{"id":169932,"date":"2025-10-17T17:06:43","date_gmt":"2025-10-17T17:06:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/169932\/"},"modified":"2025-10-17T17:06:43","modified_gmt":"2025-10-17T17:06:43","slug":"come-stanno-le-librerie-indipendenti-modo-infoshop-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/169932\/","title":{"rendered":"Come stanno le librerie indipendenti? | Modo Infoshop"},"content":{"rendered":"<p>Bologna ha un po\u2019 di febbre, ma come se la passano le sue librerie indipendenti? Ecco la nostra nuova rubrica a cura di Greta Biondi.<\/p>\n<p>Nome: Modo, cognome, Infoshop \u2013 che e\u0300 tante cose, tra cui un<strong>a libreria e una casa editrice indipendente<\/strong>, a Bologna, da circa 23 anni. Zero ne ha parlato diffusamente <a href=\"https:\/\/zero.eu\/it\/news\/15-anni-di-modo-infoshop-15-anni-di-cultura-indipendente\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">qui qualche anno fa<\/a>, e oggi siamo tornati a bussare in <strong>via Mascarella 24b<\/strong> per fare una chiacchierata circa i tempi correnti.<br \/>Arrivo da Modo verso le 15, e\u0300 un giorno infrasettimanale, si sta bene al 40126. Butto un occhio, c\u2019e\u0300 ancora poca gente in giro, ma tra poco, diciamo due ore, si riempira\u0300 del tutto, ormai lo so. Nel mentre cerco qualche libro interessante a pochi soldi nelle scatole di legno davanti alla vetrina e uno sgabello libero. Poi arriva Andrea, ci sediamo fuori, che e\u0300 parte del suo bello, e iniziamo la chiacchierata.<\/p>\n<p><strong>Greta<\/strong>: <strong>Modo Infoshop: non vi diro\u0300 che per me come per tutta Bologna siete un\u2019istituzione, perche\u0301 so che non vi interessa [sfodero questa figura retorica del dire non dicendo]. E allora vi domando: ma il vostro nome, da dove viene, cos\u2019e\u0300. Va bene se vi chiamo anche solo Modo? Non l\u2019ho davvero mai capito e mai ho saputo bene a chi chiederlo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Andrea<\/strong>: Modo nasce da un\u2019idea di Fabio e Beppe, con i quali avevamo condiviso gli anni dell\u2019Infoshop al Link (1997\/2001) di via Fioravanti. Nel 2003, appena laureati, decidono di aprire uno spazio che avesse a cuore la piccola e media editoria e l\u2019autoproduzione a 360\u00b0. Sin da subito mi sono unito all\u2019avventura e, da qualche anno anche Marta e\u0300 parte della nostra storia. Il nome modo e\u0300 molto versatile e ci piaceva proprio questa sua caratteristica. Infoshop ci ha seguito anche qui.<\/p>\n<p><strong>Ho capito, grazie \u2013 un dubbio in meno. Qui dovremmo aprire una massiccia parentesi su cos\u2019e\u0300 stato e cosa ha rappresentato il vecchio Link di Fioravanti, ma ce la teniamo per un\u2019altra volta. Per ora ne approfitto per un\u2019altra mia curiosita\u0300 storica: ma il bar e\u0300 parte di Modo? Qual e\u0300 il rapporto che vi lega?<\/strong><\/p>\n<p>Si, il bar e\u0300 nato come costola della libreria, si e\u0300 liberato il locale a fianco e lo abbiamo preso in gestione. Anche ora, dopo vent\u2019anni pensiamo a libreria e bar come a un luogo unico, non sono uniti fisicamente all\u2019interno, ma come puoi vedere il dehor esterno unisce chi frequenta Modo. Abbiamo preferito cosi\u0300 per paura che il bar potesse fagocitare la libreria, come spesso accade per mere questioni economiche.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-350572\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_6226-scaled.jpg\" alt=\"\"   data-recalc-dims=\"1\"\/><\/p>\n<p><strong>Domanda a bruciapelo: e i turisti?<\/strong><\/p>\n<p>Ne passano. Abbiamo ampliato leggermente il settore di libri in lingua che era gia\u0300 presente tra gli scaffali. I titoli sono gli stessi che abbiamo in italiano. Non vendiamo mappe della citta\u0300, o guide turistiche per scelta, ma abbiamo un settore dedicato al viaggiare in senso piu\u0300 ampio, il perdersi, il camminare. Posso dire che il turista che entra in libreria sa gia\u0300 piu\u0300 o meno cosa aspettarsi, anche in questo caso e\u0300 una cosa legata al passaparola, magari via social, da qualche parte hanno parlato di noi. Questa e\u0300 una cosa indipendente dalla nostra volonta\u0300.<\/p>\n<p><strong>E, quindi, chi e\u0300 il frequentatore e la frequentatrice tipo di Modo? Mi guardo intorno e mi sembra di capire, ma poi arriva sempre qualcuno fuori dal quadro.<\/strong><\/p>\n<p>Non saprei definire la nostra \u2018clientela\u2019 tipo. Penso tu abbia gia\u0300 risposto. Siamo in piena zona universitaria e di conseguenza molti studenti e professori dell\u2019area umanistica, dell\u2019accademia, e delle scienze politiche trova nei libri che scegliamo un\u2019occasione per passare di qua. Capita che studenti che ci frequentavano vent\u2019anni fa, nel frattempo sono diventati genitori e quindi portano i loro figli. In generale, ripeto, faccio fatica e definire un frequentatore medio.<\/p>\n<p><strong>E come ti sembra, piu\u0300 in generale, questa Bologna intorno a Via Mascarella?