{"id":167874,"date":"2025-10-16T14:14:11","date_gmt":"2025-10-16T14:14:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/167874\/"},"modified":"2025-10-16T14:14:11","modified_gmt":"2025-10-16T14:14:11","slug":"dopo-due-anni-di-guerra-si-riaccende-speranza-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/167874\/","title":{"rendered":"\u00abDopo due anni di guerra si riaccende speranza pace\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>            2025-10-16 16:06:37<br \/>\n            Tajani, &#8216;Stato di Palestina quando non ci sar\u00e0 pi\u00f9 Hamas&#8217;<\/p>\n<p>\u00abIl riconoscimento dello Stato di Palestina \u00e8 pi\u00f9 vicino ma \u00e8 difficile dire quando, devono esserci le condizioni che sono &#8216;no armi, no Hamas'&#8221;. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo ai Med Dialogues in corso a Napoli. \u00abNon possiamo avere un dialogo con Hamas\u00bb, ma \u00abcrediamo nell&#8217;Autorit\u00e0 nazionale palestinese che \u00e8 un&#8217;autorit\u00e0 molto seria. Credo che il viaggio di Abu Mazen in Italia, il 7 novembre, sia un buon messaggio\u00bb, ha aggiunto seduto al fianco della ministra degli Esteri palestinese Varsen Aghabekian.<\/p>\n<p>            2025-10-16 15:36:49<br \/>\n            Mattarella, dopo due anni guerra si riaccende speranza pace<\/p>\n<p>\u00abLa vasta partecipazione internazionale a questa iniziativa promossa dal ministero degli Affari esteri e dall&#8217;Ispi conferma il valore di questo momento di dialogo fra gli attori di quello che \u00e8 stato &#8211; e deve continuare ad essere &#8211; un mare di prossimit\u00e0 e di reciproco arricchimento\u00bb. Lo ha scritto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo saluto ai Med Dialogues di\u00a0Napoli. \u00abGli\u00a0ultimi due anni di guerra in Medio Oriente &#8211; consumati nel quotidiano stillicidio di vite umane &#8211; hanno tradito questo ideale, pesando terribilmente sulle coscienze di tutti. Oggi vediamo finalmente riaccendersi la speranza e sollecitiamo l&#8217;impegno di tutti gli attori regionali e internazionali per rendere solido questo primo passo di responsabilit\u00e0, perch\u00e9 conduca alla pace\u00bb.<\/p>\n<p>            2025-10-16 15:29:59<br \/>\n            Tajani: &#8220;Tassa su extraprofitti da Urss, non ci sar\u00e0&#8221;<\/p>\n<p>\u00abGiorgetti mi ha assicurato durante l&#8217;ultima riunione del Consiglio dei ministri che non ci sar\u00e0 alcuna tassa sugli extraprofitti, che \u00e8 un concetto un po&#8217; da Unione Sovietica. Io non credo che si debba intervenire con misure impositive, si deve invece avere un colloquio serrato. Sono in corso colloqui con il mondo bancario, il mondo assicurativo, perch\u00e9 possano dare un contributo alla manovra, cosa che \u00e8 giusta. Ma un conto \u00e8 fare una scelta condivisa, un conto \u00e8 mettere una tassa che rischia di spaventare\u00bb. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando con i giornalisti a margine dei Med Dialogues a\u00a0Napoli.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Video\" height=\"180\" src=\"https:\/\/utils.cedsdigital.it\/img\/placeholders\/video.svg\" style=\"max-width:100%;height:auto;display:block;margin:auto;left:0;bottom:0;right:0;top:0;position:absolute\" width=\"340\"\/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>            2025-10-16 14:28:47<br \/>\n            Cavo Dragone: \u00abSiamo molto concentrati sul fronte Sud\u00bb<\/p>\n<p>\u00abPosso capire, perch\u00e9 siamo molto concentrati nel dare supporto all&#8217;Ucraina, ma in realt\u00e0 non \u00e8 davvero vero. Le minacce vengono da ovunque e la Nato \u00e8 orientata a 360 grandi per affrontare queste sfide\u00bb. Cos\u00ec