{"id":169752,"date":"2025-10-17T14:56:13","date_gmt":"2025-10-17T14:56:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/169752\/"},"modified":"2025-10-17T14:56:13","modified_gmt":"2025-10-17T14:56:13","slug":"cosi-yoga-e-pilates-potrebbero-aiutare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/169752\/","title":{"rendered":"cos\u00ec yoga e pilates potrebbero aiutare"},"content":{"rendered":"<p><strong>Yoga. O magari Pilates<\/strong>. Ma non solo per tenersi in forma. Queste attivit\u00e0, aiutando a ridare la consapevolezza del proprio corpo e degli sforzi fisici che si stanno facendo, potrebbero diventare strumenti fondamentali<strong> per combattere quella stanchezza<\/strong> che fa sentire gi\u00e0 a pezzi di prima mattina.<\/p>\n<p>A far ipotizzare (siamo solo a questo punto) questi originali trattamenti per <a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/sindrome-da-fatica-cronica-i-sintomi-da-non-sottovalutare\/490043\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la stanchezza che non passa mai<\/a>, non migliora con il riposo e magari si accentua quando si entra nell\u2019autunno, quando i cambiamenti nella temperatura, nelle ore di luce e nella routine quotidiana aumentano in molti la sensazione di fatica, \u00e8 una ricerca condotta da esperti dell\u2019universit\u00e0 di Verona nell\u2019ambito del programma MNESYS sulle neuroscienze, il pi\u00f9 ampio mai realizzato in Italia e in Europa con circa 800 scienziati a lavoro in oltre 90 centri in tutto il Paese.<\/p>\n<p>Un cortocircuito cerebrale<\/p>\n<p>La <strong>stanchezza invincibile<\/strong> potrebbe dipendere da <strong>un \u201ccortocircuito\u201d nel cervello,<\/strong> meno capace del dovuto di valutare realisticamente quanto sforzo serva per compiere un\u2019azione.<\/p>\n<p>Mirta Fiorio e Angela Marotta, del Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell\u2019Universit\u00e0 di Verona, lo hanno dimostrato in persone con <strong>patologie neurologiche<\/strong> in cui la stanchezza \u00e8 molto comune, come la <a href=\"https:\/\/dilei.it\/podcast\/pillole-di-salute\/malattia-di-parkinson-storia-scoperta\/1351665\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">malattia di Parkinson<\/a>, e in persone sane che si sentono pi\u00f9 affaticate del normale nella vita di tutti i giorni.<\/p>\n<p>\u201c<strong>La fatica \u00e8 utile<\/strong>, serve a proteggerci da uno stress eccessivo che potrebbe essere dannoso per il benessere fisico e mentale \u2013 spiega Mirta Fiorio, professore ordinario di neuropsicologia dell\u2019Universit\u00e0 di Verona. <strong>Pu\u00f2 per\u00f2 diventare un problema<\/strong>, se \u00e8 cos\u00ec pervasiva da non risolversi neanche con il riposo o se \u00e8 un tratto di personalit\u00e0, una tendenza a sentirci stanchi ancora prima di agire. I nostri dati mostrano che esiste una stretta relazione fra la stanchezza e un \u2018difetto\u2019 nel processo che integra le informazioni sensoriali e motorie che arrivano al cervello e che \u00e8 fondamentale per il controllo volontario delle azioni. Quando vogliamo compiere un gesto, infatti, il cervello \u2018prevede\u2019 sulla base dell\u2019esperienza le sensazioni che prover\u00e0 affrontandolo e ne regola l\u2019intensit\u00e0 percepita\u201d.<\/p>\n<p>Studiate persone con Parkinson e non solo<\/p>\n<p>\u201cStudiando 77 persone con <a href=\"https:\/\/dilei.it\/salute\/morbo-di-parkinson-quali-sono-cause-sintomi-e-diagnosi\/1314549\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Parkinson<\/a> o disturbi neurologici funzionali in cui la fatica \u00e8 un sintomo frequente e invalidante, utilizzando <strong>un test di forza target<\/strong> (cio\u00e8 la pressione esercitata su un dito da un braccio robotizzato) si \u00e8 visto che nei pazienti con stanchezza patologica, e non in quelli senza, le sensazioni motorie vengono percepite pi\u00f9 intense del dovuto. Cos\u00ec il cervello diventa meno preciso ed attribuisce un livello di sforzo maggiore alle proprie azioni e ritenerle perci\u00f2 pi\u00f9 faticose di quanto siano in realt\u00e0.<\/p>\n<p>\u201c<strong>La fatica patologica<\/strong> sembra derivare dal ripetersi di <strong>queste previsioni errate<\/strong> associate al movimento\u2013 interviene Angela Marotta, ricercatrice del Dipartimento di Neuroscienze, Biomedicina e Movimento dell\u2019Universit\u00e0 di Verona\u201d.<\/p>\n<p>I ricercatori Mnesys hanno quindi studiato lo stesso fenomeno nella popolazione generale, analizzando 50 persone in cui la fatica non \u00e8 un sintomo di malattia ma una compagna assidua di tutte le giornate. \u201cLe prime osservazioni rivelano che anche in chi ha la tendenza pi\u00f9 marcata a sentirsi affaticato nella vita di tutti i giorni<strong> il cervello ha una minore capacit\u00e0<\/strong> di ridurre l\u2019intensit\u00e0 delle sensazioni che provengono dai propri movimenti \u2013 riprende Fiorio.