{"id":168653,"date":"2025-10-17T00:00:42","date_gmt":"2025-10-17T00:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/168653\/"},"modified":"2025-10-17T00:00:42","modified_gmt":"2025-10-17T00:00:42","slug":"lanno-che-diventammo-grandi-roberto-pagliai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/168653\/","title":{"rendered":"L\u2019anno che diventammo grandi | Roberto Pagliai"},"content":{"rendered":"<p>Gli anni Settanta sono anni \u201ccaldi\u201d, anni che ci portiamo addosso, di storia, di politica, di moda, di musica, di vita in generale. Non sono anni trascorsi. Ma non sono neppure anni in cui si sparava e basta, per citare <strong>Carlo Lucarelli<\/strong> in \u201cPPP Pasolini, un segreto italiano\u201d (Rizzoli), perch\u00e9 si sa, i Settanta ci hanno fatto diventare grandi, hanno voltato pagina, ma sono rimasti sempre il nostro grande libro aperto. E se dovessi raccontarli agli studenti e alle studentesse, o meglio raccontare l\u2019anno, dei Settanta, che cambi\u00f2 tutto, partirei dal romanzo di <strong>Roberto Pagliai<\/strong> \u201cL\u2019anno che diventammo grandi\u201d (Alieno Editrice).<\/p>\n<p>In esso ci sono tutti gli elementi per attraversare la storia rimanendo nella quotidianit\u00e0, che \u00e8 poi la protagonista degli anni Settanta. Entrati prepotentemente in questa quotidianit\u00e0, ne hanno segnato tutti gli aspetti dai pi\u00f9 ordinari a quelli eccezionali. E poi c\u2019\u00e8 un anno, il 1978, che \u00e8 l\u2019anno che diventammo grandi; un anno difficile, denso di storia, fra la morte e la vita, fra il rumore e il silenzio. \u00c9 l\u2019anno dei tre papi, dei mondiali di Argentina, del presidente Pertini e, soprattutto, della Strage di Via Fani, del rapimento e dell\u2019uccisione di Aldo Moro. Ed anche di Peppino Impastato. Dei diritti civili e della forte impennata consumista. Ma \u00e8 anche l\u2019anno in cui Roberto si trasferisce da Roma in un paese della Val di Chiana, Poggiolo di Mirteto.<\/p>\n<p>Il lettore scoprir\u00e0 le caratteristiche reali e non dell\u2019ambientazione. Il trasferimento in altro paese non \u00e8 un dettaglio. \u00c9 uno strumento narrativo ed evocativo importante: Pagliai attraversa la sua storia per raccontare la storia italiana e non solo. Ed \u00e8 un messaggio importante, dal punto vista formativo, vuol dire avere percezione del proprio tempo e sentirsi, in qualche modo, protagonista. \u201cOggi dobbiamo vivere, oggi \u00e8 la nostra responsabilit\u00e0. Si tratta di vivere il tempo che ci \u00e8 dato vivere con tutte le difficolt\u00e0\u201d (cfr. p. 185). Moltissime voci e volti che hanno segnato un\u2019epoca, l\u2019ho appena detto, e questo consente, dal punto di vista strumentale, di leggere il racconto e di analizzare il contesto: buon esercizio di mediazione fra ci\u00f2 che si ascolta e la riflessione che ne consegue.<\/p>\n<p>Il romanzo di Pagliai pu\u00f2 essere un ottimo strumento di lavoro scolastico ma anche seminariale. Ve lo dimostro. Dal paragrafo VI \u2013 Giugno 1978 \u2013 ad esempio si sviluppa una riflessione interessante sullo Sport. Dai mondiali in Argentina e dal 2 a 1 che il 21 giugno l\u2019Italia prese dall\u2019Olanda ad una grande storia di amicizia e di sport, quella di <strong>Jesse Owen<\/strong> e di <strong>Lutz Long<\/strong> (cfr. pag. 83). Ed ancora, in Cap. X \u2013 Ottobre 1978 \u2013 dal famoso \u201cse sbaglio mi corrigerete\u201d di <strong>Karol Wojtyla<\/strong> \u2013 il Papa venuto da lontano dopo i due papi, <strong>Paolo VI<\/strong> e <strong>Giovanni Paolo I<\/strong>, al cantante scapestrato di Zocca, il dee jay della provincia di Modena. Oggi <strong>Vasco Rossi<\/strong>, o alla Gianna di<strong> Rino Gaetano<\/strong> con il suo testo cripatato e il suo mood da cantastorie che le canta!<\/p>\n<p>\u201cL\u2019anno che diventammo grandi\u201d \u00e8 un romanzo da leggere. Leggetelo, se il 1978 non \u00e8 il vostro anno, lo sar\u00e0 senz\u2019altro di qualcuno che conoscete.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gli anni Settanta sono anni \u201ccaldi\u201d, anni che ci portiamo addosso, di storia, di politica, di moda, di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":33936,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-168653","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168653"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168653\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33936"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}