{"id":169458,"date":"2025-10-17T11:22:09","date_gmt":"2025-10-17T11:22:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/169458\/"},"modified":"2025-10-17T11:22:09","modified_gmt":"2025-10-17T11:22:09","slug":"svelato-il-mistero-della-tana-del-ratto-di-chicago-e-i-topi-non-centrano-proprio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/169458\/","title":{"rendered":"Svelato il mistero della \u00abtana del ratto\u00bb di Chicago. E i topi non c&#8217;entrano proprio"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alessandro Sala<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">Ricercatori di tre universit\u00e0 hanno lavorato a uno studio per capire quale animale avesse lasciato l&#8217;impronta nell&#8217;asfalto fresco su un marciapiede della \u00abcitt\u00e0 del vento\u00bb, diventato attrazione turistica e fenomeno social<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La \u00abRat Hole\u00bb, ovvero la famosa\u00a0\u00ab<b>tana del topo<\/b>\u00bb di <b>Chicago<\/b> dovr\u00e0 cambiare virtualmente nome. Un gruppo di ricercatori ha stabilito che quella che sembrava essere l&#8217;impronta lasciata da un ratto\u00a0\u00abannegato\u00bb nell&#8217;asfalto fresco di una strada del Roscoe Village, nell&#8217;area metropolitana della citt\u00e0, divenuta famosa tanto quanto potrebbe esserlo l&#8217;impronta di una star su un \u00abwalk of fame\u00bb, sarebbe in realt\u00e0 la sagoma di uno scoiattolo o di un altro piccolo roditore.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se fa strano apprendere che a questo argomento degli studiosi abbiano dedicato del tempo e addirittura una pubblicazione dei risultati del loro lavoro su una rivista scientifica, bisogna provare a pensare a quello che quell&#8217;insolita imperfezione del piano stradale \u00e8 stata capace di generare nel corso degli anni. Intanto va ricordato che la piccola fossetta che richiamava la sagoma di un animaletto rimasto intrappolato <b>risaliva ad almeno 20-25 anni fa<\/b>. Ma solo negli ultimi due anni era balzata all&#8217;attenzione del\u00a0\u00abgrande pubblico\u00bb e a fare la differenza, manco a dirlo, \u00e8 stato un post diventato virale sui social network. Nella fattispecie, l&#8217;immagine twittata nel 2024 dal comico <b>Winslow Dumaine<\/b>, che l&#8217;aveva svelata di fatto al mondo intero. Come spesso avviene in questi casi, basta poco perch\u00e9 un luogo, un locale, un edificio &#8211; e in questo caso una semplice fossetta nella strada &#8211; diventino un&#8217;attrazione e che per esse si crei un geo-tag. Molti turisti in visita a Chicago l&#8217;hanno per molto tempo inserita nella lista dei must-do del viaggio, assieme alla Sears Tower, all&#8217;Istituto d&#8217;arte e al Millenium Park.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tutto questo non \u00e8 pi\u00f9 possibile, perch\u00e9 nel corso di un recente intervento di ripristino l&#8217;impronta \u00e8 stata coperta. Gi\u00e0 in passato qualcuno aveva provato a chiudere la piccola falla con del gesso, forse dei residenti della zona infastiditi dal viavai dei curiosi e di <b>tiktoker<\/b> e\u00a0<b>instragrammer<\/b>, che erano soliti riempirla di monetine o di fumo o, ancora, circondarla di pupazzetti (spesso proprio di topi, compresi Mickey Mouse o il Remy di Ratatouille) per potere realizzare scatti e video originali. Prima della definitiva rimozione ne \u00e8 stato fatto un calco affinch\u00e9 non se ne perdesse completamente la memoria e <b>la stessa lastra di marciapiede che la ospitava \u00e8 stata rimossa e trasportata nell&#8217;archivio del municipio della Contea<\/b>. E sul posto \u00e8 stata posizionata una piccola targa commemorativa. In ogni caso, tutta questa fama spiega perch\u00e9 qualcuno abbia deciso di dedicarvi anche uno studio scientifico. Che \u00e8 stato pubblicato questa settimana\u00a0sulla rivista Biology Letters.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli studiosi hanno effettuato misurazioni minuziosi e la loro conclusione \u00e8 che in quel buco a lasciarci la forma, oltre che purtroppo anche la pelle, non sia stato un ratto, bens\u00ec uno scoiattolo o, in alternativa, un topo muschiato. Mistero risolto, dunque. A svelare l&#8217;arcano sono stati ricercatori provenienti dall&#8217;<b>Universit\u00e0 del Tennessee<\/b>, dal <b>New York Institute of Technology College of Osteopathic Medicine<\/b> e dall&#8217;<b>Universit\u00e0 di Calgary<\/b>\u00a0in Canada.