{"id":168325,"date":"2025-10-16T19:30:28","date_gmt":"2025-10-16T19:30:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/168325\/"},"modified":"2025-10-16T19:30:28","modified_gmt":"2025-10-16T19:30:28","slug":"un-mondo-di-rovine-il-libro-di-susan-stewart-edito-da-aboca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/168325\/","title":{"rendered":"Un mondo di rovine | Il libro di Susan Stewart edito da Aboca"},"content":{"rendered":"<p>\u00abCi troviamo davanti a un panorama di rovine\u00bb. Con queste parole inaugurava il suo corso di Filmologia all\u2019Universit\u00e0 di Bologna il professor Michele Canosa, per descrivere chiaramente cosa significasse avvicinarsi al cinema delle origini, tra la fine del XIX e l\u2019inizio del XX secolo, con la stima dell\u201980% dei primissimi film girati andati irrimediabilmente perduti. Sembra che qualsiasi forma d\u2019arte e di linguaggio che porti al suo centro la dimensione visiva debba in qualche modo fare i conti col concetto di rovina, con la sua molteplicit\u00e0 semantica e valoriale, traghettata verso un\u2019idea nostalgica di eternit\u00e0. Proprio intorno al potenziale estetico, filosofico e discorsivo del concetto di rovina si tende lo squisito libro di Susan Stewart <a href=\"https:\/\/abocaedizioni.it\/libri\/un-mondo-di-rovine\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Un mondo di rovine<\/a>, portato in Italia da Aboca attraverso un\u2019elegante edizione \u2013 a cura di Giovanna Mancini \u2013 che ne traduce il testo e ne arricchisce la dimensione visuale.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"1490\" data-attachment-id=\"96388\" data-permalink=\"https:\/\/birdmenmagazine.com\/2025\/10\/16\/mondo-rovine-stewart-aboca\/cop-_-un-mondo-di-rovine-_-stewart_low\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/COP-_-Un-mondo-di-rovine-_-Stewart_low.jpg\" data-orig-size=\"1000,1490\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"COP-_-Un-mondo-di-rovine-_-Stewart_low\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/birdmenmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/COP-_-Un-mondo-di-rovine-_-Stewart_low-201x300.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/COP-_-Un-mondo-di-rovine-_-Stewart_low.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/COP-_-Un-mondo-di-rovine-_-Stewart_low.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-96388\"  \/><\/p>\n<p>Il libro, che nel suo essere denso e corposo scorre come un fluido ruscello di immagini, storie e riflessioni, \u00e8 negli effetti una trattazione estremamente colta e competente su come l\u2019ingombrante presenza del passato attraverso la sua immaginificazione data dall\u2019azione del tempo sullo spazio abbia saputo diventare canone, regola visiva ed estetica, discorso conteso e condiviso sul mondo degli uomini e sul suo fondo metafisico. Stewart tende con maestria i fili di racconti avvincenti e affascinanti, arricchendo il ricamo narrativo con l\u2019approfondimento degli aspetti filosofici, teologici e ideologici che hanno circondato l\u2019uso che della rovina si \u00e8 via via fatto, alla ricerca di una significazione mutevole che si \u00e8 tradotta in pratiche \u2013 anche distruttive \u2013 e in rappresentazioni e che ancor oggi non si interrompe.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1260\" height=\"1012\" data-attachment-id=\"96376\" data-permalink=\"https:\/\/birdmenmagazine.com\/2025\/10\/16\/mondo-rovine-stewart-aboca\/pieter-bruegel-the-elder-the-tower-of-babel-rotterdam-meisterdrucke-2603\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Pieter-Bruegel-the-Elder-The-Tower-of-Babel-Rotterdam-MeisterDrucke-2603.jpg\" data-orig-size=\"1260,1012\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Pieter Bruegel the Elder \u2013 The Tower of Babel (Rotterdam) \u2013 (MeisterDrucke-2603)\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/birdmenmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Pieter-Bruegel-the-Elder-The-Tower-of-Babel-Rotterdam-MeisterDrucke-2603-300x241.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Pieter-Bruegel-the-Elder-The-Tower-of-Babel-Rotterdam-MeisterDrucke-2603.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Pieter-Bruegel-the-Elder-The-Tower-of-Babel-Rotterdam-MeisterDrucke-2603.jpg\" alt=\"Mondo-rovine\" class=\"wp-image-96376\"  \/>P. Bruegel il Vecchio, Torre di Babele (1568)<\/p>\n<p>Al centro di tutto la figura della Torre di Babele, prima grande opera diventata per dettato divino una rovina ad eterno monito dell\u2019umanit\u00e0 intera. La Torre si staglia come metonimia dell\u2019eternit\u00e0 impossibile, dell\u2019inevitabilit\u00e0 della frammentazione. Ogni rovina che incontriamo \u2013 sia essa un monumento eroso dal tempo, un edificio trafugato delle sue componenti o la veduta di uno spazio impossibile e incompleto \u2013 ci chiama al ricordo dell\u2019ambivalenza dell\u2019operare umano \u2013 reso eterno dalla sua caducit\u00e0 \u2013 e all\u2019accettazione dell\u2019unica significazione universale, quella dell\u2019azione spaventosa, affascinante e sublime del tempo. Il lavoro di Stewart \u00e8 efficacissimo nel muovere con naturalezza le direttrici che sono causa e conseguenza di quel che Babele ha significato \u2013 e continua endemicamente a significare \u2013 per lo sguardo occidentale, tracciando un percorso visivo che, al di l\u00e0 di tutto, \u00e8 di una bellezza incontenibile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"789\" data-attachment-id=\"96378\" data-permalink=\"https:\/\/birdmenmagazine.com\/2025\/10\/16\/mondo-rovine-stewart-aboca\/hubert-robert-imaginary-view-of-the-grand-gallery-of-the-louvre-in-ruins-1796-meisterdrucke-61607\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Hubert-Robert-Imaginary-View-of-the-Grand-Gallery-of-the-Louvre-in-Ruins-1796-MeisterDrucke-61607.jp.jpeg\" data-orig-size=\"1000,789\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Hubert Robert \u2013 Imaginary View of the Grand Gallery of the Louvre in Ruins 1796  \u2013 (MeisterDrucke-61607)\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/birdmenmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Hubert-Robert-Imaginary-View-of-the-Grand-Gallery-of-the-Louvre-in-Ruins-1796-MeisterDrucke-61607-300x237.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Hubert-Robert-Imaginary-View-of-the-Grand-Gallery-of-the-Louvre-in-Ruins-1796-MeisterDrucke-61607.jp.jpeg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Hubert-Robert-Imaginary-View-of-the-Grand-Gallery-of-the-Louvre-in-Ruins-1796-MeisterDrucke-61607.jp.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-96378\"  \/>H. Robert, Veduta immaginaria della Grande Galerie del Louvre in rovina (1796)<\/p>\n<p>La scelta degli artisti e delle opere richiamate nel libro, infatti, d\u00e0 forma a un mosaico estetico che pervade l\u2019occhio del lettore. Chiaramente le opere citate sono pi\u00f9 delle gi\u00e0 tantissime contenute nelle illustrazioni del testo \u2013 nell\u2019edizione Aboca tutte a colori \u2013 ma il senso di avventura dato dalla narrazione di Stewart chiama all\u2019azione, alla ricerca, che sia banalmente con una ricerca online o \u2013 per chi pu\u00f2 \u2013 il gusto del recarsi nei luoghi dove dimorano le rovine e le loro rappresentazioni. Non \u00e8 infatti scontato per un editore italiano come Aboca correre il rischio di portare in Italia un testo che, per voce di una studiosa statunitense, racconta per la maggior parte patrimonio artistico del nostro Paese. Chiaramente il risultato \u00e8 ottimo e richiama al dialogo interdisciplinare, nonch\u00e9 al confronto interpretativo: Stewart infatti non manca di porre letture e confronti nel parlare di opere e artisti, mostrando una comprensione e una conoscenza del corpus che \u00e8 al contempo frutto di perizia e di innamoramento sincero.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1150\" data-attachment-id=\"96385\" data-permalink=\"https:\/\/birdmenmagazine.com\/2025\/10\/16\/mondo-rovine-stewart-aboca\/s-fc114524-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/birdmenmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/S-FC114524-1.jpg\" data-orig-size=\"3000,1797\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;ICG&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"S-FC114524\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/birdmenmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/S-FC114524-1-300x180.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/S-FC114524-1-1920x1150.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/S-FC114524-1-1920x1150.jpg\" alt=\"Mondo-rovine\" class=\"wp-image-96385\"  \/>L. Thiry, Ad gemitus Cereris flectuntur numina olimpi (1547-1550)<\/p>\n<p>L\u2019importanza di un libro come Un mondo di rovine sta anche e soprattutto nel richiamare all\u2019azione il dibattito italiano sul nostro patrimonio visivo, architettonico, artistico e culturale. Tra le pagine di Stewart, infatti, l\u2019amplissima e puntuale letteratura citata denuncia in trasparenza un\u2019abiura dell\u2019Accademia italiana nell\u2019interrogarsi sul senso del proprio intorno, della propria estetica e delle proprie rappresentazioni. Ci\u00f2 non toglie che il dibattito internazionale \u2013 ricchissimo ed estremamente dettagliato \u2013 restituisca strumenti efficaci di interpretazione e di lettura del mondo artistico italiano. Anche perch\u00e9 il concetto di rovina \u2013 che ha in Roma e nel suo accumulo di resti e monumenti il massimo esempio \u2013 ha superato da tempo la necessit\u00e0 di una correlazione oggettiva, traghettato attraverso inesauribili rappresentazioni e repertori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"655\" data-attachment-id=\"96382\" data-permalink=\"https:\/\/birdmenmagazine.com\/2025\/10\/16\/mondo-rovine-stewart-aboca\/pix-6-poor_things-752416692-large\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/PIX-6-Poor_Things-752416692-large.jpg\" data-orig-size=\"1024,655\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"PIX-6-Poor_Things-752416692-large\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/birdmenmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/PIX-6-Poor_Things-752416692-large-300x192.