{"id":168142,"date":"2025-10-16T17:17:12","date_gmt":"2025-10-16T17:17:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/168142\/"},"modified":"2025-10-16T17:17:12","modified_gmt":"2025-10-16T17:17:12","slug":"il-diavolo-veste-prada-replicata-a-milano-lultima-cena-di-leonardo-con-meryl-streep-parata-di-star-nel-quartiere-turro-blindato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/168142\/","title":{"rendered":"\u00abIl diavolo veste Prada\u00bb, replicata a Milano l&#8217;\u00abUltima cena\u00bb di Leonardo con Meryl Streep: parata di star nel quartiere Turro blindato"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Elisabetta Andreis<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Mercoled\u00ec sera la produzione ha ricreato l\u2019affresco del Cenacolo. Una quarantina di comparse si sono vestite al Camplus. Ultime riprese all&#8217;Ottagono e in piazza Scala<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una cena elegante, calici che scintillano, il <b>Cenacolo <\/b>sullo sfondo. Ma non \u00e8 Santa Maria delle Grazie (non ci sono state le autorizzazioni): <b>\u00e8 uno studio a Turro<\/b>, dove mercoled\u00ec sera il set de Il Diavolo veste Prada 2 ha ricreato l\u2019affresco di Leonardo in versione cinematografica.<b> Una quarantina di comparse si sono \u00abtravestite\u00bb al Camplus, <\/b>poco distante \u2014 abiti da sera, gioielli, smoking \u2014 gli stessi provati e riprovati settimana scorsa allo Studio 400 di via Tortona. Poi tutti dentro, luci accese, silenzio da cattedrale: <b>la scena della cena prende forma, il Diavolo siede nel mezzo della tavola a ferro di cavallo.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Meryl Streep, <\/b>sguardo d\u2019acciaio, postura da regina. Intorno, piatti perfettamente disposti, vino rosso versato fino al millimetro, lampade puntate su visi immobili. Un\u2019atmosfera sospesa, irreale, come se Leonardo avesse lasciato il pennello per una camera da presa.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Fuori dallo studio, Turro trattiene il respiro.<b> Nessun cartello, nessuna indicazione. Solo auto nere che sfrecciano<\/b>, assistenti di produzione in corsa, e il solito scambio di messaggi sottovoce: <b>\u00abStanotte girano qui\u00bb.<\/b> Milano si trasforma in silenzio, quartiere dopo quartiere.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/notizie\/cronaca\/25_ottobre_12\/il-diavolo-veste-prada-l-esperienza-di-valentino-odorico-i-miei-due-giorni-da-stanley-tucci-mi-hanno-detto-devi-essere-lui-f0a3ad76-8919-49d5-97c6-44a84fc8dxlk.shtml\" title=\"\u00abIl diavolo veste Prada\u00bb, l&#039;esperienza di Valentino Odorico: \u00abI miei due giorni da Stanley Tucci, mi hanno detto: devi essere lui\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ogni attore, in questa produzione blindatissima, ha il suo \u201cstand-in\u201d milanese<\/a>: sosia scelti al dettaglio, provati, vestiti, fotografati in ogni movimento per sostituire \u2014 quando serve \u2014 la star vera. <b>Copie perfette che attraversano le vie del centro con lo stesso passo e gli stessi gesti,<\/b> mentre gli originali appaiono e scompaiono dai set come fantasmi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Da indiscrezioni,<b> le ultime riprese dovrebbero essere all\u2019Ottagono e in piazza della Scala. <\/b>I luoghi-simbolo del centro diventano quinte teatrali: il Duomo aveva gi\u00e0 fatto da scenografia e si specchia nei vetri, le colonne illuminate come fari di un set infinito. Ogni scena spostata, rimontata, <b>ogni location e data cambiata e ricambiata fino all\u2019ultimo minuto per evitare ficcanaso.<\/b> \u00c8 il segreto del film: mai la stessa luce, mai lo stesso angolo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel sequel, <b>Miranda Priestly torna a dominare il mondo della moda <\/b>\u2014 ma questa volta lo fa tra le guglie, le vetrine e i marmi di Milano. La citt\u00e0 intera \u00e8 un guardaroba: lucente, volubile, perfetta. Via Monte Napoleone e il Salumaio sono diventate passerella, Brera teatro della sfilata in rosso, piazza della Scala un salotto, i centro dell\u2019Ottagono il redde rationem. Mentre <b>la sfilata \u00abvera\u00bb, quella che comparir\u00e0 nel film, \u00e8 stata girata invece in esclusiva per Dolce &amp; Gabbana, <\/b>con inviti, sedute, fotografi e modelli veri.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le <b>comparse <\/b>si muovono in silenzio, telefoni spenti, bocche cucite. Gli <b>accordi di riservatezza <\/b>sono severissimi: nessuno pu\u00f2 rivelare dove e quando si gira. La regola \u00e8 una: discrezione assoluta. Eppure, attorno al set, l\u2019attesa si \u00e8 allargata come un profumo.<b> Turisti e curiosi si sono accalcati ai margini, sperando in un volto, uno sguardo, una fotografia rubata.<\/b> Anche a <b>Lady Gaga<\/b>, che ha fatto da comparsa a sorpresa. Milano non vedeva un set cos\u00ec affollato dai tempi di <b>House of Gucci<\/b>: luci, generatori, autocarri, make-up, catering, e quella sensazione elettrica che tutto potesse accadere.<br \/>Venerd\u00ec tutti ripartiranno, luci spente, vestiti ripiegati, vetrine di nuovo normali. Ma Milano rester\u00e0 nell\u2019inquadratura, magnetica e indifferente, come una diva che non ha bisogno di mettersi in posa.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il film uscir\u00e0 nel 2026, ma qui \u00e8 gi\u00e0 leggenda. Perch\u00e9 in fondo<b> il vero diavolo non \u00e8 in passerella: \u00e8 la citt\u00e0 stessa, bellissima, vanitosa, imprevedibile<\/b>. E non ha bisogno di vestirsi Prada \u2014 le basta essere Milano.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/milano.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_milano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Milano<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=41&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorMilano\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-16T13:42:26+02:00\">16 ottobre 2025 ( modifica il 16 ottobre 2025 | 13:42)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Elisabetta Andreis Mercoled\u00ec sera la produzione ha ricreato l\u2019affresco del Cenacolo. 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