruba, ma accoglie.<\/p>\n<p data-start=\"2644\" data-end=\"3099\">A Ivrea, dove vive e lavora, Gjivovich gestisce anche il suo <strong data-start=\"2705\" data-end=\"2745\">studio fotografico in via Torino 389<\/strong>, punto d\u2019incontro per chi cerca un approccio autentico e narrativo alla fotografia. \u00c8 membro della <strong data-start=\"2845\" data-end=\"2890\">WPA \u2013 Wedding Photojournalist Association<\/strong>, e anche nei lavori pi\u00f9 intimi e quotidiani \u2014 ritratti, matrimoni, eventi \u2014 mantiene la stessa tensione narrativa che caratterizza i suoi reportage: raccontare la vita cos\u00ec com\u2019\u00e8, senza scenografie n\u00e9 pose.<\/p>\n<p data-start=\"3101\" data-end=\"3415\">In tutti i suoi progetti emerge una poetica coerente e profonda: <strong data-start=\"3166\" data-end=\"3206\">l\u2019essere umano come centro del mondo<\/strong>, come misura di tutto. Gjivovich non costruisce immagini, le ascolta. Le sue fotografie non cercano l\u2019effetto, ma la verit\u00e0. Spesso restano in silenzio, come chi ha visto troppo e sa che non servono parole.<\/p>\n<p data-start=\"3417\" data-end=\"3786\">Con i suoi lavori pi\u00f9 recenti, Gjivovich continua a indagare il tema della <strong data-start=\"3492\" data-end=\"3528\">fragilit\u00e0 umana e della speranza<\/strong>, della <strong data-start=\"3536\" data-end=\"3550\">resistenza<\/strong> e della <strong data-start=\"3559\" data-end=\"3572\">rinascita<\/strong>. Nei suoi reportage si alternano il dolore e la bellezza, la miseria e la fierezza, la paura e la luce. \u00c8 in questo equilibrio imperfetto che si riconosce la sua firma: uno sguardo che non giudica, ma comprende.<\/p>\n<p data-start=\"3788\" data-end=\"4171\"><strong data-start=\"3788\" data-end=\"3810\">Maurizio Gjivovich<\/strong> \u00e8 oggi uno dei testimoni pi\u00f9 autentici di un modo di fare fotografia che non separa mai l\u2019arte dalla coscienza. Ogni suo scatto \u00e8 un piccolo atto politico, un frammento di verit\u00e0 consegnato alla memoria collettiva. E ogni volta che preme il pulsante dell\u2019otturatore, lo fa per ricordarci che, anche nei luoghi pi\u00f9 bui, l\u2019umanit\u00e0 non smette mai di farsi luce.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sar\u00e0 Ivrea ad accogliere sabato 25 ottobre 2025, alle ore 17, nella suggestiva Sala Santa Marta, la presentazione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":167700,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[103132,1615,1613,103140,1614,1611,1610,1934,59559,1612,1110,203,14470,81499,88735,204,1537,90,89,103133,26872,103138,69161,103136,76,16054,103134,70645,103139,103137,170,103135,98205],"class_list":{"0":"post-167699","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-andrea-lancellotti","9":"tag-arte","10":"tag-arte-e-design","11":"tag-arte-e-impegno-civile","12":"tag-arteedesign","13":"tag-arts","14":"tag-arts-and-design","15":"tag-biella","16":"tag-bosnia","17":"tag-design","18":"tag-diritti-umani","19":"tag-entertainment","20":"tag-fotografia-documentaria","21":"tag-getty-images","22":"tag-giorgio-terruzzi","23":"tag-intrattenimento","24":"tag-it","25":"tag-italia","26":"tag-italy","27":"tag-ivrea-biella","28":"tag-kosovo","29":"tag-lensculture","30":"tag-libro-fotografico","31":"tag-nuovi-equilibri-sociali","32":"tag-palestina","33":"tag-reportage","34":"tag-sala-santa-marta","35":"tag-sri-lanka","36":"tag-studio-fotografico-maurizio-gjivovich","37":"tag-tau-visual","38":"tag-ucraina","39":"tag-un-viaggio-imperfetto","40":"tag-wpa"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167699","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=167699"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167699\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/167700"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=167699"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=167699"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=167699"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}