l&#8217;ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, presidente del Comitato militare della Nato, ha risposto a chi gli chiedeva se la Nato non sia troppo concentrata sul fronte est e trascuri quello del sud Europa. Cavo Dragone \u00e8 intervenuto ad un panel dei Med Dialogues a\u00a0Napoli. \u00abSul fronte sud abbiamo costruito una rete forte e articolata, con grande attenzione al nostro confine\u00bb, ha aggiunto. \u00abVogliamo garantire al nostro meglio i nostri vicini del sud, dai Balcani al Gibilterra. La Nato \u00e8 ben orientata al sud e siamo determinati a mantenerne questo orientamento. Abbiamo sempre considerato il Mediterraneo come un &#8216;ponte&#8217;, noi lo vogliamo mantenere cos\u00ec, un ponte libero per la gente\u00bb.<\/p>\n<p>            2025-10-16 14:26:19<br \/>\n            Napoli, attivisti proPal in piazza contro ministro Esteri Israele&#13;<\/p>\n<p>Alle ore 16 a piazza del Ges\u00f9, al centro storico di Napoli, ci sar\u00e0 un presidio di attivisti proPal per protestare contro la presenza del ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa&#8217;ar, presente in citt\u00e0 al Med &#8211; Dialoghi Mediterranei, in corso a Palazzo Reale, evento promosso dal Ministero degli Affari Esteri e dall&#8217;Ispi.<br \/>&#13;<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>            2025-10-16 14:25:08<br \/>\n            Israele: \u00abVogliamo dare chance a Piano, ma Hamas lo viola\u00bb<\/p>\n<p>\u00abOnorato di incontrare il Presidente del Senato italiano Ignazio LaRussa a Roma. Gli ho detto che vogliamo dare una possibilit\u00e0 al Piano Trump, ma Hamas sta violando l&#8217;accordo continuando a tenere in ostaggio 19 dei nostri cadaveri\u00bb. Lo scrive su X il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa&#8217;ar in visita a Roma e poi atteso ai Med Dialogues a\u00a0Napoli\u00a0nel tardo pomeriggio.<\/p>\n<p>\u00abLe esecuzioni di massa di palestinesi senza processo a Gaza da parte di Hamas devono essere considerate con la massima severit\u00e0. Ho ringraziato il Presidente per la sua amicizia e lo ho invitato a visitare Israele\u00bb conclude. \u00abVogliamo andare avanti con il piano Trump, ma Hamas deve restituire i nostri ostaggi morti e disarmarci\u00bb continua in un altro post dopo la visita alla Camera dei deputati.<\/p>\n<p>            2025-10-16 12:46:27<br \/>\n            Tal\u00f2, progetto Imec sia pi\u00f9 inclusivo e con pi\u00f9 Paesi<\/p>\n<p>\u00abStiamo andando verso un network di corridoi, questo fa parte della trasformazione di Imec. Solo dopo un mese dal lancio dell&#8217;iniziativa abbiamo avuto la tragedia del 7 ottobre, e tutto si \u00e8 congelato. Oggi dobbiamo partire con un approccio pi\u00f9 inclusivo, con pi\u00f9 nazioni rispetto agli otto fondatori\u00bb. Lo ha dichiarato l&#8217;ambasciatore Francesco Tal\u00f2, inviato speciale per Imec, l&#8217;India-Middle East-Europe Economic Corridor, parlando ad un panel di Med Dialogues a\u00a0Napoli. Il\u00a0corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (Imec) \u00e8 un progetto infrastrutturale strategico a cui il ministero degli Esteri aderisce e che mira a rafforzare lo sviluppo economico promuovendo la connettivit\u00e0 e l&#8217;integrazione economica tra Asia, Golfo Persico ed Europa. Il Memorandum di intesa che diede il suo avvio fu firmato 9 settembre 2023, durante il vertice del G20 di Nuova Delhi, dai governi di India, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Francia, Germania, Italia e Unione Europea. \u00abL&#8217;Africa \u00e8 una priorit\u00e0 dell&#8217;Italia\u00bb, ha ricordato Tal\u00f2 citando il Piano Mattei. \u00abAbbiamo un&#8217;idea di come possiamo integrare tre continenti, India e West