{"id":168624,"date":"2025-10-16T23:30:15","date_gmt":"2025-10-16T23:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/168624\/"},"modified":"2025-10-16T23:30:15","modified_gmt":"2025-10-16T23:30:15","slug":"totti-spalletti-venne-a-roma-per-farmi-smettere-il-ritiro-deciso-dalla-societa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/168624\/","title":{"rendered":"Totti: \u201cSpalletti venne a Roma per farmi smettere. Il ritiro? Deciso dalla societ\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;ex capitano giallorosso: &#8220;Non ho pi\u00f9 avuto modo di parlare con Ranieri da quanto \u00e8 tornato, \u00e8 l&#8217;unico che pu\u00f2 spiegare l&#8217;importanza della maglia. Gasp sta andando bene, mi sarei trovato con lui&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.x.com\/forzaroma\" target=\"_blank\" class=\"author-twitter-signature is-mr-r-10\" rel=\"nofollow noopener\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/forzaromainfo\" target=\"_blank\" class=\"author-facebook-signature is-mr-r-10\" rel=\"nofollow noopener\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.forzaroma.info\/redazione\" class=\"gzn_authorname gzn_authorname_border\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Redazione                    <\/a><\/p>\n<p class=\"is-above-copyright is-mr-t-0\">\n                        16 ottobre 2025 (modifica il 16 ottobre 2025 | 19:42)\n                    <\/p>\n<p><strong>Francesco Totti<\/strong> torna a raccontarsi. Lo fa in una lunga intervista ad Amazon Prime, condotta da <strong>Luca Toni<\/strong>, dove ripercorre i momenti pi\u00f9 significativi della sua carriera e della sua vita da romanista: &#8220;Sono arrivato alla Roma a 12 anni. Mamma e pap\u00e0 sono tifosi della Roma, nonna e nonno erano un po&#8217; della Lazio. Non so perch\u00e9, mi sa avevano sbagliato. C&#8217;\u00e8 stato un momento in cui dopo la Lodigiani dovevamo scegliere tra Roma e Lazio. Quando sono arrivato giocavo e mi divertivo, ero un ragazzino. Mio padre non mi ha mai detto bravo in 25 anni di carriera, ma sia lui sia mia madre mi hanno sempre supportato ed erano stracontenti e fieri di quello che facevo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Sei stato davvero vicino al Real Madrid nel 2004? <\/strong>\u201cMancava veramente poco, mancava solo la firma. Per\u00f2, anno dopo anno, capivo sempre di pi\u00f9 l\u2019amore che c\u2019era tra me e la gente. A un certo punto mi sono detto: qui sono venuto e qui muoio\u201d.<\/p>\n<p><strong>Hai mai pensato di lasciare la Roma per un altro grande club? <\/strong>\u201cIl Real Madrid non \u00e8 stato l\u2019unico corteggiamento, nel 2004 manco veramente poco. Che cosa? La firma. Sono stato io a non metterci l&#8217;inchiostro, ha prevalso il cuore e l&#8217;amore per la gente. Anche il Milan mi voleva, quando avevo 12 anni Braida aveva fatto una proposta ai miei genitori. Mia madre era abbastanza gelosa, voleva che rimanessi a Roma ma ero giovane. Ma alla fine ho sempre detto no, perch\u00e9 il legame con la Roma \u00e8 troppo forte. Avevo tutto, poi quando si inclinano i rapporti per forza devi prendere strade diverse&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stata una figura importante nella tua crescita? <\/strong>\u201cMazzone \u00e8 stato come un secondo pap\u00e0. Capiva quando dovevo giocare e quando invece era meglio stare in panchina, cercando di gestirmi nel miglior modo possibile come un padre con un figlio. Avevo 17 anni e mezzo quando lui \u00e8 arrivato a Roma, nel momento giusto. In quel periodo c&#8217;erano Balbo e Fonseca: sia loro sia la gente volevano che io giocassi alle loro spalle, per fare assist. E lui non mi faceva giocare, lo disse anche in conferenza: &#8220;Pi\u00f9 mi chiedete di Totti e pi\u00f9 non lo faccio giocare&#8221;. Chi l&#8217;ha conosciuto capisce la differenza tra lui e tanti altri\u201d.