{"id":169114,"date":"2025-10-17T07:19:11","date_gmt":"2025-10-17T07:19:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/169114\/"},"modified":"2025-10-17T07:19:11","modified_gmt":"2025-10-17T07:19:11","slug":"le-sorprese-della-cometa-3i-atlas-sputa-40-chili-di-acqua-al-secondo-sembra-un-idrante-cosmico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/169114\/","title":{"rendered":"Le sorprese della cometa 3I\/Atlas: \u00abSputa 40 chili di acqua al secondo, sembra un idrante cosmico\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Il corpo celeste, che si \u00e8 avvicinata a 30 milioni di chilometri da Marte, contiene anche cianuro di idrogeno. Gli scienziati: \u00abCi conferma che gli ingredienti per la chimica della vita non sono presenti solo da noi\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Fin dalla sua comparsa, lo scorso luglio, <b>3I\/Atlas<\/b>, il terzo oggetto interstellare avvistato dopo 1I\/Oumuamua e 2I\/Borisov, si \u00e8 rivelato una regina delle cronache e del dibattito scientifico (e di interpretazioni ad ampio spettro). Soprattutto, non ha nessuna intenzione di rinunciare a questo ruolo. Cos\u00ec dopo il <b>passaggio ravvicinato <\/b>rispetto a Marte \u2014 si fa per dire: era comunque a 30 milioni di chilometri di distanza dal Pianeta Rosso \u2014\u00a0quella che \u00e8 in primis considerata una cometa proveniente da un differente sistema stellare ha sfornato un\u2019altra caratteristica curiosa, per non parlare di una vera e propria anomalia: secondo le ultime osservazioni, infatti, <b>perde un\u2019impressionante quantit\u00e0 d\u2019acqua al secondo<\/b>. Le stime degli scienziati parlano di 40 chili, una massa riconducibile a quella di una <b>piscina olimpica<\/b>. Insomma, siamo di fronte a una specie di <b>idrante cosmico<\/b>, con un\u2019attivit\u00e0 molto pi\u00f9 intensa rispetto alle tradizionali e ben conosciute comete. Quindi \u00e8 probabile che siamo in presenza di una struttura pi\u00f9 complessa rispetto al normale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma non \u00e8 finita. 3I\/Atlas <b>emette anche cianuro di idrogeno<\/b>, una molecola tossica ma fondamentale nella chimica prebiotica, che sta alla base della vita. I ricercatori della Auburn University, sfruttando gli strumenti del Neil Gehrels Swift Observatory della Nasa e riportando il tutto in una relazione pubblicata su <a href=\"https:\/\/iopscience.iop.org\/article\/10.3847\/2041-8213\/ae08ab\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">The Astrophysical Journal Letters<\/a>, hanno poi rilevato la presenza di radicali idrossilici (OH), che sono la firma chimica dell\u2019acqua che si disgrega alla luce ultravioletta del Sole. Questa \u00e8 una scoperta di notevole portata perch\u00e9 un conto \u00e8 trovare l\u2019acqua sulle comete del nostro sistema solare \u2014 la si rinviene praticamente su tutte \u2014 e un altro \u00e8 <b>identificarla su una interstellare<\/b>. Al netto di una domanda ancora senza risposta \u2014 perch\u00e9 la presunta cometa emette acqua ora? \u2014\u00a0lo scenario autorizza a pensare che di un oggetto \u00abforestiero\u00bb potremo studiare le caratteristiche con le stesse scale usate per quelli nostrani.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La comunit\u00e0 scientifica \u00e8 in fermento. Dennis Bodewits, fisico della Auburn University che ha lavorato alla ricerca, <a href=\"https:\/\/www.eurekalert.org\/news-releases\/1100952\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">ha dichiarato testualmente<\/a>: \u00abQuando troviamo dell\u2019acqua su una cometa interstellare \u00e8 <b>come se leggessimo una nota proveniente da un altro sistema planetario <\/b>e questo ci conferma che gli ingredienti per la chimica della vita (cos\u00ec come noi la conosciamo, ci permettiamo di aggiungere, ndr) non sono presenti solo da noi\u00bb. Secondo le analisi, 3I\/Atlas potrebbe provenire dal cosiddetto <b>\u00abthick disk\u00bb della Via Lattea<\/b>, regione popolata da stelle antichissime. Questo vorrebbe dire che siamo venuti in contatto con un qualcosa di primordiale, lanciato nel cosmo miliardi di anni fa e dunque ben pi\u00f9 anziano del nostro sistema solare. \u00abOgni cometa interstellare fino ad oggi ha rivelato qualche sorpresa \u2014 dice Zexi Xing, a sua volta ricercatore della Auburn University e coautore della scoperta \u2014: Oumuamua era arida, Borisov ricca di monossido di carbonio, ora Atlas emette acqua ad una distanza inaspettata. Ognuna sta riscrivendo, a modo suo, quello che pensavano di sapere sulla formazione di pianeti e comete attorno alle stelle\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come anticipato, per\u00f2, le elucubrazioni sull\u2019\u201dospite\u201d speciale proseguono ad ampio raggio. Lo scorso agosto era sorta una domanda a fronte delle immagini catturate dal Telescopio Spaziale Hubble: 