Asia, Europa e Africa. Dobbiamo lavorare con l&#8217;Africa, che \u00e8 il continente che cresce di pu\u00f2, e lo possiamo fare con questo approccio indo-mediterraneo\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>            2025-10-16 12:22:13<br \/>\n            Cirielli: \u00abItalia ha lavorato a pace mantenendo aperto dialogo\u00bb<\/p>\n<p>\u00abIl presidente Trump ha giocato un ruolo straordinario in questa pace, ma l&#8217;Italia ha lavorato in tal senso. Non ci dimentichiamo che siamo l&#8217;unico Paese europeo che in questi tre anni ha dato un contributo straordinario in termini di aiuti umanitari e lo ha potuto fare per i buoni rapporti con Israele. Abbiamo parlato con i Paesi arabi, abbiamo parlato con i palestinesi, abbiamo avuto il contatto sempre forte con Israele, abbiamo fatto sentire la nostra voce di dissenso rispetto agli eccessi, ma abbiamo mantenuto il filo che manteneva insieme la diplomazia e il dialogo. Senza il dialogo la pace non si sarebbe raggiunta. Neanche Hamas ha mai criticato Giorgia Meloni e il nostro governo. Per non parlare dei Paesi arabi amici, l&#8217;Egitto in testa, la Giordania, i Paesi del Golfo e la stessa Israele e gli Stati Uniti ci hanno riconosciuto questo risultato\u00bb.<\/p>\n<p>Lo ha detto il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli\u00a0a margine dei Dialoghi Mediterranei in corso a\u00a0Napoli. Certo, l&#8217;accordo di cessate il fuoco \u00ab\u00e8 fragile perch\u00e9 lo scontro dura ormai da oltre cinquant&#8217;anni. Ma oggi il fatto che c&#8217;\u00e8 una tregua mentre Israele stava facendo un assalto finale ad Hamas, che avrebbe coinvolto 1 milione di civili, credo che sia un risultato umanitario veramente grandioso. Ignorarlo mi sembra veramente una follia\u00bb, ha concluso Cirielli.<\/p>\n<p>            2025-10-16 11:56:14<br \/>\n            Cirielli: \u00abChe il Mediterraneo torni ad essere fulcro di scambio tra culture\u00bb<\/p>\n<p>\u00abIl Governo Meloni \u00e8 in prima linea con i\u00a0Med Dialogue,\u00a0sono tre anni che creiamo relazioni importanti. Oggi sono presenti\u00a0sia israeliani che palestinesi, altri paesi arabi del Nord Africa e\u00a0anche\u00a0partner europei che si affacciano sul Mediterraneo, questo nostro\u00a0mare straordinario fatto\u00a0di commercio, di scambi culturali. Deve tornare ad essere cos\u00ec\u00bb. Cos\u00ec il viceministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli a lato dell&#8217;evento Dialoghi Mediterranei che si svolge oggi a Napoli a Palazzo Reale.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;Italia sta lavorando molto, oggi si parla di un&#8217;iniziativa economica straordinaria, legata ai\u00a0cavi sottomarini, alla connettivit\u00e0 dei nostri porti\u00bb continua.\u00a0<\/p>\n<p>Poi un accenno alla situazione internazionale:\u00a0\u00abOggi siamo a\u00a0Napoli\u00a0che \u00e8 sempre stata la citt\u00e0 portuale per eccellenza, un crocevia del Mediterraneo tra tre continenti, da sempre aperta al dialogo con tutti. Ora \u00e8 il momento di lavorare per la pace\u00bb.<\/p>\n<p>            2025-10-16 10:58:46<br \/>\n            Tajani, Mediterraneo e Medio Oriente siano area comune di pace<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;Italia guarda al Mediterraneo e al Medio Oriente come ad una grande area comune, che vogliamo sia di pace, stabilit\u00e0 e benessere condiviso. <\/p>\n<p>Vogliamo cogliere a pieno le nostre responsabilit\u00e0 di attore mediterraneo e globale ed essere costruttori di pace\u00bb. Con queste parole il ministro degli Esteri Antonio Tajani accoglie la prima giornata dell&#8217;undicesima edizione dei Dialoghi Mediterranei, l&#8217;iniziativa annuale organizzata dalla Farnesina in