<\/strong><\/p>\n<p>Via Mascarella, quando abbiamo aperto, non era come la conosciamo oggi. E lo stesso vale per Bologna. Questo mi sembra abbastanza scontato. Nel 2002, quando abbiamo iniziato i lavori di allestimento era una via di passaggio per qualche studente diretto alle vecchie aule nella parte \u201cnuova\u201d e poco piu\u0300. Oggi la situazione non e\u0300 diversa dal resto della citta\u0300, siamo per fortuna ai margini della zona turistica, quella della \u201ccitta\u0300 del cibo\u201d, della mortadella\u2026; chi si spinge fino a qui a volte viene apposta, alla ricerca di una piccola isola.<\/p>\n<p><strong>Parliamo un attimo di quegli anni, giusto per dare un nome alle cose, che per me e\u0300: invidia generazionale. Com\u2019era davvero, per tu\/voi che avete vissuto gli anni Novanta?<\/strong><\/p>\n<p>Ma lascia perdere l\u2019invidia generazionale, che e\u0300 una cosa a catena: noi l\u2019avevamo per quelli di prima, che avevano fatto gli anni Settanta e Ottanta, ovviamente. Comunque, ti posso dire che quegli anni li\u0300 per Bologna, tra le centomila altre cose, sono stati un tempo di forza attrattiva immane per i ragazzi dalle province di tutta Italia, una potenza enorme. Durante il \u201894-\u201999, ad esempio, le cose succedevano veloci e parallele, dovevi scegliere a cosa rinunciare piuttosto che cosa vedere e noi abbiamo avuto la fortuna di esserci. Parte di quelle esperienze ce le portiamo ancora dietro e muovono ancora molto del nostro fare.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-350576\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/IMG_6234-scaled.jpg\" alt=\"\"   data-recalc-dims=\"1\"\/><\/p>\n<p><strong>Secondo te, oggi sarebbe possibile aprire un posto simile a Modo?<\/strong><\/p>\n<p>Non so rispondere a questa domanda. Per noi e\u0300 successo in modo del tutto naturale, poi le cose sono venute piano piano nel tempo. Abbiamo cercato di mettere insieme le nostre esperienze, e quelle delle centinaia di persone che hanno attraversato, e attraversano i nostri spazi. Spazi che prima di noi, e per pura coincidenza ospitavano il Picchio, un centro di documentazione anarchica attivo dal 75 al 93. Dove oggi c\u2019e\u0300 il bar aveva aperto il Naked, un pub molto conosciuto nel giro dei primi anni duemila, che ospitava concerti e dj set molto interessanti, aperto a volte anche tutta la notte. Proprio Max uno dei gestori, ci parlo\u0300 dello spazio sfitto che era di fianco. Pensa che il vecchio proprietario era cosi\u0300 un uomo d\u2019altri tempi che ci fece scrivere una lettera di motivazione per prendere i locali, nella quale dichiaravamo tutti i nostri intenti. Ci disse di si\u0300. Non so se questo sarebbe possibile oggi, ma i modi per fare le cose si trovano sempre, o si inventano insieme.<\/p>\n<p><strong>Cosi\u0300 hai anche gia\u0300 quasi risposto alla successiva domanda, e cioe\u0300 com\u2019e\u0300 lavorare a quattro teste e avere dei soci?<\/strong><\/p>\n<p>Anche qui, posso parlare solo per noi. Questo lavoro, mestiere, chiamalo come vuoi, e\u0300 soprattutto uno spazio. Uno spazio abitato dal sentire nostro (mio, di Fabio, Beppe, Marta) e dal filtro di questo sentire, anche cose diverse. Li\u0300 dentro [indica la libreria] ci sono romanzi, ma anche tanta saggistica, fanzine, riviste, una miriade di piccole e medie case editrici scelte da noi quattro: e\u0300 una prossimita\u0300 di visioni continue, ed e\u0300 esattamente come avremmo voluto che fosse. Quello che piace a me, o che conosco io, e\u0300 inevitabilmente diverso, per dire, dal gusto o dalle conoscenze di Marta, e va bene cosi\u0300. Sicuramente il fatto di aver costruito negli anni uno spazio come questo ha creato delle buone condizioni per mettere in relazione le persone, noi in primis ma anche che chi frequenta Modo. Quindi forse ti direi che per creare un posto come questo, a Bologna o da qualsiasi altra parte, si deve prima di tutto avere la volonta\u0300 di creare uno spazio di condivisione. Libreria lo abbiamo scritto su Facebook per necessita\u0300, pero\u0300 questo e\u0300 Modo infoshop, che e\u0300 tante cose davvero.<\/p>\n<p><strong>E allora, come ve la passate?<\/strong><\/p>\n<p>Non credo sia tempo di fare bilanci, cerchiamo di vivere e attraversare il presente. Quella che ci spinge ogni giorno e\u0300 la stessa voglia che avevamo vent\u2019anni fa. E questo fa si\u0300 che ogni idea, ogni spunto che abbiamo, diventi occasione per organizzare gli incontri che ospitiamo o a pensare ai libri che pubblichiamo con la nostra casa editrice.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Bologna ha un po\u2019 di febbre, ma come se la passano le sue librerie indipendenti? Ecco la nostra&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":169933,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-169932","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169932","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=169932"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/169932\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/169933"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=169932"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=169932"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=169932"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}