3I\/Atlas presenta una <b>strana coda prominente rivolta verso il Sole<\/b>. In realt\u00e0 dovrebbe puntare nella direzione opposta, detto che il corpo celeste raggiunger\u00e0 il perielio il 25 ottobre mentre diventer\u00e0 di nuovo osservabile dalla Terra a partire da dicembre. In tutto questo scenario continua a tenere banco la tesi di Avi Loeb, l\u2019astrofisico di Harvard secondo cui 3I\/Atlas \u00e8 una <b>sonda inviata da una realt\u00e0 extraterrestre<\/b> intelligente con l\u2019obiettivo di studiarci, approfittando del fatto che la civilt\u00e0 umana \u00e8 tra le pi\u00f9 \u00abrumorose\u00bb della galassia a causa della nostra tecnologia e delle numerose onde radio trasmesse dai nostri satelliti televisivi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per rilanciare la sua tesi Loeb sottolinea la traiettoria insolita \u2014 come se l\u2019oggetto volesse avvicinarsi alla Terra senza peraltro raggiungerne l\u2019orbita \u2014 e la massa enorme del corpo, molto pi\u00f9 grande in ragione di diversi ordini rispetto ad Oumuamua e Borisov. \u00abAl momento, attribuisco una probabilit\u00e0 del 30-40% che 3I\/Atlas non abbia un&#8217;origine completamente naturale \u2014 scrive lo scienziato <a href=\"https:\/\/avi-loeb.medium.com\/q-a-on-the-long-term-lessons-from-the-interstellar-visit-of-3i-atlas-9b07d400791c\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">nel proprio blog<\/a> \u2014. \u00c8 uno scenario comunque a bassa probabilit\u00e0, che include la <b>possibilit\u00e0 di un evento simile a quello di un cavallo di Troia<\/b>, in cui un oggetto tecnologico si maschera da cometa naturale\u00bb. Mal gliene incolse, per queste parole: Loeb \u00e8 tuttora oggetto di scherno da quasi tutti i colleghi, che ricordano come per studiarci sarebbe ben pi\u00f9 semplice arrivare all\u2019orbita di Nettuno e azionare un telescopio nemmeno particolarmente potente. Ma il dibattito in corso non contempla solo accapigliamenti tra scienziati. C\u2019\u00e8 anche chi ha invitato a trarre profitto dall\u2019apparizione di 3I\/Atlas: di fronte a fenomeni del genere dovremmo trarre lezioni che giungono da altri mondi e avere l&#8217;umilt\u00e0, magari, di aggiornare le nostre conoscenze.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-16T17:20:35+02:00\">16 ottobre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il corpo celeste, che si \u00e8 avvicinata a 30 milioni di chilometri da Marte, contiene anche cianuro di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":169115,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[412,10557,103769,103776,103770,103771,391,103772,2264,5697,2225,36704,103777,103778,79170,103779,88507,4385,103780,103781,3591,103782,103783,2494,3669,2341,103773,103784,1346,83726,103785,3768,10104,103786,92250,1537,90,89,103774,11817,8990,9863,20460,29578,103775,103787,3790,8158,14185,103788,3969,1270,35619,2743,195,198,199,197,200,201,14117,2099,194,196,2106],"class_list":{"0":"post-169114","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-acqua","9":"tag-ampio","10":"tag-atlas","11":"tag-atlas-emette","12":"tag-auburn","13":"tag-auburn-university","14":"tag-ben","15":"tag-borisov","16":"tag-celeste","17":"tag-chili","18":"tag-chilometri","19":"tag-chimica","20":"tag-cianuro","21":"tag-cianuro-idrogeno","22":"tag-cometa","23":"tag-cometa-interstellare","24":"tag-comete","25":"tag-conferma","26":"tag-conferma-ingredienti","27":"tag-conferma-ingredienti-chimica","28":"tag-corpo","29":"tag-corpo-celeste","30":"tag-cosmico","31":"tag-dibattito","32":"tag-distanza","33":"tag-domanda","34":"tag-emette","35":"tag-emette-acqua","36":"tag-fronte","37":"tag-idrante","38":"tag-idrante-cosmico","39":"tag-idrogeno","40":"tag-ingredienti","41":"tag-ingredienti-chimica","42":"tag-interstellare","43":"tag-it","44":"tag-italia","45":"tag-italy","46":"tag-loeb","47":"tag-marte","48":"tag-massa","49":"tag-naturale","50":"tag-oggetto","51":"tag-orbita","52":"tag-oumuamua","53":"tag-oumuamua-borisov","54":"tag-presenti","55":"tag-presenza","56":"tag-probabilita","57":"tag-proveniente","58":"tag-realta","59":"tag-rispetto","60":"tag-rivelato","61":"tag-scenario","62":"tag-science","63":"tag-science-and-technology","64":"tag-scienceandtechnology","65":"tag-scienza","66":"tag-scienza-e-tecnologia","67":"tag-scienzaetecnologia","68":"tag-scienziati","69":"tag-sistema","70":"tag-technology","71":"tag-tecnologia","72":"tag-university"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169114","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=169114"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169114\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/169115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=169114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=169114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=169114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}