{"id":167747,"date":"2025-10-16T12:47:14","date_gmt":"2025-10-16T12:47:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/167747\/"},"modified":"2025-10-16T12:47:14","modified_gmt":"2025-10-16T12:47:14","slug":"qualcuno-che-pensa-ai-bambini-la-rece-di-the-lost-bus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/167747\/","title":{"rendered":"Qualcuno che pensa ai bambini: la rece di The Lost Bus"},"content":{"rendered":"<p>Un incendio apocalittico, un autobus giallo che sfreccia tra le fiamme, bambini che piangono, un autista eroe con lo sguardo bruciato dalla paura e una maestra inizialmente simpatica come una gag di Pio &amp; Amedeo che gli urla di non mollare. In sottofondo, gli archi drammatici di James Newton Howard, fumo e fiamme digitale, droni e inquadrature che tremano come se il cameraman avesse lasciato acceso un Tesmed alimentato da un reattore a fusione Arc e molto altro ancora. Tutto questo \u00e8 The Lost Bus di Paul Greengrass. Basato su una storia vera. Cosa c\u2019\u00e8 di vero? L\u2019autobus era davvero giallo. E stop, o quasi. SIGLA!<\/p>\n<p>Il ritorno di Paolo Erbaverde, proprio lui, quell\u2019amico che dopo un po\u2019 che ti parla continuando a muovere le mani ti fa girare la testa e salire la nausea. L\u2019uomo che ha trasformato la shaky cam in linguaggio universale, portando il caos controllato dei suoi Bourne dentro ogni possibile disastro moderno: dagli aerei di United 93 alle navi di <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/2013\/11\/tre-portaerei-delle-nostre-valgono-tre-dei-vostri-aka-la-recensione-di-captain-phillips\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Captain Phillips<\/a>, passando per i focolai di tensione geopolitica in Green Zone e 22 July. In mezzo, cos\u00ec de botto senza senso, il western News of the World. La sua cifra \u00e8 l\u2019urgenza, il respiro corto, la camera che traballa come se stesse cercando di sopravvivere anche lei. E ritroviamo tutto in L\u2019AUTOBUS PERDUTO (fa pi\u00f9 ridere cos\u00ec, no?): Greengrass torna alle origini del suo cinema diviso a met\u00e0 tra due Michael, Moore e Bay: la cronaca di un fatto reale trattata come un film d\u2019azione. Solo che stavolta l\u2019azione sarebbe da svolgere tutta su un\u2019autostrada bloccata, perch\u00e9 la realt\u00e0 non \u00e8 che fornisse quella febbre visiva che il regista ama cos\u00ec tanto imporre ai suoi lavori.<\/p>\n<p>L\u2019AUTOBUS PERDUTO \u00e8 tratto dal libro di Lizzie Johnson, Paradise: One Town\u2019s Struggle to Survive an American Wildfire, resoconto di varie storie avvenute durante il devastante incendio rinominato Camp Fire, scoppiato l\u20198 novembre 2018 nella contea di Butte County, nella solare ma secchissima California. La Johnson ha seguito il disastro \u201csul campo\u201d, con interviste, analisi dei documenti pubblici e viaggi tra rifugi e comunit\u00e0 evacuate. Nell\u2019insieme di drammatiche storie che ha messo insieme, c\u2019\u00e8 anche quella di Kevin McKay, autista scolastico che durante l\u2019incendio di Paradise (il pi\u00f9 mortale della storia della California), ha messo in salvo ventidue bambini. Fin qui tutto vero. Solo che, come ha ricostruito la stampa americana \u2013 CNN, Washington Post etc \u2013 il bus di McKay non ha mai attraversato pareti di fuoco, non \u00e8 stato assalito da saccheggiatori e non ha mai nemmeno perso i contatti radio. \u00c8 \u201csolo\u201d rimasto bloccato nel traffico, sotto una nube di fumo, mentre il conducente cercava di tranquillizzare i bambini e inventarsi un modo per farli respirare con stracci bagnati, calma e sangue freddo. Comunque eroico, certamente, ma vai a sapere perch\u00e9 qualcuno (Jason Blumhouse e Jamie Lee Curtis con la sua Comet Films, nello specifico) ha pensato di prendere quel paio di pagine per farne un film dall\u2019impostazione pseudo-apocalittica\u2026 ah gi\u00e0, la so questa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-81292\" class=\"wp-image-81292 size-large\" src=\"https:\/\/www.i400calci.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/the-lost-bus-2-710x373.jpg\" alt=\"\" width=\"710\" height=\"373\" data-wp-pid=\"81292\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-81292\" class=\"wp-caption-text\">\u201cPERCH\u00c8 NESSUNO PENSA AI BAMBINI?!