collaborazione con l&#8217;Ispi che si conferma l&#8217;appuntamento internazionale dedicato alla diplomazia pubblica e al confronto sui temi strategici legati al Mediterraneo. L&#8217;evento, per la prima volta presso il Palazzo Reale di\u00a0Napoli, si\u00a0inserisce nel calendario delle celebrazioni per i 2.500 anni della citt\u00e0 e prevede oltre 60 sessioni di lavoro. I lavori apriranno ufficialmente alle 14:30 con un messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e gli interventi del Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e del Presidente dell&#8217;Ispi Franco Bruni. Dopo la sessione inaugurale, il ministro Tajani interverr\u00e0 alla sessione \u00abIl Nuovo Medio Oriente\u00bb, con i Ministri degli Esteri palestinese e iracheno. Tajani parteciper\u00e0 poi con i Ministri e viceministri di Albania, Bosnia, Croazia, Montenegro, Macedonia del Nord e Slovenia al Panel \u00abRivitalizzare la diplomazia internazionale: il ruolo della Regione Adriatico-Balcanica\u00bb. Sicurezza, prosperit\u00e0, dimensione umana e cultura costituiscono i pilastri tematici di questa edizione dei Dialoghi Mediterranei. Accanto a tematiche quali la sicurezza marittima, il concetto di &#8216;Mediterraneo globale&#8217;, la situazione in Golfo e Sahel, specifiche sessioni saranno dedicate a Palestina, Siria, Iran, Israele e al ruolo degli Stati Uniti nella regione. Energia, trasporti, connettivit\u00e0, industria, intelligenza artificiale e capitale umano, con particolare attenzione al progetto Imec, interesseranno il pilastro della prosperit\u00e0, mentre saranno approfonditi temi quali la gestione delle risorse idriche, la ripresa del Libano e le prospettive di sviluppo sociale in Iraq, con riferimento alla dimensione umana.\u00a0<\/p>\n<p>            2025-10-16 09:47:43<br \/>\n            I temi<\/p>\n<p>Sicurezza, prosperita, dimensione umana e cultura costituiscono i pilastri tematici di questa edizione dei Dialoghi Mediterranei. Accanto a tematiche quali la sicurezza marittima, il concetto di \u00abMediterraneo globale\u00bb, la situazione in Golfo e Sahel, specifiche sessioni saranno dedicate a Palestina, Siria, Iran, Israele e al ruolo degli Stati Uniti nella regione. Energia, trasporti, connettivita, industria, intelligenza artificiale e capitale umano, con particolare attenzione al progetto IMEC, interesseranno il pilastro della prosperita, mentre saranno approfonditi temi quali la gestione delle risorse idriche, la ripresa del Libano e le prospettive di sviluppo sociale in Iraq, con riferimento alla dimensione umana.<\/p>\n<p>            2025-10-16 09:47:23<br \/>\n            A Napoli al via i Dialoghi Mediterranei<\/p>\n<p>Dopo una prima giornata di lavori a porte chiuse, si apre oggi ufficialmente l&#8217;undicesima edizione dei Dialoghi Mediterranei, l&#8217;iniziativa annuale organizzata dalla Farnesina in collaborazione con l&#8217;ISPI, che si conferma l&#8217;appuntamento internazionale dedicato alla diplomazia pubblica e al confronto sui temi strategici legati al Mediterraneo. L&#8217;evento, che si svolge per la prima volta presso il Palazzo Reale di\u00a0Napoli, si inserisce quest&#8217;anno nel calendario delle celebrazioni per i 2500 anni della citta e prevede oltre 50 sessioni di lavoro. I lavori apriranno ufficialmente alle 14:30 con un messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e gli interventi del Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e del Presidente dell&#8217;ISPI, Franco Bruni. Dopo la sessione inaugurale, Tajani interverra alla sessione \u00abIl Nuovo Medio Oriente\u00bb, con i Ministri degli Esteri palestinese e iracheno. Tajani partecipera poi con i Ministri e viceministri di Albania, Bosnia, Croazia, Montenegro, Macedonia del Nord e Slovenia al Panel \u00abRivitalizzare la diplomazia internazionale: il ruolo della Regione Adriatico-Balcanica\u00bb. \u00abL&#8217;Italia guarda al Mediterraneo e al Medio Oriente come ad una grande area comune, che vogliamo sia di pace, stabilita e benessere condiviso. Vogliamo cogliere a pieno le nostre responsabilita di attore mediterraneo e globale ed essere costruttori di pace\u00bb, ha dichiarato Tajani.