{"id":171083,"date":"2025-10-18T09:04:27","date_gmt":"2025-10-18T09:04:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/171083\/"},"modified":"2025-10-18T09:04:27","modified_gmt":"2025-10-18T09:04:27","slug":"il-microstato-osteggiato-dalla-croazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/171083\/","title":{"rendered":"il microstato osteggiato dalla Croazia"},"content":{"rendered":"<p>Lungo il <strong>Danubio<\/strong>, al confine tra <strong>Croazia<\/strong> e <strong>Serbia,<\/strong> c\u2019\u00e8 un piccolo lembo di terra, mezzo chilometro di costa fluviale, dimenticato da <strong>Zagabria<\/strong>, ignorato da <strong>Belgrado<\/strong>, mai rivendicato dopo la dissoluzione dell\u2019ex-Jugoslavia. Fino a quando, nel maggio 2019, un gruppo di ventenni vi piantarono bandiera e fondarono la <strong>Libera Repubblica<\/strong> di <strong>Verdis<\/strong>. Tutto liscio sulla carta \u2013 la formazione del governo provvisorio, i primi contatti istituzionali \u2013 tranne quando, nell\u2019ottobre 2023, i fondatori, l\u2019ora 20enne <strong>Daniel Jackson<\/strong> e i primi abitanti, decisero di insediarsi sul territorio, riscontrando l\u2019incursione delle autorit\u00e0 croate, che li hanno arrestati ed espulsi insieme ad alcuni <strong>giornalisti<\/strong>. Sono trascorsi due anni dal colpo di mano: Verdis rimane sotto occupazione e i suoi fondatori possono vederla soltanto navigando il <strong>Danubio<\/strong>, rischiando per\u00f2 l\u2019arresto da parte delle autorit\u00e0 croate, come accaduto a inizio settembre a uno dei fondatori, nonch\u00e9 ministro degli <strong>Esteri<\/strong>. \u201cSono i rischi che si corrono quando si fonda uno Stato, ma non ci arrendiamo: siamo preparati a questa e altre evenienze, in una zona di per s\u00e9 conflittuale\u201d, commenta Jackson a Ilfattoquotidiano.it, ricordando che \u201cle autorit\u00e0 croate sono state molto aggressive\u201d durante l\u2019incursione del 2023, pur consapevoli di aver \u201cviolato il diritto internazionale\u201d, in quanto quella terra \u201cnon \u00e8 loro\u201d.<\/p>\n<p>Ma al di l\u00e0 dell\u2019accaduto, l\u2019agenda di <strong>Verdis<\/strong> non cavalca il rancore contro <strong>Zagabria<\/strong> e mantiene l\u2019orizzonte del riconoscimento da parte di pi\u00f9 Paesi, compresa la <strong>Croazia<\/strong>. \u201cPer ora non abbiamo buoni rapporti con loro, ma puntiamo ad averli\u201d, sostiene il giovane leader, che si guarda bene da eventuali tranelli, come il favore di <strong>Belgrado<\/strong>, Bucarest o <strong>Sofia<\/strong> in chiave anti-croata, adottando uno stile di buon vicinato. \u201cVogliamo il riconoscimento di entrambi, di tutti\u201d, continua Jackson, che sull\u2019eventuale scelta di campo tra <strong>Russia<\/strong> e <strong>Ucraina<\/strong> chiarisce: \u201cSin dall\u2019inizio ci siamo pensati come uno Stato rispettoso dell\u2019ambiente, neutro, di pace\u201d e \u201cterreno di dialogo tra leader e Paesi differenti\u201d.<\/p>\n<p><strong>Jackson<\/strong> ribadisce il messaggio di pace di <strong>Verdis<\/strong>, rispecchiato anche nella sua bandiera: una fascia bianca, orizzontale, e le altre due, in alto e in basso, celesti, a rappresentare il cielo e il Danubio. \u201cVengo spesso minacciato da gruppi nazionalisti croati e serbi, e questo mi spaventa un po\u2019\u201d, sostiene <strong>Jackson<\/strong>, che da allora non \u00e8 pi\u00f9 riuscito a entrare in <strong>Croazia<\/strong>: \u201cAltri fondatori di Verdis sono stati espulsi per tre mesi, ma io resto permanentemente bandito dal loro territorio, perch\u00e9 mi ritengono una minaccia alla sicurezza\u201d. \u201cA dire il vero mi sento pi\u00f9 sicuro quando sono in <strong>Serbia<\/strong>\u201c, aggiunge. Di Verdis ne ha parlato anche il Serbian Times, che lo definisce il secondo Stato pi\u00f9 piccolo del mondo dopo il <strong>Vaticano<\/strong>, riportando con ammirazione la storia di <strong>Jackson<\/strong>. Lo fanno anche The Guardian, Russia Today e altre testate mentre sulla sponda croata prevale il silenzio, anche da parte delle autorit\u00e0.<\/p>\n<p>Alla domanda \u201ctornerebbe a vivere l\u00ec?\u201d, <strong>Jackson<\/strong> risponde: \u201cS\u00ec, mi piacerebbe viverci per sempre. Perci\u00f2 mi auspico che il blocco croata finisca presto\u201d. Attualmente <strong>Verdis<\/strong> vanta tre uffici di rappresentanza distribuiti a in <strong>Bulgaria<\/strong>, Serbia e <strong>Regno Unito<\/strong>. In quelle mura si discute e si delibera sul futuro del Paese: si parla di <strong>future elezioni,<\/strong> alle quali <strong>Jackson<\/strong> non vorrebbe ricandidarsi per \u201cvivere come un normale cittadino di <strong>Verdis<\/strong>\u201c, e si pensa a una <strong>Costituzione<\/strong> che \u201cmetta nero su bianco i valori fondanti della piccola Repubblica\u201d e sia alla base a di \u201cun <strong>sistema di governo pi\u00f9 stabile,<\/strong> mettendo fine ai governi provvisori\u201d. Il dibattito evolve poi sull\u2019economia, le infrastrutture e gli investimenti futuri. Verdis vanta almeno 400 cittadini e 15mila richieste. La <strong>cittadinanza<\/strong> \u00e8 poi accessibile a costruttori, ingegneri e a chiunque possa dare una mano alla costruzione del Paese, oltre a opzioni come la naturalizzazione e l\u2019e-residence, cio\u00e8 la residenza elettronica, in attesa del territorio, che fa la differenza tra utopia e realt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lungo il Danubio, al confine tra Croazia e Serbia, c\u2019\u00e8 un piccolo lembo di terra, mezzo chilometro di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":171084,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-171083","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=171083"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171083\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/171084"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=171083"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=171083"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=171083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}