\u201d<\/p>\n<p>La presenza di cuccioli di uomini incapaci di provvedere alla propria sopravvivenza ha richiamato l\u2019attenzione di Hollywood. Ecco quindi che nella versione di Greengrass, questa corsa diventa un thriller pirotecnico, che parte da un autista che sta passando una giornata veramente di merda tra problemi familiari, al lavoro e di salute (al punto che nella prima parte diventa quasi plausibile un colpo di scena pazzesco del tipo che \u00e8 stato lui ad appiccare l\u2019incendio perch\u00e9 pienissimo della vita), e finisce con esplosioni, pistole, fiamme digitali e pathos a quintali. \u00c8 la magia \u2013 o in questo caso la condanna \u2013 del \u201cbased on a true story\u201d, baby: prendere la verit\u00e0, schiacciarla in uno stampo drammaturgico e restituirla in forma di catarsi. Il problema, in questo caso, \u00e8 che la verit\u00e0 era potente ma non cos\u00ec cinematografica e non aveva probabilmente bisogno di essere riscritta come Speed con gli estintori.<\/p>\n<p>L\u2019AUTOBUS PERD-Ok, la smetto. The Lost Bus nel suo continuo oscillare tra tensione e moralismo (\u00abA volte gli esseri umani sono veramente stupidi\u00bb, ci fa sapere il capo dei vigili del fuoco nel momento del film che chiameremo il \u201cTe la devo dire in faccia la morale\u201d), mostra il vero limite dei dramma ispirato a fatti reali\u201d: la rincorsa all\u2019emozione e dello spettacolo fine a s\u00e9 stesso, stucchevole quando c\u2019\u00e8 di mezzo una storia vera. Greengrass, che nei suoi film migliori (United 93, Captain Phillips) aveva trovato un equilibrio tra documento e spettacolo, qui cede palesemente alla tentazione dell\u2019effetto e di poter usare la sua classica e brevettata shaky cam, quella che dagli anni Duemila \u00e8 diventata marchio di fabbrica grazie ai Bourne, in mezzo a fumo e luce arancione, ma pi\u00f9 che realismo in questo caso d\u00e0 la nausea. C\u2019\u00e8 dinamismo, certo, ma anche la sensazione che a fine film si debba passare dallo sgabbiotto per ritirare la foto ricordo, come a Gardaland.<\/p>\n<p>Il dramma umano, dovrebbe essere il cuore pulsante del film, ma anche qui non benissimo. I bambini stessi sono ridotti a comparse emotive: strumenti narrativi per amplificare la redenzione degli adulti. Piccoli corpi che tossiscono al momento giusto, piangono quando serve, sorridono in dissolvenza. \u00c8 la stessa grammatica di <a href=\"https:\/\/www.imdb.com\/it\/title\/tt12262116\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Thirteen Lives<\/a> di Ron Howard: il centro \u00e8 l\u2019impresa, non le persone. Il \u201ccosa\u201d viene prima del \u201cchi\u201d. Ma siamo in un\u2019epoca in cui film come The Voice of Hind Rajab o 20 Days in Mariupol ci hanno ricordato che l\u2019impatto arriva proprio dal nome e dal volto, dall\u2019identit\u00e0 che resta. The Lost Bus, invece, corre nella direzione opposta: usa la tragedia reale come pretesto per un\u2019astrazione morale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-81291\" class=\"wp-image-81291 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/the-lost-bus-1-710x373.jpg\" alt=\"\" width=\"710\" height=\"373\" data-wp-pid=\"81291\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-81291\" class=\"wp-caption-text\">\u00abSe succede un incidente succede COOOSA al conducente?!\u00bb<\/p>\n<p>Il paradosso \u00e8 che Greengrass non \u00e8 un regista disonesto. \u00c8 uno che, fin dai tempi di Bloody Sunday e United 93, sa come dare forma al caos e raccontare l\u2019emergenza con autenticit\u00e0. Ma qui sembra prigioniero di due spinte contrarie: da un lato l\u2019urgenza documentaria (la cronaca di Paradise, la verit\u00e0 del disastro ambientale), dall\u2019altro la logica del grande dramma hollywoodiano, che ha bisogno di eroi e di climax. Cos\u00ec, ogni scena che potrebbe respirare, viene strozzata da un montaggio isterico e quando invece le cose si calmano cio\u00e8 che resta sono emozioni artificiose, slegate dalla veridicit\u00e0 dei fatti e incollate su stereotipi ambulanti \u2013 al punto che si pu\u00f2 scrivere tutta la recensione senza bisogno di nominare America Ferrera o Matthew McConaughey, anche se la tentazione di citarlo solo per dire che nei panni di un autista di scuolabus farebbe un pessimo lavoro perch\u00e9 va solo all right all right, lo ammetto, \u00e8 fortissima. Meno male che ho resistito e non l\u2019ho fatta questa battuta, eh?