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli esperti hanno studiato le molte foto online della vecchia \u00abtana del topo\u00bb e hanno confrontato le misure dell&#8217;impronta con esemplari museali di animali comunemente presenti nell&#8217;area di Chicago. La <b>presenza di arti superiori e inferiori<\/b> &#8211; spiega la pubblicazione &#8211; escludeva uccelli, serpenti, rane e tartarughe, riducendo le possibilit\u00e0 a un piccolo mammifero. I contorni degli artigli hanno ulteriormente ridotto il campo a ratti, topi, scoiattoli, tamias e topi muschiati. I ricercatori si sono poi concentrati su alcuni dettagli. I lunghi arti anteriori, il terzo dito e le zampe posteriori della creatura erano troppo grandi per un ratto, ma rientravano negli intervalli di misura degli scoiattoli grigi orientali, degli scoiattoli rossi e dei topi muschiati. Il sospettato pi\u00f9 probabile \u00e8 lo <b>scoiattolo grigio orientale<\/b>, data la sua abbondanza nell&#8217;area di Chicago.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma come \u00e8 potuto accadere che l&#8217;animaletto sia rimasto intrappolato e non sia riuscito a trarsi d&#8217;impaccio? Secondo gli studiosi il cemento \u00e8 bagnato al momento della posa, che avviene di giorno, e i ratti sono animali notturni, altro aspetto che ha contribuito ad escludere che si sia trattato di uno di loro. L&#8217;ipotesi pi\u00f9 probabile \u00e8 stata dunque che uno scoiattolo sia inavvertitamente caduto sul cemento fresco, magari a seguito di un salto calcolato male. E che <b>l&#8217;impatto lo abbia tramortito<\/b>, lasciandolo quindi inerme all&#8217;interno del composto in via di asciugatura.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 stato necessario sciogliere qualche dubbio durante la ricerca. Per esempio il fatto che l&#8217;impronta non sembrasse evidenziare la <b>presenza di una coda folta<\/b>, tipica dello scoiattolo. Ma la conclusione \u00e8 stata che i peli non hanno la rigidit\u00e0 necessaria per creare impronte profonde e ben definite.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Avendo concluso oltre ogni ragionevole dubbio che non si tratta della sagoma di un topo, i ricercatori hanno anche avanzato una proposta di nuova denominazione del luogo: \u00ab<b>Scoiattolo da marciapiede di Windy City<\/b>\u00bb, con il riferimento al fatto che Chicago sia conosciuta anche come \u00abCitt\u00e0 del vento\u00bb. \u00abSarebe un nome &#8211; hanno sottolineato gli autori della ricerca &#8211; pi\u00f9 appropriato alle sue probabili origini e pi\u00f9 in linea con le prove a disposizione\u00bb.<\/p>\n<p>Per ricevere tutti gli aggiornamenti sul mondo degli animali<br \/>Iscrivetevi alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=70\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter Animali<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-17T11:30:51+02:00\">17 ottobre 2025 ( modifica il 17 ottobre 2025 | 11:30)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alessandro Sala Ricercatori di tre universit\u00e0 hanno lavorato a uno studio per capire quale animale avesse lasciato&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":169459,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[18028,103929,103930,16403,103916,103917,103918,5270,841,103919,52727,2548,20346,17710,790,1341,103920,103921,10120,3596,103922,1537,90,89,51722,7059,103923,1693,633,7900,7386,8158,5527,103924,16398,103925,29683,614,4233,8689,103926,17141,103913,195,198,199,197,200,201,103914,103912,479,3726,103915,70377,103927,194,196,48475,103928,10756,4316],"class_list":{"0":"post-169458","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-abbondanza","9":"tag-abbondanza-area","10":"tag-abbondanza-area-chicago","11":"tag-accadere","12":"tag-animaletto","13":"tag-animaletto-rimasto","14":"tag-animaletto-rimasto-intrappolato","15":"tag-animali","16":"tag-area","17":"tag-area-chicago","18":"tag-arti","19":"tag-avviene","20":"tag-cemento","21":"tag-chicago","22":"tag-corso","23":"tag-dubbio","24":"tag-famosa","25":"tag-fossetta","26":"tag-fresco","27":"tag-impronta","28":"tag-intrappolato","29":"tag-it","30":"tag-italia","31":"tag-italy","32":"tag-marciapiede","33":"tag-mistero","34":"tag-muschiati","35":"tag-nome","36":"tag-of","37":"tag-piccola","38":"tag-piccolo","39":"tag-presenza","40":"tag-probabile","41":"tag-probabile-scoiattolo","42":"tag-pubblicazione","43":"tag-ratti","44":"tag-ratto","45":"tag-ricerca","46":"tag-ricercatori","47":"tag-rimasto","48":"tag-rimasto-intrappolato","49":"tag-rivista","50":"tag-sagoma","51":"tag-science","52":"tag-science-and-technology","53":"tag-scienceandtechnology","54":"tag-scienza","55":"tag-scienza-e-tecnologia","56":"tag-scienzaetecnologia","57":"tag-scoiattoli","58":"tag-scoiattolo","59":"tag-spiega","60":"tag-strada","61":"tag-studiosi","62":"tag-tana","63":"tag-tana-topo","64":"tag-technology","65":"tag-tecnologia","66":"tag-topi","67":"tag-topi-muschiati","68":"tag-topo","69":"tag-universita"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=169458"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169458\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/169459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=169458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=169458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=169458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}