{"id":168059,"date":"2025-10-16T16:20:13","date_gmt":"2025-10-16T16:20:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/168059\/"},"modified":"2025-10-16T16:20:13","modified_gmt":"2025-10-16T16:20:13","slug":"il-nuovo-libro-di-guy-robertson-e-hamish-frost","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/168059\/","title":{"rendered":"il nuovo libro di Guy Robertson e Hamish Frost"},"content":{"rendered":"<p>La tanto attesa nuova antologia The Great Mixed Climbs of Scotland ha recentemente visto la luce. Scritta dal celebre alpinista e autore Guy Robertson e arricchita dalle fotografie del rinomato fotografo Hamish Frost, \u00e8 un magnifico libro che raccoglie\u00a0racconti, aneddoti curiosi e\u00a0fotografie mozzafiato, celebrando lo spirito, la storia e\u00a0tutto quello che ruota attorno aarrampicata invernale scozzese. Abbiamo\u00a0parlato con Robertson per saperne di pi\u00f9.<\/p>\n<p><strong>Guy, il vostro sembra un libro monumentale.<br \/><\/strong>In realt\u00e0, questo \u00e8 il mio terzo libro, dopo The Great Mountain Crags of Scotland\u00a0e The Great Sea Cliffs of Scotland. Questo qui ha richiesto circa tre anni per essere messo insieme, dopo pi\u00f9 di tre decenni di arrampicata invernale, che sono stati importanti tanto quanto le fotografie e le parole. Avere una &#8220;visione a 360 gradi&#8221; delle vie, della storia, delle condizioni e dei personaggi \u00e8 fondamentale per far s\u00ec che tutto sia coerente e, in definitiva, regga alla prova del tempo (si spera!).<\/p>\n<p><strong>Tre anni, tre decenni&#8230; Da dove \u00e8 nata la motivazione per scriverlo?<\/strong><br \/>Sono sempre stato molto interessato e ho tratto molta ispirazione dalla letteratura e dalla fotografia di montagna, e suppongo di essere anche desideroso di restituire qualcosa a uno sport che mi ha dato cos\u00ec tanto. Inoltre, in un mondo dove tutti passano la maggior parte del tempo a guardare dispositivi mobili, libri grandi, solidi e di impatto sembrano in qualche modo pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p><strong>Come hai selezionato le vie? Com\u2019\u00e8 stato, facile o doloroso?<br \/><\/strong>In realt\u00e0 \u00e8 stato abbastanza. Ho fatto molte vie invernali in Scozia, comprese quasi tutte quelle presenti in questo libro, ho quindi una buona conoscenza della materia. Ho anche redatto una lista iniziale e l&#8217;ho fatta circolare per ottenere pareri da un gruppo pi\u00f9 ampio di esperti dell&#8217;arrampicata invernale scozzese. C&#8217;\u00e8 stata poi una sana discussione per arrivare a una lista finale che fosse approvata da tutti, o almeno dalla maggior parte.<\/p>\n<p><strong>Raccontaci qualcosa sulla fotografia. Sembrano foto bellissime<br \/><\/strong>\u00c8 incredibile, vero? Il mio approccio per questo libro \u00e8 stato leggermente diverso rispetto ai due precedenti. Il primo \u00e8 stato una specie di affare autonomo, in solitaria: o uscivo e facevo del mio meglio con amici fotografi dilettanti, o semplicemente setacciavo internet e chiedevo in giro immagini per raccogliere quello che potevo. Ci \u00e8 voluto un grande sforzo e sono orgoglioso dei risultati, ma manca sicuramente di quel fattore &#8220;wow&#8221; costante. Le immagini di Dave Cuthbertson e Colin Threlfall erano l&#8217;ovvia eccezione, ma c&#8217;\u00e8 molto chilometraggio in quel libro ed \u00e8 stato difficile conciliare le condizioni meteorologiche con le loro situazioni personali.