{"id":170455,"date":"2025-10-17T23:30:12","date_gmt":"2025-10-17T23:30:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/170455\/"},"modified":"2025-10-17T23:30:12","modified_gmt":"2025-10-17T23:30:12","slug":"paolo-virzi-e-cinque-secondi-il-mio-viaggio-negli-abissi-dellanima-voto-7-e-1-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/170455\/","title":{"rendered":"Paolo Virz\u00ec e \u00abCinque secondi\u00bb, \u00abil mio viaggio negli abissi dell&#8217;anima\u00bb (voto 7 e 1\/2)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Paolo Mereghetti<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Valerio Mastandrea e Valeria Bruni Tedeschi protagonisti del dramma. Il regista: \u00abScavo nel dolore di un uomo che nasconde un segreto\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Perch\u00e9 un professionista affermato (scopriremo che si tratta del socio di un importante studio di avvocatura) decide di tagliare i ponti con tutto e con tutti per ritirarsi in una stalla riattata in piena campagna, evitando ogni contatto? Cosa nasconde Adriano Sereni (Valerio Mastandrea) dietro una barba che vorrebbe ispida come il suo carattere? Per spiegare chi si \u00e8 inventato come protagonista del suo ultimo film, \u00abCinque secondi\u00bb, presentato ieri ala Festa di Roma, Paolo Virz\u00ec usa prima una categoria socio-antropologica (\u00ab\u00e8 un borghese di Roma Nord\u00bb e chi ha un po\u2019 di consuetudine con le polemiche propagandistico-elettorali sa cosa c\u2019\u00e8 dietro quella definizione: persona colta, affluente, progressista se non addirittura di sinistra, per dirla in soldoni) e poi usa la psicologia: \u00abIl mio film vuole essere un percorso dentro il lutto, per scavare nell\u2019abisso di un persona che vuole \u2014 o meglio: deve \u2014 mettere in discussione la propria vita\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per sapere qual \u00e8 la vita con cui Adriano<\/b> fa cos\u00ec fatica a fare i conti, ci vorr\u00e0 un po\u2019 di tempo, perch\u00e9 la sceneggiatura (che il regista ha scritto col fratello Carlo e con Francesco Bruni) sembra prendersela comoda, a divagare e a distrarre l\u2019attenzione dello spettatore verso altri argomenti. Come il rumoroso arrivo di una brigata di ventenni decisi a ridare nuova vita ai campi che confinano con l\u2019eremo di Adriano. E la sua solitudine, difesa con rabbia e con stizza, si vede costretta, obtorto collo, a fare i conti con un confronto che sembra dargli particolarmente fastidio.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I giovani sono in parte abusivi (perch\u00e9<\/b> non hanno chiesto il permesso a nessuno), in parte autorizzati perch\u00e9 chi li guida \u00e8 la giovane nipote degli antichi proprietari, la contessina Matilde (Galat\u00e9a Bellugi). E sar\u00e0 proprio lei, con la sua sfrontatezza, ad aprire una prima breccia nelle difese di Sereni, spingendo il film sulla strada dello scontro generazionale: l\u2019uomo maturo alle prese con una giovent\u00f9 che sembra incarnare tutti i valori (e le energie) che lui fa di tutto per lasciare fuori dalla porta. Ma in fondo \u00e8 una pista (quasi) falsa: non \u00e8 il confronto che interessa a Virz\u00ec, piuttosto la possibilit\u00e0 di mettere il suo protagonista di fronte a quella stessa cosa da cui sembra voler fuggire: la propria responsabilit\u00e0 di genitore.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abLa loro presenza \u2014 continua Virz\u00ec \u2014 lo costringe<\/b> a interrogarsi su cosa voglia dire stare insieme agli altri. Grazie a loro, questo solitario misantropo torna a farsi le domande a cui sembrava voler sfuggire\u00bb. Perch\u00e9 \u00e8 chiaro che Adriano nasconde un segreto: \u00e8 quello che ogni giorno lo spinge a mandare un messaggio a qualcuno che non sembra interessato a rispondere e che invece Giuliana (Valeria Bruni Tedeschi), una collega di lavoro che dietro la sua stringata efficienza fa intuire un profondo spirito se non materno almeno sororale e che a fatica riesce a superare i suoi no, torna a ricordargli.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Cos\u00ec pian piano scopriamo che nel passato<\/b> di Sereni c\u2019\u00e8 qualcosa che ha riguardato la sua famiglia, talmente grave da aver spinto l\u2019ex moglie (Ilaria Spada) a intentargli un processo, da cui lui non sembra nemmeno volersi difendere. Ed \u00e8 a questo punto che il doppio cammino del film diventa pi\u00f9 chiaro perch\u00e9 l\u2019invadente Matilda si scopre incinta e lo spirito protettivo di Adriano non pu\u00f2 accettare che la ragazza non si prenda cura della sua gravidanza: accusato dall\u2019ex moglie di non essersi preoccupato abbastanza della propria figlia, l\u2019uomo finisce per fare da \u00abpadre putativo\u00bb alla futura mamma, difendendo anche il loro diritto a coltivare quelle terre o comunque a non venirne sfrattati.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ma \u00e8 a questo punto che il film sembra \u00abribellarsi\u00bb<\/b> ai suoi sceneggiatori, per assumere una valenza pi\u00f9 grande, quella che gli permette di andare oltre la semplice trama per scavare, usando le stesse parole del regista, \u00abnell\u2019abisso che una persona si porta dentro, nel percorso dentro il suo lutto\u00bb. Lasciamo allo spettatore di scoprire come il percorso cinematografico trover\u00e0 una soluzione e come giustificher\u00e0 il titolo, certo \u00e8 che vedendo \u00abCinque secondi\u00bb non si pu\u00f2 non pensare al dolore e alle rabbie con cui tutte le famiglie devono fare i conti. Finendo addirittura per smentire Tolstoj: pur nelle loro diversit\u00e0, anche le famiglie infelici possono soffrire nello stesso modo, dentro e fuori dallo schermo.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-17T18:42:22+02:00\">17 ottobre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Paolo Mereghetti Valerio Mastandrea e Valeria Bruni Tedeschi protagonisti del dramma. 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