{"id":169870,"date":"2025-10-17T16:21:18","date_gmt":"2025-10-17T16:21:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/169870\/"},"modified":"2025-10-17T16:21:18","modified_gmt":"2025-10-17T16:21:18","slug":"i-bimbi-di-gaza-non-hanno-iniziato-la-guerra-ma-la-pagano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/169870\/","title":{"rendered":"\u00abI bimbi di Gaza non hanno iniziato la guerra. Ma la pagano\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\u00abI bambini non iniziano le guerre e non hanno il potere di porvi fine\u00bb. Catherine Russell, direttrice generale di Unicef, l\u2019agenzia Onu per l\u2019infanzia, nei giorni scorsi ha incontrato papa Leone XIV e in questa intervista confessa cosa teme di pi\u00f9.<\/p>\n<p><b>Cominciamo dai conflitti. Che ricadute stanno avendo?<\/b><\/p>\n<p>La guerra si accanisce sull\u2019infanzia. I bambini vengono uccisi o rimangono feriti, assistono alla violenza subita dalla loro famiglia e dai loro amici, vengono sfollati e perdono l\u2019accesso a servizi essenziali, come l\u2019istruzione e l\u2019assistenza sanitaria. Pi\u00f9 di un bambino su 6 nel mondo vive oggi in aree colpite da conflitti. In troppi luoghi, tra cui Gaza, Haiti, Sudan e Ucraina, rischiano di pagare con il loro futuro.<\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 il bisogno principale?<\/b><\/p>\n<p>Siamo impegnati a raggiungere milioni di bambini coinvolti nei conflitti per fornire loro gli aiuti salvavita. Ma ci\u00f2 di cui hanno pi\u00f9 bisogno \u00e8 la pace. Perci\u00f2 la firma di un cessate il fuoco a Gaza porta una speranza tanto necessaria e attesa per i bambini che cos\u00ec tanto hanno sofferto.<\/p>\n<p><b>Con Papa Leone XIV cosa vi siete detti?<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 stato un grande onore, il Papa ha una voce potente nel diffondere il messaggio di pace e la necessit\u00e0 di proteggere i bambini. Chiede di sottrarre loro e le loro famiglie alla povert\u00e0, fornire istruzione e prendersi cura del pianeta per i bambini di oggi e del futuro. Sono temi chiave del lavoro di Unicef. Oggi, circa 1 bambino su 5 vive in condizioni di estrema povert\u00e0 e milioni di bambini non frequentano la scuola. Il nostro incontro mi ha dato l\u2019opportunit\u00e0 di ringraziare papa Leone XIV per la leadership della Chiesa nell\u2019istruzione e nell\u2019affrontare la crisi del debito, sempre pi\u00f9 grave, che sta distogliendo le risorse interne di tanti Paesi. Il Papa \u00e8 un importante sostenitore dei diritti di ogni bambino, ovunque. E il mondo farebbe bene ad ascoltarlo.<\/p>\n<p><b>Intanto molti governi tagliano i fondi per la cooperazione. Con quale impatto?<\/b><\/p>\n<p>Milioni di bambini sono vivi oggi grazie a decenni di impegni globali per garantire l\u2019accesso a servizi di base, come l\u2019assistenza sanitaria, le vaccinazioni, l\u2019alimentazione, l\u2019acqua potabile e i servizi igienico-sanitari. Dal 2000, i tassi di mortalit\u00e0 globale dei piccoli sotto i 5 anni sono diminuiti del 50%. Ma i drastici e improvvisi tagli ai finanziamenti globali stanno mettendo a rischio risultati ottenuti con fatica.<\/p>\n<p><b>Avete fatto delle previsioni?<\/b><\/p>\n<p>Secondo la rivista Lancet, queste decisioni potranno causare 4,5 milioni di morti infantili in pi\u00f9 entro il 2030. Facciamo appello ai governi e ai donatori privati affinch\u00e9 sostengano i bimbi: il miglior investimento per il futuro.<\/p>\n<p><b>Qual \u00e8 la principale tra le emergenze oscurate dai media?<\/b><\/p>\n<p>Il Sudan \u00e8 oggi la pi\u00f9 grande crisi di sfollamento di bambini al mondo. Un incubo per i pi\u00f9 piccoli e non sta ricevendo l\u2019attenzione che merita. Il conflitto dura ormai da due anni e i bisogni sono enormi. Pi\u00f9 di 15 milioni di bambini hanno bisogno di assistenza umanitaria. In almeno cinque localit\u00e0 del Sudan si sta verificando una carestia causata dall\u2019uomo. A El Fasher, una citt\u00e0 sotto assedio, i bambini muoiono di fame, malattie e violenza. E sono tagliati fuori dai servizi che potrebbero salvar loro la vita. Durante il conflitto, molti bambini sono rimasti feriti, sono diventati orfani o sono stati separati dai loro genitori, mentre innumerevoli altri hanno assistito a violenze indicibili. Milioni di bambini non vanno a scuola.<\/p>\n<p><b>Voi cosa potete fare?<\/b><\/p>\n<p>L\u2019Unicef \u00e8 sul campo e sta facendo tutto il possibile per fornire aiuti salvavita. Ma l\u2019entit\u00e0 dei bisogni \u00e8 impressionante. Chiediamo maggiori finanziamenti e pieno accesso per sostenere i bambini in tutto il Sudan. Ma soprattutto, i bambini hanno bisogno di pace.<\/p>\n<p><b>E il cambiamento climatico che impatto ha sull\u2019infanzia?<\/b><\/p>\n<p>Si stima che attualmente un miliardo di bambini viva in Paesi ad altissimo rischio. La salute e lo sviluppo del cervello, dei polmoni, del sistema immunitario e di altre funzioni essenziali sono influenzati dall\u2019ambiente in cui si vive. Le ondate di caldo sono particolarmente dannose per i bambini perch\u00e9 meno in grado di regolare la temperatura corporea rispetto agli adulti. E poi tempeste sempre pi\u00f9 frequenti e violente, cicli di inondazioni e siccit\u00e0, stanno distruggendo case, scuole, ospedali e i raccolti. L\u2019Unicef sta per mitigare l\u2019impatto. Le azioni che intraprendiamo oggi plasmeranno il mondo che i bambini erediteranno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abI bambini non iniziano le guerre e non hanno il potere di porvi fine\u00bb. 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