<\/p>\n<p>Con il secondo libro (The Great Sea Cliffs of Scotland) ero diventato buon amico e avevo arrampicato un po&#8217; con Hamish Frost, che \u00e8 estremamente talentuoso e molto determinato; quindi, lui \u00e8 stato coinvolto in diversi servizi fotografici, ma non in modo formale.<\/p>\n<p>Per questo libro, invece, Hamish \u00e8 stato un partner alla pari fin dall\u2019inizio e la stragrande maggioranza delle immagini nel libro sono sue. \u00c8 un abile arrampicatore invernale, oltre che un fotografo brillante, e penso che questa combinazione traspaia davvero. C&#8217;\u00e8 una variet\u00e0 nella fotografia che per me personalmente \u00e8 molto importante: la grana e il dettaglio, le trame, il meteo, i tratti senza protezione e, naturalmente, i meravigliosi paesaggi, tutto fa parte di quel travolgente cocktail dell&#8217;arrampicata mista scozzese. Hamish ha fatto un lavoro fantastico nel catturare tutto questo. Altri collaboratori davvero eccezionali sono stati anche pronti a dare una mano quando Hamish non era disponibile, come Ryan Balharry, anche le sue immagini sono generalmente superlative.<\/p>\n<p><strong>Il libro presenta vari contributi da parte di altri alpinisti<\/strong><br data-start=\"62\" data-end=\"65\"\/> S\u00ec \u2013 ognuno dei miei tre libri pubblicati finora \u00e8, in sostanza, una raccolta di resoconti in prima persona di\u00a0vie salite\u00a0da altri (anche se alcuni li ho scritti io stesso). La maggior parte dei racconti in questo volume descrive prime o seconde salite, quindi emerge una fortissima narrazione storica e una grande passione per l\u2019argomento. C\u2019\u00e8 anche qualche informazione sulle condizioni e sull\u2019etica, una sezione dedicata alla storia e tabelle storiche dettagliate alla fine del libro, che illustrano l\u2019evoluzione di questo sport negli ultimi quarant\u2019anni, le\u00a0salite chiave, gli sviluppi tecnologici e cos\u00ec via.\u00a0Tutto questo\u00a0\u00e8 davvero molto importante per me, e sinceramente non credo che un libro di questo tipo sarebbe possibile senza un impegno collettivo da parte della comunit\u00e0 dei climber.<\/p>\n<p><strong>Cosa ti ha colpito di pi\u00f9 durante la scrittura di questo libro? E di cosa sei pi\u00f9 orgoglioso?<br \/><\/strong>Sebbene abbia scritto un paio di sezioni sulle salite, i miei testi sono principalmente solo la colla che tiene tutto insieme. Quello che mi ha colpito di pi\u00f9 (e lo fa ancora) \u00e8 il livello di entusiasmo, impegno e dedizione di tutti coloro che in qualche modo hanno contribuito. \u00c8 servita una vera passione per realizzarlo e per renderlo veramente speciale. C&#8217;\u00e8 sempre stato un fantastico senso di comunit\u00e0 nella scena dell&#8217;arrampicata invernale scozzese; mi considero privilegiato e mi sento fiero di aver curato le storie di queste folli avventure. Spero di aver creato un&#8217;eredit\u00e0 di cui tutti noi possiamo essere orgogliosi.