{"id":170610,"date":"2025-10-18T01:51:15","date_gmt":"2025-10-18T01:51:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/170610\/"},"modified":"2025-10-18T01:51:15","modified_gmt":"2025-10-18T01:51:15","slug":"gaza-macerie-in-vendita-si-cerca-un-tetto-prima-del-freddo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/170610\/","title":{"rendered":"Gaza: macerie in vendita. Si cerca un tetto prima del freddo"},"content":{"rendered":"<p>Ad agosto Hamed Abu Shaaban, rimasto senza soldi come tanti prima di lui, aveva messo un annuncio sui social per la vendita del suo appartamento a Deir al Balah, l\u2019area centrale di Gaza meno colpita dall\u2019offensiva militare israeliana. Abu Shaaban non l\u2019ha mai ritirato, pur non avendo alcuna certezza che la casa sarebbe scampata ai bombardamenti. Ha vinto la sua scommessa quando \u00e8 stato annunciato il cessate il fuoco a Gaza.<\/p>\n<p><strong>CI\u00d2 CHE COLPISCE<\/strong> nelle foto che accompagnano l\u2019annuncio, racconta la giornalista Mervat Awl, \u00e8 che l\u2019alloggio, al secondo piano di una palazzina, \u00e8 stato danneggiato: alcune pareti sono crollate. Eppure, aggiunge la reporter, \u00abAbu Shaaban riceve circa dieci chiamate al giorno dall\u2019inizio della tregua e potrebbe vendere il suo appartamento anche domani\u00bb. A un prezzo che \u00e8 quasi raddoppiato: dai 17 mila dollari di agosto ai 30 mila di oggi. A trattenerlo \u00e8 la modalit\u00e0 di pagamento proposta dai potenziali acquirenti, che offrono rate mensili. Lui vuole tutto e subito, per non correre rischi.<\/p>\n<p>Con l\u2019inverno che si avvicina e la prospettiva di dover rimanere nei campi di tende, esposti al gelo e alla pioggia, chi non ha pi\u00f9 una casa \u2013 la maggior parte delle famiglie sfollate di Gaza \u2013 \u00e8 alla disperata ricerca di qualcosa che assomigli a un\u2019abitazione. Anche solo una stanza con un tetto intero o da riparare, preferibilmente in affitto, perch\u00e9 pochi posseggono le somme necessarie per comprare una casa. I civili palestinesi ricordano ancora lo scorso inverno, quando si tremava per il freddo che attraversava le tende di stoffa.<\/p>\n<p>\u00abLe richieste sono migliaia\u00bb ci dice l\u2019operatore umanitario Sami Abu Omar, di Bani Suheila, a est di Khan Yunis, aggiungendo che sono apparsi dal nulla \u00abagenti immobiliari pronti a soddisfare il bisogno di un riparo dopo la distruzione da parte di Israele dell\u201980-90% delle case di Gaza City e di Khan Yunis e della completa devastazione di altre citt\u00e0 come Rafah, Beit Hanoun, Jabalia\u00bb. Lo confermano le immagini satellitari.<\/p>\n<p><strong>LA SITUAZIONE<\/strong> \u00e8 particolarmente grave nel governatorato di Khan Yunis. Il portavoce del comune, Saeb al Laqan, ha confermato ieri che Israele ha distrutto almeno l\u201985% del governatorato (110 chilometri quadrati). \u00abNon solo le case\u00bb ha precisato, \u00abanche la maggior parte dei terreni agricoli \u00e8 distrutta o occupata\u00bb.<\/p>\n<p>Dopo la proclamazione della tregua, l\u2019affitto di un appartamento di due stanze, pi\u00f9 o meno integro, a Deir al Balah \u00e8 salito a mille dollari al mese. A Rimal, la zona residenziale sul lungomare di Gaza City, solo sfiorata dalle bombe, i proprietari di decine di appartamenti chiedono fino a 3 mila dollari.<\/p>\n<p><strong>CIFRE<\/strong> che ben pochi palestinesi possono permettersi e, come avveniva prima del 7 ottobre 2023, gli appartamenti migliori sono destinati agli uffici e al personale delle organizzazioni internazionali e delle agenzie dell\u2019Onu. Le rare famiglie benestanti di Gaza, che gi\u00e0 vivevano di rendita affittando appartamenti agli stranieri, continueranno ad accumulare fortune mentre gran parte della popolazione \u00e8 nelle tende. \u00abLa soluzione migliore \u00e8 comprare un appartamento, anche danneggiato e da riparare, per sottrarsi agli affitti esorbitanti in attesa della ricostruzione, che per\u00f2 richieder\u00e0 anni\u00bb, spiega Aziz, un giovane giornalista. \u00abMa tante famiglie non hanno soldi, o ne hanno pochi, e comunque esitano a investire tutto ci\u00f2 che possiedono in un appartamento, perch\u00e9 il futuro \u00e8 molto incerto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>REEM YOUNIS<\/strong> \u00e8 un\u2019agente immobiliare online. Dice che \u00able persone mettono in vendita o in affitto tutto sui social o attraverso di noi, anche i ruderi. E altrettante persone sono pronte ad occuparli perch\u00e9 l\u2019alternativa \u00e8 restare in una tenda o in una scuola dell\u2019Onu con centinaia di famiglie\u00bb. Un suo collega, Ibrahim Abu Rami, spiega che la prima ragione di chi decide di vendere il proprio appartamento \u00ab\u00e8 garantirsi la sopravvivenza e in qualche caso per avere i soldi per andare via da Gaza quando e se sar\u00e0 possibile\u00bb, mentre chi ne compra uno o lo prende in affitto lo fa \u00abper sfuggire alla vita a lungo termine negli accampamenti\u00bb malgrado l\u2019ottimismo di Donald Trump. \u00abUn tetto di cemento \u00e8 preferibile a una tenda\u00bb aggiunge.<\/p>\n<p>La linea gialla si estende per 6,5 chilometri all\u2019interno della Striscia, all\u2019altezza di Khan Yunis. Grazie ad essa Israele occupa il 53% del territorio e il suo ritiro da un ulteriore 40% \u00e8 rinviato fino alla formazione di una forza di sicurezza internazionale per Gaza sotto guida arabo-americana. La cosiddetta \u00abcintura di sicurezza\u00bb (la linea rossa), che copre il 15% della Striscia, non sar\u00e0 smantellata fino al disarmo di Hamas, come insiste Benyamin Netanyahu.<\/p>\n<p><strong>L\u2019AREA<\/strong> in cui si trovava la casa di Sami Abu Omar \u00e8 oggi sotto diretto controllo militare israeliano ed \u00e8 classificata come \u00abzona gialla\u00bb, quindi non pu\u00f2 entrarvi. Vive con la famiglia nella presunta \u00abarea sicura\u00bb di Mawasi, a ovest di Khan Yunis, dove le tende si stendono come un mare di stoffa bianca. \u00abLa nostra casa \u00e8 a soli cinque chilometri di distanza, eppure \u00e8 lontanissima\u00bb ci dice. \u00abSogniamo di tornare, di piantare qualcosa accanto alle macerie o di rimettere in piedi almeno una parte della nostra abitazione. Ora possiamo sperare solo in una tenda nuova\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ad agosto Hamed Abu Shaaban, rimasto senza soldi come tanti prima di lui, aveva messo un annuncio sui&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":170611,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-170610","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=170610"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170610\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/170611"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=170610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=170610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=170610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}