{"id":168802,"date":"2025-10-17T02:25:11","date_gmt":"2025-10-17T02:25:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/168802\/"},"modified":"2025-10-17T02:25:11","modified_gmt":"2025-10-17T02:25:11","slug":"napoli-e-mediterraneo-crocevia-di-pace-per-la-rinascita-di-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/168802\/","title":{"rendered":"\u00abNapoli e Mediterraneo crocevia di pace per la rinascita di Gaza\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ministro degli Esteri Antonio Tajani, l\u2019arrivo oggi a Napoli, tra gli altri, della ministra degli Esteri della Palestina e del suo omologo israeliano Saar, pu\u00f2 essere considerato come un segnale di attenzione e fiducia nel ruolo svolto dall\u2019Italia nel processo di pace in Medio Oriente?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl successo dell\u2019iniziativa di pace avviata dal presidente degli Stati Uniti potrebbe davvero costituire una svolta storica, capace di cambiare il volto del Medio Oriente e quindi del Mediterraneo, con profonde ripercussioni anche sulla sicurezza e sugli interessi nazionali. Il Governo italiano ha sostenuto questo difficile percorso fin dall\u2019inizio. E adesso vogliamo continuare a lavorare per costruire e rafforzare questa tregua, per trasformarla in una pace pi\u00f9 solida. Due obiettivi molto chiari: mantenere sempre vivo il dialogo tra le parti e alleviare per quanto possibile le sofferenze della popolazione civile palestinese. Abbiamo potuto svolgere un ruolo attivo perch\u00e9 in questi mesi abbiamo preservato canali di dialogo sia con Israele sia con l\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese. Napoli oggi sar\u00e0 una tappa di un lavoro diplomatico che ritrova forza. E il prossimo 7 novembre Abu Mazen sar\u00e0 a Roma\u00bb. <\/p>\n<p><p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<\/p>\n<p><strong>Per la prima volta in dieci anni i \u201cDialoghi del Mediterraneo\u201d lasceranno la sede di Roma e si svolgeranno a Napoli? Perch\u00e9? E quale ruolo svolge la citt\u00e0 in questa occasione di confronto diplomatico ad alto livello? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abNapoli \u00e8 una capitale del Mediterraneo, \u00e8 il luogo in cui si incontra tutto quello che \u00e8 accaduto in millenni di storia: una citt\u00e0 che festeggia i suoi 2500 anni \u00e8 un luogo in cui la storia si ripete. Siamo consapevoli del ruolo che un grande Paese come l\u2019Italia \u00e8 chiamato a svolgere nel mondo: crocevia di dialogo e punto di incontro tra culture e civilt\u00e0. L\u2019Italia quindi deve farlo anche nei luoghi in cui la storia \u00e8 stata creata, come a Napoli\u00bb. <\/p>\n<p><strong>I 20 punti del piano Trump evidenziano comunque insidie e difficolt\u00e0: quali rischi vede nell\u2019attuazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon dobbiamo alimentare illusioni premature. Il cammino \u00e8 ancora lungo, la prudenza \u00e8 necessaria. Il vero rischio \u00e8 che le parti possano trovare conveniente tornare ad azioni militari, che gli impegni presi con la mediazione di Stati Uniti, Qatar, Turchia d Egitto possano essere disattesi. La strada per\u00f2 \u00e8 tracciata, credo che nessuno vorr\u00e0 davvero tornare indietro. E l\u2019Italia \u00e8 pronta a fare la sua parte\u00bb. <\/p>\n<p><strong>In che modo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa presenza del presidente Meloni luned\u00ec a Sharm el Sheikh per la firma degli accordi di pace testimonia che il nostro Paese ha svolto un ruolo riconosciuto e apprezzato da tutti i nostri partner, a partire dagli Stati Uniti. Me lo ha detto direttamente al telefono il Segretario di Stato Marco Rubio, che ha apprezzato la posizione equilibrata mantenuta dal Governo in questi mesi. Me ne avevano dato atto anche i ministri degli Esteri dei Paesi arabi che, insieme ai principali partner europei, avevo incontrato a Parigi solo pochi giorni fa. Per