<\/p>\n<p><strong>Chi era il tuo idolo da giovane? <\/strong>\u201cIl mio idolo era Giannini, lo vedevo quasi come un dio. Anche se i nostri ruoli in campo erano diversi, lui centrocampista arretrato e io mezza punta, speravo di seguire la stessa trafila che ha fatto lui. Non mi sarei mai immaginato di diventare forte come lui, n\u00e9 di pi\u00f9\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come definisci il tuo legame con la Roma? <\/strong>\u201cQuando sei giovane hai delle responsabilit\u00e0 diverse, poi crescendo capisci di averne delle altre. Con la fascia di capitano mi \u00e8 cambiata la vita. Per me Roma \u00e8 piacevole ma invivibile, non posso fare nulla. Da ragazzino il mio segno era diventare calciatore, poi indossare la maglia della Roma era un sogno un po&#8217; di tutti. Crescendo mi sono detto &#8216;da qui sono partito e qui muoio&#8217;. Sar\u00e0 difficile trovare un altro personaggio che possa fare quello che ho fatto io nella Roma. I record sono fatti per essere superati, ma \u00e8 difficile che qualcuno possa superarmi. E non penso che qualcuno superer\u00e0 il rapporto tra me e la gente. L&#8217;amore sarebbe diverso, ora come ora penso sia impossibile. Questo amore \u00e8 unico, una cosa che va oltre il calcio\u201d.<\/p>\n<p><strong data-start=\"188\" data-end=\"212\">I tre gol pi\u00f9 belli? <\/strong>&#8220;Quello all\u2019Inter a San Siro, quello contro la Sampdoria e poi il pallonetto a Peruzzi nel 5-1. Tre gol diversi, ma tutti speciali per quello che rappresentano&#8221;.<\/p>\n<p><strong data-start=\"401\" data-end=\"414\">Il derby? <\/strong>&#8220;Il derby \u00e8 la partita pi\u00f9 importante dell\u2019anno, non c\u2019\u00e8 paragone. Io e De Rossi sentivamo una responsabilit\u00e0 diversa rispetto agli altri compagni: era come giocare una finale di un Mondiale, solo che per fortuna ne facevamo due all\u2019anno. Volevi sempre dimostrare qualcosa in pi\u00f9, perch\u00e9 quella partita aveva un peso enorme, troppo importante per la citt\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p><strong data-start=\"799\" data-end=\"822\">Il derby pi\u00f9 bello? <\/strong>&#8220;Sicuramente il 5-1. Anche perch\u00e9 la Lazio, in quegli anni, era una squadra molto forte. Quella vittoria fu qualcosa di straordinario, anche per il modo in cui arriv\u00f2&#8221;.<\/p>\n<p><strong data-start=\"1018\" data-end=\"1043\">Lo Scudetto del 2001? <\/strong>&#8220;Vivere un sogno del genere da capitano, da simbolo della Roma, \u00e8 stata una sensazione indescrivibile. Quella settimana fu di silenzio totale. Dopo il pareggio a Napoli, era destino che lo scudetto lo vincessimo all\u2019Olimpico, davanti alla nostra gente. Lo percepivi che c&#8217;era qualcosa di diverso, eravamo una squadra davvero forte. L&#8217;anno prima lo aveva vinto la Lazio, alla prima partita ufficiale eravamo usciti dalla Coppa Italia. Il secondo anno Sensi ha comprato tutti. E poi c\u2019era Batistuta: pensavo non sarebbe mai arrivato alla Roma, era diventato un simbolo della Fiorentina, ma Sensi ha fatto di tutto per prenderlo ed \u00e8 stato decisivo. Non ricordo la sera prima di Roma-Parma: eravamo un ritiro, mi arriv\u00f2 un messaggio dai miei amici e da mio fratello che erano gi\u00e0 allo stadio. Non abbiamo festeggiato nello stadio, avevano fatta invasione e il mister Capello era nervoso: aveva paura che perdessimo a tavolino, avrei smesso. Per Roma era un continuo di feste. La sera stessa siamo andati a cena da un nostro amico con familiari e amici, ma sono dovuto scappare. Abbiamo portato 1-2 milioni di persone al Circo Massimo, impressionante. Un sogno che si \u00e8 realizzato, in ogni senso. Speravamo ci potessero essere anche altri scudetti, potevamo vincerne altri due successivamente. La squadra