<\/p>\n<p>            2025-10-16 08:05:22<br \/>\n            Tajani: lavoriamo per una pace pi\u00f9 solida a Gaza<\/p>\n<p>\u00abIl successo dell&#8217;iniziativa di pace avviata dal presidente degli Stati Uniti potrebbe davvero costituire una svolta storica, capace di cambiare il volto del Medio Oriente e quindi del\u00a0Mediterraneo, con profonde ripercussioni anche sulla sicurezza e sugli interessi nazionali\u00bb. Lo afferma il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, oggi sul Mattino, spiegando che \u00abadesso vogliamo continuare a lavorare per costruire e rafforzare questa tregua, per trasformarla in una pace pi\u00f9 solida\u00bb. Tajani indica \u00abdue obiettivi molto chiari: mantenere sempre vivo il dialogo tra le parti e alleviare per quanto possibile le sofferenze della popolazione civile palestinese. Abbiamo potuto svolgere un ruolo attivo perch\u00e9 in questi mesi abbiamo preservato canali di dialogo sia con Israele sia con l&#8217;Autorit\u00e0 nazionale palestinese. Napoli oggi sar\u00e0 una tappa di un lavoro diplomatico che ritrova forza. E il prossimo 7 novembre Abu Mazen sar\u00e0 a Roma\u00bb. Riguardo la scelta di Napoli come sede dei \u00abDialoghi del Mediterraneo\u00bb che per la prima volta in 10 anni lasciano Roma spiega: \u00abNapoli \u00e8 una capitale del Mediterraneo, \u00e8 il luogo in cui si incontra tutto quello che \u00e8 accaduto in millenni di storia. Siamo consapevoli &#8211; ha aggiunto &#8211; del ruolo che un grande Paese come l&#8217;Italia \u00e8 chiamato a svolgere nel mondo: crocevia di dialogo e punto di incontro tra culture e civilt\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>            2025-10-16 08:04:20<br \/>\n            Tal\u00f2, dimensione Indo-Mediterranea per creare futuro pace<\/p>\n<p>\u00abNoi dovremmo sostituire un\u00a0Mediterraneo allargato con l&#8217;area dell&#8217;Indo-Mediterraneo: India, Medio Oriente, Europa\u00bb. A dirlo \u00e8 stato l&#8217;ambasciatore Francesco Tal\u00f2, inviato speciale per Imec, l&#8217;India-Middle East-Europe Economic Corridor, un progetto infrastrutturale strategico a cui il ministero degli Esteri aderisce. Tal\u00f2 ha parlato con l&#8217;ANSA a margine di uno dei\u00a0dialoghi\u00a0a porte chiuse della prima giornata dei Med Dialogues a Napoli. \u00abAbbiamo appena finito una sessione dedicata a questo tema, ma anche alla pace. Ed \u00e8 stata molto interessante perch\u00e9 i protagonisti sono stati esponenti della societ\u00e0 civile: israeliani, palestinesi e giordani insieme\u00bb. A pochissimi giorni dall&#8217;accordo di Sharm El Sheikh, a Palazzo Reale a Napoli quindi si \u00e8 riusciti ad avere \u00abinsieme rappresentanti della societ\u00e0 civile di Palestina e di Israele, cio\u00e8 persone che dal basso capiscono che si pu\u00f2 e si deve lavorare insieme\u00bb. Perch\u00e8, \u00e8 il punto dell&#8217;ambasciatore, \u00abci sono degli interessi comuni, come i temi ambientali, l&#8217;acqua o l&#8217;energia. Si pu\u00f2 partire da l\u00ec, creare un triangolo della pace\u00bb. E cos\u00ec il corridoio potrebbe \u00abdiventare una rete che si espande, che va oltre il disegno originale di interessi comuni, di opportunit\u00e0&#8221;. Magari col coinvolgimento anche dell&#8217;Africa