seguire tutti questi aspetti, ho nominato l\u2019ambasciatore Bruno Archi nuovo inviato speciale per la ricostruzione di Gaza, inclusi gli aspetti umanitari. Sar\u00e0 il punto di riferimento per questo tema cruciale e far\u00e0 da raccordo a livello tecnico con istituzioni, amministrazioni locali, settore privato, societ\u00e0 civile. Ieri abbiamo svolto una prima riunione operativa su Gaza a Palazzo Chigi con tutti i ministeri. Faremo al pi\u00f9 presto il pi\u00f9 massiccio invio di aiuti alimentari mai fatto dall\u2019inizio del nostro piano. Partiremo da \u201cFood for Gaza\u201d, ma poi dobbiamo passare al tema cure sanitarie e riabilitazioni delle strutture di Gaza\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Uno degli aspetti pi\u00f9 controversi riguarda per\u00f2 l\u2019accettazione da parte di Hamas del disarmo totale. Chi garantir\u00e0 l\u2019agibilit\u00e0 democratica soprattutto nella delicata fase di transizione? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019ho detto alle Camere, il successo del \u201cpiano Trump\u201d \u00e8 ancora legato a un filo, molte sono le variabili che ancora non sono state definite, dal ritorno delle salme degli ostaggi assassinati, fino alle modalit\u00e0 effettive dello smantellamento della struttura militare di Hamas o di quel che ne resta. Nelle ultime ore \u00e8 stata annunciata la riapertura del Valico di Rafah tra Egitto e Gaza, per consentire il transito degli aiuti umanitari. Oggi finalmente ci sono le condizioni per una Gaza liberata dall\u2019incubo di Hamas e affidata provvisoriamente a un controllo internazionale con l\u2019attiva partecipazione dei Paesi islamici. Tutto questo nella prospettiva di giungere ad uno stato palestinese vero, democratico, pacifico, non confessionale, affidato ad una Anp profondamente rinnovata negli uomini e nei metodi. I fatti ci portano ad accelerare i tempi per un riconoscimento dello Stato palestinese. Noi abbiamo sempre detto che siamo pronti a farlo, per\u00f2 il problema \u00e8 Hamas. Finch\u00e9 c\u2019\u00e8 un\u2019organizzazione militare di Hamas \u00e8 difficile poter andare avanti\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Il piano Trump ha avuto il merito di coinvolgere in una prospettiva di crescita e partecipazione geopolitica i Paesi arabi. Un\u2019ampia delegazione \u00e8 attesa oggi a Napoli: qual \u00e8 il loro ruolo nel processo di pace? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPaesi come Egitto, Qatar, Turchia hanno svolto un prezioso ruolo di mediazione. I loro sforzi si sono rivelati cruciali per l\u2019esito positivo dei negoziati. L\u2019accordo di Sharm el Sheikh segna un momento cruciale della storia recente del Medio Oriente. Un processo che passa attraverso una nuova stagione di \u201cAccordi di Abramo\u201d, per la normalizzazione dei rapporti tra Israele e i Paesi arabi, della quale dev\u2019essere protagonista l\u2019Arabia Saudita. Da questo processo non pu\u00f2 pi\u00f9 autoescludersi, come in passato, l\u2019Anp. Il Medio Oriente ha un ruolo politico ed economico fondamentale per l\u2019Occidente, non soltanto per la grande disponibilit\u00e0 di combustibili fossili, ma anche in virt\u00f9 progetti come la \u201cVia del Cotone\u201d, che dall\u2019India al Mediterraneo vede nel Medio Oriente uno snodo fondamentale. Gaza non ha bisogno solo di assistenza, ha bisogno di sviluppo sano e come tale creatore di risorse e di benessere\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Esistono gi\u00e0 accordi di cooperazione tra Italia e Palestina: la premier Meloni ha parlato di modello Piano Mattei. Quali altri progetti l\u2019Italia ha in corso? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abGi\u00e0 dallo scorso anno abbiamo finanziato con 5 milioni la pianificazione per la ricostruzione da parte dell\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese, mettendo a disposizione dell\u2019Onu ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Venezia. Una missione tecnica della Cooperazione italiana sar\u00e0 a Ramallah nei prossimi giorni per proseguire nel raccordo con l\u2019Anp. In questa fase \u00e8 fondamentale portare assistenza immediata alla popolazione. Per questo lavoriamo per rafforzare e ampliare \u201cFood for Gaza\u201d coinvolgendo tutte le migliori forze del Sistema Italia, che ho voluto riunire al Ministero all\u2019indomani della cerimonia di Sharm El Sheik. La nostra filiera dell\u2019agroalimentare che ha gi\u00e0 messo a disposizione 100 tonnellate di aiuti che porteremo presto a Gaza. Abbiamo gi\u00e0 definito un primo pacchetto di aiuti da 60 milioni di euro dedicato alla sicurezza alimentare, alla sanit\u00e0, all\u2019assistenza di malati, feriti, mutilati, e in tema di formazione, per sostenere la costruzione della nuova leadership palestinese. In questi mesi terribili abbiamo consentito l&#8217;ingresso nel nostro Paese a pi\u00f9 di 1.100 persone provenienti dalla Striscia, tra evacuazioni sanitarie, ricongiungimenti familiari e studenti. Siamo determinati a proseguire il nostro impegno per far venire in Italia i bambini bisognosi di cure \u2013 ne sono gi\u00e0 arrivati 196, mentre la guerra infuriava &#8211; e gli studenti desiderosi di proseguire nelle nostre universit\u00e0 il loro percorso di studi\u00bb. <\/p>\n<p><strong>Come operer\u00e0 la forza internazionale di stabilizzazione? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019Italia \u00e8 pronta a fare la propria parte anche in questa eventualit\u00e0, forte della solida e riconosciuta esperienza maturata negli anni in tanti quadranti internazionali complessi. Naturalmente il Parlamento verr\u00e0 coinvolto in tutte le decisioni che riguarderanno il dispiegamento di militari italiani nella Forza di Stabilizzazione. Mi auguro che su questo si possa trovare unit\u00e0 tra tutte le forze politiche. Sar\u00e0 necessario un quadro internazionale ben definito, anche con il Consiglio di Sicurezza Onu. Possiamo contare su una risorsa unica: i nostri militari sono ovunque apprezzati portatori di pace, la loro professionalit\u00e0, la loro umanit\u00e0, la loro capacit\u00e0 diplomatica ne fanno una vera eccellenza italiana: in Libano, in Kosovo, in Africa svolgono un ruolo prezioso, riconosciuti da tutti. I nostri Carabinieri sono presenti in Palestina dal 2013 con una missione bilaterale di addestramento, e partecipano a due importanti missioni europee. Hanno maturato una profonda conoscenza della realt\u00e0 locale, che possono mettere al servizio della popolazione di Gaza e della pace la loro abnegazione e la loro competenza\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ministro degli Esteri Antonio Tajani, l\u2019arrivo oggi a Napoli, tra gli altri, della ministra degli Esteri della Palestina&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":168803,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[120,14,93,94,73,1537,90,89,7145,248,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-168802","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-antonio-tajani","9":"tag-cronaca","10":"tag-cronaca-italiana","11":"tag-cronacaitaliana","12":"tag-gaza","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-mediterraneo","17":"tag-napoli","18":"tag-news","19":"tag-notizie","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","22":"tag-ultime-notizie-italia","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","25":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168802","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=168802"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/168802\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/168803"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=168802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=168802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=168802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}