<\/p>\n<p><strong>Info:\u00a0<a href=\"https:\/\/scottishmountaineeringpress.com\/product\/the-great-mixed-climbs-of-scotland\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">scottishmountaineeringpress.com<\/a><\/strong><\/p>\n<p>INDICE DELLE VIE<br \/><strong>Central Highlands &amp; Cairngorms<\/strong><br \/>Taliballan Stob &#8211; Coire an Laoigh<br \/>Fallout Corner &#8211; Cairn Lochan<br \/>Vertigo Wall &#8211; Creag an Dubh-loch<br \/>White Magic &#8211; Stob Coire an t-Sneachda<br \/>The Link Direct &#8211; Lochnagar<br \/>Trail of Tears &#8211; Lochnagar<br \/>The Vicar Cairn &#8211; Lochan<br \/>The Needle &#8211; The Shelterstone (C\u00e0rn Etchachan)<br \/>Extasy &#8211; Creag Megaidh<\/p>\n<p><strong>North-West Highlands<\/strong><br \/>Gully of the Gods &#8211; Beinn Bh\u00e0n<br \/>Skyscraper Buttress &#8211; Sg\u00f9rr nan Clach Geala<br \/>Tango in the Night &#8211; Sgorr Ruadh<br \/>Direct Nose Route &#8211; Sg\u00f9rr an Fh\u00ecdheir<br \/>The Great Game &#8211; A&#8217; Mhaighdean<br \/>Snoopy &#8211; Fuar Tholl<br \/>Blood, Sweat and Frozen Tears &#8211; Beinn Eighe<br \/>Ice Bomb Direct &#8211; Beinn Dearg<br \/>Pobble Direct &#8211; Foinaven<br \/>Sundance &#8211; Beinn Eighe<br \/>Hung, Drawn and Quartered &#8211; Am B\u00e0steir<br \/>The Wailing Wall &#8211; An Teallach<br \/>Godzilla &#8211; Beinn Bh\u00e0n<\/p>\n<p><strong>West Highlands<\/strong><br \/>Dr Noe &#8211; Ben Cruachan<br \/>Messiah &#8211; Beinn Dorain<br \/>Agag\u2019s Groove &#8211; Stob Dearg<br \/>Neanderthal &#8211; Stob Coire Sgreamhach<br \/>Un Poco Loco Direct &#8211; Bidean na Bian<br \/>The Screaming &#8211; Beinn an Dothaidh<br \/>Sioux Wall &#8211; Ben Nevis<br \/>Centurion &#8211; Ben Nevis<br \/>Unicorn &#8211; Stob Coire nan Lochan<br \/>Guerdon &#8211; Grooves Stob Dearg<\/p>\n<p><strong>Gli autori<br \/><\/strong>Guy Robertson vive ad Aberdeen, in Scozia, dove lavora come project manager per progetti a basse emissioni di carbonio. Ha aperto nuove vie di arrampicata su roccia e in inverno, in regioni diverse come l&#8217;Africa, il Medio Oriente, le Alpi, il Per\u00f9, la Norvegia e l&#8217;Himalaya. Tuttavia, \u00e8 maggiormente conosciuto per le sue imprese invernali in Scozia, essendo stato attivo in prima linea nell&#8217;arrampicata invernale scozzese per molti anni.<\/p>\n<p>Guy ha una passione duratura per la scrittura e la narrazione in ambito alpinistico e, oltre\u00a0i\u00a0libri &#8220;The Great Mountain Crags of Scotland&#8221; (Vertebrate Publishing, 2014) e &#8220;The Great Sea Cliffs of Scotland&#8221; (Scottish Mountaineering Press, 2020), vincitore del Banff Award, ha pubblicato numerosi saggi sullo Scottish Mountaineering Club Journal, sull&#8217;American Alpine Journal e su riviste di arrampicata britanniche.<\/p>\n<p>Hamish Frost \u00e8 uno dei pi\u00f9 importanti fotografi di avventura e sport di montagna della Scozia. Brilla in condizioni fredde, umide e impegnative, catturando immagini di atleti che spingono i loro limiti negli ambienti montani. Adottando un approccio alla fotografia veloce e leggero, Hamish \u00e8 orgoglioso della sua capacit\u00e0 di muoversi rapidamente in montagna, mantenendo il passo con i suoi soggetti mentre documenta le storie dietro i loro sforzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La tanto attesa nuova antologia The Great Mixed Climbs of Scotland ha recentemente visto la luce. 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