{"id":169093,"date":"2025-10-17T07:07:10","date_gmt":"2025-10-17T07:07:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/169093\/"},"modified":"2025-10-17T07:07:10","modified_gmt":"2025-10-17T07:07:10","slug":"la-gara-che-riaccese-le-speranze-mondiali-di-schumacher-gp-stati-uniti-2000","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/169093\/","title":{"rendered":"La gara che riaccese le speranze mondiali di Schumacher: GP Stati Uniti 2000"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;era una volta il <strong>Gran Premio degli Stati Uniti ad Indianapolis<\/strong> (dal 1950 al 1960 e dal 2000 al 2007). Una pista, senza nulla togliere a quella di <strong>Austin <\/strong>o a tutte le altre presenti nel Paese a stelle e strisce, colma di fascino e storia. Una pista che di storie, per l&#8217;appunto, ne ha tante da raccontare. Compresa quella dell&#8217;anno del ritorno nel calendario di <strong>Formula 1<\/strong>. Un\u00a0anno che segn\u00f2 l&#8217;inizio di un nuovo millennio, nonch\u00e9 di una nuova era sportiva.<\/p>\n<p>Indianapolis 2000: il racconto della gara<\/p>\n<p>Il <strong>24 settembre del 2000<\/strong>, per la prima volta dopo 40 anni, la <strong>Formula 1<\/strong> corse sul circuito di Indianapolis. Giunti oramai al 15\u00b0 dei 17 appuntamenti del <strong>Mondiale<\/strong>, l&#8217;attenzione degli addetti ai lavori era interamente rivolta ad una fantastica lotta per il titolo, che vedeva protagonisti <strong>Michael Schumacher e Mika Hakkinen<\/strong> nella classifica piloti, con\u00a0<strong>Ferrari e McLaren<\/strong> in quella dei costruttori.<\/p>\n<p>\u00c8 doveroso ricordare che il <strong>Kaiser<\/strong>, alla guida della Rossa, inizi\u00f2 la stagione in maniera magistrale, conquistando 4 vittorie nelle prime 6 gare. Nella seconda parte del campionato, per\u00f2, il tedesco fu protagonista di un periodo nero. Con 1 vittoria e 5 ritiri, Michael mise a referto solamente 10 punti nei successivi 6 gran premi. Un bottino talmente esiguo che scoraggi\u00f2 l&#8217;ambiente attorno alla <strong>Ferrari<\/strong>: il titolo che mancava a <strong>Maranello <\/strong>dal <strong>1979 <\/strong>sembrava esser diventato, per l&#8217;ennesima volta,\u00a0irraggiungibile.<\/p>\n<p><strong>Hakkinen <\/strong>ne approfitt\u00f2 per riavvicinarsi,\u00a0compiendo poi il sorpasso in classifica con i successi in <strong>Ungheria <\/strong>ed in <strong>Belgio<\/strong>. A <strong>Schumacher <\/strong>non bast\u00f2 la vittoria a <strong>Monza<\/strong>, davanti ai Tifosi: arrivati ad Indianapolis, il &#8220;finlandese volante&#8221; era in testa con 2 punti di vantaggio.<\/p>\n<p>Nelle qualifiche del sabato, <strong>Michael <\/strong>ottenne la pole position, battendo le <strong>McLaren di Hakkinen e Coulthard<\/strong>. I primi giri della gara &#8211; su pista umida &#8211; furono complicati per il tedesco della Rossa: <strong>Coulthard <\/strong>lo super\u00f2 con una partenza illegale (poi penalizzata con uno\u00a0stop&amp;go), anticipata rispetto allo spegnimento dei semafori. Eppure, lo scozzese gioc\u00f2 di squadra e cerc\u00f2 di rallentare <strong>Schumacher <\/strong>il pi\u00f9 possibile, prima di concedere la posizione al giro 6.<\/p>\n<p><strong>Hakkinen<\/strong>, invece, prov\u00f2 a rimontare a tutti i costi. Nel corso del 26\u00b0 passaggio, per\u00f2, ecco il momento che cambi\u00f2 l&#8217;andamento del Mondiale, riaccendendo le speranze dei tifosi della <strong>Ferrari<\/strong>: il motore della <strong>McLaren <\/strong>numero 1 and\u00f2 in frantumi.