{"id":170409,"date":"2025-10-17T22:57:10","date_gmt":"2025-10-17T22:57:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/170409\/"},"modified":"2025-10-17T22:57:10","modified_gmt":"2025-10-17T22:57:10","slug":"tania-branigan-memoria-rossa-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/170409\/","title":{"rendered":"Tania Branigan &#8211; Memoria Rossa Recensione"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 tanto da scoprire sulla Cina di oggi attraverso <strong>Memoria rossa<\/strong> di <strong>Tania Branigan<\/strong>, tradotto da<strong> Silvia Rota Sperti<\/strong>. Perch\u00e9 il (fallito) grande balzo in avanti e la Rivoluzione Culturale hanno lasciato tracce indelebili nella psiche e negli animi delle persone coinvolte.<\/p>\n<p>Nel Libretto Rosso Mao Zedong affermava: \u201cLa rivoluzione non \u00e8 un pranzo di gala; non \u00e8 un\u2019opera letteraria, un disegno, un ricamo; non la si pu\u00f2 fare con altrettanta eleganza, tranquillit\u00e0 e delicatezza, o con altrettanta dolcezza, gentilezza, cortesia, riguardo e magnanimit\u00e0. La rivoluzione \u00e8 un\u2019insurrezione, un atto di violenza con il quale una classe ne rovescia un\u2019altra\u201d\u2026 Beh, non si pu\u00f2 dire che non sia stato di parola. <strong>Tania Branigan<\/strong> con delicatezza ed eleganza intervista diversi sopravvissuti. E per sopravvissuti non dobbiamo intendere solo i superstiti delle persecuzioni e delle violenze, ma a volte anche le persone che hanno compiuto tali atti. Perch\u00e9 tra le guardie rosse venivano spesso arruolati giovanissimi e giovanissime a cui veniva inculcato un furore che non si fermava davanti a niente e nessuno, tanto che da grandi avrebbero dovuto capire come convivere con il peso delle loro azion: i figli furono aizzati contro i genitori. Per cadere in disgrazia bastava un dazibao, o anche meno. Anche essere fedelissimi di Mao poteva non essere sufficiente, si poteva comunque finire con l\u2019essere considerati controrivoluzionari. Ma l\u2019attenta analisi dell\u2019autrice permette di capire che questo continuo rigirare la verit\u00e0 non si \u00e8 fermato con la morte di Mao, \u00e8 proseguito e prosegue fino all\u2019odierno governo di Xi Jinping. Nel tempo infatti si sono prese le distanze da fatti come l\u2019Agosto Rosso, ma la Cina non ha mai fatto veramente i conti con il passato, e anche questa presa di distanze dei governi \u00e8 avvenuta in un modo tale da sembrare quasi di facciata. Lo stesso per Piazza Tienanmen.<\/p>\n<p>Leggere <strong>Memoria Rossa<\/strong> fa comprendere come l\u2019autocrazia cinese riesca a superare le mille contraddizioni, tra capitalismo sfrenato, confucianesimo e comunismo.<\/p>\n<p><strong>Tania Branigan<\/strong> \u00e8 una giornalista britannica. Tra le voci pi\u00f9 importanti del Guardian per gli esteri, si \u00e8 occupata a lungo di Cina, paese in cui ha vissuto sette anni come corrispondente. Suoi scritti sono apparsi anche sul Washington Post.\u00a0Memoria rossa, finalista al Baillie Gifford Prize, \u00e8 il suo primo libro.\u00a0<\/p>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 tanto da scoprire sulla Cina di oggi attraverso Memoria rossa di Tania Branigan, tradotto da Silvia Rota&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":170410,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-170409","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170409","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=170409"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170409\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/170410"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=170409"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=170409"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=170409"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}