{"id":168068,"date":"2025-10-16T16:25:18","date_gmt":"2025-10-16T16:25:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/168068\/"},"modified":"2025-10-16T16:25:18","modified_gmt":"2025-10-16T16:25:18","slug":"il-declino-cognitivo-puo-essere-collegato-ai-dolcificanti-il-nuovo-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/168068\/","title":{"rendered":"Il declino cognitivo pu\u00f2 essere collegato ai dolcificanti: il nuovo studio"},"content":{"rendered":"<p>I <strong>dolcificanti<\/strong> rappresentano per alcune persone un modo per evitare lo zucchero: accade in presenza di alcune patologie, oppure per una questione di gusto personale o ancora perch\u00e9 si \u00e8 a dieta. Tuttavia uno studio del 2025 stabilisce un probabile legame tra consumo elevato di dolcificante e declino cognitivo.<\/p>\n<p>Cosa dice lo studio sui dolcificanti<\/p>\n<p>\u00c8 stato pubblicato sulla rivista <a href=\"https:\/\/www.neurology.org\/doi\/10.1212\/WNL.0000000000214023\" target=\"_blank\" data-datalayer-click-event-target=\"external\" rel=\"noopener nofollow\">Neurology<\/a> lo studio dal titolo \u201cAssociation Between Consumption of Low- and No-Calorie Artificial Sweeteners and Cognitive Decline\u201d. La ricerca ha seguito in un arco di 8 anni 12.772 soggetti adulti, in Brasile e con un&#8217;et\u00e0 media di 52 anni. Ai soggetti \u00e8 stato permesso il consumo di sette <strong>dolcificanti artificiali<\/strong> (ovvero aspartame, saccarina, acesulfame-K, eritritolo, xilitolo, sorbitolo e tagatosio), che vengono solitamente utilizzati in <strong>cibi ultra-processati<\/strong>, dalla soda alle merendine e in altre parole. Nello studio per\u00f2 non erano inclusi tutti i dolcificanti esistenti in commercio.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 stato trovato che, nei soggetti che avevano consumato quantit\u00e0 totali elevate di dolcificante, si era riscontrato un <strong>declino cognitivo<\/strong> pi\u00f9 rapido (pari a 1,6 anni di invecchiamento). In altre parole, pensiero e memoria conservavano un funzionamento migliore nei soggetti che avevano consumato dolcificanti in dosi pi\u00f9 basse. I problemi maggiori sono stati riscontrati nei soggetti con <strong><a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/benessere\/diabete-e-colazione-quali-i-cibi-consigliati-e-quali-evitare-2443784.html\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">diabete<\/a><\/strong>. \u201cI dolcificanti ipocalorici e privi di calorie sono spesso visti come un&#8217;alternativa sana allo zucchero, tuttavia i nostri risultati suggeriscono che alcuni dolcificanti possono avere effetti negativi sulla salute del cervello nel tempo\u201d, ha spiegato in una <a href=\"https:\/\/www.aan.com\/PressRoom\/Home\/PressRelease\/5281\" target=\"_blank\" data-datalayer-click-event-target=\"external\" rel=\"noopener nofollow\">nota<\/a> l&#8217;autrice dello studio <strong>Claudia Kimie Suemoto<\/strong>, ricercatrice all&#8217;Universit\u00e0 di San Paolo.<\/p>\n<p>Nello specifico ogni soggetto coinvolto ha consumato quotidianamente dai 20 ai 191 milligrammi al giorno di dolcificante: in ognuno di questi soggetti sono state monitorate nel tempo le <strong>capacit\u00e0 di memoria e linguaggio<\/strong> attraverso test che ne valutavano fluidit\u00e0 verbale, memoria di lavoro, richiamo di parole e velocit\u00e0 di elaborazione. Tuttavia il fenomeno del declino cognitivo non ha interessato pazienti <strong>over 60<\/strong> che avevano consumato le maggiori quantit\u00e0 di dolcificante.<\/p>\n<p>\u201cSebbene abbiamo trovato collegamenti con il declino cognitivo nelle persone di mezza et\u00e0, sia con che senza diabete, le persone con diabete sono pi\u00f9 propense a usare dolcificanti artificiali come sostituti dello zucchero. Sono necessarie ulteriori ricerche per confermare i nostri risultati e per verificare se altre alternative allo zucchero raffinato, come la purea di mele, il miele, lo sciroppo d&#8217;acero o lo zucchero di cocco, possano essere alternative efficaci\u201d, ha aggiunto Suemoto.<\/p>\n<p>La possibile ragione dei risultati<\/p>\n<p>Per riassumere: ci potrebbe essere un collegamento tra declino cognitivo e consumo massiccio di dolcificanti, tuttavia occorrono ulteriori studi per capire meglio. Un indizio sulla causa del fenomeno per\u00f2 potrebbe trovarsi nel fatto che il consumo di dolcificanti potrebbe modificare il <strong>microbioma intestinale<\/strong>, favorendo l\u2019infiammazione, poich\u00e9 i cambiamenti nel microbioma possono indurre, come riporta <a href=\"https:\/\/www.health.com\/artificial-sweeteners-faster-cognitive-decline-11804904\" target=\"_blank\" data-datalayer-click-event-target=\"external\" rel=\"noopener nofollow\">Health<\/a>, le cellule immunitarie del cervello a comportarsi in modo diverso dal solito. Occorrerebbe per\u00f2 conoscere pi\u00f9 dati: per esempio non \u00e8 nota la quantit\u00e0 giornaliera legata al <strong>consumo di fibra<\/strong> dei soggetti coinvolti nello studio, poich\u00e9 la fibra, com&#8217;\u00e8 noto, giova alla flora intestinale.<\/p>\n<p>Cosa fare per ridurre i dolcificanti<\/p>\n<p>Il dolcificante, come detto, \u00e8 un&#8217;abitudine per moltissime persone. La questione da non sottovalutare rispetto a questo studio, che \u00e8 interessante ma non da certezza, \u00e8 relativa alla <strong>quantit\u00e0<\/strong>: un&#8217;elevata quantit\u00e0 di qualunque sostanza fa male. Si pu\u00f2 morire, per usare un&#8217;iperbole, consumando 26 litri in un giorno di acqua, ovvero una delle sostanze pi\u00f9 essenziali e innocue in natura.<\/p>\n<p>Per questo, se il consumo di dolcificante quotidiano \u00e8 eccessivo, si pu\u00f2 cercare di ridurlo, in particolare cercando di evitare <strong>cibi e bevande ultra-processati<\/strong>,\n<\/p>\n<p>e in generale diminuire la quantit\u00e0 di cibi dolci che si consumano in un giorno. Inoltre, quando il proprio stato di salute generale lo permette, \u00e8 sempre meglio utilizzare dolcificanti naturali come il miele o la stevia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I dolcificanti rappresentano per alcune persone un modo per evitare lo zucchero: accade in presenza di alcune patologie,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":168069,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[103379,239,1537,90,89,32610,240],"class_list":{"0":"post-168068","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-dolcificanti-artificiali","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-ricerca-scientifica","14":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168068","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168068"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168068\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/168069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}