<\/p>\n<p><strong>Schumacher<\/strong> vide la bandiera a scacchi per primo, davanti all&#8217;altra Rossa di <strong>Barrichello <\/strong>ed alla Jordan di <strong>Frentzen<\/strong>. Un risultato che ridiede al tedesco la testa della classifica mondiale piloti, con 8 punti di vantaggio su <strong>Hakkinen<\/strong>,\u00a0ed alla <strong>Scuderia<\/strong> quella nei Costruttori, con 10 lunghezze sulla <strong>McLaren<\/strong>.<\/p>\n<p>Con il senno di poi, la gara di <strong>Indianapolis <\/strong>si rivel\u00f2 decisiva per rivedere un pilota vestito di Rosso diventare campione del mondo. Dopo quella corsa, infatti, <strong>Schumacher<\/strong> era padrone del proprio destino: con una vittoria a Suzuka, il titolo sarebbe stato suo.<\/p>\n<p>Oggi, a <strong>25 anni<\/strong> di distanza, sappiamo tutti com&#8217;\u00e8 andata a finire.\u00a0Ma questa \u00e8 un&#8217;altra <strong>Storia (di Formula 1)<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Leggi anche:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.formula1.it\/news\/27267\/1\/da-predestinato-a-mela-marcia-l-assurdo-malcontento-della-ferrari-verso-leclerc#google_vignette\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Da \u00abpredestinato\u00bb a mela marcia? L&#8217;assurdo malcontento della Ferrari verso Leclerc<\/a><\/p>\n<p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.formula1.it\/news\/27252\/1\/un-titolo-sempre-piu-in-bilico-e-tante-altre-sorprese-riassunto-f1-academy-singapore\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Un titolo sempre pi\u00f9 in bilico e tante altre sorprese: riassunto F1 Academy Singapore<\/a><\/p>\n<p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.formula1.it\/news\/27223\/1\/l-unico-valore-mclaren-e-l-incoerenza\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">L&#8217;unico \u00abvalore McLaren\u00bb \u00e8 l&#8217;incoerenza<\/a><\/p>\n<p>Leggi anche: <a href=\"https:\/\/www.formula1.it\/news\/27195\/1\/mercedes-si-illumina-mclaren-si-spegne-analisi-telemetria-qualifiche-singapore\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Mercedes si illumina, McLaren si spegne: analisi telemetria qualifiche Singapore<\/a><\/p>\n<p>Foto copertina <a href=\"https:\/\/x.com\/TasLjsdv\/status\/1587143307121106949\/photo\/1\" rel=\"nofollow\" target=\"_blank\">x.com<\/a><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                        <a href=\"https:\/\/www.formula1.it\/2025\/524\/gp\/gran-premio-stati-uniti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tutte le news, le foto, il meteo, gli orari delle sessioni ed i tempi del Gran Premio Stati Uniti 2025<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C&#8217;era una volta il Gran Premio degli Stati Uniti ad Indianapolis (dal 1950 al 1960 e dal 2000&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":169094,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[103756,1770,368,683,1771,103755,1537,90,89,56356,245,244,103757],"class_list":{"0":"post-169093","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-103756","9":"tag-f1","10":"tag-ferrari","11":"tag-formula-1","12":"tag-formula1","13":"tag-indianapolis","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-schumacher","18":"tag-sport","19":"tag-sports","20":"tag-statiunitigp"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169093","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=169093"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169093\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/169094"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=169093"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=169093"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=169093"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}