<\/p>\n<p>Tornando a noi. \u00c8 chiaro che The Lost Bus vorrebbe omaggiare o quantomeno ricordare quei disaster movie anni \u201990 finiti nel cestone dei film proposti da Italia Uno nelle calde serate estive di agosto \u2014 quelli in cui la catastrofe era spettacolo puro. Ci sono echi di Twister, di Volcano, di Armageddon a voler proprio esagerare. La corsa contro il tempo, la natura come nemico, l\u2019uomo che sfida l\u2019impossibile. Ma a differenza di quei film, qui non c\u2019\u00e8 il fascino del paradosso, solo la fatica del realismo. I fuochi sembrano veri (fino a un certo punto: la destinazione streaming si sente tutta), ma le emozioni no. \u00c8 come se Greengrass volesse dirci: \u201cGuardate quanto \u00e8 terribile ci\u00f2 che accaduto\u201d: e giustamente lo spettatore a quel punto si domanda\u00a0 \u201cS\u00ec, ma \u00e8 successo davvero?\u201d. E quando dopo i titoli di coda va a cercare su Google la storia di Kevin McKay, scopri che met\u00e0 di quello che ha appena visto non \u00e8 mai accaduto.\u00a0A quel punto The Lost Bus diventa una metafora involontaria del cinema contemporaneo: un film che parla di una realt\u00e0 cos\u00ec fragile da dover essere ricostruita digitalmente per sembrare credibile. Invece di lasciarci con una riflessione sulla vulnerabilit\u00e0 umana di fronte alla catastrofe, ci lascia con l\u2019idea che tutto, anche l\u2019eroismo, debba essere spettacolare per valere la pena di essere raccontato.\u00a0E allora s\u00ec, Paul Greengrass rimane un grande regista, ma qui sembra un autista che ha perso la strada: guida un autobus che <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/2025\/10\/il-male-spiegato-bene-e-le-altre-notizie-della-settimana-400-live-350\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">voleva portarci dentro l\u2019inferno del reale<\/a>, ma finisce parcheggiato nell\u2019ennesimo ingorgo di retorica e CGI.<\/p>\n<p>Poster quote:<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u201cQuesto \u00e8 l\u2019incendio pi\u00f9 devastante nella storia della California\u201d<br \/>\u201cL\u2019incendio pi\u00f9 devastante nella storia della California, finora\u2026\u201d<br \/>Lou Ferragni, i400Calci.com<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-81295\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/The-lost-bus-3-1-550x289.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"289\" data-wp-pid=\"81295\"  \/><\/p>\n<p>&gt;&gt;\u00a0<a href=\"https:\/\/www.imdb.com\/title\/tt21103218\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IMDb<\/a>\u00a0|\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=XSDHjkuwaic\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Trailer<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Dove guardare The Lost Bus<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un incendio apocalittico, un autobus giallo che sfreccia tra le fiamme, bambini che piangono, un autista eroe con&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":167748,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,55554,103157,32418,1521,103158,5445,97820],"class_list":{"0":"post-167747","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-l-ferragni","15":"tag-lautobus-perduto","16":"tag-matthew-mcconaughey","17":"tag-movies","18":"tag-paul-greengrass","19":"tag-recensioni","20":"tag-the-lost-bus"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167747","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=167747"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167747\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/167748"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=167747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=167747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=167747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}