era competitiva, e come ho sempre detto per vincere servono i giocatori forti. E in quel caso un gestore, pi\u00f9 che allenatore. Scudetto o Mondiale? Sono due cose diverse, ma sono due sogni che ogni giocatore vorrebbe realizzare&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Il calcio a Balotelli? <\/strong>&#8220;Non mi sono mai pentito. Faceva l&#8217;arrogante, il presuntuoso. In quel momento ero nervoso, sia perch\u00e9 non avevo giocato dall&#8217;inizio sia perch\u00e9 nelle altre partite faceva lo sbruffone. Per\u00f2 poi mi dispiace e dopo anni mi sono scusato&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Su Spalletti e sul ritiro.<\/strong> &#8220;A fine campionato giocavo poco e ogni volta sempre di meno. Litigi? Una forte discussione, diciamo. Lui \u00e8 arrivato a Roma con l&#8217;obiettivo di farmi smettere, forse assecondato dalla societ\u00e0. Ogni volta trovava un problema e c&#8217;ero io di mezzo, anche in allenamento strillava e ce l&#8217;aveva con me. Lo Spalletti che conoscevo io era l&#8217;opposto di quello di allora, non era lui nei miei confronti. Ero stato 3-4 mesi fermo per un infortunio alla coscia, non mi domandava nulla e mi metteva in secondo piano. Era un po&#8217; diverso. C&#8217;era attrito tra me e lui, da parte mia non c&#8217;\u00e8 stato mai niente. Era una fissa sua: da quello che dicono \u00e8 come se io l&#8217;avessi mandato via da Roma, per prendere Ranieri. Ma \u00e8 un&#8217;altra storia quella che raccontano. Quando lui and\u00f2 via da Roma dopo la seconda giornata noi andammo in ritiro e ci convoc\u00f2 Rosella Sensi con Bruno Conti e Prad\u00e9. C&#8217;eravamo io, Panucci, De Rossi, Perrotta. Ci domandarono chi volevamo come allenatore, tutti avevamo detto Mancini perch\u00e9 era quello che voleva vincere e aveva un&#8217;altra personalit\u00e0 anche per l&#8217;organico che avevamo. Rosella ci manda via dal ritiro, torno a casa e vedo &#8216;Ranieri allenatore della Roma&#8217;. Spalletti percepiva o gli avevano detto che soprattutto io e Daniele volevamo mandare via lui per prendere Ranieri. Il 3-2 contro il Torino? Mancavano 4 minuti, mi ero riscaldato 40 minuti e il Torino vinceva 2-1. Appena mi sono fermato mi ha chiamato, non \u00e8 che entrassi con chiss\u00e0 quale voglia&#8230; mancavano 4 minuti. Invece poi Dio ha voluto altro. Non so neanche perch\u00e9 sulla punizione sono andato in area, io&#8230; invece poi \u00e8 arrivato il 2-2. Gi\u00e0 l\u00ec era un po&#8217; in fibrillazione. Io ho toccato 2 palloni: il 2-2 e il gol del 3-2 su rigore. L\u00ec apoteosi. Ogni volta sembrava che volesse lo scontro. L&#8217;intervista al TG1? Non ce l&#8217;avevo con lui, ce l&#8217;avevo con la societ\u00e0 che aveva detto cose che poi non sono arrivate. Se ho smesso per colpa di Spalletti? Se ci fosse stato un altro allenatore penso che ancora starei giocando&#8230; sapevo che non potevo fare tutte le partite, avevo 40 anni, ma in quel contesto anche uno come me dentro lo spogliatoio poteva essere utile. Ho detto &#8216;gioco anche gratis&#8217;, per la Roma faccio tutto. Loro invece si erano imputati che dovevo smettere. Ho saputo del ritiro tre partite prima della fine, invece a inizio stagione avevano detto &#8216;decidi tu quando&#8217;. Sono venuti a casa i dirigenti dicendo &#8216;questo \u00e8 l&#8217;ultimo derby che fai&#8217;&#8230; Il modo e i tempi mi hanno dato fastidio. Nel momento in cui ho smesso potevo andare all&#8217;estero, poi l&#8217;anno dopo Mihajlovic mi aveva chiamato per andare al Torino: non mi andava di rovinare tutto. O andavo subito all&#8217;estero, anche in MLS&#8230; Non mi sono pentito, la scelta mia era o Roma o Roma&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Sul momento dell&#8217;addio al calcio.