{"id":168487,"date":"2025-10-16T21:40:10","date_gmt":"2025-10-16T21:40:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/168487\/"},"modified":"2025-10-16T21:40:10","modified_gmt":"2025-10-16T21:40:10","slug":"charles-leclerc-ha-28-anni-e-un-destino-ancora-da-scrivere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/168487\/","title":{"rendered":"Charles Leclerc ha 28 anni e un destino ancora da scrivere"},"content":{"rendered":"\n<p>Un compleanno festeggiato nel paddock, dato che coincide con il gioved\u00ec di inizio lavori verso il Gran Premio degli Stati Uniti sul circuito di Austin (che quest\u2019anno prevede anche la Sprint Race al sabato). Ma per Charles Leclerc il giorno delle 28 candeline sulla torta non potrebbe essere pi\u00f9 agrodolce di cos\u00ec. Tanti i necessari bilanci che il monegasco della Ferrari \u00e8 costretto a fare, sia riflettendo sul suo amaro 2025 che allargando il campo.<\/p>\n<p>Appare quasi simbolico che la ricorrenza del compleanno cada proprio all\u2019arrivo di Leclerc in quel di Austin. Il COTA (o Circuit of the Americas) rappresenta infatti il teatro della sua pi\u00f9 recente vittoria in Formula\u00a01, che a\u00a0sua volta\u00a0luned\u00ec prossimo\u00a0compir\u00e0 un anno. Chiaro che la Ferrari e in particolare il suo uomo bandiera sperino di interrompere questo incantesimo che si trascina da tutta la stagione su una pista che appena 12 mesi fa si rivel\u00f2 tanto favorevole. E la riprova arriv\u00f2 da Carlos Sainz, che si classific\u00f2 secondo per una splendida doppietta rossa. La sensazione per\u00f2 \u00e8 che la mente del monegasco stia andando anche oltre, per la prima volta dal suo arrivo a Maranello.<\/p>\n<p>Leclerc ha 28 anni: l\u2019et\u00e0 della maturit\u00e0 per un pilota di Formula\u00a01, che peraltro\u00a0negli ultimi anni ha visto l\u2019orologio biologico dei campioni arretrare vertiginosamente e \u2013 per Charles \u2013 pericolosamente. Ayrton Senna, classe 1960, conquist\u00f2 l\u2019iride per la prima volta nel 1988: il calcolo \u00e8 facile. Alain Prost ci riusc\u00ec a 30 (nel 1985, lui nato nel 1955) ma dopo aver perso il titolo all\u2019ultima gara nei due anni precedenti. Niki Lauda divenne campione del mondo a 26 anni (era il 1975, l\u2019austriaco nacque nel 1949). E questi sono i grandi nomi del passato. Avvicinandoci ai giorni nostri, l\u2019et\u00e0 dei primi exploit delle leggende del Circus si assottiglia: Michael Schumacher aveva 25 anni nel 1994, Fernando Alonso 24 nel 2005, Lewis Hamilton 23 nel 2008, gli stessi di Sebastian Vettel nel 2010. Max Verstappen nel 2021 ne aveva 24. E i due principali candidati al mondiale 2025, Oscar Piastri e Lando Norris, hanno rispettivamente quattro e due primavere meno del \u00abPredestinato\u00bb, come lo si chiama da ormai oltre sei anni.<\/p>\n<p>Il tutto nacque infatti nel 2019, anno in cui Charles divenne il primo prodotto della Ferrari Driver Academy a ottenere un sedile fisso per un\u2019intera stagione di Formula 1. Quell\u2019anno, complice il declino prestazionale che aveva gi\u00e0 iniziato ad attanagliare Vettel, lo vide conquistare le prime due vittorie in carriera in due weekend tutt\u2019altro che casuali. A Spa, in Belgio, all\u2019indomani della tragica scomparsa del suo amico Anthoine Hubert, e a Monza davanti al popolo ferrarista in tripudio. Quel Leclerc non ancora 22enne divenne in un lampo la nuova certezza e la grande speranza per il futuro di chiunque abbia il Cavallino nel cuore. Peccato che gli anni successivi abbiano raccontato tutt\u2019altro cammino per la sua carriera.<\/p>\n<p>Leclerc ha dato seguito alle aspettative quanto a velocit\u00e0 pura, come dimostrano le 27 pole position all\u2019attivo, e per quanto riguarda caratteristiche come talento, grinta, appartenenza, combattivit\u00e0, voglia di gettare il cuore oltre l\u2019ostacolo. Caratteristiche tanto importanti per diventare un beniamino dei tifosi, quanto purtroppo intangibili in pista. La Formula 1 \u00e8 uno sport spietato, in cui alla fine solo i risultati contano. E i risultati ricordano che il monegasco, da quel 2019 pieno di speranze, ha aggiunto solo altre sei vittorie al suo personale bottino. E nelle classifiche mondiali di fine anno vanta solo una seconda posizione (strappata a Sergio Perez nell\u2019ultima gara del 2022) e per il resto una terza, una quarta, una quinta, una settima e un\u2019ottava. Impossibile non giustificare questi opachi piazzamenti: le ultime stagioni hanno visto la Ferrari sbagliare un progetto tecnico dopo l\u2019altro. Il vero problema \u00e8 per\u00f2 il palmar\u00e8s di un pilota considerato da tutti, e con ragione, un vero prodigio al volante. Ma la cui bacheca resta pericolosamente poco occupata da grandi trofei, mentre gli anni continuano a passare.<\/p>\n<p>Lo dimostra lo stesso Leclerc: con il linguaggio del corpo e con le dichiarazioni, quelle ufficiali e soprattutto quelle a caldo, rivolte in pista dalla macchina al muretto box. Parole che sempre pi\u00f9 spesso somigliano a frecce avvelenate, ancora pi\u00f9 dolorose perch\u00e9 scoccate dall\u2019arco di un pilota da sempre coerente e infaticabile nell\u2019affermare il suo imperituro amore verso la Ferrari. Intanto per\u00f2 il coetaneo Verstappen \u00e8 un quattro volte campione del mondo, e Austin potrebbe sulla carta rimetterlo in gioco anche per il quinto. Charles continua a guardare sullo sfondo, e ad aspettare il suo momento. Ma il destino del \u00abPredestinato\u00bb viene spostato sempre pi\u00f9 in l\u00e0, anno dopo anno. Tanto da dare vita alle prime, grande preoccupazioni nel popolo ferrarista: non \u00e8 che quella clausola contrattuale datata 2026 possa rappresentare l\u2019ultima tappa in rosso di Charles? E che i trent\u2019anni, che arriveranno nel 2027, possano rappresentare il vero momento della sua consacrazione, proprio come l\u2019altro campionissimo francofono Alain Prost? Il quale, guarda un po\u2019, in quel gi\u00e0 citato 1985 era al volante di una McLaren.<\/p>\n<p>Charles Leclerc ha festeggiato il compleanno sul circuito di Austin (credits: Scuderia Ferrari)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un compleanno festeggiato nel paddock, dato che coincide con il gioved\u00ec di inizio lavori verso il Gran Premio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":168488,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[1770,683,1771,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-168487","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-f1","9":"tag-formula-1","10":"tag-formula1","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168487","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168487"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168487\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/168488"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168487"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168487"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168487"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}