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/PIX-6-Poor_Things-752416692-large.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/PIX-6-Poor_Things-752416692-large.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-96382\"  \/>I. Lanthimos, Poor Things! (2023)<\/p>\n<p>Basti pensare, per riallacciarsi all\u2019inizio del discorso, all\u2019uso che delle rovine fa il cinema \u2013 non trattato da Stewart, ma parte dell\u2019insieme di forme linguistiche del visivo: fin dalle origini, con ad esempio <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=wkykpYUEmZo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">La breccia di Porta Pia<\/a> (1905) o <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=BdJhDZCorFs\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">L\u2019Inferno<\/a> (1911), arrivando all\u2019oggi con le vedute di <a href=\"https:\/\/birdmenmagazine.com\/2023\/09\/02\/povere-creature-yorgos-lanthimos-ode-corpo-piacere-venezia-80\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Poor Things!<\/a> o l\u2019ingombrante presenza in assenza del passato in <a href=\"https:\/\/birdmenmagazine.com\/2024\/05\/19\/megalopolis-coppola-recensione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Megalopolis<\/a> \u2013 \u00abSe le piacciono le rovine, se vuole andare ad Atlantic City, abbiamo tempo\u00bb, dice l\u2019autista a Catilina \u2013 ci mostrano come il repertorio estetico delle rovine sia un denso strumento di significazione visiva plurimediale. Il libro di Stewart educa lo sguardo a comprenderne motivi e ricadute, tradizioni e traduzioni, protagonisti e interpreti, diventando anche una guida all\u2019uso, delicatissimo, di questi densi collettori estetici del senso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1432\" data-attachment-id=\"96374\" data-permalink=\"https:\/\/birdmenmagazine.com\/2025\/10\/16\/mondo-rovine-stewart-aboca\/s-cl2416_19489\/\" data-orig-file=\"https:\/\/birdmenmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/S-CL2416_19489.jpg\" data-orig-size=\"3367,2512\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;ICG&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}\" data-image-title=\"S-CL2416_19489\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/birdmenmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/S-CL2416_19489-300x224.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/S-CL2416_19489-1920x1432.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/S-CL2416_19489-1920x1432.jpg\" alt=\"Mondo-rovine\" class=\"wp-image-96374\"  \/>G.B. Piranesi, Piramide di C. Cestio (ca. 1756)<\/p>\n<p>Tra le pagine di Un mondo di rovine si trovano le mappe al rimare poetico dei resti, alla significazione armonica dell\u2019assenza presentificata; arrivati alla fine della lettura si vuole tornare alla prima pagina, cercando di indagare ogni aspetto delle opere, ogni strato degli spaccati di muratura, ogni possibile lapsus pittorico nei versi poetici di Blake o figura retorica nei non finiti di Turner. Attraverso gli otto capitoli del libro \u2013 che nella traduzione dei titoli perdono l\u2019assonanza, senza per\u00f2 abdicare all\u2019accuratezza di significato \u2013 si scoprono i termini di quell\u2019ossimoro concretissimo che sono le rovine con il loro duplice destino, sottese tra la fine e l\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"980\" height=\"1200\" data-attachment-id=\"96380\" data-permalink=\"https:\/\/birdmenmagazine.com\/2025\/10\/16\/mondo-rovine-stewart-aboca\/charles-louis-clerisseau-ruins-room-of-padre-le-sueur\/\" data-orig-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Charles-Louis-Clerisseau-Ruins-Room-of-Padre-Le-Sueur.jpg\" data-orig-size=\"980,1200\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Charles-Louis-Clerisseau-Ruins-Room-of-Padre-Le-Sueur\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/birdmenmagazine.com\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Charles-Louis-Clerisseau-Ruins-Room-of-Padre-Le-Sueur-245x300.jpg\" data-large-file=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Charles-Louis-Clerisseau-Ruins-Room-of-Padre-Le-Sueur.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Charles-Louis-Clerisseau-Ruins-Room-of-Padre-Le-Sueur.jpg\" alt=\"Mondo-rovine\" class=\"wp-image-96380\"  \/>C.L. Cl\u00e9risseau, Stanza delle rovine (1766)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abCi troviamo davanti a un panorama di rovine\u00bb. 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