<\/strong> &#8220;E&#8217; partito tutto quando i dirigenti vennero a casa mia, mancavano tre partite alla fine e ho fatto un passo indietro. E mi sono chiesto: che faccio? Noi calciatori siamo siamo schematici, facciamo per tanti anni sempre le stesse cose, tutti i giorni. E io mi sono trovato in difficolt\u00e0, spaesato. Non sapevo cosa fare, cosa pensare, come organizzarmi, cosa aspettarmi. Mi sentivo senza terra sotto i piedi. Pensavo di avere tante porte da aprire, ma non sapevo quale. Per tre settimane ho pianto tutti i giorni, non sapevo che fare e che pensare n\u00e9 come organizzarmi. Pensavo anche a come dirlo a tutti. C&#8217;era un&#8217;atmosfera fredda, paurosa. La lettera? L&#8217;abbiamo scritta insieme io e Ilary, ognuno ha scritto un pezzo e poi l&#8217;abbiamo unita. Rileggevo in bagno la lettera di addio tutti i giorni e piangevo in bagno, pensavo a come erano volati quei 25 anni. Stavo bene, mi dava fastidio che mi volessero far smettere. Mentalmente non ero pronto, ero pensieroso e mi ero chiuso in me stesso. Ero convinto che avrei fatto una partita di addio, ma dopo le emozioni di quella domenica all\u2019Olimpico e l&#8217;organizzazione della gente ho capito che non ci sarebbe potuto essere un altro addio al calcio e alla Roma. E&#8217; stato tutto troppo forte e significativo, bello ma allo stesso tempo brutto. La lettera la sapevo quasi a memoria, poi mi sono detto di leggerla per non dire qualche cavolata. Quel giorno \u00e8 stato come un distaccamento tra madre e figlio. Il dopo-carriera? Ti identificano con quello che hai fatto, il calciatore, e non cambiano idea. Voglio dire solo &#8216;grazie&#8217; alla Roma che mi ha sopportato per 25 anni. Io ho dato tanto? E&#8217; stato un dare-avere, spero di non essere mai stato pi\u00f9 grande della Roma perch\u00e9 la Roma \u00e8 riuscita a portarmi in alto. Io, con tutti i ragazzi con cui ho giocato, siamo riusciti a portare la Roma in alto. Un compagno rimasto nel cuore? Candela. Avrei voluto giocare con Ronaldo, il Fenomeno: \u00e8 stato anche pi\u00f9 forte di Messi&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Ranieri e lo Scudetto mancato. <\/strong>&#8220;Quando arriv\u00f2 lui nel 2010 non perdemmo pi\u00f9 una partita e arrivammo allo scontro diretto con l&#8217;Inter un punto sotto, vincemmo e andammo due sopra. Con la Samp non so quante occasioni abbiamo creato, non ci riusciresti neanche alla play: Storari aveva sette guanti. A fine primo tempo ci fu una mezza discussione tra Perrotta e Vucinic, poi rientrammo in campo e face due gol Pazzini. Abbiamo vinto le ultime tre, ma non \u00e8 bastato. Era impensabile che riuscissimo a ribaltare quel campionato, ma con il gruppo cos\u00ec ce l&#8217;avevamo fatta. Era un gruppo pi\u00f9 unito di quello dello Scudetto. Fu la volta in cui fummo pi\u00f9 vicini a vincere lo Scudetto, oltre all&#8217;anno successivo a quello del 2001: pareggiamo a Venezia, gi\u00e0 retrocesso, 2-2. Ranieri \u00e8 l&#8217;unico che pu\u00f2 spiegare ai nuovi giocatori l&#8217;importanza di questa maglia, Roma e la romanit\u00e0. L&#8217;avevo sentito prima che arrivasse a Roma per altri motivi, ma da quando \u00e8 tornato non ho pi\u00f9 avuto modo di parlare con lui&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Gasperini? <\/strong>&#8220;Mi piace la Roma di Gasperini, non sta facendo ancora il suo gioco ma \u00e8 prima in classifica e se questo \u00e8 il risultato ben venga. Mi hanno detto che \u00e8 bello tosto, penso\u00a0che mi sarei trovato bene con lui. Sicuramente, adesso non ce la faccio (ride, ndr)&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Sul rapporto con Nesta.<\/strong> &#8220;Siamo cresciuti insieme, abbiamo la stessa et\u00e0. Abbiamo fatto le trafile in Nazionale insieme, anche nei giovanissimi tra Roma e Lazio ci siamo sempre incontrati. E siamo arrivati a essere i capitani di Roma e Lazio. Era brutto, volendo, non farci vedere dalla gente. Ma abbiamo sempre avuto massimo rispetto e massima amicizia. Frequentarci fuori dal campo non era giusto per la gente, ma ci vogliamo bene&#8221;.