<\/p>\n<p>Questo fa ritenere le azioni pi\u00f9 faticose del dovuto, <strong>amplificando la stanchezza,<\/strong> e porta anche ad avere una percezione di minor controllo sulle proprie azioni. Ci\u00f2 spiega perch\u00e9 sentirsi affaticati spesso si accompagna alla sensazione di<strong> non essere pienamente in grado di portare a termine<\/strong> i compiti che ci prefiggiamo, come se qualcosa ci impedisse appunto di avere il pieno controllo delle nostre azioni. Sulla base di questi primi risultati potremmo perci\u00f2 ipotizzare nuove strategie di intervento, preventive e di trattamento per migliorare la qualit\u00e0 di vita di chi convive con la fatica patologica e anche di chi ha una predisposizione a sentirsi privo di energie\u201d.<\/p>\n<p>In questo senso, una strada da esplorare in studi futuri potrebbe essere, per esempio, quella di sfruttare tipi di attivit\u00e0 fisica, come lo<a href=\"https:\/\/dilei.it\/benessere\/yoga-tutti-i-giorni-posizioni\/1200737\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> yoga<\/a> e il pilates, che aiutano a rafforzare la consapevolezza del proprio corpo. \u201cPotrebbero rappresentare un utile allenamento per il nostro cervello a prevedere in modo corretto le sensazioni legate al movimento, prevenendo cos\u00ec il senso di stanchezza \u2013 conclude l\u2019esperta\u201d.<\/p>\n<p>Contromisure generali<\/p>\n<p>Detto che se ci si sente sempre stanchi occorre farsi indicare la via da seguire dal medico, in questo periodo il consiglio \u00e8 di <strong>prestare attenzione al sonno<\/strong>. Quando \u00e8 insufficiente (per qualit\u00e0 o quantit\u00e0) la carenza di riposo porta ovviamente a stanchezza sia per l\u2019alterazione di un normale ritmo corporeo, che influisce sulla normale regolazione ormonale del cervello (ad esempio sulla secrezione di melatonina), che per la mancanza del necessario \u201crilassamento\u201d muscolare.<\/p>\n<p>Infatti <strong>per riposare i muscoli<\/strong> occorre che questi si rilassino, cosa che avviene in una determinata fase del sonno chiamata REM. Se il riposo non \u00e8 sufficiente e non c\u2019\u00e8 questo \u201cperiodo\u201d <strong>la stanchezza non si risolve.<\/strong><\/p>\n<p>Non va poi sottovalutata la possibilit\u00e0 che ci si sente gi\u00f9. Ricordate che chi ha <strong>l\u2019umore un po\u2019 cupo<\/strong> pu\u00f2 sentirsi pi\u00f9 facilmente stanco anche perch\u00e9 la possibile carenza di neurotrasmettitori che facilitano il passaggio degli stimoli nervosi tra i neuroni pu\u00f2 avere effetto in questo senso. Ed il cervello recepisce questa rallentata trasmissione con la difficolt\u00e0 a mantenere i normali ritmi.<\/p>\n<p>Sul fronte dell\u2019<strong>alimentazione<\/strong>, ricordate che una dieta eccessivamente squilibrata dopo un certo periodo porta a sentirsi pi\u00f9 stanchi. I motivi? Innanzitutto non si produce energia da cibi per carenza di glucidi lipidi e proteine, e quindi non \u00e8 disponibile in quantit\u00e0 sufficiente <strong>Adenosin-tri-fosfato<\/strong> (ATP), la principale fonte energetica per le reazioni cellulari. Ma non basta.<\/p>\n<p>Soprattutto per le donne, ma non solo, si pu\u00f2 sviluppare una <strong>carenza di ferro<\/strong>, e quindi di emoglobina (la sostanza che trasporta l\u2019ossigeno nei globuli rossi). Quindi i muscoli hanno meno \u201ccarburante\u201d gli sforzi sono pi\u00f9 difficili da sopportare. Infine fate attenzione allo stress e alle infezioni. Tecnicamente infatti ci si sente stanchi quando i muscoli non sono in grado di sostenere la normale prestazione. E questo pu\u00f2 derivare da un eccessivo sforzo, dalla carenza di energia al muscolo o dalla presenza di una serie di alterazioni legate ad esempio a un\u2019infezione, che interessano l\u2019intero organismo e riducono la produzione di energia da parte delle cellule.<\/p>\n<p>Se \u00e8 in corso<strong> un\u2019infezione,<\/strong> che magari non provoca particolari sintomi come un banale mal di gola da streptococco, nel corpo si possono diffondere tossine che \u201cdanneggiano\u201d i citocromi, particolari unit\u00e0 operative dei mitocondri, le centrali di produzione di energia delle cellule. E quindi la spossatezza rimane padrona<\/p>\n<p class=\"note\">Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e\/o per la prescrizione di terapie personalizzate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Yoga. O magari Pilates. Ma non solo per tenersi in forma. 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