del piano Mattei e soprattutto \u00abcon la necessit\u00e0 di ricostruire Gaza fisicamente, ma ancora di pi\u00f9 di ricostruire un rapporto che si \u00e8 terribilmente lacerato. Ma non \u00e8 completamente distrutto. Questo \u00e8 ci\u00f2 che abbiamo visto oggi\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>            2025-10-16 08:03:30<br \/>\n            Medio Oriente al centro della diplomazia<\/p>\n<p>\u00a0Il\u00a0Mediterraneo\u00a0volge lo sguardo al Medio Oriente, oggi vero \u00abpunto pi\u00f9 caldo della diplomazia\u00bb. Nelle parole di Franco Bruni, presidente dell&#8217;Istituto per gli studi di politica internazionale, c&#8217;\u00e8 tutta l&#8217;attesa per l&#8217;undicesima edizione della Conferenza Med\u00a0Dialoghi Mediterranei promossa da Ispi col ministero degli Esteri. Tre giorni per ribadire la centralit\u00e0 del Mediterraneo\u00a0nell&#8217;identit\u00e0 politica italiana. Ma l&#8217;undicesima edizione della principale iniziativa pubblica diplomatica della Farnesina arriva a pochi giorni dal vertice di Sharm el-Sheikh, dove \u00e8 stato siglato l&#8217;accordo per il cessate il fuoco a Gaza. Inevitabilmente quindi i\u00a0Dialoghi\u00a0si concentreranno sul Medio Oriente per discutere gli scenari regionali dopo la fine delle ostilit\u00e0 tra Israele e Hamas. Anche se i presenti sono ben consapevoli che le crisi nel mondo multipolare sono molteplici. Una per tutte, quella Ucraina. \u00abGuerre terribili. Paci impossibili\u00bb, commenta Bruni. Che per\u00f2 offre una soluzione. Unirsi per \u00aboccuparci dei beni pubblici globali, fra cui c&#8217;\u00e8 la pace, ma anche il clima, la salute, la circolazione della moneta e dei beni\u00bb. Perch\u00e9 per \u00abessere padroni della terra veramente lo si pu\u00f2 essere solo se si va d&#8217;accordo, rinunciando ciascuno alle sue peculiarit\u00e0&#8221;. Gli ha fatto eco l&#8217;ambasciatore Francesco Tal\u00f2, inviato speciale per Imec, l&#8217;India-Middle East-Europe Economic Corridor, un progetto infrastrutturale strategico a cui il ministero degli Esteri aderisce. Tal\u00f2 ha raccontato di aver partecipato ad una sessione a porte chiuse dove c&#8217;erano esponenti della societ\u00e0 civile israeliana, palestinese e giordana. Persone, ha detto, che \u00abdal basso capiscono che si pu\u00f2 e si deve lavorare insieme\u00bb pensando a interessi comuni, come ambiente, acqua o energia. \u00abSi pu\u00f2 partire da l\u00ec, per creare un triangolo della pace\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"2025-10-16 16:06:37 Tajani, &#8216;Stato di Palestina quando non ci sar\u00e0 pi\u00f9 Hamas&#8217; \u00abIl riconoscimento dello Stato di Palestina&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":167875,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,768,7145,166,248,7,15,402,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-167874","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-esteri","12":"tag-mediterraneo","13":"tag-mondo","14":"tag-napoli","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-pace","18":"tag-ultime-notizie","19":"tag-ultime-notizie-di-mondo","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotiziedimondo","22":"tag-world","23":"tag-world-news","24":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167874","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=167874"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/167874\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/167875"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=167874"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=167874"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=167874"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}