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;ex capitano giallorosso: &#8220;Non ho pi\u00f9 avuto modo di parlare con Ranieri da quanto \u00e8 tornato, \u00e8 l&#8217;unico&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":168625,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1452],"tags":[2983,54666,1960,4197,2537,1495,1266,87,103529,49968,32,3077,103527,1262,1240,2873,26151,2281,721,1856,921,8230,1902,6969,714,122,5220,6036,1277,1278,277,9508,5187,6927,1108,6929,43,5115,2391,5225,16481,5427,16394,103530,37644,7216,2716,7218,1740,3440,5301,4965,1889,2267,3412,21025,2024,229,1975,1976,4038,48,4257,103531,1302,350,1282,1537,90,89,5188,5069,103532,2698,1914,4045,5382,2219,103533,32987,103528,103534,1285,42178,3479,1353,103535,1354,14344,30351,20400,103536,3608,690,5775,1290,4283,29,5385,5239,4966,8004,30414,1738,987,84120,5242,6072,42928,27741,14481,1272,1739,1359,2526,24806,245,244,1857,1641,9998,2958,4968,13027],"class_list":{"0":"post-168624","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-calcio","8":"tag-addio","9":"tag-addio-calcio","10":"tag-allenatore","11":"tag-alto","12":"tag-altra","13":"tag-altre","14":"tag-amici","15":"tag-amore","16":"tag-amore-gente","17":"tag-andammo","18":"tag-andare","19":"tag-arrivato","20":"tag-arrivato-roma","21":"tag-arrivo","22":"tag-bagno","23":"tag-bello","24":"tag-brutto","25":"tag-calciatore","26":"tag-calcio","27":"tag-campionato","28":"tag-campo","29":"tag-capitano","30":"tag-carriera","31":"tag-ce","32":"tag-chiamato","33":"tag-cose","34":"tag-crescendo","35":"tag-cuore","36":"tag-dato","37":"tag-davvero","38":"tag-de","39":"tag-de-rossi","40":"tag-derby","41":"tag-difficile","42":"tag-dio","43":"tag-dirigenti","44":"tag-discussione","45":"tag-diverse","46":"tag-diversi","47":"tag-diverso","48":"tag-dovevo","49":"tag-estero","50":"tag-farmi","51":"tag-farmi-smettere","52":"tag-fastidio","53":"tag-fatta","54":"tag-figlio","55":"tag-firma","56":"tag-football","57":"tag-forte","58":"tag-gasperini","59":"tag-gente","60":"tag-giocare","61":"tag-giocato","62":"tag-giocatori","63":"tag-giocavo","64":"tag-gioco","65":"tag-giovane","66":"tag-giusto","67":"tag-gol","68":"tag-idolo","69":"tag-importante","70":"tag-importanza","71":"tag-importanza-maglia","72":"tag-inizio","73":"tag-inter","74":"tag-intervista","75":"tag-it","76":"tag-italia","77":"tag-italy","78":"tag-lazio","79":"tag-legame","80":"tag-legame-roma","81":"tag-lettera","82":"tag-li","83":"tag-madre","84":"tag-madrid","85":"tag-maglia","86":"tag-maglia-roma","87":"tag-mancava","88":"tag-mancavano","89":"tag-mancavano-minuti","90":"tag-massimo","91":"tag-mezza","92":"tag-minuti","93":"tag-mondiale","94":"tag-muoio","95":"tag-ne","96":"tag-neanche","97":"tag-nervoso","98":"tag-olimpico","99":"tag-organizzarmi","100":"tag-padre","101":"tag-papa","102":"tag-parlare","103":"tag-partita","104":"tag-partite","105":"tag-partito","106":"tag-pensare","107":"tag-pensavo","108":"tag-penso","109":"tag-prendere","110":"tag-ranieri","111":"tag-ritiro","112":"tag-roma","113":"tag-roma-lazio","114":"tag-sapevo","115":"tag-scudetto","116":"tag-sensi","117":"tag-smesso","118":"tag-smettere","119":"tag-so","120":"tag-soccer","121":"tag-societa","122":"tag-sogno","123":"tag-spalletti","124":"tag-sport","125":"tag-sports","126":"tag-squadra","127":"tag-torino","128":"tag-totti","129":"tag-unico","130":"tag-vincere","131":"tag-voleva"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168624"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168624\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/168625"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}