{"id":170753,"date":"2025-10-18T04:32:13","date_gmt":"2025-10-18T04:32:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/170753\/"},"modified":"2025-10-18T04:32:13","modified_gmt":"2025-10-18T04:32:13","slug":"tassi-dei-prestiti-italiani-piu-alti-deuropa-famiglie-a-rischio-indebitamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/170753\/","title":{"rendered":"Tassi dei prestiti italiani pi\u00f9 alti d&#8217;Europa, famiglie a rischio indebitamento"},"content":{"rendered":"<p>Il volume del <strong>credito al consumo<\/strong> in Italia continua a salire. Secondo l\u2019analisi della Fondazione Fiba di First Cisl, su dati Bankitalia e Bce, nel secondo trimestre del 2025 i finanziamenti sono cresciuti dell\u20191,7% rispetto ai primi tre mesi dell\u2019anno.<\/p>\n<p>Su base annua l\u2019aumento \u00e8 del 5,25%, con il montante che \u00e8 passato da 165,28 a 173,9 miliardi di euro. Prosegue anche la ripresa dei prestiti complessivi alle famiglie, in aumento del 2,3% sullo stesso periodo del 2024\n<\/p>\n<p>Il primato negativo: i tassi pi\u00f9 alti d\u2019Europa<\/p>\n<p>Accanto alla crescita dei volumi, si consolida una tendenza negativa: l\u2019Italia si conferma ai vertici europei per il costo del denaro. Ad agosto, il <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/glossario\/taeg\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Taeg<\/a> (Tasso Annuo Effettivo Globale)\u00a0sui nuovi prestiti personali ha ripreso a correre, attestandosi al <strong>10,29%<\/strong>. Un dato che ci colloca ben al di sopra della media dell\u2019area euro (8,25%) e molto distante da Francia (6,24%) e Germania (8,35%).<\/p>\n<p>Un altro primato riguarda la propensione a indebitarsi per i consumi. In Italia, la quota di credito al consumo sul totale dei prestiti \u00e8 del 19,1% (dati di agosto), un valore che ci fa \u201csvettare\u201d in classifica. Il divario con la media eurozona (11,2%) \u00e8 marcato, con Germania (9,7%) e Francia (12,8%) ancora una volta distanti.<\/p>\n<p>Sostiene il Segretario generale nazionale First Cisl <strong>Riccardo<\/strong> <strong>Colombani<\/strong>:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Tassi elevati e volumi in continua crescita sono ormai caratteristiche consolidate del credito al consumo in Italia. L\u2019esplosione della cessione del quinto, che dal 2011 ha visto quasi raddoppiare gli importi erogati, ma anche la diffusione di forme alternative di finanziamento come il buy now pay later, completano un quadro che desta preoccupazione, come First Cisl sottolinea dall\u2019inizio delle sue rilevazioni.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>La geografia del credito in Italia<\/p>\n<p>La crescita del secondo trimestre non \u00e8 uniforme sul territorio. Gli aumenti pi\u00f9 significativi si sono registrati in Trentino-Alto Adige, Lombardia ed Emilia-Romagna:<\/p>\n<ul>\n<li>Trentino-Alto Adige +2,06%;<\/li>\n<li>Lombardia +2,01%;<\/li>\n<li>Emilia-Romagna +1,93%;<\/li>\n<li>Toscana +1,78%;<\/li>\n<li>Lazio +1,76%;<\/li>\n<li>Abruzzo +1,75%;<\/li>\n<li>Marche +1,70%;<\/li>\n<li>Veneto +1,67%;<\/li>\n<li>Calabria +1,68%;<\/li>\n<li>Valle d\u2019Aosta +1,68%;<\/li>\n<li>Umbria +1,55%;<\/li>\n<li>Friuli-Venezia Giulia +1,45%;<\/li>\n<li>Molise +1,43%;<\/li>\n<li>Liguria +1,43%;<\/li>\n<li>Puglia +1,42%;<\/li>\n<li>Campania +1,40%;<\/li>\n<li>Sicilia +1,46%;<\/li>\n<li>Piemonte +1,35%;<\/li>\n<li>Basilicata +1,32%;<\/li>\n<li>Sardegna +1,23%.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Mutui in peggioramento, ma l\u2019Italia \u00e8 in linea con l\u2019Europa<\/p>\n<p>Anche sul fronte <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/mercato-immobiliare\/mutuo-tasso-variabile-ottobre-2025\/931044\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">mutui<\/a> le condizioni di finanziamento sono peggiorate. Ad agosto, il Taeg per i nuovi mutui \u00e8 passato dal 3,61% di luglio al <strong>3,67%.<\/strong> In questo caso, tuttavia, l\u2019Italia non \u00e8 un\u2019eccezione: l\u2019aumento \u00e8 un fenomeno europeo, con tassi in rialzo anche nella media Ue (dal 3,57% al 3,62%), in Germania (dal 3,72% al 3,76%) e in Francia (dal 3,62% al 3,63%).<\/p>\n<p>Dall\u2019analisi emerge inoltre che in Italia nel 2025 la rischiosit\u00e0 del credito, rappresentata dal tasso di deterioramento dei <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/info-utili\/prestiti-personali-ottobre-2025\/931846\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">prestiti<\/a> alle famiglie calcolato in relazione al numero degli affidati, ha ripreso a crescere, passando dallo 0,207% di marzo allo 0,224% di giugno. Guardando ai dati su base regionale, le difficolt\u00e0 maggiori si registrano al Sud, con il picco in Sicilia (0,383%), seguita da Calabria (0,381%) e Molise (0,352%).<\/p>\n<p>In arrivo pi\u00f9 tutele per i clienti<\/p>\n<p>Sul tema del credito al consumo il Governo ha approvato nei giorni scorsi un decreto legislativo per introdurre una stretta, attuando una direttiva europea del 2023. L\u2019obiettivo \u00e8 garantire maggiore trasparenza e tutele per i consumatori, specialmente quelli in difficolt\u00e0 finanziarie.<\/p>\n<p>Per chi sconfina regolarmente dal proprio fido, sono previste misure di protezione: i finanziatori dovranno offrire <strong>consulenza debitologica<\/strong> gratuita e, in caso di riduzione della linea di credito, il cliente potr\u00e0 rimborsare l\u2019importo utilizzato in 12 rate mensili e uguali, senza costi aggiuntivi, evitando azioni legali immediate. La valutazione della solvibilit\u00e0 diventa cos\u00ec pi\u00f9 rigorosa.<\/p>\n<p>\u00c8 stata inoltre potenziata la lotta alla <strong>pubblicit\u00e0<\/strong> <strong>ingannevole<\/strong>, che non potr\u00e0 suggerire che il credito migliori la situazione finanziaria. I consumatori potranno inoltre accedere a servizi di consulenza a basso costo e usufruire di un diritto di recesso esteso fino a oltre un anno se le informazioni contrattuali non sono complete.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il volume del credito al consumo in Italia continua a salire. Secondo l\u2019analisi della Fondazione Fiba di First&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":170754,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,25680,6537,177,1537,90,89,64147,7298],"class_list":{"0":"post-170753","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-banca-ditalia","10":"tag-bce","11":"tag-business","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-mutui-e-prestiti","16":"tag-prestiti"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170753","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=170753"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/170753\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/170754"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=170753"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=170753"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=170753"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}